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18.9.08

Il medagliere!


Poteva mancare il medagliere? No!
Anche qui alcune considerazioni: Cina dominatrice e fin qui tutto da copione.
Gran Bretagna seconda. Ha superato gli Stati Uniti! Segno forse che le federazioni paralimpiche hanno cominciato la preparazione mirata in vista delle olimpiadi in casa loro. E' una sorpresa l'Ucraina, mentre l'Australia si conferma nelle prime posizioni. Arriva però il colpo di scena: c'è il Sudafrica! E' vero che ha massimizzato i risultati (l'unica squadra con molte più medaglie d'oro che di altri metalli), è vero che gareggiava Pistorius, ma questo risultato alla vigilia era quasi impensabile. Per il resto mi sorprende in negativo la Russia, meno competitiva del solito. E per quanto ci riguarda forse si poteva raccogliere qualche oro in più, ma prestazione al di sopra delle aspettative. In queste olimpiadi parallele la disciplina migliore per i nostri colori è stato il ciclismo con le sue medaglie e le sue sfide appassionanti.

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Sono finite in bellezza le paralimpiadi, altre due medaglie!



Sono finite le paralimpiadi, e grazie a Walter Endrizzi e Alberto Pellegrini chiudiamo a 18 medaglie. Un ottimo risultato se pensiamo che l'obiettivo era 15!



Il bronzo di Alberto Pellegrini è arrivato nella finalina per il terzo posto della sciabola, categoria A. L'azzurro (oro ad Atene) ha battuto lo schermidore di Hong Kong Chan Wing King per 15-5.



Walter Endrizzi invece è giunto terzo al termine della maratona categoria T46. E' arrivato 5 minuti dopo il primo, che ha impiegato ue ore, 27 minuti e 4 secondi, tempo che vale il record del mondo. Seconda piazza per il brasiliano Tito Sena (a 3'45").
Endrizzi ha compiuto un capolavoro perchè è stato fermo a lungo per la pubalgia, non ci potevamo aspettare di più, è già un prodigio.
E così è finita l'avventura di Pechino 2008, con la RAI che è uscita bene da queste paralimpiadi dopo le cocenti critiche per le olimpiadi, Pechino che è uscita benissimo, azzeccando anche la preparazione della città per le paralimpiadi e la relativa cerimonia di apertura, molto più intimistica e "sensoriale" della precedente.
Antonio Rossi ha fatto una proposta sensazionale, una di quelle che ti chiedi "perchè non c'ho pensato prima?"...Ha proposto di disputare contemporaneamente olimpiadi e paralimpiadi. Certo ci sarebbe quelche aspetto logistico un pò complicato da sistemare, ma alla fine olimpiadi che durano tre settimane sono il mio sogno! E in più è giusto dare la stessa visibilità anche agli atleti paralimpici, e francamente al momento mi sembra questo l'unico modo.
Vi faccio un esempio: avrete notato la differenza tra le foto paralimpiche e quelle olimpiche nei miei post. Il problema è che in molti casi non si trovano foto degli atleti paralimpici, se sono in un trafiletto di un giornale è avvenimento raro, mi sembra giunto il momento di cambiare un pò le cose.

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16.9.08

Paralimpiadi: siamo a 16!

16 medaglie! Risultato sopra le aspettative.
Partiamo da domenica: grande prova nel nuoto, ai limiti della commozione, per le azzurre.


Abbiamo assistito a una doppietta, di quelle che si ricordano. Maria Poiani Panigati, di Pavia, ha vinto i 50 stile libero in 31.19 secondi, dopo che aveva stabilito il record del mondo nelle batterie. Dietro di lei, a fianco sul podio, la splendida Cecilia Camellini, che non so perchè mi ricorda la Calligaris. La sedicenne è così arrivata alla sua seconda medaglia in queste paralimpiadi, complimenti!



Abbiamo guadagnato anche un'altra medaglia nel tiro con l'arco, è il bronzo di Marco Vitale nel tiro con l'arco W1/W2. Anche lui si è fatto prendere un pò dallo stress e ha sbagliato l'ultima freccia, ma penso che sia una medaglia proprio preziosa, senza rimpianti.



Ieri sono arrivati poi un bronzo e un argento ad arricchire ulteriormente il medagliere: il bronzo è della squadra del tiro con l'arco, composta da Oscar De Pellegrin (in foto), Marco Esposito e Mario Vitale. in semifinale avevano perso con la Cina e così sono approdati nella finalina per il terzo posto, dove hanno vinto contro il Giappone in una gara avvincente fino all'ultima freccia.



L'argento invece ha il sapore dell'oro, è di Clara Podda e Michela Brunelli nel tennis tavolo contro la Cina. Hanno perso 3 a 1, pensavano di essere "schiacciate" dalla potenza cinese e invece non hanno sfigurato, anzi, sono state egregie! Brave brave brave!

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13.9.08

Pioggia di medaglie alle paralimpiadi


Comincio col fare ammenda e chiedere venia. Ho fatto tutto quel discorsone sulle paralimpiadi e poi non ho più scritto niente, lo so non si fa, ma è un periodaccio!

