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20.8.12

Il Medagliere finale - bilancio olimpico degli sport individuali


E' ora di tirare le somme per la nostra spedizione olimpica. Abbiamo chiuso ottavi con 28 medaglie (8 ori, 9 argenti e 11 bronzi), quindi con una medaglia di bronzo in più rispetto a Pechino, la domanda è: possiamo ritenerci soddisfatti di questi risultati? Risposta: si e no.
Sì perchè obiettivamente le caute premesse di Petrucci che si augurava 25 medaglie e il decimo posto nel medagliere non lasciavano molti spazi per l'ottimismo, sì perchè nonostante tutti i tagli allo sport e una programmazione olimpica non ottimale comunque le medaglie le abbiamo portate a casa. No perchè hanno latitato gli sport principali delle olimpiadi, ovvero nuoto e atletica, in generale abbiamo conquistato molte medaglie negli sport "minori", ovvero quelli in cui c'è meno bagarre a livello internazionale dato che non sono universalmente praticati. No perchè abbiamo intere federazioni (aggiungiamo canottaggio, volendo anche canoa, sollevamento pesi, lotta, tuffi maschili, badminton, equitazione), che non paiono in grado di sostenere gli atleti portandoli ad un livello massimale. No per lo stesso motivo del sì: non è possibile che non abbiamo una programmazione sportiva in base al calendario olimpico diffusa in tutti gli sport. L'anno olimpico dev'essere considerato l'apice per ottenere i maggiori risultati, invece noi spesso ci affidiamo non dico al caso ma ai singoli atleti.

