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20.8.12

Il Medagliere finale - bilancio olimpico degli sport individuali


E' ora di tirare le somme per la nostra spedizione olimpica. Abbiamo chiuso ottavi con 28 medaglie (8 ori, 9 argenti e 11 bronzi), quindi con una medaglia di bronzo in più rispetto a Pechino, la domanda è: possiamo ritenerci soddisfatti di questi risultati? Risposta: si e no.
Sì perchè obiettivamente le caute premesse di Petrucci che si augurava 25 medaglie e il decimo posto nel medagliere non lasciavano molti spazi per l'ottimismo, sì perchè nonostante tutti i tagli allo sport e una programmazione olimpica non ottimale comunque le medaglie le abbiamo portate a casa. No perchè hanno latitato gli sport principali delle olimpiadi, ovvero nuoto e atletica, in generale abbiamo conquistato molte medaglie negli sport "minori", ovvero quelli in cui c'è meno bagarre a livello internazionale dato che non sono universalmente praticati. No perchè abbiamo intere federazioni (aggiungiamo canottaggio, volendo anche canoa, sollevamento pesi, lotta, tuffi maschili, badminton, equitazione), che non paiono in grado di sostenere gli atleti portandoli ad un livello massimale. No per lo stesso motivo del sì: non è possibile che non abbiamo una programmazione sportiva in base al calendario olimpico diffusa in tutti gli sport. L'anno olimpico dev'essere considerato l'apice per ottenere i maggiori risultati, invece noi spesso ci affidiamo non dico al caso ma ai singoli atleti.

Ma vediamo quali sono le note positive e i "tasti dolenti" procedendo per sport:
- Scherma: il solito bottino di medaglie, 7, con l'en plein del fioretto femminile e l'oro a squadre maschile che rimarranno per molto tempo negli almanacchi. Nonostante la globalizzazione della scherma abbiamo ancora le scuole e i maestri migliori, anche se rimane un pò l'amaro in bocca per la spada, all'asciutto da medaglie. Dalla sciabola non ci si poteva aspettare molto di più dato il secondo posto di Occhiuzzi e il bronzo a squadre con Aldo Montano a mezzo servizio.
- Pugilato: rispetto a Pechino un oro in meno, con Cammarelle beffato dalla giuria in un verdetto stile Lupin a favore del pugile di casa. Francamente in questi casi non si può recriminare nulla all'atleta. Russo conferma il secondo posto, e Mangiacapre chiude con la medaglia di bronzo, peccato che passerà al professionismo. Si ferma prima delle semifinali Valentino, la sensazione è che per lui sia finita l'epoca d'oro.
- Taekwondo: l'efficienza è il profumo della vita. Due atleti qualificati e due medaglie, Sarmiento bronzo dopo l'argento di Pechino e Molfetta oro, vera sopresa di questi giochi, anche perchè gareggiava in una categoria veramente ostica.
- Tiro a volo: alti e bassi in questa olimpiade, era lecito aspettarsi qualcosa in più. Certo trionfale la corsa all'oro di Jessica Rossi praticamente perfetta. Ottimo anche l'argento di Fabbrizi. Ci si aspettava un rendimento più alto in generale, e una-due medaglie in più, ma negli equilibri olimpici ci può stare.
- Tiro a segno: grande ritorno dopo il fallimento di Pechino di questa disciplina, che grazie a Campriani trova un oro e un argento, e un altro argento con Luca Tesconi nella prima giornata olimpica
- Tennis: obiettivamente i nostri non potevano fare di più. Wimbledon = erba, superficie che non si addice alle caratteristiche dei nostri giocatori mediamente più "terraioli". Ci si aspettava una medaglia dal doppio Errani-Vinci, seconde in quanto a bravura solo alle sorelle Williams, ma il sorteggio beffardo le ha accoppiate ai quarti, è stato un match a senso unico a favore delle statunitensi.
- Vela: era forse utopistico pensare all'ennesima medaglia per Alessandra Sensini che ha concluso la sua carriera dopo le olimpiadi, se la sarebbe meritata, questo è certo. Otteniamo due buoni piazzamenti di Conti-Micol in campo femminile e di Zandonà-Lucchetti. Rimane l'amaro in bocca per la gestione federale del caso Pietro Sibello, escluso dalle olimpiadi nonostante si fosse qualificato anche se col fratello non gareggiavano per la FIV.
- Triathlon: il decimo posto di Fabian è un ottimo risultato considerando il campo partecipanti e le potenzialità del nostro atleta, speriamo che si possa migliorare a Rio.
- Tiro con l'arco: dopo il fantastico oro a squadre maschile è stato il nulla, vuoto cosmico. Sia gli uomini che le donne eliminati quasi subito, in particolare la squadra femminile ha deluso essendo campione del mondo in carica.
- Tennis Tavolo: risultati consoni alle aspettative in una disciplina dominata dai cinesi.
- Sollevamento Pesi: federazione dove sei? Disciplina che non aveva qualificato nessuno per questi giochi, a Londra per caso per qualche squalifica altrui. Ovviamente nessun risultato degno di nota.
- Pentathlon moderno: quattro qualificati per le finali su quattro, De Luca nono e una disciplina che appare in crescita, bene così.
- Tuffi: forse il rimpianto più grande per Tania Cagnotto, arrivata quarta nell'individuale per 20 centesimi di punto beffata dalla messicana Sanchez che mai l'aveva battuta e quarta nel sincro sempre da 3 metri con Francesca Dallapè. Ci siamo commossi con lei quando ha risposto in lacrime alle domande di Elisabetta Caporale, è una grande campionessa. Per il resto Noemi Batki decima dalla piattaforma. Uomini: non pervenuti. Anche qui urge esame di coscienza federale dopo il vuoto cosmico da quando hanno lasciato i fratelli Marconi.
- Nuoto: vero tasto dolente di questi giochi, un'unica medaglia della Grimaldi, bronzo nella maratona 10 km in acque libere, poche finali raggiunte dai nostri. Se il bis della Pellegrini agli occhi degli esperti pareva poco probabile dati i tempi registrati dalle avversarie quest'anno, comunque ci si aspettava almeno l'ingresso in finale dei 100 stile di Magnini, risultati più convincenti dalle staffette, una medaglia di Scozzoli, e perchè no una medaglia da Paltrinieri, il più giovane della spedizione che comunque col suo quinto posto ha ottenuto il piazzamento migliore dei nostri atleti in piscina (insieme alla Pellegrini e ad Ilaria Bianchi, l'unica in grado di migliorare il suo personale ai giochi).
- Atletica: voglio affrontare anche questa delusione per togliermi il pensiero. Il problema non è che avessimo grosse speranze di medaglia (a parte Shwarzer e la Di Martino nel salto in alto, infortunata), il problema è che nella disciplina regina dei giochi non abbiamo una squadra in grado di ambire a qualche risultato decente. Sono anni e anni che mi chiedo com'è possibile che lo sport più praticato a scuola (ore e ore in fila dietro ai compagni di classe invece di fare movimento o giocare a sport di squadra per aspettare il proprio turno per gettare il peso o per saltare in lungo, un vero incubo), più economico da praticare, in alcune discipline (vedi corsa) veramente accessibile a tanti, non sforni praticamente nessun campione. Risposta? Le altre federazioni coltivano gli atleti, li gestiscono a differenza nostra (v. pessima gestione di Howe, ci si potrebbe scrivere almeno il capitolo di un libro), mettono a disposizione centri federali di tutto rispetto e le piste d'atletica sparse per il territorio non sono vecchie di cent'anni come le nostre strutture di provincia. In più, come se ciò non bastasse, la federazione ha imposto dei limiti di qualificazione più severi dei limiti IAAF, ed ha impedito ad Howe reduce dall'ultimo grave infortunio di partecipare alla staffetta perchè giustamente non aveva accettato gli intensi allenamenti per i cambi, troppo precoci per lui. Per avere un cambio più pulito abbiamo rinunciato all'unico alteta in grado di combinare qualcosa. Complimenti, spedizione sponsorizzata dal brand "prosciutto sugli occhi". Insieme alla federazione del nuoto ci sarebbe da fare piazza pulita e ripartire da zero. Parzialmente consolatorio il bronzo di Donato associato al quarto posto di Greco nel salto in lungo.
Canottaggio: voglio chiudere il trittico delle federazioni magiche. In questo caso almeno è stato allontanato il tecnico, ci si chiede ancora perchè adesso e non un anno fa. L'unica medaglia arriva dal doppio Sartori-Battisti, anche loro non sostenuti dalla federazione.
- Canoa: anche qui alti e bassi. Storica la Idem, quinta, semplicemente da ringraziare per la sua splendida carriera. Anche qui da registrare il fatto che si è allenata da sola senza il sostegno federale. Insomma queste federazioni aiutano o sono dei macchinoni politici che si frappongono fra l'atleta e il risultato ad alti livelli? Gli altri atleti non pervenuti, comunque gli italiani erano solo in 3, decisamente pochi.
- Canoa slalom: splendido oro di Molmenti in un crescendo gara dopo gara, abbiamo qualificato 4 atleti su 4, insomma ottima olimpiade.
- Badminton: siamo alla periferia delle gerarchie mondiali, è uno sport che in Italia non prende piede nonostante la crescita di Agnese Allegrini, che però alle olimpiadi si è fermata subito.
- Ciclismo su strada: altro capitolo da aprire. In campo maschile non si spiegano alcune scelte di Bettini nelle convocazioni, la squadra non è mai parsa in grado di lottare per una medaglia, brutta corsa. In campo femminile abbiamo puntato tutto sulla Bronzini sbagliando nettamente, l'olandese era comunque troppo forte per ambire a un oro, ma potevamo lottare per una medaglia, cosa che non è avvenuta dato che la nostra formazione è sempre parsa in ombra.
- Ciclismo su pista: paghiamo in parte le scelte del CIO che ha recentemente cambiato le discipline olimpiche, ma anche qui appare un movimento latitante. Elia Viviani ottiene comunque un buon piazzamento nell'omnium.
- Mountain Bike: la gara di Fontana ha dell'incredibile: primo per un buon tratto di gara, si rompe la sella, ed in modo eroico resiste terzo correndo sempre sui pedali, arrivando in lacrime. In campo femminile ci si aspettava di più da Eva Lechner.
- BMX: De Vecchi fa quello che può in questa disciplina emergente. In italia praticamente non abbiamo piste e neanche praticanti, nessuna pista italiana ha la rampa di lancio olimpica, pareva fracamente impossibile fare di più in questo sport in cui chi vuole fare il professionista emigra negli Stati Uniti. 
- Ginnastica artistica: ottimo bronzo di Matteo Morandi, quarti posti per Busnari e Vanessa Ferrari scippata del bronzo. Gli anni d'oro di Chechi e Cassina sembrano finiti perlomeno in quest'epoca di cambio generazionale, olimpiade comunque positiva.
- Ginnastica ritmica: buono il bronzo nella gara a squadre, le ragazze hanno pagato qualche errore in finale ma possiamo dire che è stata una spedizione positiva.
- Lotta: Timoncini esce al primo turno, era obiettivamente impossibile sperare nell'oro come era accaduto a Pechino con Minguzzi ma si poteva fare meglio.
- Judo: si temeva il nulla dato l'anno non positivo di Giulia Quintavalle (poi quinta) e l'infortunio di Elio Verde, anche lui quinto, e invece è arrivato lo splendido bronzo di Rosalba Forciniti. Forse ci si aspettava una medaglia in più ma sono comunque risultati sufficienti. 