Adesso rimedio, vi dico tutto tutto tutto!
Abbiamo finora guadagnato 11 medaglie, di cui 3 d'oro, 4 d'argento e 4 di bronzo. Finora la disciplina regina per i nostri colori è il ciclismo, che ci sta regalando medaglie su medaglie, un pò come la scherma alle olimpiadi.
Ma andiamo in ordine...


Cominciamo dalla prima, che appartiene all'atleta italiano più medagliato in questi primi giorni. E' la medaglia di bronzo nell'inseguimento su pista categoria LC1 di Fabio Triboli, che nella finale per il terzo posto ha sconfitto il brasiliano Soelito Gohr.



Poi arriva la prima medaglia d'oro, di Paolo Viganò, sempre nell'inseguimento su pista, categoria LC4. Ha battuto in finale il tedesco Teuber, stabilendo anche il nuovo primato mondiale con 3:59.741. Ha così confermato di essere il migliore, dopo che nel 2007 si è laureato campione del mondo.













Poi è la volta del tennis tavolo: Clara Podda ha vinto il bronzo nella classe 1/2, e Pamela Pezzutto sempre nella stessa classe arriva seconda! Ottimi risultati!







In questo turbinio di successi arriva il secondo oro, veramente entusiasmante: è quello del canottaggio, quattro con classe LCA. Sono Luca Agoletto, perugino, esordiente alle Paralimpiadi; Paola Protopapa, romana; Daniele Signore, e Graziana Saccocci, guidati dal timoniere Alessandro Franzetti. Gli azzurri precedono sul traguardo Stati Uniti e Gran Bretagna.



E' d'argento la cronometro hand-bike di Vittorio Podestà. L'azzurro ha chiuso al secondo posto la prova vinta dallo svizzero Heinz Frei in 22:06.23. Podestà ha chiuso la gara con meno di sei secondi di svantaggio, dichiarandosi deluso, ma secondo me non poteva fare di più, dato il caldo asfissiante...
Sempre per il ciclismo, arriva la seconda medaglia per Triboli nella cronometro su strada, sulla distanza di 24.8 km.



Poi la medaglia della più giovane della spedizione azzurra, Cecilia Camellini, 16 anni, argento nei 100 metri stile libero S11. Cecilia ha migliorato il suo primato personale di 3 secondi chiudendo la gara in 1'09"65 al di sotto del precedente record del mondo, ma ha dovuto inchinarsi alla cinese Qin Xie che ha realizzato 1'18"96.
Eccoci alle medaglie di oggi: è ancora la volta di Triboli, che vince la prova su strada, 76 km esposti al caldo torrido, ma lui è stato il più forte, e arriva così la sua terza medaglia, la più preziosa.



Un'altra arriva sempre dal ciclismo, è il bronzo di Giorgio Farroni nella prova su strada CP2, vinta dal britannico Stone in 45:05.33 davanti al sudafricano Nel.



Infine l'argento di Alberto Simonelli nel tiro con l'arco compound open, anche lui deluso perchè ha sbagliato le ultime frecce, ma è un ottimo risultato che lascia ben sperare per le altre gare di questa disciplina.
Queste sono state le ultime tre medaglie di questi giochi, speriamo che nei prossimi giorni il medagliere cresca ancora...

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3.9.08

Paralimpiadi: le boicottiamo o no?


Sabato 6 settembre si inaugureranno le paralimpiadi, che sono l'equivalente dei giochi olimpici per chi ha disabilità fisiche, sensoriali o intellettive. Sono quindi le olimpiadi parallele, infatti il nome de deriva dalla fusione di para- (cioè appunto parallele), e olimpiadi.
La Cina si sta preparando alla grande, da quando sono finiti i giochi si sono subito rimboccati le maniche per accogliere i disabili nella città, per eliminare le barriere architettoniche. A mio avviso ancora volta hanno stupito, dopo la gaffe sui disabili apparsa nel manuale per i volontari hanno dimostrato che vogliono sembrare perfetti ancora una volta. Non hanno "tirato a campare", ma si sono subito rimessi in gioco. I lavori sono comunque resi difficoltosi dalla struttura architettonica di Pechino, che ad esempio ha i marciapiedi alti o le scale ripide, ma sembra che si stiano veramente impegnando anche per trasformare le strutture gigantesche che hanno ospitato le gare olimpiche. In questi giochi gli atleti paralimpici gareggeranno in 21 discipline: tiro con l'arco, atletica, boccia, ciclismo, equitazione, calcio a 5, calcio a 7, goalball, judo, sollevamento pesi, canottaggio, vela, tiro a segno, nuoto, tennis tavolo, pallavolo sitting, basket in carrozzina, rugby in carrozzina, scherma in carrozzina, tennis in carrozzina. Per i nostri colori, sono già arrivati a Pechino 84 atleti, più i 6 atleti guida e 2 riserve, che prenderanno parte a 12 competizioni: atletica, canottaggio, ciclismo, judo, nuoto, scherma in carrozzina, sport equestri, tennis in carrozzina, tennistavolo, tiro a segno, tiro con l'arco, vela.
Sarà una grande festa con 4000 atleti di 150 nazioni, dal famoso Pistorius ai meno conosciuti.