Ma vediamo quali sono le note positive e i "tasti dolenti" procedendo per sport:
- Scherma: il solito bottino di medaglie, 7, con l'en plein del fioretto femminile e l'oro a squadre maschile che rimarranno per molto tempo negli almanacchi. Nonostante la globalizzazione della scherma abbiamo ancora le scuole e i maestri migliori, anche se rimane un pò l'amaro in bocca per la spada, all'asciutto da medaglie. Dalla sciabola non ci si poteva aspettare molto di più dato il secondo posto di Occhiuzzi e il bronzo a squadre con Aldo Montano a mezzo servizio.
- Pugilato: rispetto a Pechino un oro in meno, con Cammarelle beffato dalla giuria in un verdetto stile Lupin a favore del pugile di casa. Francamente in questi casi non si può recriminare nulla all'atleta. Russo conferma il secondo posto, e Mangiacapre chiude con la medaglia di bronzo, peccato che passerà al professionismo. Si ferma prima delle semifinali Valentino, la sensazione è che per lui sia finita l'epoca d'oro.
- Taekwondo: l'efficienza è il profumo della vita. Due atleti qualificati e due medaglie, Sarmiento bronzo dopo l'argento di Pechino e Molfetta oro, vera sopresa di questi giochi, anche perchè gareggiava in una categoria veramente ostica.
- Tiro a volo: alti e bassi in questa olimpiade, era lecito aspettarsi qualcosa in più. Certo trionfale la corsa all'oro di Jessica Rossi praticamente perfetta. Ottimo anche l'argento di Fabbrizi. Ci si aspettava un rendimento più alto in generale, e una-due medaglie in più, ma negli equilibri olimpici ci può stare.
- Tiro a segno: grande ritorno dopo il fallimento di Pechino di questa disciplina, che grazie a Campriani trova un oro e un argento, e un altro argento con Luca Tesconi nella prima giornata olimpica
- Tennis: obiettivamente i nostri non potevano fare di più. Wimbledon = erba, superficie che non si addice alle caratteristiche dei nostri giocatori mediamente più "terraioli". Ci si aspettava una medaglia dal doppio Errani-Vinci, seconde in quanto a bravura solo alle sorelle Williams, ma il sorteggio beffardo le ha accoppiate ai quarti, è stato un match a senso unico a favore delle statunitensi.
- Vela: era forse utopistico pensare all'ennesima medaglia per Alessandra Sensini che ha concluso la sua carriera dopo le olimpiadi, se la sarebbe meritata, questo è certo. Otteniamo due buoni piazzamenti di Conti-Micol in campo femminile e di Zandonà-Lucchetti. Rimane l'amaro in bocca per la gestione federale del caso Pietro Sibello, escluso dalle olimpiadi nonostante si fosse qualificato anche se col fratello non gareggiavano per la FIV.
- Triathlon: il decimo posto di Fabian è un ottimo risultato considerando il campo partecipanti e le potenzialità del nostro atleta, speriamo che si possa migliorare a Rio.
- Tiro con l'arco: dopo il fantastico oro a squadre maschile è stato il nulla, vuoto cosmico. Sia gli uomini che le donne eliminati quasi subito, in particolare la squadra femminile ha deluso essendo campione del mondo in carica.
- Tennis Tavolo: risultati consoni alle aspettative in una disciplina dominata dai cinesi.
- Sollevamento Pesi: federazione dove sei? Disciplina che non aveva qualificato nessuno per questi giochi, a Londra per caso per qualche squalifica altrui. Ovviamente nessun risultato degno di nota.
- Pentathlon moderno: quattro qualificati per le finali su quattro, De Luca nono e una disciplina che appare in crescita, bene così.
- Tuffi: forse il rimpianto più grande per Tania Cagnotto, arrivata quarta nell'individuale per 20 centesimi di punto beffata dalla messicana Sanchez che mai l'aveva battuta e quarta nel sincro sempre da 3 metri con Francesca Dallapè. Ci siamo commossi con lei quando ha risposto in lacrime alle domande di Elisabetta Caporale, è una grande campionessa. Per il resto Noemi Batki decima dalla piattaforma. Uomini: non pervenuti. Anche qui urge esame di coscienza federale dopo il vuoto cosmico da quando hanno lasciato i fratelli Marconi.
- Nuoto: vero tasto dolente di questi giochi, un'unica medaglia della Grimaldi, bronzo nella maratona 10 km in acque libere, poche finali raggiunte dai nostri. Se il bis della Pellegrini agli occhi degli esperti pareva poco probabile dati i tempi registrati dalle avversarie quest'anno, comunque ci si aspettava almeno l'ingresso in finale dei 100 stile di Magnini, risultati più convincenti dalle staffette, una medaglia di Scozzoli, e perchè no una medaglia da Paltrinieri, il più giovane della spedizione che comunque col suo quinto posto ha ottenuto il piazzamento migliore dei nostri atleti in piscina (insieme alla Pellegrini e ad Ilaria Bianchi, l'unica in grado di migliorare il suo personale ai giochi).
- Atletica: voglio affrontare anche questa delusione per togliermi il pensiero. Il problema non è che avessimo grosse speranze di medaglia (a parte Shwarzer e la Di Martino nel salto in alto, infortunata), il problema è che nella disciplina regina dei giochi non abbiamo una squadra in grado di ambire a qualche risultato decente. Sono anni e anni che mi chiedo com'è possibile che lo sport più praticato a scuola (ore e ore in fila dietro ai compagni di classe invece di fare movimento o giocare a sport di squadra per aspettare il proprio turno per gettare il peso o per saltare in lungo, un vero incubo), più economico da praticare, in alcune discipline (vedi corsa) veramente accessibile a tanti, non sforni praticamente nessun campione. Risposta? Le altre federazioni coltivano gli atleti, li gestiscono a differenza nostra (v. pessima gestione di Howe, ci si potrebbe scrivere almeno il capitolo di un libro), mettono a disposizione centri federali di tutto rispetto e le piste d'atletica sparse per il territorio non sono vecchie di cent'anni come le nostre strutture di provincia. In più, come se ciò non bastasse, la federazione ha imposto dei limiti di qualificazione più severi dei limiti IAAF, ed ha impedito ad Howe reduce dall'ultimo grave infortunio di partecipare alla staffetta perchè giustamente non aveva accettato gli intensi allenamenti per i cambi, troppo precoci per lui. Per avere un cambio più pulito abbiamo rinunciato all'unico alteta in grado di combinare qualcosa. Complimenti, spedizione sponsorizzata dal brand "prosciutto sugli occhi". Insieme alla federazione del nuoto ci sarebbe da fare piazza pulita e ripartire da zero. Parzialmente consolatorio il bronzo di Donato associato al quarto posto di Greco nel salto in lungo.
Canottaggio: voglio chiudere il trittico delle federazioni magiche. In questo caso almeno è stato allontanato il tecnico, ci si chiede ancora perchè adesso e non un anno fa. L'unica medaglia arriva dal doppio Sartori-Battisti, anche loro non sostenuti dalla federazione.
- Canoa: anche qui alti e bassi. Storica la Idem, quinta, semplicemente da ringraziare per la sua splendida carriera. Anche qui da registrare il fatto che si è allenata da sola senza il sostegno federale. Insomma queste federazioni aiutano o sono dei macchinoni politici che si frappongono fra l'atleta e il risultato ad alti livelli? Gli altri atleti non pervenuti, comunque gli italiani erano solo in 3, decisamente pochi.
- Canoa slalom: splendido oro di Molmenti in un crescendo gara dopo gara, abbiamo qualificato 4 atleti su 4, insomma ottima olimpiade.
- Badminton: siamo alla periferia delle gerarchie mondiali, è uno sport che in Italia non prende piede nonostante la crescita di Agnese Allegrini, che però alle olimpiadi si è fermata subito.
- Ciclismo su strada: altro capitolo da aprire. In campo maschile non si spiegano alcune scelte di Bettini nelle convocazioni, la squadra non è mai parsa in grado di lottare per una medaglia, brutta corsa. In campo femminile abbiamo puntato tutto sulla Bronzini sbagliando nettamente, l'olandese era comunque troppo forte per ambire a un oro, ma potevamo lottare per una medaglia, cosa che non è avvenuta dato che la nostra formazione è sempre parsa in ombra.
- Ciclismo su pista: paghiamo in parte le scelte del CIO che ha recentemente cambiato le discipline olimpiche, ma anche qui appare un movimento latitante. Elia Viviani ottiene comunque un buon piazzamento nell'omnium.
- Mountain Bike: la gara di Fontana ha dell'incredibile: primo per un buon tratto di gara, si rompe la sella, ed in modo eroico resiste terzo correndo sempre sui pedali, arrivando in lacrime. In campo femminile ci si aspettava di più da Eva Lechner.
- BMX: De Vecchi fa quello che può in questa disciplina emergente. In italia praticamente non abbiamo piste e neanche praticanti, nessuna pista italiana ha la rampa di lancio olimpica, pareva fracamente impossibile fare di più in questo sport in cui chi vuole fare il professionista emigra negli Stati Uniti. 
- Ginnastica artistica: ottimo bronzo di Matteo Morandi, quarti posti per Busnari e Vanessa Ferrari scippata del bronzo. Gli anni d'oro di Chechi e Cassina sembrano finiti perlomeno in quest'epoca di cambio generazionale, olimpiade comunque positiva.
- Ginnastica ritmica: buono il bronzo nella gara a squadre, le ragazze hanno pagato qualche errore in finale ma possiamo dire che è stata una spedizione positiva.
- Lotta: Timoncini esce al primo turno, era obiettivamente impossibile sperare nell'oro come era accaduto a Pechino con Minguzzi ma si poteva fare meglio.
- Judo: si temeva il nulla dato l'anno non positivo di Giulia Quintavalle (poi quinta) e l'infortunio di Elio Verde, anche lui quinto, e invece è arrivato lo splendido bronzo di Rosalba Forciniti. Forse ci si aspettava una medaglia in più ma sono comunque risultati sufficienti. 

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6.8.12

ORO ARGENTO E BRONZO il tris perfetto!

Grande giornata oggi per i nostri colori, vinciamo un oro, un argento e un bronzo.
Cito il blog olimpiadi perchè a causa del lavoro non ho (purtroppo) potuto vedere e seguire nessuna delle tre gare; gli aggiornamenti dell'app sull'iphone sulla grande prestazione nelle qualificazioni per Campriani non sono sufficienti per raccontare un grande successo!!


