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31.8.12

Cecilia Camellini ORO, Oxana Corso ARGENTO e Federico Morlacchi BRONZO le medaglie di questi primi due giorni paralimpici!



Cecilia Camellini Oro e record del mondo nei 100 stile libero S11!
Stamattina dopo le batterie che l'avevano vista qualificarsi per la finale, aveva dichiarato di essersi risparmiata per poter dare tutto questa sera: Cecilia Camellini, doppio Argento alle Olimpiadi di Pechino nei 100 stile libero e nei 50 stile libero nella categoria S11, è stata di parola e ha conquistato la medaglia d'Oro nella finale dei 100 stile libero.
Una finale vissuta tutta in testa dimostrando una evidente superiorità sulle avversarie, cinese Li Guizhi compresa; nonostante un paio di sbandate nella vasca di ritorno, la ventenne emiliana ha sgretolato il primato del mondo che già le apparteneva abbassandolo di più di un secondo e portandolo a 1'07"29, tempo che la ha lasciata incredula nelle interviste del dopo gara e per il quale ha ringraziato lo splendido pubblico dell'Aquatics Centre.
Cecilia Camellini ha preceduto di 2"54 la neozelandese Mary Fisher mentre la cinese Li Guizhi che ha cercato inizialmente di tenere il ritmo dell'azzurra ha dovuto accontentarsi della medaglia di Bronzo a 2"96 dall'azzurra. Distacchi abissali.



Oxana Corso argento nei 200 metri T35!
Campionessa d'Europa in carica nei 100 e nei 200 metri, Oxana, romana d'adozione, non ha deluso le aspettative. Pur partendo dalla nona corsia, sfavorevole in termini di visibilità delle avversarie, si è fatta largo a colpi di falcate. Migliorando, con il tempo di 33.68 il suo migliore personale e facendo segnare il record europeo ha chiuso al secondo posto arrendendosi solo all'eccezionale cinese Liu che in 32.72 ha avvicinato il record del mondo che le appartiene con 32.27.



Federico Morlacchi bronzo nei 100 m farfalla T9!
Porta la firma di Federico Morlacchi la prima medaglia dell'Italia ai XIV Giochi Paralimpici Estivi di Londra 2012. Il nuotatore lombardo ha conquistato la medaglia di Bronzo nei 100 farfalla di categoria S9 grazie al tempo di 1:00.77. L'oro è andato all'ungherese Sors (59.54), l'argento all'australiano Cowdrey (59.91). Si conclude, pertanto, con il primo podio della spedizione azzurra a questi Giochi la giornata di gare di nuoto all'Aquatics Centre. 
Nelle altre finali di giornata all'Aquatics Center,  Emanuela Romano nella finale dei 100 dorso femminile di categoria S6 porta a casa il settimo posto con il tempo di 1:33.90. Oro alla cinese Lu, Argento e Bronzo, rispettivamente, alla britannica Kindred ed all'olandese De Koning-Peper.
Ottavo tempo, invece, per Fabrizio Sottile, impegnato nei 400 stile libero S12. Il lombardo ha nuotato in 4:36.74, 2 secondi in meno rispetto alle batterie di questa mattina ma un tempo non sufficiente per portare a casa una medaglia. La gara è stata vinta dal russo Punko, che ha preceduto lo spagnolo Floriano e l'ucraino Klippert.


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20.8.12

Il Medagliere finale - bilancio olimpico degli sport individuali


E' ora di tirare le somme per la nostra spedizione olimpica. Abbiamo chiuso ottavi con 28 medaglie (8 ori, 9 argenti e 11 bronzi), quindi con una medaglia di bronzo in più rispetto a Pechino, la domanda è: possiamo ritenerci soddisfatti di questi risultati? Risposta: si e no.
Sì perchè obiettivamente le caute premesse di Petrucci che si augurava 25 medaglie e il decimo posto nel medagliere non lasciavano molti spazi per l'ottimismo, sì perchè nonostante tutti i tagli allo sport e una programmazione olimpica non ottimale comunque le medaglie le abbiamo portate a casa. No perchè hanno latitato gli sport principali delle olimpiadi, ovvero nuoto e atletica, in generale abbiamo conquistato molte medaglie negli sport "minori", ovvero quelli in cui c'è meno bagarre a livello internazionale dato che non sono universalmente praticati. No perchè abbiamo intere federazioni (aggiungiamo canottaggio, volendo anche canoa, sollevamento pesi, lotta, tuffi maschili, badminton, equitazione), che non paiono in grado di sostenere gli atleti portandoli ad un livello massimale. No per lo stesso motivo del sì: non è possibile che non abbiamo una programmazione sportiva in base al calendario olimpico diffusa in tutti gli sport. L'anno olimpico dev'essere considerato l'apice per ottenere i maggiori risultati, invece noi spesso ci affidiamo non dico al caso ma ai singoli atleti.