Queste paralimpiadi serviranno anche ai cinesi per capire che i disabili sono persone assolutamente normali come le altre (concetto che purtroppo in certi ambienti non è facilmente condiviso neanche da noi), che non hanno emozioni strane o modi di fare "scontrosi". Ci sono testimonianze di atleti che dicono che tante persone li fissano e li "rincorrono", addirittura c'è stato un tamponamento perchè un ragazzo continuava a fissare un'atleta. Quindi certo la popolazione va ancora "istruita", è un processo lungo che certo non darà tutti i suoi frutti entro il 6 settembre, ma speriamo che il cammino prosegua perchè sono 80 milioni i disabili in Cina.

La copertura televisiva sarà ahimè scarsa, infatti la RAI ha speso quasi tutte le risorse per Pechino 2008, e adesso ha anche sborsato i diritti calcistici quindi è un pò in bolletta. Motivo per cui la programmazione prevede 4 ore al giorno su raisport più (canale 227 del satellite), che penso sarà visibile anche in streaming, mentre sulla tv generalista il tutto sarà concentrato in mezz'ora al giorno. Riprenderà per l'occasione anche sportabilia, a mio avviso l'unica trasmissione sportiva degna di tale nome perchè durante l'anno il sabato pomeriggio parlano di molti sport, col motto "sport e stadi senza barriere". Poi ci sarà un canale su youtube, che speriamo metta qualche pezza alle lacune rai. Secondo me la nostra tv di stato ha perso un'occasione, tra le nazioni europee siamo tra i paesi che garantiranno meno attenzioni a questa manifestazione grandiosa, è importante far vedere le paralimpiadi sia per tutti i disabili che non possono andare, sia per quelli che non praticano sport e avrebbero così l'occasione di scoprirne qualcuno che li soddisfa, sia per i "normodotati", perchè ancora nel nostro paese la discriminazione c'è. E c'è anche a livello di barriere architettoniche, ci sono le norme per costruire i nuovi edifici con questi criteri ma ahimè quasi tutti gli edifici costruiti in epoca antecedente non li rispettano.

Ma veniamo al punto: queste olimpiadi acquistano valori importantissimi, quasi eroici, secondo me questi sono più che atleti, molti sono grandi persone che hanno saputo riorganizzare la loro vita, o comunque ne hanno avuto la possibiltà, ci sono purtroppo disabilità gravi che non permettono la pratica di attività fisica. In più c'è l'occasione dell'integrazione (in realtà la barbarie è che ancora non è sempre tangibile).
Però le paralimpiadi sono sempre in Cina, ci sarà sempre il marketing imperante(i cinesi hanno convertito pure quello con la mascotte paralimpica), sempre lo stesso motto, sempre la dittatura e i problemi in Tibet. Allora cosa decidiamo, le boicottiamo o no? Cos'è più importante?
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26.8.08

Pechino 2008 - Fenomenologia della malinconia


Ecco, è già il secondo giorno senza olimpiade. Ieri accendere la tv e vedere rai2 con le solite stupidate mi ha quasi reso attonita, incredula, mi sono dovuta riprogrammare. Le olimpiadi avevano un pò cambiato la mia quotidianità, la routine...Insomma mi mancano!!
In più domenica sera, un pò intristita, ho guardato il programma "sportivo" in cui parlano di calcio, perchè l'Inter ha vinto una partita, ma non so quale. E chi hanno chiamato? La Vezzali. Che era una di quelli che chiedeva la detassazione dei premi dato che il suo è uno di quegli sport poveri seguiti una volta ogni quattro anni. Ma cosa vai allora nella "tana del nemico"?
Allora penso che sia lì per promuovere la scherma, per combattere dall'interno magari, e invece cosa dichiara? Il suo tifo sfegatato per l'Inter e la sua depressione se non vince la sua squadra! Ma come! Valentina!
Questa trovata del sistema radiotelevisivo di invogliare gli atleti a dire quello che loro vogliono è incredibile, ed è incredibile che quasi tutti ci caschino.