Niccolò Campriani ORO nella carabina 50m da tre posizioni:
E dire che alle 11 del mattino quando ancora erano in corso le prime serie di tiri a terra c'era chi, inconsapevole della lunghezza della prova, già parlava di flop nella Carabina Tre Posizioni. Effettivamente la partenza di Niccolò Campriani, favorito della vigilia, non era stata delle migliori con 396 punti a terra ma poi l'Argento olimpico della Carabina 10 metri si è ripreso alla grande: 390 punti nella serie in piedi, 394 nella serie in ginocchio,. Una prestazione straordinaria che lo ha posto primo in classifica a ben 8 punti dal secondo, l'americano e amico Emmons con 1172 punti, con 1180 punti e record olimpico (era 1177) stracciato. Gli altri più indietro.
Il problema era solo mantenere la giusta concentrazione per la finale. Ed effettivamente Niccolò Campriani la pressione l'ha sentita, qualche 9.x di troppo nella finale tanto che alla fine si ritrova con il settimo punteggio nei dieci tiri di finale con 98.5 ma è più che sufficiente per conquistare una medaglia d'Oro storica, la prima nella storia azzurra nella Carabina Libera Tre posizioni.
L'azzurro, che stabilisce anche il record olimpico sulla gara totale con 1278.5 punti, precede di 6 punti il coreano Kim Jonghyun e di 7.2 punti lo statunitense Emmons che come ad Atene e a Pechino rischia di mandare all'aria tutto con l'ultimo tiro, un 7.6, che comunque gli consente di salire sul podio.
Solo discreta la prestazione di Marco De Nicolo che con 1165 è qundicesimo a causa di una penalizzante serie in piedi (serie a terra 394, serie in piedi 380, serie in ginocchio 391).
Per Niccolò Campriani si chiude una Olimpiade da incorniciare: Oro nella Carabina Tre Posizioni, Argento nella Carabina 10 metri, settimo posto nella Carabina a Terra.

 Massimo Fabbrizi argento nella fossa olimpica:
E' il sesto piattello dii shoot off ad assegnare il titolo olimpico nella Fossa Olimpica maschile, ultime medaglie assegnate alle Olimpiadi di Londra alle Royal Artillery Barracks. Protagonisti del logorante spareggio il croato Giovanni Cernogoraz e l'azzurro Massimo Fabbrizi entrati in finale a tre e due piattelli dal perfetto, nelle qualificazioni a doppia canna, Michael Diamond, l'australiano che si presenta alla finale con 125/125 alla caccia del terzo titolo olimpico.
Con la singola canna della finale, Diamond non ha mai avuto un buon rapporto e si scioglie con 5 errori, concentrati nella seconda parte della finale e chiude a 145. 
In una finale strettissima dove fino agli ultimi piattelli tutti i sei tiratori sono stati in lizza per una medaglia, recupera posizioni su posizioni Cernogoraz che stampa un 24/25. Due sono gli errori di Massimo Fabbrizi e i due si ritrovano in vetta alla classifica con 146/150. Un piattello più sotto, a 145, Diamond è raggiunto anche dal kuwaitiano Aldeehani.
Ed è tempo di spareggi per le medaglie; si parte con lo shoot off per il terzo posto, Diamond risponde per quattro volte al centro di Aldeehani e poi si arrende. Vanno in pedana il croato e l'azzurro, alla sua prima Olimpiade, che per sorteggio è il primo a tirare. Centra i suoi primi 5 piattelli ma Cernogoraz non si arrende, l'errore arriva al sesto piattello mentre il croato di Capodistria fa centro e conquista la prima medaglia d'Oro croata nel Tiro a Volo. Sul viso di Massimo Fabbrizi la delusione dura pochi istanti lasciando poi spazio alla gioia per lo splendido Argento.

 Matteo Morandi bronzo negli anelli
Quinto alle Olimpiadi di Atene, sesto a Pechino, Matteo Morandi, 31 anni il prossimo mese di ottobre, mette il sigillo olimpico alla sua carriera dopo essere salito quattro vole sul podio mondiale e tre volte, tra le quali l'Oro di Birmingham 2010, sul podio europeo.
Il ginnasta di Vimercate si presenta in finale con il secondo punteggio di qualificazione, solo dietro al cinese Chen Yibing che è tra i primi ad affrontare il castello degli Anelli. Non è perfetto come sempre il cinese e soprattutto presenta un esercizio dello stesso livello di difficoltà (6.800) dei suoi avversari. La giuria gli riconosce 9.000 nell'esecuzione e l'Oro di Pechino 2008 si issa nella prima posizione della classifica provvisoria con 15.800 punti.  
Il russo Balandin parta con un decimo di handicap nella difficoltà, la sua esecuzione è pagata leggermente meno: quando Matteo Morandi sale in pedana sa che le porte del podio sono poste intorno al 15.666 del russo.
Morandi è concentrato, buono il suo esercizio anche se qualche posizione è tenuta solo per il tempo strettamente necessario e segna il suo risultato con un piccolo passetto nell'uscita; un passetto che dovrebbe valere un decimo di punto, il trentenne di Vimercate si ritrova dietro al cinese Chen Yibing di soli 0.067, l'impressione con i suoi 15.733 punti è che abbia perso l'occasione di superare il cinese ma che sia da podio.
Scorrono senza scossoni gli esercizi degli altri tra i quali il trentanovenne bulgaro Yovtchev alla sua ennesima finale olimpica, fino al brasiliano Arthur Nabarrete Zanetti. Ottima la sua esecuzione, l'uscita è perfettibile ma si tratta solo di una sensazione: il 9.100 che gli riconosce la giuria lo porta a 15.900 punti e alla medaglia d'Oro, Chen Yibing è d'Argento, Matteo Morandi sale finalmente sul podio con la medaglia di Bronzo. E' la sedicesima medaglia italiana, la diciassettesima se contiamo anche quella, non si sa il metallo, conquistata ieri sera da Clemente Russo.


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5.8.12

Tutti i risultati azzurri di questa intensa domenica olimpica!

