20.8.12
5.8.12
Tutti i risultati azzurri di questa intensa domenica olimpica!
Al di là del medagliere arriva un fantastico ottavo posto nella maratona di Valeria Straneo. Secondo risultato di sempre nella maratona femminile per l'alessandrina Straneo, che poco tempo fa veniva operata di splenectomia (asportazione della milza) a causa della sferocitosi ereditaria, malattia che danneggia i globuli rossi. Ha recuperato alla grande, tanto che nei primi 10 km era addirittura in testa, approfittando della sua posizione per salutare i tifosi mentre correva veramente carica. Poi si è dovuta "arrendere" al maggior spessore delle altre maratonete, ha chiuso ottava, per lei un grande risultato, come se fosse una medaglia! La maratona è stata vinta dall'etiope Tiki Gelana in 2h23'07" grazie a un allungo nell'ultimo chilometro.
Nei 3000 siepi Floriani arriva tredicesimo in 8'40"07, bissare il secondo posto della semifinale era pressochè impossibile.
Si è fermato a 2,21 metri Gianmarco Tamberi, unico italiano in gara nel salto in alto, non qualificandosi per la finale.
Nel lancio del martello Nicola Vizzoni (capitano della spedizione azzurra di atletica) chiude ottavo con 76,07 m.
Nella pallavolo femminile le ragazze perdono 3-2 contro la Russia al tie-break, arrivando seconde nel loro girone. Conosceranno la loro avversaria nei quarti di finale al termine di un sorteggio, probabilmente si tratterà di Cina o Corea. Le ragazze allenate da Barbolini sono finora parse un pò altalenanti, non hanno mostrato la costanza di rendimento di cui sono capaci, però siamo sicuramente fiduciosi!
Personaggi di oggi:
Usain Bolt: il giamaicano ha bissato il successo olimpico nei 100 metri piani, segnando il record olimpico in 9"63. Questa volta evita di irridere gli avversari ed esulta con gioia per questo successo che lo pone nel gotha della specialità. Al secondo posto il connazionale Blake, al terzo l'americano Gatlin. Finale storica: tutti i partecipanti (escluso Asafa Powell infortunatosi nel finale) sotto i 10".
Andy Murray: vince l'oro olimpico in casa a Wimbledon contro un impotente Federer. Onore allo scozzese che sinceramente si meritava questa vittoria, oggi ha disputato la gara della vita contro un Federer praticamente fermo, dal servizio non incisivo, probabilmente ancora appesantito dopo la maratona in semifinale. Complimenti anche a Del Potro, il gigante argentino, che in quest'anno di grandi risultati dopo il lungo stop per infortunio vince il bronzo contro Djokovic. In queste Olimpiadi hanno vinto i "secondi", in perfetto stile olimpico, onore a loro e alla loro voglia di riscatto!
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Label: Atletica, Ciclismo, ginnastica artistica, Londra 2012, nuoto sincronizzato, Olimpiadi, pallavolo, Tennis, Tiro a segno, tiro a volo, vela
29.7.12
Tutti i risultati della seconda giornata olimpica
Il Judo ci regala in ogni edizione olimpica qualche emozione, sfornando campioni e outsider. Speriamo che nei prossimi giorni le cose continuino così per i nostri colori! Grazie Forciniti!
Capitolo nuoto:
Federica Pellegrini non è riuscita ad andare oltre il quinto posto nei 400 stile. Gara condotta fin dall'inizio dalla francese Muffat e dalla Smith, corsie 4 e 5. La Pellegrini dopo i primi due passaggi era terza, ma la sensazione che dava non era quella di controllo (sono famosi i suoi ultimi 100 metri) ma bensì quella di grande sforzo per tenere a poca distanza le due in testa; infatti Federica ha perso due posizioni negli ultimi 200 metri. Peccato per questa distribuzione di gara, dovuta probabilmente al fatto che obiettivamente le altre erano di un altro livello quest'oggi. La gara lascia amarezza perché il tempo finale di 4:01:50 in linea teorica era alla portata della Pellegrini, l'aveva già abbondantemente nuotato in precedenza (ha abbondantemente resistito il suo record del mondo); a onor del vero tutti gli appassionati sapevano che quest'anno non è mai parsa in forma e al livello delle migliori al mondo di questa stagione. Probabilmente ha pagato i continui cambi di allenatori dopo la morte di Alberto Castagnetti, peccato perché è un talento assoluto che ha perso un po' la strada. Ha dichiarato più volte (anche dopo questa finale) che si prenderà un anno sabbatico e poi deciderà, speriamo. Intanto domani nuoterà i 200 stile, la sua gara preferita "con uno spirito un po' così…", ha detto al microfono di Elisabetta Caporale. Che dire, speriamo che la notte porti consiglio e che domani qualcosa giri per il verso giusto!