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10.8.12

Tutti i risultati di oggi in attesa delle due semifinali di pallavolo e pallanuoto



Giornata "discreta" per i nostri colori, ci sono sfuggite due medaglie a cui potevamo sicuramente puntare, ma procediamo con ordine.

Nel Taekwondo Mauro Sarmiento è arrivato ai quarti battendo l'atleta del Kyrgyzstan Rasul Abduraim per 5-1. Ai quarti ha affrontato l'azero Ramin Azizov, numero uno del ranking battendolo per 3-2 in una gara tattica che si è accesa nel finale. Attendiamo semifinale ed eventuale finale!

Nella boxe oggi si sono disputate le tre semifinali di Mangiacapre, Russo e Cammarelle.
Mangiacapre ha perso per 15-8 dal cubano Roniel Sotolongo, e così non accede alla finale. L'azzurro è parso lievemente inferiore rispetto all'avversario nella prima e nella terza ripresa, mentre nella seconda ha portato molti colpi, che però non sono stati valutati positivamente dalla giuria. Per il 23enne azzurro un buon bronzo.

Clemente Russo è arrivato in finale battendo il pugile dell'Azerbaijan, ma la federazione avversaria ha fatto ricorso che non ha dato esito positivo, in quanto la giuria ha confermato l'esito.

Nel nuoto 10 km in acque libere maschile Valerio Cleri non va oltre il 17esimo posto, peccato perchè l'azzurro, arrivato a Pechino 4 anni fa, era quotato per ben altri risultati. Gara di altissimo livello vinta dal tunisino Mellouli (già bronzo nei 1500 metri sl in piscina), argento per il tedesco Lurz e bronzo per il canadese Richard Weinberg.

Le farfalle della ginnastica ritmica si sono qualificate per la finale col secondo punteggio dietro la Russia. Domenica speriamo in una medaglia!

Nella vela 470 Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti non riescono ad agguantare il podio, finiscono quarti con 72 punti. Medaglia d'oro per gli australiani Belcher-Page a 22 punti, argento per i britannici Patience-Bithela con 30 punti e bronzo Calabrese-de la Fuente a 63 punti.
Nella 470 femminile Conti-Micol hanno concluso la medal race seconde, e hanno finito la competizione quinte con onore a 73 punti.

Nella ginnastica ritmica Julieta Cantaluppi non si è qualificata per la finale della gara individuale. L'azzurra, con il punteggio di 105.275, ha chiuso il turno di qualificazione sedicesima (entravano in finale le prime 14).

Nella canoa Norma Murabito è stata eliminata nelle batterie del K1 200 metri, è arrivata settima nella sua batteria in 43"820.
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7.8.12

Giorno 11 - Il Medagliere e un breve riassunto dei risultati odierni



Quest'oggi per noi era una giornata interlocutoria, non abbiamo vinto medaglie ma resistiamo settimi. Si sono disputate diverse gare di qualificazione concluse positivamente per i nostri atleti come la canoa K1 femminile in cui Josefa Idem (alla sua ottava olimpiade) è arrivata in finale, e il salto triplo, in cui Greco e Donato sono entrambi qualificati per la finale.
La Ferrari purtroppo torna a casa con una medaglia di legno che certamente non si meritava, ma si sa che in alcuni sport le giurie sono influenzate dal peso "politico" dei singoli paesi. Pratica sicuramente sbagliata, ma fino a quando non avremo una federazione credibile a livello internazionale, fino a quando non ci faremo sentire le cose continueranno così.
Nel nuoto sincronizzato le nostre Giulia Lapi e Mariangela Perrupato chiudono settime con 181,420.
Alessandra Sensini (alla sua sesta olimpiade) chiude nona la medal race della classe RS:X (windsurf).

Al medagliere dobbiamo aggiungere le due medaglie sicure dei pugili Cammarelle e Russo che si sono qualificati per le semifinali, speriamo nel colore dorato ovviamente!
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3.8.12

Giorno 6 - Il Medagliere



Grazie allo splendido oro del fioretto a squadre femminile e al pregevole argento nel doppio di canottaggio siamo sempre settimi ma molto vicini alla Germania e alla Gran Bretagna.
Da sottolineare anche che finalmente gli Stati Uniti hanno raggiunto la Cina in vetta.
Michael Phelps ha vinto un altro oro nei 200 misti commuovendosi sul podio e diventando il primo uomo nella storia a vincere un oro olimpico nella stessa specialità in tre olimpiadi diverse!