Ma adesso parliamo di un problema serio, che fomenta la fenomenologia della malinconia: Londra 2012.
Dopo che questi cinesi suonano in 4000 dei tamburi con le luci sincronizzate, che ne fanno di tutti i colori, inventano qualsiasi fuoco d'artificio e mostrano cose sconosciute della Cina arriva sto autobus rosso a due piani... Poi ti aspetti il botto, e invece i soliti ballerini che ballano la solita musica rumorosa con gli ombrelli tipici dell'Inghilterra. Cioè tu presenti un paese e per invogliare la gente dici che lì piove.
Si scoperchia l'autobus e tu a questo punto ti aspetti qualche colpo di scena, e invece esce dalla portella una ragazzina col pallone, almeno siamo certi che non è selezionata come la finta cantante di Pechino perchè non è questa gran bellezza, lei è l'unica genuina di tutta la spedizione pseudopromozionale; dall'alto esce della moquette verde, tipica tappezzeria poco igienica inglese. Poi ti aspetti almeno un simbolo olimpico. Infatti esce Beckam che non so neanche come si scrive. Che se c'è un simbolo antiolimpico è lui e il consumismo e il capitalismo e la lotta per i soldi e per il potere che rappresentano lui, le sue pubblicità e il suo calcio. Lui, così patriottico che è andato a giocare a Los Angeles per soldi e bella vita.
Ma i londinesi non sono ancora contenti. Esce la coppia che scoppia: Leona Lewis, altro fenomeno commerciale, e Jimmy Page, che con lei che canta sembra un fenomeno sì, ma da baraccone.
Poi quel sindaco inguardabile, io non l'avevo mai visto, ma è incredibile come degli inglesi possano votare uno conciato così.

E così ho rimpianto la Cina, quel paese che prima non mi diceva niente se non muraglia-pollo fritto-Mao-comunismo e poco altro, quella Cina di cui non sopportavo l'ottusità e gli abitanti. Ecco, anche a questo serve l'olimpiade.

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24.8.08

Il medagliere definitivo e altre considerazioni


Ecco qui l'ultimo medagliere. Come previsto la Cina è in testa come numero di ori, gli Stati Uniti come numero totale.
Per noi 28 medaglie, a fronte della trentina prevista da Petrucci. Ci piacciono i numeri pari, a Sidney erano 34 e ad Atene 32. Il calo a mio avviso è dovuto soprattutto al nuoto, in cui non abbiamo raccolto quello che dovevamo, e in particolare sto pensando ai 400 stile della primatista modiale Pellegrini. In più aggiungiamo il mancato oro causa giuria simpatica al fioretto femminile e la medaglia possibile di oggi delle ragazze della ritmica, sfumata per una giuria politicizzata e incredibilmente corrotta. Addirittura era una sarta russa quella che doveva produrre i vestiti azzurri ma le è stato impedito dall'alto di mettersi all'opera, e così i costumi erano pronti il 3 agosto. Questo tanto per far capire lo scandalo che c'è dietro. E a vedere queste ragazze affrante e arrabbiate alla fine della gara veniva un pò il magone...
Ecco, poi mancano gli sport di squadra, il volley è quello che si è avvicinato maggiormente alla medaglia, da loro non ci si poteva aspettare di più. E' avvilente il nono posto del settebello mentre hanno francamente deluso setterosa e italvolley femminile. Ecco, ci sono stati alti e bassi, ma ricordiamoci i punti di forza in queste olimpiadi e ripartiamo per risolvere i problemi che affliggono certe federazioni. Impariamo dall'organizzazione cinese o olandese e ricominciamo!
Vorrei salutare e ringraziare gli atleti che hanno giocato la loro ultima gara in questa olimpiade: sicuramente Baldini e Benelli, gli altri (tra cui Trillini, Rossi e la Idem) sembrano più possibilisti e spero di vederli a Londra! Se vi ricordate qualche altro nome di atleta che ha smesso con Pechino segnalatemelo! Continua...