Ma vediamo quali sono le note positive e i "tasti dolenti" procedendo per sport:
- Scherma: il solito bottino di medaglie, 7, con l'en plein del fioretto femminile e l'oro a squadre maschile che rimarranno per molto tempo negli almanacchi. Nonostante la globalizzazione della scherma abbiamo ancora le scuole e i maestri migliori, anche se rimane un pò l'amaro in bocca per la spada, all'asciutto da medaglie. Dalla sciabola non ci si poteva aspettare molto di più dato il secondo posto di Occhiuzzi e il bronzo a squadre con Aldo Montano a mezzo servizio.
- Pugilato: rispetto a Pechino un oro in meno, con Cammarelle beffato dalla giuria in un verdetto stile Lupin a favore del pugile di casa. Francamente in questi casi non si può recriminare nulla all'atleta. Russo conferma il secondo posto, e Mangiacapre chiude con la medaglia di bronzo, peccato che passerà al professionismo. Si ferma prima delle semifinali Valentino, la sensazione è che per lui sia finita l'epoca d'oro.
- Taekwondo: l'efficienza è il profumo della vita. Due atleti qualificati e due medaglie, Sarmiento bronzo dopo l'argento di Pechino e Molfetta oro, vera sopresa di questi giochi, anche perchè gareggiava in una categoria veramente ostica.
- Tiro a volo: alti e bassi in questa olimpiade, era lecito aspettarsi qualcosa in più. Certo trionfale la corsa all'oro di Jessica Rossi praticamente perfetta. Ottimo anche l'argento di Fabbrizi. Ci si aspettava un rendimento più alto in generale, e una-due medaglie in più, ma negli equilibri olimpici ci può stare.
- Tiro a segno: grande ritorno dopo il fallimento di Pechino di questa disciplina, che grazie a Campriani trova un oro e un argento, e un altro argento con Luca Tesconi nella prima giornata olimpica
- Tennis: obiettivamente i nostri non potevano fare di più. Wimbledon = erba, superficie che non si addice alle caratteristiche dei nostri giocatori mediamente più "terraioli". Ci si aspettava una medaglia dal doppio Errani-Vinci, seconde in quanto a bravura solo alle sorelle Williams, ma il sorteggio beffardo le ha accoppiate ai quarti, è stato un match a senso unico a favore delle statunitensi.
- Vela: era forse utopistico pensare all'ennesima medaglia per Alessandra Sensini che ha concluso la sua carriera dopo le olimpiadi, se la sarebbe meritata, questo è certo. Otteniamo due buoni piazzamenti di Conti-Micol in campo femminile e di Zandonà-Lucchetti. Rimane l'amaro in bocca per la gestione federale del caso Pietro Sibello, escluso dalle olimpiadi nonostante si fosse qualificato anche se col fratello non gareggiavano per la FIV.
- Triathlon: il decimo posto di Fabian è un ottimo risultato considerando il campo partecipanti e le potenzialità del nostro atleta, speriamo che si possa migliorare a Rio.
- Tiro con l'arco: dopo il fantastico oro a squadre maschile è stato il nulla, vuoto cosmico. Sia gli uomini che le donne eliminati quasi subito, in particolare la squadra femminile ha deluso essendo campione del mondo in carica.
- Tennis Tavolo: risultati consoni alle aspettative in una disciplina dominata dai cinesi.
- Sollevamento Pesi: federazione dove sei? Disciplina che non aveva qualificato nessuno per questi giochi, a Londra per caso per qualche squalifica altrui. Ovviamente nessun risultato degno di nota.
- Pentathlon moderno: quattro qualificati per le finali su quattro, De Luca nono e una disciplina che appare in crescita, bene così.
- Tuffi: forse il rimpianto più grande per Tania Cagnotto, arrivata quarta nell'individuale per 20 centesimi di punto beffata dalla messicana Sanchez che mai l'aveva battuta e quarta nel sincro sempre da 3 metri con Francesca Dallapè. Ci siamo commossi con lei quando ha risposto in lacrime alle domande di Elisabetta Caporale, è una grande campionessa. Per il resto Noemi Batki decima dalla piattaforma. Uomini: non pervenuti. Anche qui urge esame di coscienza federale dopo il vuoto cosmico da quando hanno lasciato i fratelli Marconi.
- Nuoto: vero tasto dolente di questi giochi, un'unica medaglia della Grimaldi, bronzo nella maratona 10 km in acque libere, poche finali raggiunte dai nostri. Se il bis della Pellegrini agli occhi degli esperti pareva poco probabile dati i tempi registrati dalle avversarie quest'anno, comunque ci si aspettava almeno l'ingresso in finale dei 100 stile di Magnini, risultati più convincenti dalle staffette, una medaglia di Scozzoli, e perchè no una medaglia da Paltrinieri, il più giovane della spedizione che comunque col suo quinto posto ha ottenuto il piazzamento migliore dei nostri atleti in piscina (insieme alla Pellegrini e ad Ilaria Bianchi, l'unica in grado di migliorare il suo personale ai giochi).
- Atletica: voglio affrontare anche questa delusione per togliermi il pensiero. Il problema non è che avessimo grosse speranze di medaglia (a parte Shwarzer e la Di Martino nel salto in alto, infortunata), il problema è che nella disciplina regina dei giochi non abbiamo una squadra in grado di ambire a qualche risultato decente. Sono anni e anni che mi chiedo com'è possibile che lo sport più praticato a scuola (ore e ore in fila dietro ai compagni di classe invece di fare movimento o giocare a sport di squadra per aspettare il proprio turno per gettare il peso o per saltare in lungo, un vero incubo), più economico da praticare, in alcune discipline (vedi corsa) veramente accessibile a tanti, non sforni praticamente nessun campione. Risposta? Le altre federazioni coltivano gli atleti, li gestiscono a differenza nostra (v. pessima gestione di Howe, ci si potrebbe scrivere almeno il capitolo di un libro), mettono a disposizione centri federali di tutto rispetto e le piste d'atletica sparse per il territorio non sono vecchie di cent'anni come le nostre strutture di provincia. In più, come se ciò non bastasse, la federazione ha imposto dei limiti di qualificazione più severi dei limiti IAAF, ed ha impedito ad Howe reduce dall'ultimo grave infortunio di partecipare alla staffetta perchè giustamente non aveva accettato gli intensi allenamenti per i cambi, troppo precoci per lui. Per avere un cambio più pulito abbiamo rinunciato all'unico alteta in grado di combinare qualcosa. Complimenti, spedizione sponsorizzata dal brand "prosciutto sugli occhi". Insieme alla federazione del nuoto ci sarebbe da fare piazza pulita e ripartire da zero. Parzialmente consolatorio il bronzo di Donato associato al quarto posto di Greco nel salto in lungo.
Canottaggio: voglio chiudere il trittico delle federazioni magiche. In questo caso almeno è stato allontanato il tecnico, ci si chiede ancora perchè adesso e non un anno fa. L'unica medaglia arriva dal doppio Sartori-Battisti, anche loro non sostenuti dalla federazione.
- Canoa: anche qui alti e bassi. Storica la Idem, quinta, semplicemente da ringraziare per la sua splendida carriera. Anche qui da registrare il fatto che si è allenata da sola senza il sostegno federale. Insomma queste federazioni aiutano o sono dei macchinoni politici che si frappongono fra l'atleta e il risultato ad alti livelli? Gli altri atleti non pervenuti, comunque gli italiani erano solo in 3, decisamente pochi.
- Canoa slalom: splendido oro di Molmenti in un crescendo gara dopo gara, abbiamo qualificato 4 atleti su 4, insomma ottima olimpiade.
- Badminton: siamo alla periferia delle gerarchie mondiali, è uno sport che in Italia non prende piede nonostante la crescita di Agnese Allegrini, che però alle olimpiadi si è fermata subito.
- Ciclismo su strada: altro capitolo da aprire. In campo maschile non si spiegano alcune scelte di Bettini nelle convocazioni, la squadra non è mai parsa in grado di lottare per una medaglia, brutta corsa. In campo femminile abbiamo puntato tutto sulla Bronzini sbagliando nettamente, l'olandese era comunque troppo forte per ambire a un oro, ma potevamo lottare per una medaglia, cosa che non è avvenuta dato che la nostra formazione è sempre parsa in ombra.
- Ciclismo su pista: paghiamo in parte le scelte del CIO che ha recentemente cambiato le discipline olimpiche, ma anche qui appare un movimento latitante. Elia Viviani ottiene comunque un buon piazzamento nell'omnium.
- Mountain Bike: la gara di Fontana ha dell'incredibile: primo per un buon tratto di gara, si rompe la sella, ed in modo eroico resiste terzo correndo sempre sui pedali, arrivando in lacrime. In campo femminile ci si aspettava di più da Eva Lechner.
- BMX: De Vecchi fa quello che può in questa disciplina emergente. In italia praticamente non abbiamo piste e neanche praticanti, nessuna pista italiana ha la rampa di lancio olimpica, pareva fracamente impossibile fare di più in questo sport in cui chi vuole fare il professionista emigra negli Stati Uniti. 
- Ginnastica artistica: ottimo bronzo di Matteo Morandi, quarti posti per Busnari e Vanessa Ferrari scippata del bronzo. Gli anni d'oro di Chechi e Cassina sembrano finiti perlomeno in quest'epoca di cambio generazionale, olimpiade comunque positiva.
- Ginnastica ritmica: buono il bronzo nella gara a squadre, le ragazze hanno pagato qualche errore in finale ma possiamo dire che è stata una spedizione positiva.
- Lotta: Timoncini esce al primo turno, era obiettivamente impossibile sperare nell'oro come era accaduto a Pechino con Minguzzi ma si poteva fare meglio.
- Judo: si temeva il nulla dato l'anno non positivo di Giulia Quintavalle (poi quinta) e l'infortunio di Elio Verde, anche lui quinto, e invece è arrivato lo splendido bronzo di Rosalba Forciniti. Forse ci si aspettava una medaglia in più ma sono comunque risultati sufficienti. 

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10.8.12

Fabrizio Donato bronzo nel salto triplo, Greco quarto



Da olimpiadi

Era dai tempi di Giovanni Gentile alle Olimpiadi di Città del Messico, che l'Italia non era protagonista a questi livelli in una finale di Salto Triplo delle Olimpiadi. Quarantaquattro anni fa fu medaglia di Bronzo dietro al russo Saneyev e al brasiliano Prudencio, nella serata londinese è stata, come allora, medaglia di Bronzo per Fabrizio Donato preceduto dagli statunitensi Taylor e Claye ma ci sono i colori azzurri anche al quarto posto con Daniele Greco.
E' eccezionale la serie dei primi quattro salti del trentaseienne (tra pochi giorni) di Latina in un continuo crescendo di misure e sensazioni: 17.38, 17.44, 17.45, 17.48. In una gara di altissimo livello, nonostante l'assenza annunciata da mesi del francese Tamgho e l'esclusione nelle qualificazioni del britannico Idowu, Donato deve però inchinarsi allo strapotere dello statunitense Christian Taylor che prima rischia con due nulli nei primi tre salti e una "comoda" qualificazione a 17.15 per poi sfogare tutta la sua potenza nel quarto salto, libero dal fantasma dell'eliminazione, con la miglior prestazione mondiale stagionale a 17.81.
Il suo connazionale William Claye aveva già messo le mani su una medaglia al secondo salto con 17.54 per poi raggiungere il definitivo 17.62 al quarto salto.
E' diversa la gara di Daniele Greco che approccia il primo salto in tutta sicurezza, spara un ottimo 17.34 al secondo salto e si spegne con due nulli attaccato dai crampi dovuti probabilmente alla tensione nervosa.
Entrambi gli italiani "passano" il quinto salto per tentare il tutto per tutto con le poche risorse ancora a disposizione all'ultim tentativo quando già la medaglia italiana è al sicuro: Greco si ferma a 16.92, Donato si blocca all'altezza dello step ma parte il momento della celebrazione per l'azzurro che trova il degno coronamento olimpico ad una carriera eccezionale dove talvolta è stato frenato dagli infortuni soprattutto nelle stagioni all'aperto.