Update: ecco tutti i risultati della giornata
Nel tennis Errani e Vinci perdono 6-1 6-1 contro le sorelle Williams. Partita senza storia, sembrava che giocassero un altro sport le statunitensi, che hanno letteralmente preso a pallate le azzurre. Le nostre in realtà puntavano a una medaglia, ma hanno avuto la sfortuna di essere sorteggiate contro le Williams, di fatto imbattibili e grandi favorite per l'oro. Ora possiamo sperare in una medaglia del doppio misto Bracciali/Vinci, il cammino non dovrebbe essere così proibitivo per gli azzurri, che però hanno giocato insieme solo in occasione degli US Open.

Nel beach volley un'altra grande vittoria per 2-1 di Cicolari e Menegatti contro il Canada. Le ragazze hanno ceduto nel finale del secondo set reagendo prontamente nel terzo.
Nicolai e Lupo per un soffio (minima differenza nei coefficienti punti) riescono ad agguantare gli ottavi di finale.

Nel volley l'Italia maschile continua il suo cammino di riscatto dopo l'iniziale sconfitta contro la Polonia, vincendo facile 3-0 contro la Gran Bretagna. Miglior realizzatore Zaytsev (13 punti).

Nella pallanuoto brutta sconfitta del Settebello contro la Croazia di Ratko Rudic, sicuramente cliente difficile e tra le favorite per l'oro. Preoccupa un pò lo "scoramento" dei nostri nel finale di partita, che consente ai croati di prendere il largo portandosi sull'11-6.

Nel nuoto Dotto non si qualifica per la finale dei 50 stile libero col tempo 22"09, e al termine getta un pò di acqua sul fuoco per placare le polemiche intestine del clan natatorio azzurro (che tra l'altro hanno anche un pò stufato). La Filippi fuori nei 200 dorso.

Nella ginnastica artistica Vanessa Ferrari arriva ottava nel concorso generale.

Nel pugilato Valentino vince il suo combattimento portandosi ai quarti.

Nel tiro con l'arco Pia Lionetti è quinta nel concorso individuale, battuta ai quarti dalla messicana Roman, troppo forte e capace di piazzare una serie di quattro 10 consecutivi.

Nella canoa slalom Chiara Giai Pron fuori dalla finale: parte bene nelle prime porte, al primo intermendio ha un vantaggio di 22 centesimi, che dilapida in poco tempo saltando una porta e toccandone un'altra. Peccato perchè si poteva anche sperare in una medaglia!

Nel tiro a volo mezzo disastro degli italiani (delude un pò tutta la spedizione, finora), con D'Aniello (medaglia d'argento a Pechino) e Di Spigno fuori dalla finale del double trap. D'Aniello è finito a un solo piattello dalla finale, e questo aumenta i rimpianti.

Personaggio del giorno: Valentina Vezzali, che con le sue 9 medaglie diventa l'italiana più medagliata nella storia delle Olimpiadi. Grande!

Emozione del giorno: naturally è legato al fioretto, quel podio è stata un'emozione unica. Una festa! L'inno cantato da tutta l'Arena come se fossero olimpiadi in casa, le nostre ragazze che festeggiavano tenendosi per mano, e al termine dell'inno quella festa globale con le russe e le coreane invitate a salire sul gradino più alto per le foto di rito. Grandi abbracci per tutte le atlete, e spirito sportivo e olimpico in trionfo!
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1.8.12

Et voilà! Il consueto riassuntone di tutti i risultati odierni!



Finalmente una giornata almeno parzialmente positiva, rasserenata e impreziosita dall'oro di Daniele Molmenti nella canoa slalom
Per quanto riguarda gli altri sport si sono registrati nuovamente alti e bassi.
Nella scherma tutti i nostri azzurri sono stati eliminati: Paolo Pizzo è uscito ai quarti (dopo aver notevolmente faticato nei turni precedenti), peccato perchè era Campione del Mondo in carica quindi necessariamente favorito. Nella spada Bianca Del Carretto e Maria Navarra sono uscite nei sedicesimi; dopo Gioia Marzocchi anche la sciabolatrice Vecchi (23 anni) è uscita ai quarti, eliminata dall'ucraina Kharlan.
La scherma sta complessivamente deludendo (fioretto femminile e Occhiuzzi a parte, naturally), da questa specialità ci aspettavamo sicuramente più medaglie. Confidiamo nelle prove a squadre!

Nel pugilato Clemente Russo passa il turno senza combattere per ritiro dell'avversario, e Cammarelle avanza nei supermassimi battendo il colombiano Ytalo Perea Castillo 18-10.
Parriniello sconfitto al secondo turno.

Nel nuoto eliminati nelle batterie Ranfagni, Boggiatto e Turrini. 
La staffetta 4x200 sl femminile non va oltre il settimo posto in finale, hanno notevolmente peggiorato il crono rispetto a quanto registrato in semifinale. Però è una specialità in cui possiamo crescere e migliorare.

Nel Judo Roberto Meloni è uscito agli ottavi nella categoria 80 kg.

Nel tennis Flavia Pennetta  è stata battuta agli ottavi dalla ceca Petra Kvitova con punteggio di 6-3 6-0. La Pennetta e la Schiavone sono uscite dal doppio, così come Errani/Seppi al primo turno di doppio misto, mentre è stato rinviato il match di Errani/Vinci.

Nel beach volley Cicolari/Menegatti hanno centrato l'obiettivo degli ottavi, Nicolai/Lupo sono ancora in bilico.

Nel volley gara facile per le azzurre che battono d'autorità (ma con qualche sbavatura) la Gran Bretagna per 3-0.

Nella pallanuoto disastro setterosa, hanno perso 7 a 4 contro la Russia, in una brutta partita.
Le nostre sono partite cariche, con un buon assetto difensivo. Le russe però, abili nel neutralizzare completamente le nostre boe, hanno iniziato a segnare prendendo il largo. L'Italia, poco propositiva in attacco (e confusa), non è riuscita ad arginare il vantaggio russo. Nel quarto tempo le due occasioni più ghiotte: due rigori in seguito a due falli gravi sul centroboa assegnati a Bianconi e Di Mario, entrambi parati. Ci siamo anche scomposte, concedendo alla Russia qualche controfuga di troppo. Altro aspetto sicuramente negativo è la scarsa percentuale realizzativa ad uomo in più, non è possibile gettare al vento tutte queste occasioni! 
Adesso ai quarti rischiamo un accoppiamento di ferro, Ungheria o Spagna. Sempre che vinciamo la prossima, contro la Gran Bretagna, sulla carta largamente sfavorita (ma con la Russia ha perso solo 7-6).
La sensazione è che il ct abbia puntato molto sui nostri centri Casanova e Frassinetti, che però stanno risultando facilmente neutralizzabili con un gioco particolarmente fisico e falloso. Che dire, non ci resta che sperare in un miglioramento, certo dal punto di vista tattico e del gioco c'è parecchio da migliorare. 
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Daniele Molmenti ORO nella canoa slalom!