Si spegne il braciere olimpico, ma la fiaccola deve rimanere accesa in ogni uomo


E così è finita. Questa volta i numeri del conto alla rovescia sono disegnati dai fuochi d'artificio.
La cerimonia di chiusura è più asciutta e più breve di quella d'apertura, si comincia ancora con le percussioni, ma questa volta si punta di più sugli acrobati.
Sfila un atleta per nazione, noi scorgiamo in lontananza la bandiera di Russo.
A mio avviso sono due i momenti più belli, intervallati da un intermezzo cantato veramente struggente. In primis la sfilata degli atleti, questa volta tutti mescolati, tutti insieme, perchè le olimpiadi sono innanzitutto condivisione e comunità, e così si vedono di fianco divise diverse, tutti ragazzi gioiosi e divertiti, tutti carichi d'energia.
Poi si abbassa la bandiera olimpica, si spegne la fiaccola, e allora la tristezza e il rimpianto si fanno largo, avanzano imperterriti. Si pensa che dopo le paralimpiadi di settembre altri 4 anni (interrotti fortunatamente da Vancouver 2010) saranno lunghi, che da domani sarà ancora calcio. Durante la pubblicità magari si guarda il gran premio, e si capisce che in confronto alle olimpiadi proprio non ha senso, è quasi privo di significati.
Ma non si sono ancora fatti i conti coi cinesi: ne hanno pensata sempre una in più, e allora apposta per l'occasione hanno costruito una struttura simile a quella delle torte di nozze ma alta diversi metri. Sopra si arrampicano degli uomini coi vestiti rossi che coi loro movimenti simulano la fiamma. Geniale. La fiamma olimpica deve rimanere accesa, siamo noi che dobbiamo mantenerla in vita, noi uomini, in fondo le olimpiadi sono una nicchia così piccola ma così grande, così breve ma così longeva di pace, di allegria, di ristoro, di armonia. E allora in questi 4 anni ci ricorderemo questa fiaccola umana, ci ricorderemo che sarebbe così facile rimanere tranquilli per tutto il tempo...In fondo è vero (anche se parzialmente) quello che ha detto Jacques Rogge oggi: "la Cina ha imparato qualcosa dal mondo e il mondo ha imparato qualcosa dalla Cina". Io, così scettica e così poco amante dei cinesi (soprattutto di chi li governa) mi sono lasciata meravigliare dalla loro perfezione, meccanica se vogliamo, indotta dall'alto, ma sempre perfezione; mi ha stupito l'organizzazione capillare, ma la cosa più incredibile e che mi ha commosso di più è che questi uomini ci hanno messo il cuore. Anche oggi, anche con quella fiaccola umana.
La sintesi migliore l'ha fatta Velasco. Ieri sera ha dichiarato che si è parlato del problema dei diritti umani in Cina perchè le olimpiadi erano lì, ma il problema dei diritti umani è universale, anche di quelli che li rispettano in casa propria ma non in casa degli altri, come gli stati Uniti. Ha detto che vanno rispettati anche i diritti umani dei terroristi, parole sante. E poi, riferendosi alla Cina, ha proseguito acclarando che di fatto noi non abbiamo potuto conoscere fino in fondo la vera Cina perchè c'era pieno di palazzi orribili coperti dal cartongesso, in quelli belli è evidente che abitano solo i vip, e hanno nascosto altre cose. Insomma è un saggio!
Tornando a noi, è grandioso come anche solo le cerimonie olimpiche si possa cominciare a osservare una cultura. Certo, in modo assolutamente parziale, costruito e semplicistico, ma ho cominciato a voler bene a un popolo che fino a 16 giorni fa non aveva niente da dirmi. Adesso dico io a loro grazie, perchè nonostante tutto c'avete messo l'anima. Aveva ragione il Dalai Lama "non boicottate le olimpiadi, seguitele perchè i cinesi se lo meritano".

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Gigante Cammarelle, è oro!


Questo è l'ultimo post prima che si spenga il braciere olimpico, in questo momento sono un pò triste ma mi sto imponendo di godermi la cerimonia di chiusura.
E' bello chiudere l'ultimo giorno con l'inno d'Italia, è ancora più bella la vittoria di Roberto Cammarelle, ancora un KO contro il cinese Zhang. Domina già dalla prima ripresa, qui la chiave del match, affronta la gara con agonismo e tattica perfetti. Certo c'è da dire che il cinese non è all'altezza delle aspettative, ma i colpi di Cammarelle sono così forti e incisivi che non lasciano dubbi alla giuria. Nella quarta ripresa Roberto riparte ancora deciso, sferra due o tre colpi di fila, e al quarto, cioè un gancio supersonico, il cinese barcolla, è KO. Quattro anni fa ha rinunciato al professionismo -cioè a entrare nel giro dei pazzi superpagati a torso nudo e senza caschetto- perchè comunque poteva condurre una vita dignitosa e voleva ambire al gradino più alto del podio. Ce l'ha fatta!

E' arrivata anche un'altra vittoria per il pugilato: Clemente Russo sarà il portabandiera azzurro durante la cerimonia di chiusura, è un'ottima scelta!

Per quanto riguarda le altre discipline, a questo punto è totale la débacle degli sport di squadra: la pallavolo cede 3 a 0 contro la Russia ed è quarta, siamo senza medaglie negli sport che per noi erano una sicurezza.
Polemica invece nella ginnastica ritmica, in cui l'Italia finisce quarta dietro Russia, Cina e Bielorussia. Qui non conosco le dinamiche quindi non so giudicare il peso dei regali della giuria.
Nella maratona il semi-infortunato Stefano Baldini arriva dodicesimo, in una gara dominata dall'Africa. Grazie a Baldini, per la sua grande carriera, perchè lascia da vincente e perchè è un grande uomo.

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23.8.08

Il medagliere!


Ed ecco a voi....Il medagliereeeee!!! Se penso che questo è il penultimo, che domani finisce tutto, un pò mi viene tristezza, ma invece godiamoci questo "sabato del villaggio" -villaggio olimpico ovviamente- e gioiamo perchè abbiamo mantenuto anche oggi il nono posto.
Questa sera merita una considerazione la Gran Bretagna, che si sta già preparando per Londra 2012, e infatti è al quarto posto. La Russia si è ripresa la terza posizione e l'Australia invece ha "solo" 12 ori, è in lieve calo, penso che questo sia dovuto più che altro al nuoto, in cui non c'è più Thorpe, in compenso c'è Phelps, e il grande Hackett ha ormai la sua età...Faccio notare che oggi l'Olanda ha vinto undici bronzi, mi chiedo come abbia fatto!!