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7.8.12

Giorno 11 - Il Medagliere e un breve riassunto dei risultati odierni



Quest'oggi per noi era una giornata interlocutoria, non abbiamo vinto medaglie ma resistiamo settimi. Si sono disputate diverse gare di qualificazione concluse positivamente per i nostri atleti come la canoa K1 femminile in cui Josefa Idem (alla sua ottava olimpiade) è arrivata in finale, e il salto triplo, in cui Greco e Donato sono entrambi qualificati per la finale.
La Ferrari purtroppo torna a casa con una medaglia di legno che certamente non si meritava, ma si sa che in alcuni sport le giurie sono influenzate dal peso "politico" dei singoli paesi. Pratica sicuramente sbagliata, ma fino a quando non avremo una federazione credibile a livello internazionale, fino a quando non ci faremo sentire le cose continueranno così.
Nel nuoto sincronizzato le nostre Giulia Lapi e Mariangela Perrupato chiudono settime con 181,420.
Alessandra Sensini (alla sua sesta olimpiade) chiude nona la medal race della classe RS:X (windsurf).

Al medagliere dobbiamo aggiungere le due medaglie sicure dei pugili Cammarelle e Russo che si sono qualificati per le semifinali, speriamo nel colore dorato ovviamente!
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6.8.12

Clamoroso: Alex Schwarzer escluso dal CONI perchè positivo all'EPO



Questa è una notizia che fa male, ferisce in questa giornata d'orgoglio per i nostri colori.
L'altoatesino, che doveva partire per Londra per difendere il suo titolo olimpico a Pechino nella 50 km di marcia, è stato bloccato dal CONI perchè risultato positivo all'EPO in un controllo antidoping a sorpresa della WADA, sembra o a St. Moritz, o a Oberstorf in luglio.

(Nel frattempo un altro atleta, Nicholas Delpopolo, judoka statunitense, è stato fermato per essere risultato positivo alla cannabis. Ha dichiarato "La mia positività è dovuta al fatto che ho inavvertitamente mangiato un cibo che non sapevo essere stato cucinato con la marijuana prima che io partissi per Londra". A noi diffidenti viene difficile credere a questa contaminazione (c'è pieno al mondo di specialità tipiche cucinate con la marijuana, ma per favore!), ma siamo solidali con lui perchè probabilmente per una canna di troppo non solo non ha avuto vantaggi in termine di prestazione (tant'è che è arrivato settimo), ma probabilmente si beccherà una squalifica. Le prossime serate fanta e pop-corn!)

Ma torniamo a parlare della vicenda di Schwarzer: grande amarezza per questa notizia, lui ha dichiarato "Ho sbagliato, ho fatto tutto da solo e di testa mia. Volevo essere più forte in quest'olimpiade. La mia carriera è finita." Alla madre è venuto un malore. Un'ipotesi possibile è che l'atleta, pulito a Pechino, ha constatato che non sarebbe più stato in grado di ripetersi, e si è dopato. Schwarzer aveva già ventilato l'ipotesi di ritiro due anni fa, aveva detto che non trovava più le motivazioni, che non si divertiva più e non si sentiva più capace.

Io non riesco a pronunciarmi con certezze, perchè mi partono una serie di domande che mi tormentano da quel maledetto '99 in cui a 13 anni, con la maledetta vicenda di Pantani, ho scoperto cos'è il doping. (Ricordo che in quell'occasione avevano controllato l'ematocrito prima a lui, ufficialmente risultato con 52.3, poi a Savoldelli, 49.9, ed infine a Gotti, 49.2. Guardacaso tre risultati decrescenti con l'aumentare del tempo)

Ecco i grandi quesiti:
1) Sono (quasi) tutti dopati ma solo qualcuno viene scoperto? 
2) Spesso gli atleti risultano positivi ai "coprenti", solitamente diuretici. Gli altri si "coprono" meglio?
3) Perchè una grossa percentuale dei maratoneti risulta asmatico? 
4) Come fa un atleta singolo a procurarsi dell'EPO di nascosto da tutto il suo team? 
5) Come si può dire "ha sbagliato" come se ormai tutto sul doping non fosse noto e arcinoto?
6) Quanto contano gli sponsor e quanto le pressioni di tutto il movimento sugli atleti?
7) Perchè ogni dopato che viene squalificato poi quando torna alle competizioni torna forte (o quasi) come prima? Forse perchè il doping è inutile o perchè torna a doparsi in modo un pò più "accorto"? 
8) E le donne dell'atletica con quelle spalle e quelle braccia assurde?
9) Com'è possibile che in alcune indagini (v. Dott. Fuentes) siano stati resi noti solo i nomi dei ciclisti coinvolti e non quelli dei tennisti o dei calciatori di cui si vociferava? Significa che a volte si scopre qualche risultato quntomeno dubbio e lo si tiene nascosto?

Non so se è "etico" per chi scrive di sport porsi queste domande, probabilmente bisognerebbe semplicemente fidarsi: chi risulta positivo lo è, chi passa tutti i controlli è pulito.
Però io non ci riesco, ne ho viste troppe, purtroppo ad esempio ho dovuto smettere di appassionarmi in modo viscerale al ciclismo perchè ogni volta ne succedeva una, era solo questione di tempo e un buon piazzamento o una vittoria al Tour, al Giro, potevano risultare positivi a un qualsiasi tipo di doping.
E ogni volta si scopre che questi atleti "sfortunati" capitano sempre nei ristoranti sbagliati che cucinano carne contaminata, oppure utilizzano dentrifrici malefici, creme potentissime, shampoo ricolmi di ormoni. Addirittura Nadal ha dichiarato che ha il terrore di cenare fuori perchè potrebbero dargli apposta della carne contaminata per farlo risultare dopato!! (E potrebbero anche attaccarci gli ufo a causa di un complotto intergalattico, attenzione).

Sono tutte domande a cui un appassionato di sport non vuole trovare risposta, perchè continua a divertirsi, ad emozionarsi mentre guarda le prodezze di questi esseri umani che si spingono al limite, che sono i più forti, con o senza doping. Perchè rimanere col fiato sospeso durante una volata, mentre si guarda l'ultima vasca nella gara di nuoto, mentre si tifa per i propri beniamini, esultare per un buon risultato o amareggiarsi per una gara non all'altezza delle aspettative, appassionarsi alle grandi storie degli sportivi, è un insieme di sensazioni che il doping o qualsiasi altro illecito non potrà mai rubare allo sport e a chi lo guarda. 

 
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5.8.12

Tutti i risultati azzurri di questa intensa domenica olimpica!

Oggi ancora una giornata parzialmente positiva, per l'oro conquistato dai ragazzi del fioretto in finale contro il Giappone.
Ho già scritto in merito a pallanuoto, tuffi 3m femminili, beach volley, eviterei di girare il coltello nella piaga, come si dice in un luogo comune che non gradisco ma che rende l'idea.

Al di là del medagliere arriva un fantastico ottavo posto nella maratona di Valeria Straneo. Secondo risultato di sempre nella maratona femminile per l'alessandrina Straneo, che poco tempo fa veniva operata di splenectomia (asportazione della milza) a causa della sferocitosi ereditaria, malattia che danneggia i globuli rossi. Ha recuperato alla grande, tanto che nei primi 10 km era addirittura in testa, approfittando della sua posizione per salutare i tifosi mentre correva veramente carica. Poi si è dovuta "arrendere" al maggior spessore delle altre maratonete, ha chiuso ottava, per lei un grande risultato, come se fosse una medaglia! La maratona è stata vinta dall'etiope Tiki Gelana in 2h23'07" grazie a un allungo nell'ultimo chilometro.

Nei 3000 siepi Floriani arriva tredicesimo in 8'40"07, bissare il secondo posto della semifinale era pressochè impossibile.
Si è fermato a 2,21 metri Gianmarco Tamberi, unico italiano in gara nel salto in alto, non qualificandosi per la finale.
Nel lancio del martello Nicola Vizzoni (capitano della spedizione azzurra di atletica) chiude ottavo con 76,07 m.