Delusione per Fabio Scozzoli nei 100 rana: è arrivato settimo dopo essere approdato in finale col secondo tempo. Dopo la solita ottima partenza è sembrato da subito strappare le bracciate, in uno stile, la rana, che richiede una confidenza nella "presa d'acqua" e un timing perfetti. Sono arrivati sul podio il sudafricano Van Den Burgh, poi Sprenger e Hansen.
Nella staffetta 4x100 stile maschile l'Italia è arrivata settima in una gara come sempre spettacolare, chiusa sul filo dei centesimi con la vittoria dei francesi, veri outsider, che si sono lasciati alle spalle gli Stati Uniti di Phelps e Lochte. I veri favoriti erano gli australiani che però hanno deluso. Phelps attualmente è a 17 medaglie olimpiche individuali, gliene manca una per raggiungere la ginnasta Larisa Latynina nel record assoluto.
Ilaria Bianchi è arrivata quinta nei 100 farfalla con record italiano (prima a scendere sotto i 58") in una gara dominata dalla statunitense Vollmer, che ha segnato anche il record del mondo.
E' andata male rispetto alle aspettative nei tuffi sincro da tre metri femminili. Sinceramente c'erano concrete speranze di medaglia, data la solidità mostrata dalla nostra coppia negli ultimi anni. Cinesi a parte, gara da fare con Canada e Stati Uniti. Tania Cagnotto e Francesca Dallapè erano terze dopo gli obbligatori, a meno di un punto dalle statunitensi. Avevano tenuto nel primo libero, quel doppio e mezzo indietro carpiato ostico soprattutto per Francesca. Nel quarto tuffo, doppio e mezzo avanti carpiato con un avvitamento, un mezzo disastro volendo ambire a una medaglia, sia nel sincro che nell'esecuzione tecnica della Cagnotto, imprecisa nel presalto. Arrivavano 63 punti che complicavano molto la vita delle ragazze. Nonostante un buon ultimo tuffo hanno finito la gara quarte a soli 2.70 punti dal podio. Peccato, la nostra prima medaglia di legno e l'unica occasione per Francesca Dallapè di conquistare una medaglia.
Anche nel Ciclismo delusione per i nostri colori: ha vinto l'olandese Marianna Vos, favorita alla vigilia. La Bronzini -campionessa olimpica in carica- è arrivata quinta. Al di là dell'imprevedibilità in questo tipo di competizioni, non ha convinto la condotta di gara delle italiane, che insieme alle tedesche non sono riuscite a trovare l'accordo per riprendere la Vos che era scattata con altre 3 atlete. Le nostre non sono mai state in grado di impensierire l'olandese, dominatrice e preopositiva dall'inizio alla fine.
Anche nello Skeet avevamo una campionessa olimpica a difendere il titolo: Chiara Cainero, arrivata al quinto posto a un solo punto dal bronzo. Per lei ha pesato una qualifica molto difficoltosa con tanti errori. Ha vinto l'americana Kinderly Rhode, che ha segnato anche il record mondiale della disciplina (99/100).
Buono l'esordio del Settebello, che batte Australia 8 - 5 in una gara controllata dall'inizio alla fine. Solo nell'ultimo quarto gli australiani avevano fatto segnare un parziale positivo grazie a due errori di Tempesti, portandosi sul 7 - 5. Poi durante gli ultimi secondi, il gol di Felugo ha riportato l'Italia in vantaggio di tre punti.
Nell'Equitazione Brecciaroli col suo (povero) cavallo Apollo è attualmente secondo dopo il dressage nel concorso completo dell'equitazione, vedremo come proseguirà questa gara!
Nel Tiro con l'arco brutta eliminazione delle azzurre agli ottavi contro la Cina (200 a 199), hanno pesato tre tiri negativi da 3, 4 e 5 punti. Peccato perché le nostre ragazze sono campionesse del mondo in carica. La gara ha regalato di nuovo il titolo alla Corea del Sud.
Quindi concludendo: grande felicità per le nostre due nuove medaglie, ma rispetto alle possibilità che avevamo è stata una giornata nel complesso deludente, soprattutto per quanto riguarda il ciclismo, lo skeet, i tuffi, il tiro con l'arco e il nuoto. Tutte specialità in cui potevamo fare bene! Tra l'altro la sensazione è che le medaglie non siano arrivate più per demerito nostro che per altro… Peccato!