Oggi ancora una giornata parzialmente positiva, per l'oro conquistato dai ragazzi del fioretto in finale contro il Giappone.
Ho già scritto in merito a pallanuoto, tuffi 3m femminili, beach volley, eviterei di girare il coltello nella piaga, come si dice in un luogo comune che non gradisco ma che rende l'idea.

Al di là del medagliere arriva un fantastico ottavo posto nella maratona di Valeria Straneo. Secondo risultato di sempre nella maratona femminile per l'alessandrina Straneo, che poco tempo fa veniva operata di splenectomia (asportazione della milza) a causa della sferocitosi ereditaria, malattia che danneggia i globuli rossi. Ha recuperato alla grande, tanto che nei primi 10 km era addirittura in testa, approfittando della sua posizione per salutare i tifosi mentre correva veramente carica. Poi si è dovuta "arrendere" al maggior spessore delle altre maratonete, ha chiuso ottava, per lei un grande risultato, come se fosse una medaglia! La maratona è stata vinta dall'etiope Tiki Gelana in 2h23'07" grazie a un allungo nell'ultimo chilometro.

Nei 3000 siepi Floriani arriva tredicesimo in 8'40"07, bissare il secondo posto della semifinale era pressochè impossibile.
Si è fermato a 2,21 metri Gianmarco Tamberi, unico italiano in gara nel salto in alto, non qualificandosi per la finale.
Nel lancio del martello Nicola Vizzoni (capitano della spedizione azzurra di atletica) chiude ottavo con 76,07 m.

Nella pallavolo femminile le ragazze perdono 3-2 contro la Russia al tie-break, arrivando seconde nel loro girone. Conosceranno la loro avversaria nei quarti di finale al termine di un sorteggio, probabilmente si tratterà di Cina o Corea. Le ragazze allenate da Barbolini sono finora parse un pò altalenanti, non hanno mostrato la costanza di rendimento di cui sono capaci, però siamo sicuramente fiduciosi!

Nel ciclismo su pista, specialità Omnium, Viviani arriva sesto al termine dell'ultima prova, la crono sul chilometro lanciato, dove segna il nono tempo (1'04"239). Dopo lo scratch era primo con 25 punti, al pari di Coquard e Hansen, ma il chilometro era il suo punto debole, e con una concorrenza così agguerrita non è riuscito a terminare sul podio. Vince l'oro Hansen, argento Coquard, bronzo il pupillo di casa Clancy.

Capitolo vela:
Alessandra Sensini è nona in classifica generale nella classe RS:X e si è così qualificata per la finale. Di fatto non ha possibilità di medaglia, dato che i punteggi non vengono azzerati; semplicemente i punti della finale varranno doppio.
Conti-Micol nella medal race della classe 470 femminile hanno chiuso prime la gara di oggi, e così sono quarte nella classifica generale. Nei prossimi giorni continueranno a sfidarsi con le avversarie, il 10 agosto la finale.

Nel cavallo con maniglie Alberto Busnari è quarto con 15.400. Per l'azzurro, che ha anche inventato una figura entrata nel punteggio internazionale e che porta il suo nome, ha pesato il tocco al cavallo, che ha comportato una penalità di 0.2 punti. L'oro è andato all'ungherese Berki con 16.066, Smith (GB) arriva allo stesso punteggio ma per una minima differenza nel coefficiente di difficoltà arriva secondo. Bronzo sempre alla Gran Bretagna con Whitlock. 

Nel nuoto sincronizzato Giulia Lapi e Mariangela Perrupato sono settime nel programma tecnico con  90.700. Domani il libero.

Tiro a volo e tiro a segno:
Massimo Fabrizi è secondo nella gara di fossa dopo la prima giornata di qualificazioni, con 74/75 insieme al tedesco Bindrich, i croati Glasnovic e Cernogoraz ed il rappresentante del Kuwait Al-Deehani. Primo l'australiano Diamond, per lui nessun errore. Giovanni Pellielo, alla sua sesta Olimpiade, 17esimo con 72/75. Domani ci saranno alle due serie di qualificazioni e alle 17 la finale per i primi sei.
Giuseppe Giordano quinto (656 punti) nella finale della pistola 50 metri. Oro e argento alla Corea, terzo posto alla Cina.

Personaggi di oggi:
Usain Bolt: il giamaicano ha bissato il successo olimpico nei 100 metri piani, segnando il record olimpico in 9"63. Questa volta evita di irridere gli avversari ed esulta con gioia per questo successo che lo pone nel gotha della specialità. Al secondo posto il connazionale Blake, al terzo l'americano Gatlin. Finale storica: tutti i partecipanti (escluso Asafa Powell infortunatosi nel finale) sotto i 10".
Andy Murray: vince l'oro olimpico in casa a Wimbledon contro un impotente Federer. Onore allo scozzese che sinceramente si meritava questa vittoria, oggi ha disputato la gara della vita contro un Federer praticamente fermo, dal servizio non incisivo, probabilmente ancora appesantito dopo la maratona in semifinale. Complimenti anche a Del Potro, il gigante argentino, che in quest'anno di grandi risultati dopo il lungo stop per infortunio vince il bronzo contro Djokovic. In queste Olimpiadi hanno vinto i "secondi", in perfetto stile olimpico, onore a loro e alla loro voglia di riscatto!

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3.8.12

Tutti i risultati degli azzurri in gara oggi




Ecco il consueto appuntamento con la rassegna di tutti i risultati dei nostri azzurri nella giornata di oggi.
Sicuramente spicca il bronzo degli sciabolatori, capaci di una finale 3°-4° posto con la Russia veramente difficile, combattuta punto a punto dai nostri schermidori.

Nel beach volley gradita sorpresa: Lupo e Nicolai battono nettamente gli Stati Uniti campioni olimpici in carica, punteggio finale 21-17 21-17, e si portano ai quarti di finale.

Nella pallanuoto il setterosa finalmente conquista la prima vittoria contro la Gran Bretagna per 10-5. Tripletta per Emmolo, doppietta per Tania Di Mario, Frassinetti, Abbate.