Nella pallavolo femminile le ragazze perdono 3-2 contro la Russia al tie-break, arrivando seconde nel loro girone. Conosceranno la loro avversaria nei quarti di finale al termine di un sorteggio, probabilmente si tratterà di Cina o Corea. Le ragazze allenate da Barbolini sono finora parse un pò altalenanti, non hanno mostrato la costanza di rendimento di cui sono capaci, però siamo sicuramente fiduciosi!

Nel ciclismo su pista, specialità Omnium, Viviani arriva sesto al termine dell'ultima prova, la crono sul chilometro lanciato, dove segna il nono tempo (1'04"239). Dopo lo scratch era primo con 25 punti, al pari di Coquard e Hansen, ma il chilometro era il suo punto debole, e con una concorrenza così agguerrita non è riuscito a terminare sul podio. Vince l'oro Hansen, argento Coquard, bronzo il pupillo di casa Clancy.

Capitolo vela:
Alessandra Sensini è nona in classifica generale nella classe RS:X e si è così qualificata per la finale. Di fatto non ha possibilità di medaglia, dato che i punteggi non vengono azzerati; semplicemente i punti della finale varranno doppio.
Conti-Micol nella medal race della classe 470 femminile hanno chiuso prime la gara di oggi, e così sono quarte nella classifica generale. Nei prossimi giorni continueranno a sfidarsi con le avversarie, il 10 agosto la finale.

Nel cavallo con maniglie Alberto Busnari è quarto con 15.400. Per l'azzurro, che ha anche inventato una figura entrata nel punteggio internazionale e che porta il suo nome, ha pesato il tocco al cavallo, che ha comportato una penalità di 0.2 punti. L'oro è andato all'ungherese Berki con 16.066, Smith (GB) arriva allo stesso punteggio ma per una minima differenza nel coefficiente di difficoltà arriva secondo. Bronzo sempre alla Gran Bretagna con Whitlock. 

Nel nuoto sincronizzato Giulia Lapi e Mariangela Perrupato sono settime nel programma tecnico con  90.700. Domani il libero.

Tiro a volo e tiro a segno:
Massimo Fabrizi è secondo nella gara di fossa dopo la prima giornata di qualificazioni, con 74/75 insieme al tedesco Bindrich, i croati Glasnovic e Cernogoraz ed il rappresentante del Kuwait Al-Deehani. Primo l'australiano Diamond, per lui nessun errore. Giovanni Pellielo, alla sua sesta Olimpiade, 17esimo con 72/75. Domani ci saranno alle due serie di qualificazioni e alle 17 la finale per i primi sei.
Giuseppe Giordano quinto (656 punti) nella finale della pistola 50 metri. Oro e argento alla Corea, terzo posto alla Cina.

Personaggi di oggi:
Usain Bolt: il giamaicano ha bissato il successo olimpico nei 100 metri piani, segnando il record olimpico in 9"63. Questa volta evita di irridere gli avversari ed esulta con gioia per questo successo che lo pone nel gotha della specialità. Al secondo posto il connazionale Blake, al terzo l'americano Gatlin. Finale storica: tutti i partecipanti (escluso Asafa Powell infortunatosi nel finale) sotto i 10".
Andy Murray: vince l'oro olimpico in casa a Wimbledon contro un impotente Federer. Onore allo scozzese che sinceramente si meritava questa vittoria, oggi ha disputato la gara della vita contro un Federer praticamente fermo, dal servizio non incisivo, probabilmente ancora appesantito dopo la maratona in semifinale. Complimenti anche a Del Potro, il gigante argentino, che in quest'anno di grandi risultati dopo il lungo stop per infortunio vince il bronzo contro Djokovic. In queste Olimpiadi hanno vinto i "secondi", in perfetto stile olimpico, onore a loro e alla loro voglia di riscatto!

Continua...

3.8.12

Tutti i risultati degli azzurri in gara oggi




Ecco il consueto appuntamento con la rassegna di tutti i risultati dei nostri azzurri nella giornata di oggi.
Sicuramente spicca il bronzo degli sciabolatori, capaci di una finale 3°-4° posto con la Russia veramente difficile, combattuta punto a punto dai nostri schermidori.

Nel beach volley gradita sorpresa: Lupo e Nicolai battono nettamente gli Stati Uniti campioni olimpici in carica, punteggio finale 21-17 21-17, e si portano ai quarti di finale.

Nella pallanuoto il setterosa finalmente conquista la prima vittoria contro la Gran Bretagna per 10-5. Tripletta per Emmolo, doppietta per Tania Di Mario, Frassinetti, Abbate.

Nel nuoto l'Italia non supera le qualificazioni della 4x100 mista femminile: Arianna Barbieri, Ilaria Bianchi, Michela Guzzetti e Federica Pellegrini undicesime in 4'02"20.
Il risultato che ci fa ben sperare è la qualificazione di Gregorio Paltrinieri per la finale dei 1500 stile libero. L' azzurro ha vinto la sua batteria in 14'50"11, ottenendo il quarto tempo assoluto. Il 17enne è l'unica speranza per salvare il disastro natatorio di queste olimpiadi, ed evitando di "regredire" a Los Angeles 84, le ultime olimpiadi senza medaglia per il nuoto. Certo è dura, ma oggi l'azzurro ha nuotato con grande "tranquillità" e ha dichiarato di essersi rispamiato nel finale. Speriamo! Eliminato l'altro azzurro, Gabriele Detti, quarto nella sua batteria con 15'06"22.
Erika Ferraioli non ha superato le qualificazioni dei 50 stile libero. La nuotatrice azzurra è arrivata terza nella sua batteria in 25"69, 32esimo tempo assoluto.

Nei tuffi Tania Cagnotto e Francesca Dallapè accedono alla semifinale del trampolino da 3 metri. La Cagnotto ha chiuso al terzo posto con 349,80, mentre la Dallapè è arrivata dodicesima. Migliore in assoluto, manco a dirlo, la cinese Wu Minxia.

Nel tennis Roberta Vinci e Daniele Bracciali hanno sprecato una grossa occasione per vincere una medaglia: sono stati eliminati dal torneo di doppio misto di tennis dai tedeschi Sabine Lisicki e Christopher Kas, per 4-6 7-6 (2) 10-7.

Il nuoto sta passando il testimone all'atletica, e così oggi arrivano i primi risultati azzurri in questa disciplina "regina" delle Olimpiadi (il nuoto è almeno il principe!)
Nicola Vizzoni si è qualificato per la finale del lancio col martello chiudendo al 10° posto, entravano i primi 12. Sinceramente brutto lancio il suo, ma nel gruppo B hanno fatto peggio, e così è arrivato in finale. Eliminato invece Lorenzo Povegliano.
Yuri Floriani arriva secondo nella sua batteria e conquista la finale dei 3000 siepi; un grande risultato per l'azzurro che -incredulo- si è voltato sul finale per controllare la posizione, e si è anche risparmiato negli ultimi metri.
Libania Grenot si è qualificata per la semifinale dei 400 metri femminili chiudendo in 52"13.
Jose Bencosme si è qualificato per la semifinale dei 400 ostacoli terminati in 49'35.

Nel canottaggio grande amarezza: Lorenzo Carboncini e Niccolò Mornati sono arrivati quarti nel due senza. Gli azzurri hanno lottato testa a testa con Gran Bretagna (argento) e Francia (bronzo) in una gara dominata dalla Nuova Zelanda, cedendo nel finale. Nel frattempo, dopo le ridondanti discussioni nel nuoto, si è aperto un caso anche nel canottaggio, disciplina decisamente in crisi dopo le glorie del passato, anche considerando che l'unica medaglia è arrivata da un equipaggio che il ct non voleva neanche convocare. A quanto è emerso in questi anni ci sarebbe stato un clima "militare" a causa del coach, che a quanto pare verrà "licenziato" a breve.

Niccolò Campriani ha chiuso all'ottavo posto la finale della prova della carabina a terra 50 metri. E' un buon risultato considerando che per lui questa disciplina è "propedeutica" per la carabina 10 metri, in cui è vicecampione olimpico.

Nella ginnastica Flavio Cannone non ha raggiunto la finale del trampolino elastico, è arrivato undicesimo.