Personaggio del giorno: la californiana Kimberly Rhode. E' personaggio non solo per la sua medaglia d'oro con record mondiale, ma per il modo in cui l'ha ottenuta. Praticamente sembrava arrivata direttamente da un'uscita di caccia, mancava solo che fosse col cane mentre portava in mano qualche volatile colpito dal suo fucile. Durante la gara body language da film americano, un misto tra lo stereotipo del cacciatore e quello del gangster mentre gettava le cartucce utilizzate e ricaricava il suo fucile. Praticamente Chuck Norris!
Faceva un po' paura, soprattutto considerando i ben noti problemi che hanno gli americani a causa delle loro leggi permissive sul possesso di armi, ma è stato uno spettacolo…
Pubblicato by Sar@ alle 10:59 PM 0 commenti
Label: canoa, Ciclismo, Judo, Londra 2012, Nuoto, Olimpiadi, Pallanuoto, Scherma, Tennis, Tiro a segno, tuffi, volley
28.7.12
Pioggia di medaglie durante il primo giorno!
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Label: canottaggio, Ciclismo, Fioretto, I think that..., Judo, Londra 2012, Nuoto, Olimpiadi, Scherma, Tennis, Tiro a segno, tiro con l'arco
5.10.08
Occhei
Come forse già sapete domenica scorsa Ballan si è aggiudicato il mondiale di ciclismo, uno scocciato Cunego è arrivato secondo (complimenti per l'altruismo, devo dire che essere arrabbiati perchè vince un compagno di squadra è proprio una genialata), e Rebellin è arrivato quarto. Io ho guardato la gara ma non ho scritto nulla perchè sto studiando molto e, o mi prende il raptus di scrivere, o se no sto zitta e studio che è meglio.
Ma perchè oggi che è domenica e sono le 9 24 e sono già in piedi da un'ora e mezza mi è venuto il raptus? Perchè ho letto le dichiarazioni -telegrafiche- di Ballerini, nostro ct del ciclismo, sulla squalifica di Riccardo Riccò per due anni. A tal proposito ricordo che erano previsti 30 mesi, scontati a 24 per esaurimento scorte stagionali.
Alla faccia di chi diceva che lui aveva l'ematocrito alto naturalmente e che addirittura rischiava di essere discriminato per questo "problema di salute". Se uno ha un problema di salute del genere, che è grave dato che la viscosità del sangue cresce praticamente esponenzialmente all'aumentare dell'ematocrito, si cura e se lo fa passare!
Bene, Ballerini cos'ha detto? Ha detto "Riccò ha fatto una cosa grave, ha ragione Ballan quando dice che solo un pazzo può pensare di farla franca".
Occhei quindi di primo acchito sembra che il mitico ct condanni l'azione di Riccò, brutto bambino cattivo. Ma noi che siamo furbi cosa capiamo tra le righe? Che nel frattempo ha colto l'occasione per legittimare la vittoria di Ballan e ribadire che è pulita (e noi su questo non sappiamo quasi niente quindi diciamo che Ballan è onesto), e che addirittura non prende due piccioni con una fava, ma tre!
Perchè asserendo "solo un pazzo può pensare di farla franca" praticamente dice che tutti quelli che si dopano vengono scoperti, e dato che non viene scoperto quasi mai nessuno (o solo i più giovani) quasi nessuno si dopa! Ma non è fantastico?
Grande Ballerini, lui si che ha il dono della sintesi, in una frase è riuscito a incserire tre concetti fondanti!
Pubblicato by Sar@ alle 9:22 AM 1 commenti
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13.9.08
Pioggia di medaglie alle paralimpiadi

Comincio col fare ammenda e chiedere venia. Ho fatto tutto quel discorsone sulle paralimpiadi e poi non ho più scritto niente, lo so non si fa, ma è un periodaccio!
Abbiamo finora guadagnato 11 medaglie, di cui 3 d'oro, 4 d'argento e 4 di bronzo. Finora la disciplina regina per i nostri colori è il ciclismo, che ci sta regalando medaglie su medaglie, un pò come la scherma alle olimpiadi.
Ma andiamo in ordine...

Cominciamo dalla prima, che appartiene all'atleta italiano più medagliato in questi primi giorni. E' la medaglia di bronzo nell'inseguimento su pista categoria LC1 di Fabio Triboli, che nella finale per il terzo posto ha sconfitto il brasiliano Soelito Gohr.

Poi arriva la prima medaglia d'oro, di Paolo Viganò, sempre nell'inseguimento su pista, categoria LC4. Ha battuto in finale il tedesco Teuber, stabilendo anche il nuovo primato mondiale con 3:59.741. Ha così confermato di essere il migliore, dopo che nel 2007 si è laureato campione del mondo.