Nel nuoto l'Italia non supera le qualificazioni della 4x100 mista femminile: Arianna Barbieri, Ilaria Bianchi, Michela Guzzetti e Federica Pellegrini undicesime in 4'02"20.
Il risultato che ci fa ben sperare è la qualificazione di Gregorio Paltrinieri per la finale dei 1500 stile libero. L' azzurro ha vinto la sua batteria in 14'50"11, ottenendo il quarto tempo assoluto. Il 17enne è l'unica speranza per salvare il disastro natatorio di queste olimpiadi, ed evitando di "regredire" a Los Angeles 84, le ultime olimpiadi senza medaglia per il nuoto. Certo è dura, ma oggi l'azzurro ha nuotato con grande "tranquillità" e ha dichiarato di essersi rispamiato nel finale. Speriamo! Eliminato l'altro azzurro, Gabriele Detti, quarto nella sua batteria con 15'06"22.
Erika Ferraioli non ha superato le qualificazioni dei 50 stile libero. La nuotatrice azzurra è arrivata terza nella sua batteria in 25"69, 32esimo tempo assoluto.

Nei tuffi Tania Cagnotto e Francesca Dallapè accedono alla semifinale del trampolino da 3 metri. La Cagnotto ha chiuso al terzo posto con 349,80, mentre la Dallapè è arrivata dodicesima. Migliore in assoluto, manco a dirlo, la cinese Wu Minxia.

Nel tennis Roberta Vinci e Daniele Bracciali hanno sprecato una grossa occasione per vincere una medaglia: sono stati eliminati dal torneo di doppio misto di tennis dai tedeschi Sabine Lisicki e Christopher Kas, per 4-6 7-6 (2) 10-7.

Il nuoto sta passando il testimone all'atletica, e così oggi arrivano i primi risultati azzurri in questa disciplina "regina" delle Olimpiadi (il nuoto è almeno il principe!)
Nicola Vizzoni si è qualificato per la finale del lancio col martello chiudendo al 10° posto, entravano i primi 12. Sinceramente brutto lancio il suo, ma nel gruppo B hanno fatto peggio, e così è arrivato in finale. Eliminato invece Lorenzo Povegliano.
Yuri Floriani arriva secondo nella sua batteria e conquista la finale dei 3000 siepi; un grande risultato per l'azzurro che -incredulo- si è voltato sul finale per controllare la posizione, e si è anche risparmiato negli ultimi metri.
Libania Grenot si è qualificata per la semifinale dei 400 metri femminili chiudendo in 52"13.
Jose Bencosme si è qualificato per la semifinale dei 400 ostacoli terminati in 49'35.

Nel canottaggio grande amarezza: Lorenzo Carboncini e Niccolò Mornati sono arrivati quarti nel due senza. Gli azzurri hanno lottato testa a testa con Gran Bretagna (argento) e Francia (bronzo) in una gara dominata dalla Nuova Zelanda, cedendo nel finale. Nel frattempo, dopo le ridondanti discussioni nel nuoto, si è aperto un caso anche nel canottaggio, disciplina decisamente in crisi dopo le glorie del passato, anche considerando che l'unica medaglia è arrivata da un equipaggio che il ct non voleva neanche convocare. A quanto è emerso in questi anni ci sarebbe stato un clima "militare" a causa del coach, che a quanto pare verrà "licenziato" a breve.

Niccolò Campriani ha chiuso all'ottavo posto la finale della prova della carabina a terra 50 metri. E' un buon risultato considerando che per lui questa disciplina è "propedeutica" per la carabina 10 metri, in cui è vicecampione olimpico.

Nella ginnastica Flavio Cannone non ha raggiunto la finale del trampolino elastico, è arrivato undicesimo.

Nel pugilato Vincenzo Picardi si è fermato agli ottavi, sconfitto dal mongolo Nyambayar per 17-16 dopo un match avvincente, concluso all'ultimo round.

Nell'equitazione Valentina Truppa è arrivata nona assicurandosi la partecipazione al Grand Prix Special di dressage.


Personaggi del giorno: 
Aldo Montano, alla sua terza olimpiade e alla sua quarta medaglia olimpica! (oro individuale e argento a squadre ad Atene, bronzo a squadre a Pechino, bronzo a squadre a Londra) Grande combattente, in campo stringendo i denti e dando il massimo, un grande capace di divertirsi al massimo durante le gare!
Roger Federer, che ha vinto la sua faticosa semifinale contro "Delpo" Del Potro in 4 ore e 26' vincendo 19-17 al terzo e segnando suo malgrado il record di durata per una partita di tre set. Affronterà in finale Murray che ha battuto Djokovic e che sogna la rivincita sull'erba di Wimbledon.
Michael Phelps, che all'ultima gara individuale nei 100 farfalla vince (o meglio stravince) e arriva a quota 21 medaglie olimpiche, sempre più leggenda!!!!
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30.7.12

Niccolò Campriani argento nella carabina 10 metri l'acuto odierno



Niccolò Campriani è arrivato secondo nella carabina 10 metri dietro al rumeno Moldoveanu.
Finale molto tirata per i due, con l'italiano avanti fino al settimo tiro, aveva infatti 7 decimi di vantaggio, poi nell'ottavo e nel nono tiro il nostro atleta ha preso due punteggi non eccezionali (9.4 e 9.5) e così il rumeno è balzato in testa vincendo per pochi decimi di vantaggio. 
Peccato, perchè Niccolò partiva coi favori del pronostico (è Campione del mondo), nelle qualificazioni aveva segnato il record olimpico di 599/600 al pari del rumeno, ed è stato un testa a testa che si è concluso per un soffio a favore dell'avversario. In ogni caso Campriani potrà rifarsi nella carabina tre posizioni, tifiamo per lui!