Ormai ogni giorno allego al medagliere qualche discorso che in teoria non c'entra niente. Parliamo ancora un pò dei telecronisti RAI: chi dice che in queste olimpiadi la RAI ha fallito evidentemente non si è imbattuto in "buongiorno Pechino". E' su rai2 dall'1 di notte (credo, ieri sera l'ho vista dall'1 e 30) e dura fino alle 9 locali, cioè alle 3. Questo programma -sempre girato nello stanzino per gli ospiti- è condotto da Alessandro Tiberti, sono presenti alcuni commentatori tecnici che sembrano fondamentalmente una scolaresca imbizzarrita, seduti come al solito uno di fianco all'altro. Commentano gli sport che non conoscono con simpatia, un pò di sana ignoranza e con quel leggero pizzico di stupidità che ogni tanto ci vuole! In più ci sono delle perle, cioè le lezioni di cinese, una parodia incredibile... Insomma, sarà perchè c'è il toscano De Magistris ma sono veramente divertenti! Registratevelo questa notte se non potete vederlo, e l'addio alle olimpiadi sarà meno triste!

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Josefa Idem: "Con la Cina i politici prendano posizioni serie, non hanno gli attributi"


Dal corriere.it



PECHINO - Prima erano stati i politici a chiedere agli azzurri un gesto forte per il rispetto dei diritti umani in Cina. Un appello che non è caduto nel vuoto, con diversi medagliati italiani hanno deciso di donare i loro "cimeli" sportivi al Dalai Lama. «Va denunciata la grossa ipocrisia. Chiedono a noi atleti grandi gesti, mentre loro non hanno gli attributi. E tutti fanno affari con la Cina» ha commentato Josefa Idem, argento della canoa, ricordando che quando il Dalai Lama arrivò in Europa fu ricevuto «vergognosamente» in segreto dai leader di governo, ad eccezione di Angela Merkel.

BODY E GUANTONI - Intanto, gli azzurri fanno il loro gesto. Da Antonio Rossi, portabandiera azzurro nella cerimonia inaugurale dell'8 agosto, e dalla Idem viene un'adesione alla scelta di Margherita Granbassi di donare la sua maschera da scherma al premio Nobel. Loro consegnano i loro body. «Non è un regalo di feticismo sportivo, ma di simbolismo sui diritti umani» spiega Rossi. «Se questo può servire alla causa, io mando i miei guantoni e le bende. E non sembri irriverente», aggiunge Clemente Russo, argento dei massimi: perché le Olimpiadi lascino un segno nella speranza del popolo tibetano. «La mia medaglia d'argento è per tutta la gente che soffre in Cina, e ce ne è tanta - aveva detto Russo subito dopo la sconfitta nella finale per l'oro -. Credo che comunque l'Olimpiade contribuirà a cambiare le cose».

«CHE FANNO I POLITICI?» - «Anche io - aggiunge la Idem, già assessore per lo Sport a Ravenna nella giunta di centrosinistra - regalo il mio body alla causa del Dalai Lama. È un piccolo gesto, a cui voglio però che faccia seguito una presa di posizione netta dei politici. Voglio che sia ricevuto con gli onori e il rispetto che merita, la prossima volta che viene in Europa. Sono i politici che devono fare la politica, non noi atleti». Dall'Italia è intervenuto anche il ministro degli Esteri Franco Frattini, commentando l'ulteriore richiesta del collega della difesa Ignazio La Russa di gesti di protesta da parte degli sportivi italiani. «Le opinioni sono tutte legittime, ma credo che gli atleti sappiano come si deve fare. Ci sono delle regole Cio. Io preferisco una medaglia ora e poi, da domani, lavorare per un dialogo politico con la Cina che è doveroso».

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Josefa Idem, Clemente Russo, Vincenzo Picardi, ancora grande Italia!


Pronti, attenti, via. Josefa Idem parte, all'inizio è seconda, poi rimonta, è in testa verso i 350 metri, c'è un metro tra la sua prua e la barca Ucraina. Dai Josefa, vai, continua a pagaiare così...Quando arrivano i 500 metri? Non arrivano mai, l'Ucraina rimonta rimonta rimonta, finalmente il traguardo, ma forse è troppo in là. Vince la Osypenko per 4 millesimi, circa un centimetro di differenza, l'impalpabile che diventa realtà. In tanti altri sport sarebbe stato un ex-aequo, in questo caso no. Ma Josefa è una grande, ha 44 anni, e allora dopo la gara abbraccia i suoi due bambini e nell'intervista si mostra tranquilla, felice, dice "non ho visto niente della gara, non ricordo niente, so solo che ho pensato a dare tutto". E' una donna, rilascia anche dichiarazioni pepate con cui concordo pienamente, lei dice che forse si rifarà a Londra 2012, e che prima di partire avrebbe firmato per un argento...Brava!



Arriva l'ora della premiazione di Vincenzo Picardi, della celebrazione del suo bronzo. Il Thailandese Jongjohor che l'ha battuto in semifinale era il più forte, ha vinto in finale sgretolando l'avversario. E così conquistiamo un ottimo bronzo, vinto col cuore e con la passione oltre che con la tecnica. Sono proprio pesi mosca, incredibile vedere omini di 51 kg con quella forza!