Buon compleanno Daniele!
Già, oggi si è conquistato il regalo di compleanno migliore per i suoi 28 anni, ha vinto dominando la finale di K1 nella canoa slalom maschile.
Come sempre, è cresciuto dalle qualificazioni alla finale: era giunto in semifinale col 12esimo tempo, in finale col terzo, e poi il capolavoro!
Tracciato complessivamente ostico, con le porte rosse da affrontare controcorrente in posizioni scomode, il tutto complicato dalla discesa spaziale del ceco Hradilek, un 94"78 che sembrava difficile da battere, soprattutto in virtù del fatto che l'ultimo parziale cronometrico era di grande levatura.
Invece il ragazzo di Pordenone è sceso alla perfezione, nessuna sbavatura, grande decisione, ottime scelte tattiche nell'affrontare le porte più ostiche, e un tempo finale di 93"43. Abbiamo ancora dovuto soffrire per le discese di Polaczyk e Kauzer. Il primo ha chiuso in 94"72, il secondo (veramente temibile, in assoluto uno dei più forti al mondo) è stato penalizzato di 4 secondi per aver urtato due porte finendo fuori dal podio.
E così è arrivato il momento tanto atteso, quest'oro che ha coronato un percorso di quattro anni in cui Daniele "Calimero" Molmenti è cresciuto costantemente e ha vinto per tre volte gli europei, è stato campione del mondo, e ora la consacrazione olimpica. 
Si è commosso, ha preso la bandiera mostrandola mentre era ancora nella sua canoa rossa, disegnata proprio da lui, e poi ha giustamente festeggiato sul podio.
E' stata una gara veramente emozionante, lui un grande combattente, grazie!

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29.7.12

Tutti i risultati della seconda giornata olimpica



Arriva un'altra medaglia dalla scherma, disciplina magica per i nostri colori, la grande tradizione continua ad essere portata avanti regalandoci sempre emozioni. Bravo Occhiuzzi, argento!
Il Judo ci regala in ogni edizione olimpica qualche emozione, sfornando campioni e outsider. Speriamo che nei prossimi giorni le cose continuino così per i nostri colori! Grazie Forciniti!

Capitolo nuoto:
Federica Pellegrini non è riuscita ad andare oltre il quinto posto nei 400 stile. Gara condotta fin dall'inizio dalla francese Muffat e dalla Smith, corsie 4 e 5. La Pellegrini dopo i primi due passaggi era terza, ma la sensazione che dava non era quella di controllo (sono famosi i suoi ultimi 100 metri) ma bensì quella di grande sforzo per tenere a poca distanza le due in testa; infatti Federica ha perso due posizioni negli ultimi 200 metri. Peccato per questa distribuzione di gara, dovuta probabilmente al fatto che obiettivamente le altre erano di un altro livello quest'oggi. La gara lascia amarezza perché il tempo finale di 4:01:50 in linea teorica era alla portata della Pellegrini, l'aveva già abbondantemente nuotato in precedenza (ha abbondantemente resistito il suo record del mondo); a onor del vero tutti gli appassionati sapevano che quest'anno non è mai parsa in forma e al livello delle migliori al mondo di questa stagione. Probabilmente ha pagato i continui cambi di allenatori dopo la morte di Alberto Castagnetti, peccato perché è un talento assoluto che ha perso un po' la strada. Ha dichiarato più volte (anche dopo questa finale) che si prenderà un anno sabbatico e poi deciderà, speriamo. Intanto domani nuoterà i 200 stile, la sua gara preferita "con uno spirito un po' così…", ha detto al microfono di Elisabetta Caporale. Che dire, speriamo che la notte porti consiglio e che domani qualcosa giri per il verso giusto!
Delusione per Fabio Scozzoli nei 100 rana: è arrivato settimo dopo essere approdato in finale col secondo tempo. Dopo la solita ottima partenza è sembrato da subito strappare le bracciate, in uno stile, la rana, che richiede una confidenza nella "presa d'acqua" e un timing perfetti. Sono arrivati sul podio il sudafricano Van Den Burgh, poi Sprenger e Hansen.
Nella staffetta 4x100 stile maschile l'Italia è arrivata settima in una gara come sempre spettacolare, chiusa sul filo dei centesimi con la vittoria dei francesi, veri outsider, che si sono lasciati alle spalle gli Stati Uniti di Phelps e Lochte. I veri favoriti erano gli australiani che però hanno deluso. Phelps attualmente è a 17 medaglie olimpiche individuali, gliene manca una per raggiungere la ginnasta Larisa Latynina nel record assoluto.
Ilaria Bianchi è arrivata quinta nei 100 farfalla con record italiano (prima a scendere sotto i 58") in una gara dominata dalla statunitense Vollmer, che ha segnato anche il record del mondo.

E' andata male rispetto alle aspettative nei tuffi sincro da tre metri femminili. Sinceramente c'erano concrete speranze di medaglia, data la solidità mostrata dalla nostra coppia negli ultimi anni. Cinesi a parte, gara da fare con Canada e Stati Uniti. Tania Cagnotto e Francesca Dallapè erano terze dopo gli obbligatori, a meno di un punto dalle statunitensi. Avevano tenuto nel primo libero, quel doppio e mezzo indietro carpiato ostico soprattutto per Francesca. Nel quarto tuffo, doppio e mezzo avanti carpiato con un avvitamento, un mezzo disastro volendo ambire a una medaglia, sia nel sincro che nell'esecuzione tecnica della Cagnotto, imprecisa nel presalto. Arrivavano 63 punti che complicavano molto la vita delle ragazze. Nonostante un buon ultimo tuffo hanno finito la gara quarte a soli 2.70 punti dal podio. Peccato, la nostra prima medaglia di legno e l'unica occasione per Francesca Dallapè di conquistare una medaglia.

Anche nel Ciclismo delusione per i nostri colori: ha vinto l'olandese Marianna Vos, favorita alla vigilia. La Bronzini -campionessa olimpica in carica- è arrivata quinta. Al di là dell'imprevedibilità in questo tipo di competizioni, non ha convinto la condotta di gara delle italiane, che insieme alle tedesche non sono riuscite a trovare l'accordo per riprendere la Vos che era scattata con altre 3 atlete. Le nostre non sono mai state in grado di impensierire l'olandese, dominatrice e preopositiva dall'inizio alla fine.

Anche nello Skeet avevamo una campionessa olimpica a difendere il titolo: Chiara Cainero, arrivata al quinto posto a un solo punto dal bronzo. Per lei ha pesato una qualifica molto difficoltosa con tanti errori. Ha vinto l'americana Kinderly Rhode, che ha segnato anche il record mondiale della disciplina (99/100).

Buono l'esordio del Settebello, che batte Australia 8 - 5 in una gara controllata dall'inizio alla fine. Solo nell'ultimo quarto gli australiani avevano fatto segnare un parziale positivo grazie a due errori di Tempesti, portandosi sul 7 - 5. Poi durante gli ultimi secondi, il gol di Felugo ha riportato l'Italia in vantaggio di tre punti.
Nel Volley l'Italia cede alla Polonia 1 - 3 (25-21, 20-25, 23-25, 14-25), gioco poco fluido a partire dal secondo parziale, che ha favorito il recupero e poi l'ascesa della Polonia. Speriamo in un pronto riscatto degli azzurri!

Nell'Equitazione Brecciaroli col suo (povero) cavallo Apollo è attualmente secondo dopo il dressage nel concorso completo dell'equitazione, vedremo come proseguirà questa gara!
Nel K1 slalom Molmenti è approdato in semifinale per il rotto della cuffia, speriamo che domani faccia meglio, è il primo al mondo quest'anno! Cipressi nel C1 purtroppo è il primo degli esclusi.

Nel Tiro con l'arco brutta eliminazione delle azzurre agli ottavi contro la Cina (200 a 199), hanno pesato tre tiri negativi da 3, 4 e 5 punti. Peccato perché le nostre ragazze sono campionesse del mondo in carica.  La gara ha regalato di nuovo il titolo alla Corea del Sud

Nel Tennis Fognini ha perso come preventivabile contro Djokovic, è stato bravo ad imporsi nel primo set al tie break, poi 6-2 6-2 per Djokovic e partita conclusa. 
I match di doppio sono stati rinviati causa pioggia.