Nel pugilato Vincenzo Picardi si è fermato agli ottavi, sconfitto dal mongolo Nyambayar per 17-16 dopo un match avvincente, concluso all'ultimo round.

Nell'equitazione Valentina Truppa è arrivata nona assicurandosi la partecipazione al Grand Prix Special di dressage.


Personaggi del giorno: 
Aldo Montano, alla sua terza olimpiade e alla sua quarta medaglia olimpica! (oro individuale e argento a squadre ad Atene, bronzo a squadre a Pechino, bronzo a squadre a Londra) Grande combattente, in campo stringendo i denti e dando il massimo, un grande capace di divertirsi al massimo durante le gare!
Roger Federer, che ha vinto la sua faticosa semifinale contro "Delpo" Del Potro in 4 ore e 26' vincendo 19-17 al terzo e segnando suo malgrado il record di durata per una partita di tre set. Affronterà in finale Murray che ha battuto Djokovic e che sogna la rivincita sull'erba di Wimbledon.
Michael Phelps, che all'ultima gara individuale nei 100 farfalla vince (o meglio stravince) e arriva a quota 21 medaglie olimpiche, sempre più leggenda!!!!
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18.9.08

Sono finite in bellezza le paralimpiadi, altre due medaglie!



Sono finite le paralimpiadi, e grazie a Walter Endrizzi e Alberto Pellegrini chiudiamo a 18 medaglie. Un ottimo risultato se pensiamo che l'obiettivo era 15!



Il bronzo di Alberto Pellegrini è arrivato nella finalina per il terzo posto della sciabola, categoria A. L'azzurro (oro ad Atene) ha battuto lo schermidore di Hong Kong Chan Wing King per 15-5.



Walter Endrizzi invece è giunto terzo al termine della maratona categoria T46. E' arrivato 5 minuti dopo il primo, che ha impiegato ue ore, 27 minuti e 4 secondi, tempo che vale il record del mondo. Seconda piazza per il brasiliano Tito Sena (a 3'45").
Endrizzi ha compiuto un capolavoro perchè è stato fermo a lungo per la pubalgia, non ci potevamo aspettare di più, è già un prodigio.
E così è finita l'avventura di Pechino 2008, con la RAI che è uscita bene da queste paralimpiadi dopo le cocenti critiche per le olimpiadi, Pechino che è uscita benissimo, azzeccando anche la preparazione della città per le paralimpiadi e la relativa cerimonia di apertura, molto più intimistica e "sensoriale" della precedente.
Antonio Rossi ha fatto una proposta sensazionale, una di quelle che ti chiedi "perchè non c'ho pensato prima?"...Ha proposto di disputare contemporaneamente olimpiadi e paralimpiadi. Certo ci sarebbe quelche aspetto logistico un pò complicato da sistemare, ma alla fine olimpiadi che durano tre settimane sono il mio sogno! E in più è giusto dare la stessa visibilità anche agli atleti paralimpici, e francamente al momento mi sembra questo l'unico modo.
Vi faccio un esempio: avrete notato la differenza tra le foto paralimpiche e quelle olimpiche nei miei post. Il problema è che in molti casi non si trovano foto degli atleti paralimpici, se sono in un trafiletto di un giornale è avvenimento raro, mi sembra giunto il momento di cambiare un pò le cose.

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24.8.08

Gigante Cammarelle, è oro!


Questo è l'ultimo post prima che si spenga il braciere olimpico, in questo momento sono un pò triste ma mi sto imponendo di godermi la cerimonia di chiusura.
E' bello chiudere l'ultimo giorno con l'inno d'Italia, è ancora più bella la vittoria di Roberto Cammarelle, ancora un KO contro il cinese Zhang. Domina già dalla prima ripresa, qui la chiave del match, affronta la gara con agonismo e tattica perfetti. Certo c'è da dire che il cinese non è all'altezza delle aspettative, ma i colpi di Cammarelle sono così forti e incisivi che non lasciano dubbi alla giuria. Nella quarta ripresa Roberto riparte ancora deciso, sferra due o tre colpi di fila, e al quarto, cioè un gancio supersonico, il cinese barcolla, è KO. Quattro anni fa ha rinunciato al professionismo -cioè a entrare nel giro dei pazzi superpagati a torso nudo e senza caschetto- perchè comunque poteva condurre una vita dignitosa e voleva ambire al gradino più alto del podio. Ce l'ha fatta!

E' arrivata anche un'altra vittoria per il pugilato: Clemente Russo sarà il portabandiera azzurro durante la cerimonia di chiusura, è un'ottima scelta!

Per quanto riguarda le altre discipline, a questo punto è totale la débacle degli sport di squadra: la pallavolo cede 3 a 0 contro la Russia ed è quarta, siamo senza medaglie negli sport che per noi erano una sicurezza.
Polemica invece nella ginnastica ritmica, in cui l'Italia finisce quarta dietro Russia, Cina e Bielorussia. Qui non conosco le dinamiche quindi non so giudicare il peso dei regali della giuria.
Nella maratona il semi-infortunato Stefano Baldini arriva dodicesimo, in una gara dominata dall'Africa. Grazie a Baldini, per la sua grande carriera, perchè lascia da vincente e perchè è un grande uomo.

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23.8.08

Josefa Idem, Clemente Russo, Vincenzo Picardi, ancora grande Italia!


Pronti, attenti, via. Josefa Idem parte, all'inizio è seconda, poi rimonta, è in testa verso i 350 metri, c'è un metro tra la sua prua e la barca Ucraina. Dai Josefa, vai, continua a pagaiare così...Quando arrivano i 500 metri? Non arrivano mai, l'Ucraina rimonta rimonta rimonta, finalmente il traguardo, ma forse è troppo in là. Vince la Osypenko per 4 millesimi, circa un centimetro di differenza, l'impalpabile che diventa realtà. In tanti altri sport sarebbe stato un ex-aequo, in questo caso no. Ma Josefa è una grande, ha 44 anni, e allora dopo la gara abbraccia i suoi due bambini e nell'intervista si mostra tranquilla, felice, dice "non ho visto niente della gara, non ricordo niente, so solo che ho pensato a dare tutto". E' una donna, rilascia anche dichiarazioni pepate con cui concordo pienamente, lei dice che forse si rifarà a Londra 2012, e che prima di partire avrebbe firmato per un argento...Brava!



Arriva l'ora della premiazione di Vincenzo Picardi, della celebrazione del suo bronzo. Il Thailandese Jongjohor che l'ha battuto in semifinale era il più forte, ha vinto in finale sgretolando l'avversario. E così conquistiamo un ottimo bronzo, vinto col cuore e con la passione oltre che con la tecnica. Sono proprio pesi mosca, incredibile vedere omini di 51 kg con quella forza!



Poi la gara più attesa, la finale di Clemente Russo contro il russo Chakhkiev. Il nostro ha vinto nella finale mondiale di Chicago 2007 proprio contro il russo, con una rimonta schiacciante. Si parte, il russo è rabbioso e incattivito, si vede che vuol buttarla in rissa innervosendo Russo.
Che purtroppo si fa un pò trascinare, non riuscendo ad attaccare incisivamente Chakhkiev. In più ci si mette la giuria che non assegna a Clemente colpi netti e chiari. La seconda ripresa finisce sul 2 a 2. Nella quarta il russo mette a segno il 4 a 2 e vince. Russo si lascia andare a un pianto di sconforto e rammarico, sul podio è incavolato, poi smaltisce la rabbia e comincia a considerare che anche l'argento è un metallo prezioso in fondo. E a noi piace così, sorridente e felice per il suo risultato.

Ora passiamo agli altri aggiornamenti sulle gare di oggi: partiamo dall'ottimo Marco Fontana, quinto nella mountain bike (impero dei francesi che chiudono con una doppietta).
Passiamo invece all'altra gara di canoa, in cui a dire il vero nutrivamo qualche speranza in più. Facchin e Scaduto infatti giungono noni nel K2 500, probabilmente appagati dal bronzo di ieri.
L'ultima notizia arriva dall'atletica, Antonietta Di Martino fallisce la medaglia nel salto in alto per troppi tentennamenti nella rincorsa e nello stacco, esce a 1.96, per vincere servirà saltare a 2.07 metri.