Come ormai è tradizione, ecco gli altri risultati odierni (oggi solo i principali, s'ha dovuto lavorà per campà e la tv trascurà):
La Pellegrini ha vinto la sua semifinale in 1'56"62 e si è qualificata in finale col quarto tempo. Davanti a lei Barratt (1'56"08), Schmitt, Muffat. Se non altro nessuna ha nuotato sotto l'1'56; ho la sensazione che la Schmitt sia veramente pericolosa, e che la Muffat (seppur capace di grandi tempi) sia un pò scarica dopo i 400, per lo meno lo spero. Spero anche che la Pellegrini agguanti il podio con la zampata della campionessa, anche se quest'anno non ha mai fatto meglio di 1'56". Il problema è che le avversarie non sono irresistibili, considerando che in entrambe le distanze (200 e 400) finora i suoi record hanno abbondantemente resistito, è lei che si trova in un periodo "opaco". Domani la prova del nove!

Dopo la Cainero un'altra campionessa olimpica abdica: è Giulia Quintavalle, onorevole quinto posto nel Judo 57 kg. Anche lei si trova in un anno in cui ha faticato anche a causa di alcuni infortuni, non era certamente la favorita, eppure ha disputato un torneo al massimo delle sue possibilità. In pochi avrebbero scommesso sul fatto che potesse disputare lo spareggio per il bronzo, ed invece è accaduto; la Quintavalle ha perso però contro la statunitense Malloy.

Nella spada la migliore delle nostre è Rossella Fiamingo, che arriva ai quarti dove viene fermata dalla cinese Yuije Sun per 15-14. Per lei decisamente un ottimo torneo anche considerando la giovane età (è 21enne), e il match portato avanti con grande determinazione contro la favorita di oggi, numero 1 del ranking. Sicuramente se continuerà a lavorare in futuro potrà crescere molto.

Nella Pallanuoto invece brutto esordio per il Setterosa, battuto dall'Australia 10-8 in una gara tesa in cui le azzurre non sono mai entrate veramente in partita. Alla fine si sono lamentate per l'arbitraggio troppo permissivo, che ha causato una vera e propria lotta in acqua, con la partita che è diventata troppo fisica. Da sottolineare un aspetto che mi pare senza senso, ma sta di fatto che ci sono 8 squadre qualificate alle olimpiadi, e quindi tutte passeranno ai quarti. Ciò significa che il punteggio delle azzurre servirà "unicamente" per decretare l'abbinamento nel quarto di finale. Per cui non ci fasciamo la testa, e speriamo che fra due giorni facciano meglio, senza lasciarsi invischiare nel gioco (o meglio nel non-gioco fisico) delle avversarie.

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29.7.12

Tutti i risultati della seconda giornata olimpica



Arriva un'altra medaglia dalla scherma, disciplina magica per i nostri colori, la grande tradizione continua ad essere portata avanti regalandoci sempre emozioni. Bravo Occhiuzzi, argento!
Il Judo ci regala in ogni edizione olimpica qualche emozione, sfornando campioni e outsider. Speriamo che nei prossimi giorni le cose continuino così per i nostri colori! Grazie Forciniti!

Capitolo nuoto:
Federica Pellegrini non è riuscita ad andare oltre il quinto posto nei 400 stile. Gara condotta fin dall'inizio dalla francese Muffat e dalla Smith, corsie 4 e 5. La Pellegrini dopo i primi due passaggi era terza, ma la sensazione che dava non era quella di controllo (sono famosi i suoi ultimi 100 metri) ma bensì quella di grande sforzo per tenere a poca distanza le due in testa; infatti Federica ha perso due posizioni negli ultimi 200 metri. Peccato per questa distribuzione di gara, dovuta probabilmente al fatto che obiettivamente le altre erano di un altro livello quest'oggi. La gara lascia amarezza perché il tempo finale di 4:01:50 in linea teorica era alla portata della Pellegrini, l'aveva già abbondantemente nuotato in precedenza (ha abbondantemente resistito il suo record del mondo); a onor del vero tutti gli appassionati sapevano che quest'anno non è mai parsa in forma e al livello delle migliori al mondo di questa stagione. Probabilmente ha pagato i continui cambi di allenatori dopo la morte di Alberto Castagnetti, peccato perché è un talento assoluto che ha perso un po' la strada. Ha dichiarato più volte (anche dopo questa finale) che si prenderà un anno sabbatico e poi deciderà, speriamo. Intanto domani nuoterà i 200 stile, la sua gara preferita "con uno spirito un po' così…", ha detto al microfono di Elisabetta Caporale. Che dire, speriamo che la notte porti consiglio e che domani qualcosa giri per il verso giusto!
Delusione per Fabio Scozzoli nei 100 rana: è arrivato settimo dopo essere approdato in finale col secondo tempo. Dopo la solita ottima partenza è sembrato da subito strappare le bracciate, in uno stile, la rana, che richiede una confidenza nella "presa d'acqua" e un timing perfetti. Sono arrivati sul podio il sudafricano Van Den Burgh, poi Sprenger e Hansen.
Nella staffetta 4x100 stile maschile l'Italia è arrivata settima in una gara come sempre spettacolare, chiusa sul filo dei centesimi con la vittoria dei francesi, veri outsider, che si sono lasciati alle spalle gli Stati Uniti di Phelps e Lochte. I veri favoriti erano gli australiani che però hanno deluso. Phelps attualmente è a 17 medaglie olimpiche individuali, gliene manca una per raggiungere la ginnasta Larisa Latynina nel record assoluto.
Ilaria Bianchi è arrivata quinta nei 100 farfalla con record italiano (prima a scendere sotto i 58") in una gara dominata dalla statunitense Vollmer, che ha segnato anche il record del mondo.

E' andata male rispetto alle aspettative nei tuffi sincro da tre metri femminili. Sinceramente c'erano concrete speranze di medaglia, data la solidità mostrata dalla nostra coppia negli ultimi anni. Cinesi a parte, gara da fare con Canada e Stati Uniti. Tania Cagnotto e Francesca Dallapè erano terze dopo gli obbligatori, a meno di un punto dalle statunitensi. Avevano tenuto nel primo libero, quel doppio e mezzo indietro carpiato ostico soprattutto per Francesca. Nel quarto tuffo, doppio e mezzo avanti carpiato con un avvitamento, un mezzo disastro volendo ambire a una medaglia, sia nel sincro che nell'esecuzione tecnica della Cagnotto, imprecisa nel presalto. Arrivavano 63 punti che complicavano molto la vita delle ragazze. Nonostante un buon ultimo tuffo hanno finito la gara quarte a soli 2.70 punti dal podio. Peccato, la nostra prima medaglia di legno e l'unica occasione per Francesca Dallapè di conquistare una medaglia.