Poi è la volta del tennis tavolo: Clara Podda ha vinto il bronzo nella classe 1/2, e Pamela Pezzutto sempre nella stessa classe arriva seconda! Ottimi risultati!

In questo turbinio di successi arriva il secondo oro, veramente entusiasmante: è quello del canottaggio, quattro con classe LCA. Sono Luca Agoletto, perugino, esordiente alle Paralimpiadi; Paola Protopapa, romana; Daniele Signore, e Graziana Saccocci, guidati dal timoniere Alessandro Franzetti. Gli azzurri precedono sul traguardo Stati Uniti e Gran Bretagna.
E' d'argento la cronometro hand-bike di Vittorio Podestà. L'azzurro ha chiuso al secondo posto la prova vinta dallo svizzero Heinz Frei in 22:06.23. Podestà ha chiuso la gara con meno di sei secondi di svantaggio, dichiarandosi deluso, ma secondo me non poteva fare di più, dato il caldo asfissiante...
Sempre per il ciclismo, arriva la seconda medaglia per Triboli nella cronometro su strada, sulla distanza di 24.8 km.

Poi la medaglia della più giovane della spedizione azzurra, Cecilia Camellini, 16 anni, argento nei 100 metri stile libero S11. Cecilia ha migliorato il suo primato personale di 3 secondi chiudendo la gara in 1'09"65 al di sotto del precedente record del mondo, ma ha dovuto inchinarsi alla cinese Qin Xie che ha realizzato 1'18"96.
Eccoci alle medaglie di oggi: è ancora la volta di Triboli, che vince la prova su strada, 76 km esposti al caldo torrido, ma lui è stato il più forte, e arriva così la sua terza medaglia, la più preziosa.

Un'altra arriva sempre dal ciclismo, è il bronzo di Giorgio Farroni nella prova su strada CP2, vinta dal britannico Stone in 45:05.33 davanti al sudafricano Nel.

Infine l'argento di Alberto Simonelli nel tiro con l'arco compound open, anche lui deluso perchè ha sbagliato le ultime frecce, ma è un ottimo risultato che lascia ben sperare per le altre gare di questa disciplina.
Queste sono state le ultime tre medaglie di questi giochi, speriamo che nei prossimi giorni il medagliere cresca ancora...
Pubblicato by Sar@ alle 9:27 PM 1 commenti
Label: Beijing 2008, canoa, Ciclismo, Nuoto, Paralimpiadi, Sport in general, tennis tavolo, tiro con l'arco
23.8.08
Josefa Idem, Clemente Russo, Vincenzo Picardi, ancora grande Italia!

Arriva l'ora della premiazione di Vincenzo Picardi, della celebrazione del suo bronzo. Il Thailandese Jongjohor che l'ha battuto in semifinale era il più forte, ha vinto in finale sgretolando l'avversario. E così conquistiamo un ottimo bronzo, vinto col cuore e con la passione oltre che con la tecnica. Sono proprio pesi mosca, incredibile vedere omini di 51 kg con quella forza!

Poi la gara più attesa, la finale di Clemente Russo contro il russo Chakhkiev. Il nostro ha vinto nella finale mondiale di Chicago 2007 proprio contro il russo, con una rimonta schiacciante. Si parte, il russo è rabbioso e incattivito, si vede che vuol buttarla in rissa innervosendo Russo.
Che purtroppo si fa un pò trascinare, non riuscendo ad attaccare incisivamente Chakhkiev. In più ci si mette la giuria che non assegna a Clemente colpi netti e chiari. La seconda ripresa finisce sul 2 a 2. Nella quarta il russo mette a segno il 4 a 2 e vince. Russo si lascia andare a un pianto di sconforto e rammarico, sul podio è incavolato, poi smaltisce la rabbia e comincia a considerare che anche l'argento è un metallo prezioso in fondo. E a noi piace così, sorridente e felice per il suo risultato.
Ora passiamo agli altri aggiornamenti sulle gare di oggi: partiamo dall'ottimo Marco Fontana, quinto nella mountain bike (impero dei francesi che chiudono con una doppietta).
Passiamo invece all'altra gara di canoa, in cui a dire il vero nutrivamo qualche speranza in più. Facchin e Scaduto infatti giungono noni nel K2 500, probabilmente appagati dal bronzo di ieri.
L'ultima notizia arriva dall'atletica, Antonietta Di Martino fallisce la medaglia nel salto in alto per troppi tentennamenti nella rincorsa e nello stacco, esce a 1.96, per vincere servirà saltare a 2.07 metri.