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22.8.08

Schwarzer oro nella gara più dura, Sarmiento argento e canoa di bronzo, giornata gloriosa per i colori azzurri!




Cominciamo dalla medaglia più bella di oggi: la più dura, la più sofferta, nella gara più tosta. Sto parlando della 50 km di marcia, che oggi per il vincitore è durata poco più di 3 h 37 minuti, gara in cui bisogna mantenere la tecnica della marcia, e poi bisogna resistere, resistere, resistere. Al traguardo i lineamenti cambiano, le facce sono affaticate, il fisico è stremato, la mente anche.
Ma Alex Schwarzer oggi ha dominato, dal primo all'ultimo chilometro è stato in testa, verso il 40esimo chilometro ha sferrato l'attacco vincente staccando i suoi due inseguitori. Poi dichiarerà che quel cambio di passo è stato naturale, non li ha più visti e ha continuato ad andare spedito. E' entrato nello stadio, pensava di arrivare tranquillo, da trionfatore freddo e calcolatore, e invece si è sciolto sotto il calore della commozione. Un grande, era il favorito ma ha saputo gestire la tensione, si è anche lasciato andare a festeggiamenti guasconi, ma che non avevano niente a che fare con quelli irridenti di Bolt. Secondo me oltre alla maratona è questa la gara simbolo dell'olimpiade: simbolo della fatica, della forza d'animo, della determinazione, della fiducia, del sacrificio, della lealtà, della condivisione della fatica con gli altri, dell'inferno e del paradiso, anche un pò della pazzia...



Veniamo all'argento: questo è preziosissimo perchè è la prima medaglia olimpica italiana nel taekwondo (questo concetto non è stato ribadito a sufficienza). L'ha conquistato il napoletano Mauro Sarmiento, che ha battuto in semifinale l'inglesino Cook, 17enne rivelazione di quest'olimpiade, e cedendo di misura (4 a 6) in finale contro l'iraniano Hadi Saei, pluricampione mondiale. Grazie perchè c'ha spiegato coi suoi calci il taekwondo, è un'arte marziale nobile devo dire, mi piace... Dopo la finale ha dichiarato "ho dato un calcio alla camorra", bravo!



Ora il bronzo, che chiude una giornata fantastica: grazie a Facchin e Scaduto, che nel K2 1000 hanno coronato una fantastica rimonta, dal settimo al terzo posto. Confermano un agonismo incredibile, sono riusciti a recuperare contro la grandissima Ungheria, che ha ceduto negli ultimi 250 metri. Una medaglia insperata, complimenti!!!

Ottima giornata anche per Russo e Cammarelle, arrivati trionfalmente in finale nel pugilato, e per Picardi che come al solito ha dato tutto ma si è fermato in semifinale, è suo comunque il bronzo.
Buona qualificazione per le farfalle della ginnastica ritmica, che arrivano in finale col terzo punteggio, ma occhio perchè c'è anche la Cina...
Peccato invece per il K4 1000 del portabandiera Rossi e di Benedini, Ricchetti, Piemonte, arrivano quarti in rimonta, è solo medaglia di legno. Di più però non si poteva chiedere ai ragazzi, qualificati alle olimpiadi per il rotto della cuffia.
Francesco Dell'Uomo purtroppo è uscito dalla gara dei tuffi dalla piattaforma, con un ultimo tuffo da 30.40 punti.
Giuseppe Gibilisco ahimè non ha fatto il miracolo combinando due nulli e un salto sbagliato ai 5.45.

Invece parliamo un attimo del volley maschile, l'Italia ha perso 3 a 1 contro il Brasile, dominando il primo set grazie a un primo parziale schiacciante conquistato con le battue di Cisolla, situazione completamente opposta nel secondo set. Nel terzo invece rimontano ogni volta il piccolo svantaggio, ma poi sbagliano regolarmente la battuta. E' vero che il Brasile è veramente forte, ma avrei qualcosa da dire sull'impostazione tattica: dopo un pò le nostre alzate in banda erano troppo prevedibili (e infatti Vermiglio è stato sostituito da Meoni), e poi il Brasile ha attaccato per due set e mezzo praticamente solo con le pipe (si pronunciano paip, colpi in cui schiaccia il centrale dalla seconda linea) e con le veloci sempre del centrale. Ora, non siamo riusciti quasi mai a marcarli, e nei momenti in cui per caso non ci muravano (l'attaccante e l'opposto venivano marcati spesso con muro a tre) e facevamo punto sbagliavamo la battuta. Quando poi dei professionisti sbagliano le battute flot facendo un flop io un pò mi incavolo!
Però dai, tutto sommato bravi ragazzi, è già molto che siano arrivati fino a lì, speriamo che agguantino il bronzo!

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21.8.08

Elisa Rigaudo ci regala un bronzo fondamentale!


Arriva questa mattina alle 4 28 la prima ottima notizia della giornata: Elisa Rigaudo ha raggiunto il bronzo nella 20 km di marcia, gareggiando quasi due ore sotto il diluvio. Si è gestita ottimamente, senza strappare per guadagnare posizioni, aspettando il declino delle altre. E' stata l'unica tra le prime arrivate a non subire neanche una proposta di squalifica da parte dei giudici. Appena arrivata al traguardo una grande commozione, poi due dichiarazioni a Elisabetta Caporale, poi un bellissimo gesto: la russa Kaniskina, medaglia d'oro, l'ha chiamata per complimentarsi e per fare il giro d'onore insieme.

Sempre per l'atletica la Di Martino si è qualificata agevolmente per la finale di salto in alto, e le nostre due staffette 4x100 si sono fatte squalificare.
Valerio Cleri è arrivato quarto nei 10 km di fondo, dove ha vinto l'olandese Van Der Weijden.
Nel taekwondo, Veronica Calabrese è arrivata quarta (o meglio quinta dato che i bronzi sono due), dopo una buona condotta di gara.
Nei tuffi ieri la Cagnotto e la Marconi sono uscite dalle semifinali, peccato...Oggi finale di altissimo livello in cui ha primeggiato la cinese Ruolin (la Cina ha conquistato finora 7 medaglie d'oro su 7 gare).

Ora vorrei parlare un attimo del pentathlon moderno: è uno sport in cui si gareggia in una giornata sola, le prove sono tiro a segno, nuoto, scherma, equitazione e corsa campestre.
Vorrei soffermarmi sull'equitazione, perchè uno pensa che la gara più spettacolare siano i 100 metri o la maratona, ma non sa che i cavalli per l'equitazione del pentatleta si sorteggiano.
Oggi quindi abbiamo scoperto uno sport in cui la Cina non primeggia: l'addestramento dei cavalli!
Dovete sapere che c'era un cavallo decente (che casualmente è capitato al cinese, ma oggi vi ricordo che non sono in vena di polemiche, come ho scritto sotto), poi altri due o tre che erano appena guardabili, tutti gli altri erano dei muli. All'italiano Valentini è stato assegnato PingPing, che era stanco e affaticato (è vero!) dopo 15 rifiuti. Cioè si è rifiutato di saltare 15 volte!
E' solo che per ogni ostacolo saltato male, per ogni rifiuto del cavallo e per ogni secondo sopra il tempo limite ci sono penalità...Era una girandola di punti di penalizzazione, chi faceva 350, chi 300, chi 400, e in più dovevate vedere sti cavalli, proprio non avevano voglia! Loro devo dire che erano in pieno spirito De Coubertiniano, per loro l'importante era proprio partecipare senza fare troppa fatica! Addirittura alcuni si incastravano negli ostacoli...
Ovviamente è esilarante per chi guarda, perchè la gara così è stata completamente falsata (ma nessuna polemica), ma la cosa più grave è che alcuni atleti hanno rischiato grossi infortuni perchè disarcionati da questi cavalli imbizzarriti, e gli atleti devono essere messi in condizione di gareggiare in sicurezza.

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16.8.08

Aggiornamenti olimpici



Oggi cominciamo dagli sport di squadra: fanno bene i pallavolisti imponendosi 3 a 0 contro la Bulgaria, peccato per il nuovo infortunio di Corsano. Finisce l'olimpiade invece per il settebello, che perde contro la Germania e dimostra tutti i suoi limiti.
Deve fare le valigie anche la squadra di calcio, che perde 3 a 2 contro il Belgio rimasto più di un'ora con dieci uomini in campo. Mi dispiace perchè sono ragazzi giovani e perchè tifo sempre e comunque Italia, ma adesso vivremo una tregua dal calcio di 8 giorni, il che -detta come va detta- non è male.