Anche nel Ciclismo delusione per i nostri colori: ha vinto l'olandese Marianna Vos, favorita alla vigilia. La Bronzini -campionessa olimpica in carica- è arrivata quinta. Al di là dell'imprevedibilità in questo tipo di competizioni, non ha convinto la condotta di gara delle italiane, che insieme alle tedesche non sono riuscite a trovare l'accordo per riprendere la Vos che era scattata con altre 3 atlete. Le nostre non sono mai state in grado di impensierire l'olandese, dominatrice e preopositiva dall'inizio alla fine.

Anche nello Skeet avevamo una campionessa olimpica a difendere il titolo: Chiara Cainero, arrivata al quinto posto a un solo punto dal bronzo. Per lei ha pesato una qualifica molto difficoltosa con tanti errori. Ha vinto l'americana Kinderly Rhode, che ha segnato anche il record mondiale della disciplina (99/100).

Buono l'esordio del Settebello, che batte Australia 8 - 5 in una gara controllata dall'inizio alla fine. Solo nell'ultimo quarto gli australiani avevano fatto segnare un parziale positivo grazie a due errori di Tempesti, portandosi sul 7 - 5. Poi durante gli ultimi secondi, il gol di Felugo ha riportato l'Italia in vantaggio di tre punti.
Nel Volley l'Italia cede alla Polonia 1 - 3 (25-21, 20-25, 23-25, 14-25), gioco poco fluido a partire dal secondo parziale, che ha favorito il recupero e poi l'ascesa della Polonia. Speriamo in un pronto riscatto degli azzurri!

Nell'Equitazione Brecciaroli col suo (povero) cavallo Apollo è attualmente secondo dopo il dressage nel concorso completo dell'equitazione, vedremo come proseguirà questa gara!
Nel K1 slalom Molmenti è approdato in semifinale per il rotto della cuffia, speriamo che domani faccia meglio, è il primo al mondo quest'anno! Cipressi nel C1 purtroppo è il primo degli esclusi.

Nel Tiro con l'arco brutta eliminazione delle azzurre agli ottavi contro la Cina (200 a 199), hanno pesato tre tiri negativi da 3, 4 e 5 punti. Peccato perché le nostre ragazze sono campionesse del mondo in carica.  La gara ha regalato di nuovo il titolo alla Corea del Sud

Nel Tennis Fognini ha perso come preventivabile contro Djokovic, è stato bravo ad imporsi nel primo set al tie break, poi 6-2 6-2 per Djokovic e partita conclusa. 
I match di doppio sono stati rinviati causa pioggia.


Quindi concludendo: grande felicità per le nostre due nuove medaglie, ma rispetto alle possibilità che avevamo è stata una giornata nel complesso deludente, soprattutto per quanto riguarda il ciclismo, lo skeet, i tuffi, il tiro con l'arco e il nuoto. Tutte specialità in cui potevamo fare bene! Tra l'altro la sensazione è che le medaglie non siano arrivate più per demerito nostro che per altro… Peccato!



Personaggio del giorno
: la californiana Kimberly Rhode. E' personaggio non solo per la sua medaglia d'oro con record mondiale, ma per il modo in cui l'ha ottenuta. Praticamente sembrava arrivata direttamente da un'uscita di caccia, mancava solo che fosse col cane mentre portava in mano qualche volatile colpito dal suo fucile. Durante la gara body language da film americano, un misto tra lo stereotipo del cacciatore e quello del gangster mentre gettava le cartucce utilizzate e ricaricava il suo fucile. Praticamente Chuck Norris!
Faceva un po' paura, soprattutto considerando i ben noti problemi che hanno gli americani a causa delle loro leggi permissive sul possesso di armi, ma è stato uno spettacolo…
Continua...

28.7.12

Pioggia di medaglie durante il primo giorno!




Che bello!
Italia seconda nel medagliere, per una notte. Durerà poco ma è un gran bel vedere...

 Andiamo a ritroso, iniziando dalle ultime emozioni: la scherma ci ha regalato un podio interamente italiano per la prima volta nella storia. Oro Elisa Di Francisca, Argento Arianna Errigo, Bronzo Valentina Vezzali (alla sua ottava medaglia olimpica).
Quando durante il pomeriggio questo trio magico era approdato alle semifinali tutti abbiamo sperato in questo successo totale, e così è stato. La Vezzali, che in semifinale aveva perso contro una solidissima Errigo, l'ha spuntata contro la coreana Nam nella finale per il bronzo. Era sotto di 4 stoccate a 12 secondi dalla fine, ma con la zampata della campionessa ha rimesso le cose a posto. 
Finale emozionante, dominata a tratti da ciascuna delle nostre atlete, con la Di Francisca a portarsi in vantaggio (fino al 7 a 3), per poi essere rimontata e sorpassata dalla Errigo. Erano in parità dopo il tempo regolare, e durante il tempo supplementare la prima stoccata è stata della Di Francisca, che ha potuto esultare per la vittoria. Curioso il fatto che anche in semifinale aveva battuto la coreana al tempo supplementare. 
Alla conclusione della finale in pedana abbiamo assistito alla tristezza della Errigo, che fino a quel momento aveva disputato un ottimo torneo.
Se posso dire, abbastanza terribile l'atmosfera del podio. Mi aspettavo una festa, quando mai ricapita un podio tutto italiano?!? E invece no, la Vezzali, a parte qualche sorriso, era glaciale, e la Errigo era ancora scossa per la sconfitta. Devo dire che quest'atmosfera unita alle "insolite" (eufemismo) tute delle nostre atlete ha un pò "rovinato" la grande festa. 
Aspettiamo fiduciosi la competizione a squadre, dove le nostre ragazze partono superfavorite! 