Quindi concludendo: grande felicità per le nostre due nuove medaglie, ma rispetto alle possibilità che avevamo è stata una giornata nel complesso deludente, soprattutto per quanto riguarda il ciclismo, lo skeet, i tuffi, il tiro con l'arco e il nuoto. Tutte specialità in cui potevamo fare bene! Tra l'altro la sensazione è che le medaglie non siano arrivate più per demerito nostro che per altro… Peccato!



Personaggio del giorno
: la californiana Kimberly Rhode. E' personaggio non solo per la sua medaglia d'oro con record mondiale, ma per il modo in cui l'ha ottenuta. Praticamente sembrava arrivata direttamente da un'uscita di caccia, mancava solo che fosse col cane mentre portava in mano qualche volatile colpito dal suo fucile. Durante la gara body language da film americano, un misto tra lo stereotipo del cacciatore e quello del gangster mentre gettava le cartucce utilizzate e ricaricava il suo fucile. Praticamente Chuck Norris!
Faceva un po' paura, soprattutto considerando i ben noti problemi che hanno gli americani a causa delle loro leggi permissive sul possesso di armi, ma è stato uno spettacolo…
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13.9.08

Pioggia di medaglie alle paralimpiadi


Comincio col fare ammenda e chiedere venia. Ho fatto tutto quel discorsone sulle paralimpiadi e poi non ho più scritto niente, lo so non si fa, ma è un periodaccio!

Adesso rimedio, vi dico tutto tutto tutto!
Abbiamo finora guadagnato 11 medaglie, di cui 3 d'oro, 4 d'argento e 4 di bronzo. Finora la disciplina regina per i nostri colori è il ciclismo, che ci sta regalando medaglie su medaglie, un pò come la scherma alle olimpiadi.
Ma andiamo in ordine...


Cominciamo dalla prima, che appartiene all'atleta italiano più medagliato in questi primi giorni. E' la medaglia di bronzo nell'inseguimento su pista categoria LC1 di Fabio Triboli, che nella finale per il terzo posto ha sconfitto il brasiliano Soelito Gohr.



Poi arriva la prima medaglia d'oro, di Paolo Viganò, sempre nell'inseguimento su pista, categoria LC4. Ha battuto in finale il tedesco Teuber, stabilendo anche il nuovo primato mondiale con 3:59.741. Ha così confermato di essere il migliore, dopo che nel 2007 si è laureato campione del mondo.













Poi è la volta del tennis tavolo: Clara Podda ha vinto il bronzo nella classe 1/2, e Pamela Pezzutto sempre nella stessa classe arriva seconda! Ottimi risultati!







In questo turbinio di successi arriva il secondo oro, veramente entusiasmante: è quello del canottaggio, quattro con classe LCA. Sono Luca Agoletto, perugino, esordiente alle Paralimpiadi; Paola Protopapa, romana; Daniele Signore, e Graziana Saccocci, guidati dal timoniere Alessandro Franzetti. Gli azzurri precedono sul traguardo Stati Uniti e Gran Bretagna.



E' d'argento la cronometro hand-bike di Vittorio Podestà. L'azzurro ha chiuso al secondo posto la prova vinta dallo svizzero Heinz Frei in 22:06.23. Podestà ha chiuso la gara con meno di sei secondi di svantaggio, dichiarandosi deluso, ma secondo me non poteva fare di più, dato il caldo asfissiante...
Sempre per il ciclismo, arriva la seconda medaglia per Triboli nella cronometro su strada, sulla distanza di 24.8 km.



Poi la medaglia della più giovane della spedizione azzurra, Cecilia Camellini, 16 anni, argento nei 100 metri stile libero S11. Cecilia ha migliorato il suo primato personale di 3 secondi chiudendo la gara in 1'09"65 al di sotto del precedente record del mondo, ma ha dovuto inchinarsi alla cinese Qin Xie che ha realizzato 1'18"96.
Eccoci alle medaglie di oggi: è ancora la volta di Triboli, che vince la prova su strada, 76 km esposti al caldo torrido, ma lui è stato il più forte, e arriva così la sua terza medaglia, la più preziosa.



Un'altra arriva sempre dal ciclismo, è il bronzo di Giorgio Farroni nella prova su strada CP2, vinta dal britannico Stone in 45:05.33 davanti al sudafricano Nel.



Infine l'argento di Alberto Simonelli nel tiro con l'arco compound open, anche lui deluso perchè ha sbagliato le ultime frecce, ma è un ottimo risultato che lascia ben sperare per le altre gare di questa disciplina.
Queste sono state le ultime tre medaglie di questi giochi, speriamo che nei prossimi giorni il medagliere cresca ancora...

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23.8.08

Josefa Idem, Clemente Russo, Vincenzo Picardi, ancora grande Italia!


Pronti, attenti, via. Josefa Idem parte, all'inizio è seconda, poi rimonta, è in testa verso i 350 metri, c'è un metro tra la sua prua e la barca Ucraina. Dai Josefa, vai, continua a pagaiare così...Quando arrivano i 500 metri? Non arrivano mai, l'Ucraina rimonta rimonta rimonta, finalmente il traguardo, ma forse è troppo in là. Vince la Osypenko per 4 millesimi, circa un centimetro di differenza, l'impalpabile che diventa realtà. In tanti altri sport sarebbe stato un ex-aequo, in questo caso no. Ma Josefa è una grande, ha 44 anni, e allora dopo la gara abbraccia i suoi due bambini e nell'intervista si mostra tranquilla, felice, dice "non ho visto niente della gara, non ricordo niente, so solo che ho pensato a dare tutto". E' una donna, rilascia anche dichiarazioni pepate con cui concordo pienamente, lei dice che forse si rifarà a Londra 2012, e che prima di partire avrebbe firmato per un argento...Brava!



Arriva l'ora della premiazione di Vincenzo Picardi, della celebrazione del suo bronzo. Il Thailandese Jongjohor che l'ha battuto in semifinale era il più forte, ha vinto in finale sgretolando l'avversario. E così conquistiamo un ottimo bronzo, vinto col cuore e con la passione oltre che con la tecnica. Sono proprio pesi mosca, incredibile vedere omini di 51 kg con quella forza!



Poi la gara più attesa, la finale di Clemente Russo contro il russo Chakhkiev. Il nostro ha vinto nella finale mondiale di Chicago 2007 proprio contro il russo, con una rimonta schiacciante. Si parte, il russo è rabbioso e incattivito, si vede che vuol buttarla in rissa innervosendo Russo.
Che purtroppo si fa un pò trascinare, non riuscendo ad attaccare incisivamente Chakhkiev. In più ci si mette la giuria che non assegna a Clemente colpi netti e chiari. La seconda ripresa finisce sul 2 a 2. Nella quarta il russo mette a segno il 4 a 2 e vince. Russo si lascia andare a un pianto di sconforto e rammarico, sul podio è incavolato, poi smaltisce la rabbia e comincia a considerare che anche l'argento è un metallo prezioso in fondo. E a noi piace così, sorridente e felice per il suo risultato.

Ora passiamo agli altri aggiornamenti sulle gare di oggi: partiamo dall'ottimo Marco Fontana, quinto nella mountain bike (impero dei francesi che chiudono con una doppietta).
Passiamo invece all'altra gara di canoa, in cui a dire il vero nutrivamo qualche speranza in più. Facchin e Scaduto infatti giungono noni nel K2 500, probabilmente appagati dal bronzo di ieri.
L'ultima notizia arriva dall'atletica, Antonietta Di Martino fallisce la medaglia nel salto in alto per troppi tentennamenti nella rincorsa e nello stacco, esce a 1.96, per vincere servirà saltare a 2.07 metri.

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22.8.08

Schwarzer oro nella gara più dura, Sarmiento argento e canoa di bronzo, giornata gloriosa per i colori azzurri!