Nell'atletica, Ivano Brugnetti (oro ad Atene nella 20 km marcia) non riesce a bissare il successo e finisce quinto a 9" dal podio. Libania Grenot vince con record italiano la batteria dei 400 metri. Anita Pistone fa il possibile nei 100 metri, ma al secondo turno non riesce a ripetere i suoi tempi ed esce; Elisa Cusma esce dalle semifinali degli 800 metri.
Capitolo a parte merita Andrew Howe: il saltatore non si qualifica per la finale, rimane fuori per 14 cm (il suo salto migliore è stato 7.81). Il suo era un terno al lotto perchè tornava alle gare dopo l'infortunio muscolare che lo aveva tenuto completamente fermo per un mese. Se l'era procurato in una gara inutile di Coppa Europa, che poteva anche non disputare, ma la pressione attorno a lui e la sua voglia di correre erano troppo forti. E' sicuramente un talento che finora è stato gestito male, in più credo che per lui sarebbe necessario un allenatore estraneo dalla madre, ma non penso sarà possibile...
Vincenzo Picardi accede ai quarti di finale di Pugilato (domani sarà in finale nella categoria -91 kg Clemente Russo); i fratelli Sibello accedono alla Medal Race (la finale) dei 49er al secondo posto della classifica generale e Tania Cagnotto si qualifica con il quinto posto di giornata per la finale del Trampolino, mentre è fuori Maria Marconi.

Nella gara regina delle olimpiadi, i 100 metri piani, vince il giamaicano Bolt col record del mondo di 9"69. Impressionante, più che altro perchè verso gli 80 metri ha smesso di forzare e alla fine ha rallentato esultando, una supremazia netta e schiacciante.

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18.5.08

E' cambiato tutto, non è cambiato niente


Oscar Pistorius potrà gareggiare coi normodotati a Pechino se otterrà il tempo minimo di qualificazione.
Questa è la sentenza del TAS:
"La decisione del Consiglio della Iaaf del 14 gennaio 2008 è revocata con effetto immediato e Oscar Pistorius è eleggibile per gli eventi della Iaaf. Può usare le protesi Ossur Cheetah Flex-Foot, le stesse usate nei test richiesti dalla Iaaf ed esibite nell'udienza presso il Tas. La commissione del Tas ha stabilito che la Iaaf non è riuscita a provare l'infrazione da parte di Pistorius della regola 114.2 (e). Sulla base degli elementi portati da esperti di entrambe le parti, la commissione non si è convinta che ci fossero sufficienti prove di qualsiasi vantaggio metabolico di una persona con due amputazioni che usa le Cheetah Flex-Foot. Inoltre, la commissione del Tas ha considerato che la Iaaf non è riuscita a provare che gli effetti biomeccanici derivanti dall'uso di particolari protesi diano a Pistorius un vantaggio sugli atleti che non le usano. La commissione del Tas ha sottolineato che l'applicazione della sua decisione riguarda solo Oscar Pistorius e solo l'uso di quel tipo di protesi. La commissione non esclude la possibilità che in futuro, con le nuove conoscenze scientifiche, la Iaaf possa riuscire a dimostrare che le protesi Cheetah Flex-Foot diano un vantaggio a Pistorius sugli altri atleti."
Quindi sbugiardata la Iaaf, che aveva escluso Pistorius dai giochi. Per lui certamente una bella vittoria, l'inizio di un nuovo percorso, nuova consapevolezza.
Però in generale non è cambiato molto: fino a quando si continuerà a discutere di queste cose sempre con la paura della vera integrazione disabili/normodotati, fino a quando si avrà paura di creare nuovi "eroi" non "convenzionali", non si risolverà il problema alla radice.
C'è anche da constatare che per giustificare la propria tesi si chiamano esperti che emettono le loro sentenze non si sa in base a quali calcoli. Si ha la sensazione che debbano farsi pubblicità, e che siano chiamati apposta per assecondare una decisione già presa. L'unico modo infatti per sapere se queste protesi avvantaggino un uomo sarebbe quello di confrontare le prestazioni dello stesso prima e dopo l'amputazione. Siccome questo non è possibile non si può sapere se queste protesi consentano tempi migliori.
Andando a buon senso (che più o meno in questi casi è anche l'unico mezzo che gli scienziati possono scegliere di utilizzare), bisognerebbe capire che la natura ha concepito nel corso della storia creature eccezionali, quasi perfette, quando l'uomo tenta di imitarla riesce a realizzare cose neanche minimamente paragonabili in termini di efficienza, durata ed efficiacia. Questa è l'unica considerazione che si può fare, gli altri sono semplicemente pareri personali, e come tali opinabili.
Quindi auguri a Pistorius, ma speriamo che le cose cambino radicalmente, che non si avverta più il bisogno di discutere su cose futili e sulla base di opinioni per evitare di affrontare il problema vero, che in questo caso è l'integrazione e la tolleranza nei confronti dell'altro e del diverso.

Pubblicato anche su MenteCritica

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2.9.07

Mondiali atletici


Ehi, ridendo e scherzando, tra cyber-poliziotti e computer dispettosi mi stavo quasi dimenticando di parlarvi un pò dei mondiali di atletica!
Saprete già tutti che Andrew Howe detto Oui, Au, Ou dai diversi giornalisti è arrivato secondo nel lungo con la grande misura di 8.47. Ha battuto così il record italiano del 1987 (se non ricordo male, adesso non posso controllare) di Evangelisti. Davanti a lui un superlativo Saladino (ragazzo proprio caruccio) che all'ultimo salto ha piazzato un 8.57 da urlo.
Dopodichè è stata la volta di Schwazer nella 50 km marcia, è arrivato terzo con una gran rimonta nel finale. Ha così confermato il piazzamento di Helsinki, ma era insoddisfatto perchè ha concluso l'ultimo chilometro in 4.08 senza tirare troppo.
Oggi invece la Di Martino ha eguagliato il suo record italiano di 2.03, cosa che le ha permesso di vincere l'argento nel salto in alto. Peccato perchè anche la Vlasic, che ha vinto, è arrivata a quella misura, ma la Di Martino ha commesso un errore in più...Insomma già ampiamente migliorati i risultati rispetto agli scorsi mondiali, ma è comunque troppo poco. Nel medagliere siamo intorno al 20° posto, bisogna aspettare qualche giovane leva che ci porti qualche medaglia in più! Bye!
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26.8.07

Mondiali di atletica



Sono cominciati il 24 i mondiali di atletica a Osaka. L'Italia si presenta con soli 36 atleti, alla ricerca della qualità, per migliorare il magro bottino della passata edizione finlandese, in cui solo Alex Schwarzer è riuscito a vincere la medaglia di bronzo nella 50km di marcia. Le punte di questa nazionale sono proprio Alex, la Di Martino e Andrew Howe. Nel frattempo, Assunta Legnante non si è qualificata per la finale per un solo centimetro (Chiara Rosa in finale è arrivata ottava); Ivano Brugnetti ha condotto un'ottima 20 km di marcia fino al chilometro 15, quando è stato squalificato per sospensione irregolare. La Cusma è invece uscita dalla finale degli 800 metri per soli 7 centesimi, e la notizia positiva arriva dai 400 ostacoli, in cui la nostra Daniela Reina è in semifinale.
La pista di Osaka è stata realizzata con materiali speciali per consentire velocità, maggiormente drenanti in caso di pioggia, che non assorbono il calore. Insomma tutto all'insegna delle grandi prestazioni e dei possibili record. Primato mondiale che non è arrivato nei 100 metri maschili, in cui ha vinto Tyson Gay in 9' 85", davanti al Bahamense Atkins e al giamaicano primatista mondiale Asafa Powell. Nell'eptathlon ha vinto per la terza volta consecutiva la svedese Carolina Kluft.
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17.7.07