Poco prima abbiamo guadagnato il nostro primo oro olimpico grazie ai ragazzi del Tiro con l'arco. Che diciamolo, fanno una gran tenerezza, ragazzoni con gli occhiali capaci di una concentrazione, di una calma e di una tenuta di nervi veramente eccezionali, in grado di tirare con precisione centimetrica a 70 metri di distanza. Così Marco Galiazzo, Michele Frangilli e Mauro Nespoli hanno battuto gli Stati Uniti di un solo punto. E' stata una finale molto combattuta, inizialmente dominata dagli azzurri che per ogni turno di tiro guadagnavano uno o due punti di vantaggio. Poi gli Stati Uniti hanno iniziato a mettere pressione con serie da 29 punti (su 30), aiutati contemporaneamente da due tiri poco convincenti di Galiazzo. Frangilli però ha azzeccato perfettamente l'ultimo tiro, garantendoci l'oro olimpico!!
Da notare che entrambi gli allenatori delle squadre finaliste sono originari della Corea del Sud, paese con antica tradizione nel tiro con l'arco, che ospita la scuola più rinomata al mondo di questa disciplina. La Corea era stata eliminata in semifinale dagli USA, e ha poi agguantato il bronzo dopo una gara controllata contro il Messico.



Luca Tesconi ci ha regalato la prima medaglia olimpica, argento nella Pistola 10 metri. Era entrato in finale col quinto punteggio, ha poi disputato un'ottima gara (chiudendo col primo punteggio della finale) e rimontando così fino al secondo posto. Primo è arrivato il coreano Jin Jongoh, apparso un gradino sopra gli altri già dalle qualificazioni.

Per quanto riguarda le altre gare della giornata, Elio Verde (nonostante non fosse ancora in ottime condizioni fisiche dopo il recente intervento al ginocchio) è arrivato fino alla semifinale nel judo, per poi arrendersi e perdere anche la finale per il bronzo.

Nel nuoto Luca Marin -qualificatosi nella finale dei 400 misti col sesto tempo- ha chiuso ottavo, gara vinta dal mitico e simpatico (l'ho "conosciuto" ai mondiali di Roma) Ryan Lochte. Nel nuoto sono arrivate le prime sorprese: Phelps si è qualificato per il rotto della cuffia alla finale dei 400 misti rimanendo poi fuori dal podio, Lazlo Cseh, ungherese dominatore della disciplina da anni e anni è stato squalificato in semifinale, Paul Biedermann (grande campione dei 400 stile, uno dei favoriti) non si è qualificato per la finale.
Il nostro Fabio Scozzoli, dopo un pò di affanno nelle batterie dei 100 rana (si è qualificato per la semifinale col 12° tempo) , è approdato in finale col secondo tempo -e nostro sospiro di sollievo-. 
Ilaria Bianchi si è qualificata per la finale dei 100 dorso battendo il record italiano.
Buono l'esordio per l'Italvolley femminile che ha battuto la Repubblica Dominicana 3 a 1 col sestetto annunciato da Barbolini.
Il pugile Parrinello (categoria 56 kg) ha battuto al secondo turno un pugile della Namibia, l'1 agosto giocherà l'ottavo di finale.
Nel canottaggio l'Italia è in semifinale col doppio e col due senza, mentre sono andati ai Recuperi il Quattro di Coppia, il Quattro Senza Pesi Leggeri, e il Due Senza femminile.
Nella Ginnastica ottimo Matteo Morandi negli Anelli, vediamo come procederà il suo cammino.
Nel Tennis avanzano Francesca Schiavone e Flavia Pennetta; esce Roberta Vinci che però avanza nel Doppio insieme a Sara Errani.
Nella gara di ciclismo a sorpresa ha vinto Alexandre Vinokourov, alla sua ultima corsa, capace di sorprendere il dream team britannico, che aveva lavorato durante tutta la corsa per Cavendish e Wiggins.

Quindi concludendo: che grande giornata, veramente da incorniciare, è stata emozionante in ogni sua sfaccettatura!
Per quanto mi riguarda, anche se ormai invecchiando ho capito che l'ideale olimpico della convivenza internale pacifica e serena, e della competizione leale e corretta è appunto un'utopia, è bello e sano che ogni quattro anni arrivi il sacro momento dello Sport. Vissuto pienamente nella sua essenza, osservando le peculiarità di ogni disciplina, emozionandosi per ogni successo di quei ragazzi che si allenano ore e ore tutti i giorni e che poi realizzano il loro sogno. 
A me affascina ogni volta pensare all'onore di essere "Campione olimpico", il primo di un determinato sport che approda nell'olimpo, appunto.

Ultimo commento femminile cinico e spietato: insopportabile il podio azzurro con sorrisi di circostanza intervallati da ghiaccio artico (l'effetto serra va combattuto con altre strategie!). Anche ad Atene 2004 -quando la Pellegrini allora 16enne era apparsa così delusa sul podio- mi ero indisposta, capisco però la cocente delusione, che in questo caso riguardava la Errigo. Ok dico io, è uno sport individuale, ma la seconda e la terza hanno perso con loro connazionali, non facciamone una tragedia! 
Insopportabile altresì il fatto che i nostri siano vestiti Armani in questo momento di crisi, e soprattutto che lo sport venga invaso dalla moda. Peraltro tutina di colore agghiacciante, l'amico Giorgio si poteva risparmiare l'effetto sorpresa/chic/glamour per le sue sfilate, quel blu-scuro/grigio-scuro/quasi-nero depressogeno non rende onore all'azzurro che ci rappresenta. Ho anche da dire su quel marchio a caratteri cubitali che ha come unico pregio quello di dare un pò di luce a quel mortorio di tutina. Quasi viene da rimpiangere un'altra divisa terribile che però ci ha portato fortuna, ovvero la maglia con ascelle pezzate confezionata dalla Puma per i Mondiali di calcio del 2006.  
Per risollevare i nostri futuri podi olimpici propongo di organizzare lavaggi coatti con candeggina per schiarire un pò quella tutina con la zip storta che fa tanto chic.


Continua...