Cominciamo dalla medaglia più bella di oggi: la più dura, la più sofferta, nella gara più tosta. Sto parlando della 50 km di marcia, che oggi per il vincitore è durata poco più di 3 h 37 minuti, gara in cui bisogna mantenere la tecnica della marcia, e poi bisogna resistere, resistere, resistere. Al traguardo i lineamenti cambiano, le facce sono affaticate, il fisico è stremato, la mente anche.
Ma Alex Schwarzer oggi ha dominato, dal primo all'ultimo chilometro è stato in testa, verso il 40esimo chilometro ha sferrato l'attacco vincente staccando i suoi due inseguitori. Poi dichiarerà che quel cambio di passo è stato naturale, non li ha più visti e ha continuato ad andare spedito. E' entrato nello stadio, pensava di arrivare tranquillo, da trionfatore freddo e calcolatore, e invece si è sciolto sotto il calore della commozione. Un grande, era il favorito ma ha saputo gestire la tensione, si è anche lasciato andare a festeggiamenti guasconi, ma che non avevano niente a che fare con quelli irridenti di Bolt. Secondo me oltre alla maratona è questa la gara simbolo dell'olimpiade: simbolo della fatica, della forza d'animo, della determinazione, della fiducia, del sacrificio, della lealtà, della condivisione della fatica con gli altri, dell'inferno e del paradiso, anche un pò della pazzia...



Veniamo all'argento: questo è preziosissimo perchè è la prima medaglia olimpica italiana nel taekwondo (questo concetto non è stato ribadito a sufficienza). L'ha conquistato il napoletano Mauro Sarmiento, che ha battuto in semifinale l'inglesino Cook, 17enne rivelazione di quest'olimpiade, e cedendo di misura (4 a 6) in finale contro l'iraniano Hadi Saei, pluricampione mondiale. Grazie perchè c'ha spiegato coi suoi calci il taekwondo, è un'arte marziale nobile devo dire, mi piace... Dopo la finale ha dichiarato "ho dato un calcio alla camorra", bravo!



Ora il bronzo, che chiude una giornata fantastica: grazie a Facchin e Scaduto, che nel K2 1000 hanno coronato una fantastica rimonta, dal settimo al terzo posto. Confermano un agonismo incredibile, sono riusciti a recuperare contro la grandissima Ungheria, che ha ceduto negli ultimi 250 metri. Una medaglia insperata, complimenti!!!

Ottima giornata anche per Russo e Cammarelle, arrivati trionfalmente in finale nel pugilato, e per Picardi che come al solito ha dato tutto ma si è fermato in semifinale, è suo comunque il bronzo.
Buona qualificazione per le farfalle della ginnastica ritmica, che arrivano in finale col terzo punteggio, ma occhio perchè c'è anche la Cina...
Peccato invece per il K4 1000 del portabandiera Rossi e di Benedini, Ricchetti, Piemonte, arrivano quarti in rimonta, è solo medaglia di legno. Di più però non si poteva chiedere ai ragazzi, qualificati alle olimpiadi per il rotto della cuffia.
Francesco Dell'Uomo purtroppo è uscito dalla gara dei tuffi dalla piattaforma, con un ultimo tuffo da 30.40 punti.
Giuseppe Gibilisco ahimè non ha fatto il miracolo combinando due nulli e un salto sbagliato ai 5.45.

Invece parliamo un attimo del volley maschile, l'Italia ha perso 3 a 1 contro il Brasile, dominando il primo set grazie a un primo parziale schiacciante conquistato con le battue di Cisolla, situazione completamente opposta nel secondo set. Nel terzo invece rimontano ogni volta il piccolo svantaggio, ma poi sbagliano regolarmente la battuta. E' vero che il Brasile è veramente forte, ma avrei qualcosa da dire sull'impostazione tattica: dopo un pò le nostre alzate in banda erano troppo prevedibili (e infatti Vermiglio è stato sostituito da Meoni), e poi il Brasile ha attaccato per due set e mezzo praticamente solo con le pipe (si pronunciano paip, colpi in cui schiaccia il centrale dalla seconda linea) e con le veloci sempre del centrale. Ora, non siamo riusciti quasi mai a marcarli, e nei momenti in cui per caso non ci muravano (l'attaccante e l'opposto venivano marcati spesso con muro a tre) e facevamo punto sbagliavamo la battuta. Quando poi dei professionisti sbagliano le battute flot facendo un flop io un pò mi incavolo!
Però dai, tutto sommato bravi ragazzi, è già molto che siano arrivati fino a lì, speriamo che agguantino il bronzo!

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19.8.08

Diego Romero bronzo nella vela, è l'unico acuto odierno


L'italo-argentino Diego Romero ci offre una medaglia quasi insperata nella vela, classe laser. Partiva quinto infatti prima della medal race, ha chiuso l'ultima regata terzo. Oro per il britannico Goodison, argento per lo sloveno Zbogar.
La classe laser significa barche piccole, per una persona, difficili da timonare, impresa ancora più ostica quando c'è bonaccia, come oggi a Quingdao.

Vorrei un attimo parlare della sconfitta ai quarti per l'Italvolley femminile: ha perso per 3 a 2 contro gli Stati Uniti. Primo set senza storia, vince l'Italia, anzi stravince, sembra una partita a senso unico...Nel secondo set loro sono in vantaggio da subito sempre di 1 o 2 punti, lo vincono. Nel terzo set vinciamo ancora noi, con una grinta impressionante e grazie alla Aguero e alla Piccinini che tornano sugli scudi dopo prestazioni un pò opache nel primo set. In particolare la Aguero recupera ogni palla in ricezione e comincia ad avere un'ottima percentuale in attacco, anche se ahimè dopo il forfait della Del Core (fermata per un problema cardiaco) non può giocare come opposta. La Lo Bianco non è molto in giornata, tatticamente distribuisce bene i palloni ma è sempre abbastanza prevedibile e le alzate non sono mai troppo precise, le schiacciatrici sono costrette in più occasioni a cambiare direzione del salto o a fare pallonetti.
Nel quarto set gli Stati Uniti inseriscono la Berg in battuta, segnano un parziale di 8 a 0. Non riusciamo più a recuperare, sembra che mentalmente siamo su un altro pianeta. Ma, data l'alternanza nei vari set, si pensa a un recupero psicologico e di gioco delle nostre, e invece nel tie-break, altro parziale statunitense ( 5 a 0 ), le nostre non recuperano e finisce malamente.
E così, inspiegabilmente, perdiamo un'altra possibile medaglia, usciamo ancora ai quarti dopo Atene, peraltro con una squadra che l'anno scorso ha fatto faville e ha vinto qualsiasi cosa. Se penso che la forza maggiore della squadra era la grinta, era il cuore, era il saper giocare coralmente mi vengono un pò di rimpianti...E se penso alla tristezza che staranno provando loro...

Nel windsurf Alessandra Sensini oggi è giunta ottava, si è corso con vento inferiore a 6 nodi, cioè bonaccia, sotto il limite regolamentare della classe RS:X. Adesso in classifica è seconda, 5 punti dietro la cinese, speriamo che domani nella medal race recuperi.
Ottima Josefa Idem, che a 44 anni e alla sua settima olimpiade arriva prima nella batteria centrando immediatamente la finale.
Passiamo invece a un'altra delusione: quella di Igor Cassina agli anelli.
Sale per ultimo, completa i primi due salti di una difficoltà che tutti gli altri si sognano, sembra un alieno, ci tiene col fiato sospeso ogni volta che stacca le mani dalla sbarra...E poi commette un'imprecisione nell'atterraggio su un altro salto, e questo gli costa la medaglia. Arriva un'altra amarezza olimpica, stavolta dicono che i giudici non c'entrano, ma francemante il tasso di difficoltà del suo esercizio non aveva niente di paragonabile agli altri; è come se nei tuffi 7 atleti su 8 affrontassero coefficienti di 2.5 e uno di 4.