Pubblicato by Sar@ alle 9:08 PM 0 commenti
Label: Atletica, Beijing 2008, canoa, Ciclismo, pugilato, Sport in general
10.8.08
Maltempo in tutta Italia: piovono medaglie olimpiche
Pubblicato by Sar@ alle 7:50 PM 2 commenti
Label: Beijing 2008, Ciclismo, Gente di mare, Nuoto, Pallanuoto, Scherma, Sport in general, volley
9.8.08
La prima medaglia italiana!
Pubblicato by Sar@ alle 11:44 AM 0 commenti
Label: Beijing 2008, Ciclismo
18.7.08
Ancora bufera nel ciclismo
Un altro caso di doping al tour de france. Questa volta è un italiano, e non un italiano qualsiasi, è Riccò. Lui, la nuova promessa, lui, il cobra, capace di guadagnare 1.26" alla fine di una salita sul gruppo maglia rosa, lui, che ha l'ematocrito alto per natura (ma a questo punto sarà vero?) e che quindi ha fatto fatica a diventare professionista. Io ho già parlato altre volte del doping, ho detto tutto quello che pensavo e che penso, adesso rimane una citazione: "Il doping al tour de france è un pò come il panettone a Natale, non può mancare", by Comandante Nebbia.
Riporto paro-paro il commento che ho scritto su un "blog amico" stanotte quando ho scoperto la cosa.
Nooooo... Sono appena tornata a casa, lavoro più festa di laurea, e scopro da te questa cosa... Del resto, proprio dopo la seconda tappa vinta da Riccò, l'unica del tour che ho guardato, ho badato alla media tenuta dai corridori per vedere se erano vere tutte le storie dei telecronisti che raccontavano che il ciclismo era pulito perchè al giro d'italia andavano piano. Ebbene, nonostante fosse una tappa di montagna hanno tenuto i 42 virgola qualcosa di media, e allora ho capito. Perchè ormai non servono più i controlli antidoping, per uno che ne beccano ce n'è altri 200 che non trovano, l'ipocrisia sta nel considerare "sporco" solo quello sfortunato. E adesso, dopo che i nostri telecronisti hanno dato addosso all'altro corridore arrestato al tour (non mi ricordo come si chiama) aspetto proselitismi in difesa di Riccò. Poveretto, quasi lo difenderei anch'io, giovane com'è, accalappiato da un sistema in cui lui, minuto com'è, poteva solo ambire a sopravvivere. Illusione svanita.
Pubblicato by Sar@ alle 12:24 PM 0 commenti
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5.6.08
Giro d'Italia: il ciclismo è veramente cambiato? In così poco tempo? Voglio anch'io la stessa bacchetta magica
Mi hanno stupito, devo dire.
Ha vinto lo spagnolo Alberto Contador, 26enne che l'anno scorso aveva vinto il Tour de France.
Aspetta, io ho dei ricordi...L'anno scorso al tour -che sarà ricordato per il doping collettivo- erano stati squalificati corridori importanti: Vinokourov e tutta l'Astana, che quest'anno non potrà partecipare alla grande boucle ed è stata ammessa al giro d'Italia per il rotto della cuffia; Rasmussen era stato cacciato dalla sua squadra, la Rabobank, mentre era in maglia gialla; Moreni, che non era un corridore importante ma era italiano. Ricordo i telecronisti (in testa Bulbarelli) che subito avevano avuto parole sprezzanti per il doping, salvo poi "giustificare" Moreni, ma questa è un'altra storia. Si parlava anche dell'operacion Puerto, che fra gli altri ha invischiato Basso e Ullrich, ed era stato coinvolto anche Contador -all'epoca della Liberty Seguros-. I giornalisti invocavano leggi internazionali univoche contro il doping per fare in modo che si eliminassero federazioni troppo "permissive" coi loro atleti per incrementare il prestigio internazionale (in testa quella spagnola).
Contador ha vinto il Tour, il suo nome dalla vicenda è sparito (che sia stata la stessa federazione ad "assolverlo"?), adesso ha vinto il giro, e nessuno ha ricordato niente, meglio non rievocare certe brutte situazioni.
Questo giro non l'ho seguito molto, devo dire che il doping mi ha arcistufato, l'idea di farmi coinvolgere da una cosa finta non mi garbava, in più le lezioni pomeridiane hanno fatto il resto. Ho cominciato a guardarlo nelle ultime tappe, quelle alpine, e mi sono appassionata come al solito, perchè tu vedi degli omini che pedalano e con gli occhi puntano l'arrivo, con la faccia impenetrabile, anche sotto il diluvio universale, anche sul Gavia e sul Mortirolo, e non puoi rimanere indifferente.
Però ho sentito che tranne in quelle ultime tappe ci sono stati pochi attacchi, poche fughe degne di nota, pochi eroismi (tranne il mastodontico Sella che d'ora in poi chiameremo IL DOLOMITICO), sono andati abbastanza piano.