Golden Gala




Sabato sera si è svolto il golden gala a Roma, una delle tappe internazionali dell’atletica leggera. Tante le stelle, Asafa Powell per primo.
Sono due le cose che han fatto notizia: Pitkamaki, lanciatore del giavellotto, dando una rotazione sbagliata all’attrezzo, ha trafitto un saltatore in lungo francese. Se l’è cavata con cinque punti nel torace, ma poteva andargli decisamente peggio, anzi a dire il vero non si capisce come i suoi muscoli abbiano retto il trauma del giavellotto (che è appuntito e per essere lanciato a 80 metri deve avere una gran velocità). Il fatto è che il rischio obbiettivamente c’è, al di là di Pitkamaki, perché basta veramente poco per sbagliare!...Ma per il giavellotto non basta una rete (come per il disco o il martello) per fermarlo, bisogna forse trovare altre soluzioni…Ad esempio non svolgere gare in spazi “a richio”. Per la cronaca, è stato Andrew Howe (compiaciuto nell’intervista successiva) a prestare il primo soccorso al malcapitato. Andrew ha poi vinto la gara, saltando 8 metri e 15. La seconda notizia riguarda Oscar Pistorius, atleta dei 400 metri che all’età di un anno ha subito l’amputazione sotto il ginocchio. Ha corso nella gara B, quella dei meno forti per intenderci, e sta tentando di migliorare il suo personale, portandolo a 46” e 20 centesimi per accedere ai mondiali. Il problema è che gareggia con protesi di carbonio, con tanto di chiodi sotto il “piede”, grazie a una concessione speciale della IAAF che non consentirebbe di correre con aiuti meccanici. La IAAF però pensa che il povero Oscar sia avvantaggiato rispetto agli altri grazie alle protesi. A parte che non so come si possa solo avere il coraggio di dire a uno senza gambe che è più avvantaggiato, e comunque non so se lo avete visto correre, deve muovere le anche e le spalle in modo diverso rispetto agli altri, ondeggia di più, e questo perché non ha la struttura ossea e muscolare che lo sostiene. Tra l’altro, non si è ancora capito che la natura ha creato cose straordinarie, nessun mezzo tecnico è capace di sostituire la natura biomeccanica umana, “pensata” in modo perfetto. Per chi non lo sapesse, non solo è il cervello che comanda i muscoli, ma i muscoli inviano segnali al cervello per “spiegargli” come hanno fatto il movimento. E c’è una zona del cervello, il cervelletto, a cui viene mandata una “copia” del progetto di movimento. Se poi il movimento non corrisponde al progetto, il cervelletto agisce per migliorarlo. Tutto questo per dire che le protesi non inviano questi “segnali”, non ci può essere regolazione, non c’è tutta la potenza e l’elasticità muscolare. In più, lui in partenza e in curva va piano (a causa delle protesi), gli rimane praticamente solo il rettilineo finale. La IAAF sostiene che lì recupera terreno sugli altri, in realtà semplicemente non ne perde più! Inoltre la cosa che insospettisce è che la federazione internazionale ha chiesto alla RAI di non mandare in onda sulle reti internazionali la gara di Pistorius (invitato dalla federazione alla calma), probabilmente per non dare mezzi agli altri per contraddire una sua decisione proibitiva. Speriamo che vinca il buonsenso, o almeno il ragionamento che se lui è avvantaggiato rispetto ai “normalmente abili”, figuriamoci rispetto ai disabili! Forza Oscar!!

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24.6.07

Coppa Europa


Ieri e oggi si è svolta a Milano la Coppa Europa di atletica. E' una gara a squadre in cui si "sfidano" otto nazionali in tutte le discipline. Chi arriva primo fa prendere alla proria nazionale 8 punti, l'ultimo 1. Ci sono tre categorie, la Super League, la First league (che è come la serie B) e la serie C. Le due squadre italiane (maschile e femminile) erano scivolate in First League l'anno scorso. Quest'anno si sono riscattate e sono entrambe passate alla prima categoria! Hanno vinto in quasi tutte le discipline, da segnalare i record italiani nel getto del peso (la Rosa con 19 metri e 15 batte il precedente primato di Assunta Legnante), e il nuovo record nel salto in alto della Di martino (2 metri e 03), dopo che 15 giorni fa aveva battuto quello ormai antichissimo della grande Sara Simeoni. I ragazzi hanno gareggiato in questi due giorni non solo per se, ma anche per la squadra. E questo è trasparso, ed ha avvalorato il successo di questi due giorni. Ci sono nuovi ragazzi, si stanno scoprendo nuovi talenti, quello dell'atletica è un movimento che si sta rinnovando, e questo è un bene per questa disciplina storica.
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6.11.06

37° New York Marathon


























Il Maratoneta


In mezzo a tanti partenti che sono "pronti partenza via"
mi son promesso anch' io di correre domenica
con canottiera acrilica e sciatalgia
La folla segue l'evento in strada ai lati o sopra il guard-rail
l'incitamento col megafono un po' scarico
dà un' emozione che non ho provato mai

Conto le ambulanze che passano
chi si è immaginato al traguardo si è già spompato
Conto le auto in panne al semaforo
e le facce scure nei vetri di uno scortato
Mentalmente faccio un bel calcolo,
si modifica lungo il percorso nel risultato
come un discorso improvvisato

C'è chi è in salita e non suda
e chi al contrario non smette mai
chi per 42 chilometri persevera
a ripassare gli alibi dei troppi guai
C'è chi è in vantaggio e ti aiuta
e quando inciampi rallenta un po'
ci sono quelli che ti spingono sul lastrico,
gli amici che ti fregano al telefono

Conto le ambulanze che passano
chi si è immaginato al traguardo si è impantanato
Conto le auto in panne al semaforo
e le facce scure nei vetri di uno scortato
Mentalmente faccio un bel calcolo,
si modifica lungo il percorso nel risultato
come un discorso

Complimenti al quarto in classifica
il maratoneta in ritardo, povero atleta
con i piedi in fiamme e la dignità
di arrivare senza medaglia all'ultima meta
Complimenti in quanto significa
che è possibile credere ancora
a una vittoria senza corona

Samuele Bersani
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14.8.06

Grande oro dopo una grande fatica!

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Buenos dias a tutti!
Ieri si sono chiusi gli europei di atletica a Goteborg, nella fredda e piovosa Svezia... Sembra che gli italiani abbiano sofferto il freddo, perchè il bottino parla solo di tre medaglie, due d'oro e una di bronzo (nella 20 km marcia femminile)... Vorrei parlare fugacemente dell'ex ragazzo (ha 35 anni) che ha vinto la maratona, Stefano Baldini, che nonostante il primato olimpico alla sua età ha ancora fame di vittorie (probabilmente perchè peserà 40 chili se è tanto e si deve sostentare!). Questi (tra loro anche un israeliano CINQUANTUNENNE) corrono per più di due ore, percorrendo ogni chilometro in circa tre minuti (non so se ai giochi della gioventù avete mai provato i mille metri, io li avevo fatti alle medie impiegando 4minuti e 7 secondi, me lo ricordo ancora!), per un misero totale di 42.195 metri. A suo tempo mi ero chiesta il motivo di cotanta meticolosità nella misurazione dei 195 metri, e ho scoperto che deriva addirittura da un misfatto storico! Ebbene si, gli ateniesi avevano appena vinto per la prima volta sui persiani, a Maratona, e la cosa andava ovviamente festeggiata, anche perchè, come si sa, gli ateniesi erano tipi molto artistici, non molto avvezzi alle crude e sporche guerre! (mi sembra di rivivere la prima volta in cui abbiamo vinto a pallanuoto contro la snam di milano, perdevamo sempre e quindi ci sembrava d'aver vinto i mondiali!). Ma allora non c'erano ancora i cellulari, neanche la vodafone e la Megane, per cui doveva andare un messaggero di persona ad Atene per dare l'annuncio!...E hanno mandato il povero Filippide, che ha cominciato a correre, per arrivare prima di sera e non trovare cosi troppi spartani Pancabbestia... E' solo che un tempo non esistevano le visite mediche, o magari questo si è emozionato, o comunque non c'erano i rifornimenti d'acqua durante il percorso, che non doveva essere proprio liscio come l'asfalto, per cui questo Filippide si è fatto i suoi 42,195 km(come facevano i greci a misurare i metri che avevano a malapena le spanne resta un mistero!), ha annunciato la vittoria ed è morto... Per cui, da allora, ci sono migliaia di persone che non so come ma a correre così tanto non si rompono le balle, che fanno la maratona per ricordare la sua impresa! Dal 1896, con l'avvento delle olimpiadi moderne, è la disciplina olimpica per eccellenza!
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