Dati gli scarsi risultati odierni, l'ottimismo di Petrucci comincia a vacillare, infatti ha dichiarato che "i conti si fanno alla fine, avevo detto che sarebbe stato quasi impossibile ripetere i risultati di Atene". In più dice che "il nostro problema è lo scarso legame dello sport con le scuole, le ore di educazione fisica hanno un ruolo marginale". Perfetto, sono d'accordo, ma chi la deve risolvere questa cosa se non lui? Bastano due uomini, lui e uno del ministero, non ci vuole molto!
Comunque è scandaloso che ci siano solo due ore alla settimana, che un genio ministeriale abbia introdotto la teoria in ginnastica (!), che tanti docenti facciano giocare a calcetto o lascino tutto al caso. In terza media la mia scuola ha proposto diverse attività nel doposcuola, tra cui quella degli sport di squadra, io ho partecipato e per due pomeriggi giocavamo a qualsiasi cosa, imparando anche regole nuove, è stato fantastico.
In più, aggiungo che la vera croce ma anche delizia dello sport italiano è il fatto che i genitori dei ragazzi agonisti e gli allenatori facciano molti sacrifici, organizzandosi dove le istituzioni non arrivano (anche economicamente). Questo è fantastico a basso livello, ma la carenza organizzativa si percepisce eccome ad alto livello, non si può preparare un'olimpiade solo coi volenterosi, bisogna permettere alle federazioni di sopravvivere e di formare i federati, sia allenatori che atleti. E anche qui torna in causa il CONI, perchè basterebbe alzare la voce per consentire qualche sponsor in più a tanti sport "minori", per farli vedere di più in tv.
Oggi nel tg sportivo delle 18.00 di rai2 hanno parlato di un'amichevole contro l'Austria e delle azioni della Roma, in pieno periodo olimpico, ma vi sembra possibile?

A proposito di RAI, molta gente si è lamentata perchè non hanno fatto vedere in diretta neanche sul satellite Brasile-Argentina di calcio. Era in streaming, trasmessa in differita prima sul satellite e poi su rai 2. E' vero che su raisportpiù nel frattempo c'era l'atletica (cioè sport privo di italiani), però se per una volta in quattro anni non fanno vedere una partita (per giunta straniera) e consentono agli appassionati di atletica di godersi lo spettacolo non muore mica nessuno. In più, uscita l'Italia, mi aspettavo una tregua calcistica e invece non ho fatto bene i calcoli.
...E così mi trovo per la seconda volta in due giorni a difendere la RAI, devo cominciare a moderarmi e a pormi qualche domanda...
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18.8.08

Giornata senza medaglie per gli azzurri, prima o poi doveva succedere


Oggi il medagliere non si è arricchito di nessuna nuova medaglia, anche se abbiamo la certezza di un podio nel pugilato, grazie alla qualificazione alle semifinali di Roberto Cammarelle.
Per la verità abbiamo sfiorato il podio, bastava che la giuria della ginnastica artistica fosse più imparziale e almeno uno tra Matteo Morandi e Andrea Coppolino sarebbe stato almeno bronzo agli anelli. Primo è arrivato il cinese Chen Yibing, apparso sopra gli altri, secondo Yang Wei e terzo Vorobiov. Gli azzurri hanno mostrato una prova molto buona, almeno dello stesso valore del secondo classificato, ma è stata valutata male dalla giuria che a loro ha preferito l'ucraino.
Per quanto riguarda la vela, la disputa per la Metal Race dei 49er (ho scoperto che tanti volevano la testa della Danimarca perchè hanno rotto la barca e hanno corso con quella austriaca, a questo punto erano decisamente da squalificare) si è conclusa con un nulla di fatto per i reclami, il risultato è stato confermato, fratelli Sibello beffati.

A questo punto consentitemi qualche valutazione: come CONI non valiamo niente a livello internazionale. Dopo tutte le stoccate assegnate ingiustamente agli avversari nella scherma maschile e femminile -impressionante la scena della semifinale con la Russia, in cui l'atleta russa rideva prima ancora del verdetto e la Vezzali era già sconsolata perchè entrambe avevano già capito come funzionava-, dopo la questione dei 49er, dopo la ginnastica arriviamo a pensare di valere meno dell'uraina e della danimarca come federazioni, e non sono certo due nazioni dal potere politico-sportivo elevato...
E se ci si può aspettare che in un'olimpiade in Cina ci sia qualche favoritismo di troppo per i padroni di casa, certo non si può rimanere indifferenti ai torti subiti in favore di altre squadre non certo così influenti. E allora è inutile che Petrucci faccia i complimenti alle prime medaglie dicendo "meglio del previsto" e poi la nostra scarsa organizzazione comporti la perdita di altri podi o di metalli pregiati con delusioni cocenti.
Se a questo aggiungiamo la gestione TOTALMENTE DILETTANTISTICA di alcuni campioni, come la squadra italiana di nuoto... Non si capisce infatti perchè non si disputino più gare nazionali di mattina se il problema è quello; ricordo inoltre che anche la decisione sul costume da adottare, alla luce dei record permessi dall'ultimo modello speedo, è stata particolarmente laboriosa, presa solo qualche giorno prima di partire per Pechino. O pensiamo ad Andrew Howe, ma è possibile che adesso i telecronisti si bullino asserendo che per lui correre in Coppa Europa era inutile quando all'epoca (e lo ricordo perfettamente) spasimavano per vederlo e per una medaglia italiana? E' possibile che sia allenato dalla madre? E' possibile che sia più forte la pressione televisiva (tv assente poi quando sarebbe utile) e la sua voglia di correre alla ragione e alla logica?
Insomma, seguire atleti che ci mettono l'anima nel totale silenzio per 4 anni e poi non vederli vincere per motivi in cui loro non c'entrano mi fa arrabbiare.

Ma torniamo allo sport odierno, bene la canoa, il K4 1000 di Antonio Rossi e il K2 1000 di Facchin-Scaduto accedono direttamente alla finale, il K4 500 femminile è costretto alla semifinale per qualche centesimo.
La pallavolo maschile ha vinto solo per 3-2 contro la Cina, per le solite assenze e per un calo di concentrazione dal terzo set.
Alessandra Sensini è ora al primo posto nella classifica generale della vela, domani c'è l'ultima regata prima della Metal Race.
Nelle qualifiche dei tuffi Nicola Marconi è approdato in semifinale (pur con fatica), mentre il fratello Tommaso è rimasto fuori.

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17.8.08

Sciabola di bronzo e quattro di coppia d'argento, siamo a 18!


Altre due medaglie olimpiche, un argento e un bronzo a impreziosire il medagliere.

Partiamo dalla sciabola maschile: disastrosa semifinale con la Francia (poi medaglia d'oro), sciupiamo un vantaggio abissale e ci ritroviamo a giocare la finalina con la Russia, che rimane in vantaggio di 1 o 2 stoccate per tutta la gara, salvo nell'ultimo assalto, decisivo grazie a una rimonta stratosferica di Montano. Anche oggi discutibili alcune decisioni arbitrali in semifinale, ma il cruccio è un Occhiuzzi apparso poco lucido. Comunque sta di fatto che quasi è più soddisfacente arrivare al bronzo -perchè nell'ultimo match si vince- piuttosto che a un argento, che suona come una sconfitta.
Quindi grazie a Montano, Pastore (schierato contro la Russia al posto di Occhiuzzi), Occhiuzzi e Tarantino.



Strepitoso invece il quattro di coppia, che aveva il compito di riscattare una squadra di canottaggio deludente. Sono secondi dopo a un'inarrivabile Polonia, tengono dietro la Francia che sembra rimontare nell'ultima parte di regata. Simone Raineri, Rossano Galtarossa, Simone Venier e Luca Agamennoni arrivano a un importante traguardo, l'oro era troppo proibitivo contro i 3 volte campioni del mondo.