Non so se sia vero, so solo che i telecronisti hanno giustificato questo asserendo che è una prova del fatto che gli atleti non sono dopati. Questo può essere giusto, ma allora gli anni scorsi deduciamo che erano dopati, dato che andavano più forte e combattevano di più?
O magari quest'anno c'è stato il diluvio per metà giro, non è agevole pedalare al massimo in quelle condizioni, o con le escoriazioni per le continue cadute.
Oppure per l'immagine del ciclismo si è tenuto tutto nascosto, forse c'è stata qualche positività ma non è stata diffusa la notizia, si aspettano le controanalisi.
Hanno anche detto che questo è stato uno dei giri più duri degli ultimi anni, sia come percorso che come partecipanti. Però il percorso era di 3400 km, mentre gli anni scorsi era più lungo.
Io spero che il ciclismo sia radicalmente cambiato, ma è possibile che una squadra squalificata interamente dal Tour si sia redenta e abbia portato un suo corridore cioè Contador a vincere? Speriamo di sì, speriamo di poterci appassionare nuovamente a questo grandioso sport.
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16.12.07
Marco Pantani: forse dobbiamo riscrivere la storia
Marco Pantani arriva all'apice della carriera vincendo nel '98 sia Giro che Tour. Nel '99 vince 4 tappe, si appresta a vincere il giro. Il 4 giugno, la sera, poche ore prima del controllo antidoping, Pantani incontra Candido Cannavò, parlano di progetti di beneficienza. Poi il controllo: prima Pantani, ufficialmente risultato con 52.3, poi Savoldelli, 49.9, e infine Gotti, 49.2.
La mattina dopo è il putiferio: viene data la notizia, c'è grande delusione per il pirata, capace di grandi imprese sempre e comunque. Si vocifera che i ciclisti prendano un prodotto che "scoglie" il sangue rendendolo meno denso, a Pantani quella sera non avrebbe fatto in tempo a fare effetto, tant'è che i valori di ematocrito sono decrescenti. Savoldelli è secondo, ma si rifiuta di indossare la maglia rosa per protesta. La indossa Gotti che poi vince il giro. Pantani diventa il "dopato d'Italia", incombono la depressione e la droga. Muore per suicidio il 14 febbraio 2004 per un'ovredose da cocaina.
Questa è la storia che conosciamo tutti, ma potrebbe non essere la vera storia.
La mamma di Pantani, Tonina, è andata lunedì 10 dicembre alla trasmissione di Rai 2 "Ricomincio da qui" affermando che la storia è diversa, e chiedendo la riapertura del caso.
Ecco alcuni stralci...
Il primo episodio losco avvenne nel '95, quando Pantani si ruppe tibia e perone nello spaventoso incidente: in teoria non avebbe più potuto correre, quindi l'assicurazione doveva versare un premio miliardario. Qualcuno (la mamma e il cugino in trasmissione non specificano chi) cercò di gettare fango sul pirata perchè l'assicurazione non lo pagasse.
Poi c'è la vicenda legata al controllo del 4 giugno (la notizia verrà data il 5 giugno).
La mamma dice che un carcerato (di cui ahimè non ricordo il nome, non trovo su internet i video della puntata) le ha raccontato che nel mondo delle scommesse clandestine si sapeva già che il pirata non dovesse vincere. Dice che gli aveva telefonato un siciliano esortandolo a non puntare su Pantani, perchè non l'avrebbero fatto vincere, ma bensì su Gotti o su Jalabert.
Poi la mamma accusa Cristina, moglie di Marco, che si sarebbe approfittata di lui senza aiutarlo, e la manager (Manuela Ronchi), che l'ha allontanato dalla famiglia e dagli amici d'infanzia per inserirlo in un giro di conoscenze "più adatte a lui". Inoltre la manager appena Marco è morto ha scritto un libro su di lui: "un uomo in fuga. La vera storia di Marco Pantani." La mamma dice che quel libro è pieno di bugie.
Infine c'è il grande giallo legato alla sua morte. Lui era in un albergo a Rimini quel 14 febbraio.
Ricordo che le indagini hanno archiviato il caso per suicidio in 55 giorni (la media italiana è di due anni). Quella mattina, verso le 10:00, Pantani chiama la reception chiedendo di mandare la polizia. E' salita una ragazza, nessuno apre la porta della sua stanza, lei va in quella di fianco, telefona e un uomo le dice che non serve niente. Poi Pantani richiama preoccupato la reception alle 10:30, chiedendo per quale motivo non fosse ancora arrivata la polizia. La ragazza risale e sente bisbigliare. Marco muore alle 11:30. Durante l'autopsia trovano nel suo stomaco una dose di cocaina 6 volte superiore al tollerabile. Inoltre la mamma dice che Marco è pieno di graffi in faccia, due segni triangolari dietro all'orecchio sinistro, graffi sul collo. Nella sua stanza vengono trovate due confezioni di cibo cinese vuote (a Pantani non piaceva il cinese), e nell'autopsia nel tratto digerente non trovano niente se non il pane in cui era contenuta la cocaina.