Poi la gara più attesa, la finale di Clemente Russo contro il russo Chakhkiev. Il nostro ha vinto nella finale mondiale di Chicago 2007 proprio contro il russo, con una rimonta schiacciante. Si parte, il russo è rabbioso e incattivito, si vede che vuol buttarla in rissa innervosendo Russo.
Che purtroppo si fa un pò trascinare, non riuscendo ad attaccare incisivamente Chakhkiev. In più ci si mette la giuria che non assegna a Clemente colpi netti e chiari. La seconda ripresa finisce sul 2 a 2. Nella quarta il russo mette a segno il 4 a 2 e vince. Russo si lascia andare a un pianto di sconforto e rammarico, sul podio è incavolato, poi smaltisce la rabbia e comincia a considerare che anche l'argento è un metallo prezioso in fondo. E a noi piace così, sorridente e felice per il suo risultato.

Ora passiamo agli altri aggiornamenti sulle gare di oggi: partiamo dall'ottimo Marco Fontana, quinto nella mountain bike (impero dei francesi che chiudono con una doppietta).
Passiamo invece all'altra gara di canoa, in cui a dire il vero nutrivamo qualche speranza in più. Facchin e Scaduto infatti giungono noni nel K2 500, probabilmente appagati dal bronzo di ieri.
L'ultima notizia arriva dall'atletica, Antonietta Di Martino fallisce la medaglia nel salto in alto per troppi tentennamenti nella rincorsa e nello stacco, esce a 1.96, per vincere servirà saltare a 2.07 metri.

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22.8.08

Il medagliere e altri numeri olimpici


Ecco, niente di nuovo sul fronte orientale dal punto di vista del medagliere, oggi vorrei segnalare i continui piazzamenti USA, che proprio quest'anno non ce la fanno a capitalizzare tutto come avevano sempre fatto.


Parliamo invece di un problema in casa nostra: i telecronisti. Gufano che è un piacere, portano una sfortuna che la metà basterebbe. Oggi i due casi più plateali sono:
1) Finale taekwondo, prima ripresa: con due calci in faccia il nostro Sermiento è in vantaggio 4 a 1. Mancano ancora due riprese, e il telecronista parla già di amministrare il vantaggio. Quando anche lui sa che loro per sferrare un calcio impiegano un decimo di secondo. E poi si stupisce quando l'iraniano mette a segno il 4 a 5.
2) Semifinale volley, i telecronisti prima dicono "Mastrangelo è rimasto a terra dopo il muro, dopo Fei non vorremmo che fosse un nuovo infortunio", e infatti era solo la delusione per il muro sbagliato; poi riportano che Cisolla parla con l'arbitro perchè i brasiliani stanno troppo vicini a rete, è pericoloso per le caviglie. Tempo due minuti e Mastrangelo si fa male veramente alla caviglia, e loro precisano che i brasiliani non c'entrano niente. Ho capito, ma c'entrate voi, gufate che la metà basta!

Adesso passiamo a cose serie, sapete già delle dichiarazioni del Dalai Lama sul nuovo massacro in Tibet. Forse non sapete che la Granbassi gli donerà il casco usato in queste olimiadi perchè "voglio che il casco che mi ha protetto in gara protegga anche il Tibet". Poi invita gli altri atleti che sono ancora impegnati nelle loro competizioni a manifestare per i diritti umani, ho capito, ma è facile dirlo quando si è già tornati in Italia con le medaglie al collo!

Ora, il grande finale: vi sfodero qualche numero olimpico, di quelli che fanno sempre molta scena e che di solito lanciano una nuova blogstar:
a Roma 1960, prima olimpiade in mondovisione, il CIO ha guadagnato 1 milione 600 mila dollari.
In questa olimpiade cinese, vista solo in Cina ogni giorno da almeno 800 milioni di telespettatori, il CIO ha riscosso 1 miliardo 700 milioni di dollari dai diritti televisivi. Non oso immaginare la prossima olimpiade, in cui si farà avanti sky...Certo ci saranno ancora così tanti cinesi innamorati dello sport?
Altri due numeretti: gli organizzatori per dirla in modo atavico, i simpaticoni del BOCOG per dirla alla mia maniera, hanno guadagnato 1 miliardo di dollari grazie al marketing, e altri 900 milioni di dollari grazie ai gadget olimpici. E vi state ancora chiedendo perchè per questi giochi hanno scelto la Cina?

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Schwarzer oro nella gara più dura, Sarmiento argento e canoa di bronzo, giornata gloriosa per i colori azzurri!