Ho cominciato in modo così trionfalistico perchè adesso arrivano i dolori, è stata una giornata nel complesso deludente.
Cominiciamo dalla tristezza per me più viscerale, la sconfitta del setterosa nei quarti contro l'Olanda. A parte il fatto che potevamo evitarli con un semplice 11 a 9 contro la Cina, comunque, partita con la rabbia incanalata male, negative tutte le azioni in superiorità numerica. L'Italia è sempre costretta a inseguire, rimonta nell'ultimo minuto con la stratosferica Elisa Casanova che fa un gol e rimedia un rigore a 4 secondi dalla fine realizzato dalla Valkai.
Si va così ai tempi supplementari, dove non si fanno gol (altre occasioni in superiorità numerica sprecate), e così si finisce ai rigori. E' proprio la Valkai a sbagliare, finisce 5 a 4. Potevamo almeno ambire a un metallo poco pregiato, ma non è l'olimpiade degli sport di squadra (fatta eccezione per la pallavolo). Oggi Tania Di Mario, di solito condottiera azzurra, è sembrata impalpabile, forse l'unica nota positiva di questa olimpiade è Elisa Casanova, nuova promessa capace (col naso rotto) di mirabolanti azioni.

Continuiamo con l'allegra domenica degli sport di squadra, per raccontare la netta sconfitta (3 a 0) contro il Brasile per le pallavoliste, che sono sembrate sempre assenti e mai in gioco. Non capisco come sia possibile che l'anno scorso abbiamo battuto il Brasile come tutte le altre squadre con "facilità" e invece quest'anno sia così ostica. Quindi le ragazze sono seconde nel girone, il sorteggio dei quarti le pone contro gli Stati Uniti (!), e non dico niente sull'eventuale semifinale perchè è meglio così.

Passiamo ora alla vela, sta per arrivare una notizia positiva: Alessandra Sensini ha recuperato, adesso è seconda in classifica generale, domani regata per una medaglia.
Incredibile invece l'accaduto della classe 49er, in cui erano impegnati i fratelli Sibello (prima della partenza secondi in classifica generale). Si parte con 25 nodi di vento, fondamentalmente in burrasca, lo sfondo è perfetto per un film su Moby Dick... Gli italiani sono oro virtuale per gran parte della gara ma il vento decide di fare i cavoli suoi e così comincia il festival delle "scuffie", cioè delle barche rovesciate. Tocca anche ai nostri lo stesso destino e finiscono quarti in classifica generale, sfuma la possibilità del podio. Primi i danesi.
Ma arriva il colpo di scena, comincia un balletto di accuse e proteste: Spagna contro Danimarca, Stati Uniti contro Comitato di Regata (regata corsa con vento oltre i limiti di classe) e Comitato di Regata contro Danimarca. Quindi le possibilità sono due: o si ripete la regata (cosa più ragionevole, ma sembra sia stata respinta la proposta degli Stati Uniti), o si squalificano i danesi (perchè poveretti?), e a questo punto sarebbe un altro bronzo. A domani la decisione.
Nel pugilato, Clemente Russo passa in semifinale, con un quarto sempre dominato e controllato.
Tania Cagnotto è quinta nella finale del trampolino 3m, fa tutto il possibile e finisce con un grande punteggio, dà prova di maturità.

Phelps invece entra nella storia conquistando l'ottavo oro nella 4x100 mista. Arriva all'oro olimpico numero 14, senza parole.
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15.8.08

Bronzo per la spada maschile, è assuefazione da medaglie



Oggi, a ferragosto, è arrivata una medaglia importantissima: quella del torneo di spada a squadre maschile.
Dopo aver perso nella semifinale con la Francia, Alfredo Rota, Diego Confalonieri, Matteo Tagliariol e Stefano Carozzo hanno vinto la finalina con la Cina. Ottima gara, gli azzurri hanno sempre guidato autorevolmente. L'unica nota negativa è lo stiramento al vasto laterale del quadricipite per Tagliariol, sostituito da Carozzo. La stoccata definitiva è stata segnata da Confalonieri, poi sono partiti i festeggiamenti. E così la scherma ci regala altre certezze, è bello poter contare sulle medaglie regalate da questo sport.
Ogni giorno almeno una medaglia, le olimpiadi non potevano partire meglio, dopo una settimana la squadra azzurra si merita un 9, oltre qualsiasi aspettativa.

Nel frattempo, il setterosa si complica la vita e invece di approdare direttamente alle semifinali (probabilmente contro l'Australia) vincendo con 2 gol di scarto contro la Cina prevale solo col punteggio di 10 a 9, in una brutta partita. L'unica che si salva è Elisa Casanova, che segna un poker ancora col naso rotto, per il resto assistiamo a una battuta d'arresto. Adesso ci tocca l'Olanda che è una mina vagante, la cosa si complica ma speriamo che le ragazze si risollevino e riprendano la grinta.
Convince invece la pallavolo femminile, che batte per 3 set a 0 la Serbia, impedendole di impostare le proprie azioni e migliorando nel gioco espresso.
Vanessa Ferrari ha chiuso la sua sfortunata e dolorosa olimpiade con molta dignità e maturità.
Nei tuffi, buone le qualifiche per Tania Cagnotto, che ha il sesto punteggio, e discrete quelle di Maria Marconi, quattordicesima, che ha sbagliato due tuffi ma poi si è ripresa e ha agguantato la semifinale.
Nel canottaggio, buono il quattro di coppia che approda in finale, malino il doppio pesi leggeri che fatica a qualificarsi e male il quattro senza pesi leggeri, mai in corsa per la finale.
Nel nuoto, la 4x100 mista maschile arriva in finale con l'ultimo tempo, mentre è fuori la staffetta femminile. Colbertaldo è fuori dai 1500 stile libero, e a questo punto c'è da chiedersi se sia stato sbagliato qualcosa nella preparazione degli stileliberisti.
Phelps guadagna il sesto oro con record del mondo in allegato nei 200 misti e a questo punto è a un passo dall'olimpo.

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12.8.08

Medaglia d'argento per D'Aniello, il tiro a volo colpisce ancora


Francesco D'Aniello ha guadagnato la medaglia d'argento nel double trap dietro all'americano Eller. Il 39enne di Nettuno, esordiente e campione del mondo nel 2007, ha battuto il cinese Hu (terzo). D'Aniello e' nelle fiamme oro in quanto poliziotto, poi ha sparato in una gara interna, l'hanno notato e cosi' e' entrato a far parte del gruppo sportivo, diventando un talento tardivo del tiro a volo.
Vorrei soffermarmi sulla commozione totale del nostro tiratore, in lacrime dopo la gara. Questi sono momenti magici, addirittura ha coinvolto tutto lo staff italiano...
Bravo!

Nel nuoto la Pellegrini (nonostante il costume rotto dopo la partenza) si e' qualificata per la finale dei 200 stile, la staffetta maschile 4x200 ha ottenuto il nuovo record europeo, cosi' come Bossini e poi Facci nei 200 rana. Si sono qualificati per la finale col secondo e terzo tempo.
Delusione per la sciabola, dove Montano si e' fermato agli ottavi e ha annunciato il probabile ritiro, e Tarantino (il migliore degli italiani) ha perso nei quarti.
Nella canoa-slalom l'italiano Molmenti e' arrivato ultimo in finale, perche' ha saltato una porta a fine gara e gli sono toccati 50 secondi di penalita', peccato. Nella stessa gara Benjamin Boukpeti del Togo ha vinto il bronzo, prima medaglia olimpica per il suo paese, immaginate la gioia!
L'italia della pallavolo maschile e' andata ko contro gli USA (complice anche l'infortunio del libero Corsano), cosi' come il Settebello, che ha perso sempre contro gli statunitensi.
Giovanna Trillini ha annunciato il ritiro dopo la gara a squadre...Immensa tristezza.
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