Il 15 febbraio la stanza viene divelta, distruggono tutto, anche i sanitari del bagno.
Inoltre i dipendenti dell'albergo lo trovano alle 20:00 perchè aprono la porta della sua stanza. Ma il dubbio della mamma è: "perchè hanno aperto la porta dato che quell'hotel non aveva il servizio di ristorazione, quindi Marco non sarebbe dovuto scendere a cena?". In più un medico è stato autorizzato a prelevare un campione del cuore di Pantani. Perchè?
Inoltre, pochi giorni dopo l'uscita della biografia della Ronchi, Pregnolato -massaggiatore e grande amico del pirata- querela Manuela Ronchi e dichiara:
«Aldilà di quello che viene scritto su di me, di cui si sta occupando il mio legale, l'avvocato Federico Cecconi, al quale ho già fatto pervenire le fotocopie dei passi in cui mi sento offeso, credo che la vicenda Pantani sia ben diversa da come viene raccontata in questo libro. L'intenzione era sicuramente quella di raccontare la storia di Marco, ma la realtà è stata tradita. E credo che questo libro non salvi la faccia a Marco. Non voglio aggiungere altro, devo riflettere e voglio consultare il mio legale, con il quale mi incontrerò la prossima settimana. Di sicuro nel cuore ho sensazioni di rabbia e di dolore. Cosa chiedo? Che mi venga riconosciuto un danno morale che darò sicuramente in beneficienza, ma non certo alla Fondazione Marco Pantani diretta da Manuela Ronchi»
Insomma, tani dubbi, tanti interrogativi...Un giornalista francese, Philippe Brunel, ha scritto Vie et Mort de Marco Pantani, in cui confuta la tesi ufficiale e fondamentalmente riapre il caso.
Il problema è: perchè a nessuno dei giornalisti italiani è venuto in mente di indagare a fondo? Pechè tutti sono stati pronti ad affondarlo (in pole position Candido Cannavò, direttore della Gazzetta cioè del main sponsor del Giro), ma nessuno si è posto ulteriori domande? Perchè un giornalista francese? Perchè la magistratura ha archiviato il caso così celermente?
Chissà se un giorno si saprà la verità...
Pubblicato by Sar@ alle 12:57 PM 5 commenti
Label: Ciclismo
1.10.07
Il Grillo livornese vince, è doppietta per l'Italia ai mondiali!
GREGARI DI LUSSO - Il giorno dopo restano nella mente alcuni flash della corsa di Stoccarda. Il lavoro da gregario di lusso di Cunego, la faccia sofferente di Bertolini a tirare il gruppo, il gesto con cui Bettini ha lanciato Tonti sulla prima salita del quinto giro. "La strategia era quella di fare una gara d'attacco, cercare fughe pericolose, ed è andata sempre come volevamo - ha detto Cunego, uno dei più applauditi ieri sera dai suoi stessi compagni di squadra -. Era giusto mettersi a disposizione di Bettini, che al momento è davvero il più forte. L'anno prossimo ci sono appuntamenti importanti e noi ci saremo".
BALLERINI - "La squadra era già in sintonia nel ritiro di Treviso - ha detto il c.t. - è bastato poco per legarci bene. Poi abbiamo gestito la corsa alla grande, nei momenti difficili, come quando hanno ripreso la fuga di Ballan ed eravamo fermi a soccorrere Bruseghin (che ha rotto il cambio, ndr). In quel momento si è creato un buco e siamo stati bravi a ricucire subito. Se dovessi dare un voto sarebbe un 10 esteso a tutti, con la lode per Paolo che ha compiuto un'impresa".
Pubblicato by Sar@ alle 10:04 PM 2 commenti
Label: Ciclismo
30.9.07
La Bastianelli vince la prova in linea di ciclismo
Oggi Bettini corre per confermare il titolo, e il ct Ballerini ha definito la strategia: Tosatto e Bertolini gestiranno la prima parte, Bruseghin farà l’interditore a tutto campo, Tonti entrerà in azione nella seconda parte, Cunego negli ultimi 100 km. Ballan e Rebellin avranno il compito di dare il via allo scatto finale di Pozzato e Bettini. Insomma sembra un piano perfetto, bisognerà scoprire cos’avranno in serbo le altre nazionali.
Pubblicato by Sar@ alle 2:00 PM 2 commenti
Label: Ciclismo
1.8.07
Ancora bufera
Marco Ansaldo - La Stampa
Alberto Contador era appena atterrato all’aeroporto madrileno di Barajas, dove l’attendevano per il trionfo, che le agenzie riprendevano le dichiarazioni di un esperto tedesco di antidoping, il professor Werner Franz, sulle prove del suo coinvolgimento nell’Operacion Puerto.
«Ho visto più volte il suo nome nei verbali della Polizia spagnola - ha detto lo scienziato alla tv pubblica Zdf - e la sua vittoria al Tour è il più grande inganno nella storia dello sport». Franz ha studiato quel materiale e la sua testimonianza rivela un particolare nuovo: finora si sapeva che Contador era citato nel rapporto insieme ai suoi compagni di squadra dell’allora Liberty Seguros perché nei primi mesi del 2005 il team spagnolo stava preparando un programma di doping per tutti i corridori, inoltre compaiono le sue iniziali in un altro appunto del dottor Fuentes. Per i giudici non era materiale sufficiente ad indagarlo.
Ora però lo scienziato tedesco lascia capire che c’è dell’altro e che, in un certo senso, l’inchiesta (che ha portato alle squalifiche di Basso e Ullrich) è stata generosa con i ciclisti spagnoli e con gli atleti di altri sport, tra i quali pare ci fossero famosi tennisti e calciatori. Contador non ha replicato a Franz. Madrid in serata gli ha regalato una notte di entusiasmo alla Puerta del Sol, poi andrà in vacanza. «La mia speranza è che ora si apra una nuova stagione del ciclismo e che il successo di un giovane al Tour aiuti a ricostruire un’immagine», ha detto la maglia gialla.
Forse non sarà così. In Francia si è espressa una generazione nuova, quella di Contador, del colombiano Soler e del tedesco Gerdemann. Il basco Txurruka ha preso il premio per la combattività. Sono ragazzi sotto i 25 anni, dovrebbero rappresentare il futuro pulito del ciclismo. Eppure su Contador si rincorrono i sospetti e Soler nei giorni scorsi era inseguito dalle voci di una sua positività, voci tanto insistenti che ha dovuto intervenire Prudhomme, il patron della corsa, per smentirle. Se anche i giovani entrano nel frullatore è finita. Già così il ciclismo esce dal Tour con le ossa rotte. Lapo Elkann l’ha addirittura paragonato «al wrestling, dove è evidente l’inganno. Noi sportivi ci sentiamo sconcertati e presi in giro». Sentimento condiviso dagli organizzatori della corsa francese che hanno congelato i premi dell’Astana, della Cofidis e della Rabobank, le squadre di Vinokourov (licenziato ieri dal team), Moreni e Rasmussen. In attesa di capire se la stessa sorte toccherà anche alla Saunier Duval che ieri ha sospeso lo spagnolo Iban Mayo (vincitore di una tappa al Giro) per la positività all’Epo in un controllo del 24 luglio.
«Ci consola l’affetto del pubblico - ha commentato il presidente della Federazione italiana, Di Rocco -. Nei momenti di difficoltà il pubblico non ci lascia, anzi partecipa al nostro sport». Di Rocco ha anche parlato dei processi per doping. «In generale c’è stata troppa teatralità nei protagonisti. Il procuratore Torri sta facendo un ottimo lavoro ma in alcune circostanze sarebbe meglio parlasse meno». Infine una stoccata al presidente dell’Uci, McQuaid: «La loro strategia è distruggere quello che funziona, si è visto al Tour. Portano il ciclismo in Bahrein per fare soldi ma sono Italia, Francia e Spagna a rappresentare il 70% del movimento e non è colpa nostra se siamo più avanti. McQuaid è la brutta copia dell’ex presidente Verbruggen». Poiché Di Rocco è uno dei candidati più credibili alla presidenza dell’Uci, se fanno fuori McQuaid, si può dire che la campagna elettorale è partita.
Pubblicato by Sar@ alle 11:45 AM 0 commenti
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28.6.07
Ma basta!
Essendo in Italia, poi, forse è forte il rischio di nominare un medico già colluso con questi loschi affari. Forse è solo mero pregiudizio, però sentire parlare i presidenti dei medici a difesa della categoria fa pensare alle corporazioni, e l’unico risultato è che la gente ha meno fiducia nel “sistema”.
Pubblicato by Sar@ alle 9:01 PM 0 commenti
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26.5.07
Confessioni e rivelazioni
Pubblicato by Sar@ alle 5:44 PM 0 commenti
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