Cominciamo dalla medaglia più bella di oggi: la più dura, la più sofferta, nella gara più tosta. Sto parlando della 50 km di marcia, che oggi per il vincitore è durata poco più di 3 h 37 minuti, gara in cui bisogna mantenere la tecnica della marcia, e poi bisogna resistere, resistere, resistere. Al traguardo i lineamenti cambiano, le facce sono affaticate, il fisico è stremato, la mente anche.
Ma Alex Schwarzer oggi ha dominato, dal primo all'ultimo chilometro è stato in testa, verso il 40esimo chilometro ha sferrato l'attacco vincente staccando i suoi due inseguitori. Poi dichiarerà che quel cambio di passo è stato naturale, non li ha più visti e ha continuato ad andare spedito. E' entrato nello stadio, pensava di arrivare tranquillo, da trionfatore freddo e calcolatore, e invece si è sciolto sotto il calore della commozione. Un grande, era il favorito ma ha saputo gestire la tensione, si è anche lasciato andare a festeggiamenti guasconi, ma che non avevano niente a che fare con quelli irridenti di Bolt. Secondo me oltre alla maratona è questa la gara simbolo dell'olimpiade: simbolo della fatica, della forza d'animo, della determinazione, della fiducia, del sacrificio, della lealtà, della condivisione della fatica con gli altri, dell'inferno e del paradiso, anche un pò della pazzia...



Veniamo all'argento: questo è preziosissimo perchè è la prima medaglia olimpica italiana nel taekwondo (questo concetto non è stato ribadito a sufficienza). L'ha conquistato il napoletano Mauro Sarmiento, che ha battuto in semifinale l'inglesino Cook, 17enne rivelazione di quest'olimpiade, e cedendo di misura (4 a 6) in finale contro l'iraniano Hadi Saei, pluricampione mondiale. Grazie perchè c'ha spiegato coi suoi calci il taekwondo, è un'arte marziale nobile devo dire, mi piace... Dopo la finale ha dichiarato "ho dato un calcio alla camorra", bravo!



Ora il bronzo, che chiude una giornata fantastica: grazie a Facchin e Scaduto, che nel K2 1000 hanno coronato una fantastica rimonta, dal settimo al terzo posto. Confermano un agonismo incredibile, sono riusciti a recuperare contro la grandissima Ungheria, che ha ceduto negli ultimi 250 metri. Una medaglia insperata, complimenti!!!

Ottima giornata anche per Russo e Cammarelle, arrivati trionfalmente in finale nel pugilato, e per Picardi che come al solito ha dato tutto ma si è fermato in semifinale, è suo comunque il bronzo.
Buona qualificazione per le farfalle della ginnastica ritmica, che arrivano in finale col terzo punteggio, ma occhio perchè c'è anche la Cina...
Peccato invece per il K4 1000 del portabandiera Rossi e di Benedini, Ricchetti, Piemonte, arrivano quarti in rimonta, è solo medaglia di legno. Di più però non si poteva chiedere ai ragazzi, qualificati alle olimpiadi per il rotto della cuffia.
Francesco Dell'Uomo purtroppo è uscito dalla gara dei tuffi dalla piattaforma, con un ultimo tuffo da 30.40 punti.
Giuseppe Gibilisco ahimè non ha fatto il miracolo combinando due nulli e un salto sbagliato ai 5.45.

Invece parliamo un attimo del volley maschile, l'Italia ha perso 3 a 1 contro il Brasile, dominando il primo set grazie a un primo parziale schiacciante conquistato con le battue di Cisolla, situazione completamente opposta nel secondo set. Nel terzo invece rimontano ogni volta il piccolo svantaggio, ma poi sbagliano regolarmente la battuta. E' vero che il Brasile è veramente forte, ma avrei qualcosa da dire sull'impostazione tattica: dopo un pò le nostre alzate in banda erano troppo prevedibili (e infatti Vermiglio è stato sostituito da Meoni), e poi il Brasile ha attaccato per due set e mezzo praticamente solo con le pipe (si pronunciano paip, colpi in cui schiaccia il centrale dalla seconda linea) e con le veloci sempre del centrale. Ora, non siamo riusciti quasi mai a marcarli, e nei momenti in cui per caso non ci muravano (l'attaccante e l'opposto venivano marcati spesso con muro a tre) e facevamo punto sbagliavamo la battuta. Quando poi dei professionisti sbagliano le battute flot facendo un flop io un pò mi incavolo!
Però dai, tutto sommato bravi ragazzi, è già molto che siano arrivati fino a lì, speriamo che agguantino il bronzo!

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21.8.08

Il medagliere


And last but not least, il medagliereeeee!!!
Non c'è molto di nuovo da segnalare, a parte che l'Olanda adesso ci minaccia seriamente e che se la Giamaica vince anche le staffette finiamo ancora più sotto. Quindi non ci resta che sperare!
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Elisa Rigaudo ci regala un bronzo fondamentale!


Arriva questa mattina alle 4 28 la prima ottima notizia della giornata: Elisa Rigaudo ha raggiunto il bronzo nella 20 km di marcia, gareggiando quasi due ore sotto il diluvio. Si è gestita ottimamente, senza strappare per guadagnare posizioni, aspettando il declino delle altre. E' stata l'unica tra le prime arrivate a non subire neanche una proposta di squalifica da parte dei giudici. Appena arrivata al traguardo una grande commozione, poi due dichiarazioni a Elisabetta Caporale, poi un bellissimo gesto: la russa Kaniskina, medaglia d'oro, l'ha chiamata per complimentarsi e per fare il giro d'onore insieme.

Sempre per l'atletica la Di Martino si è qualificata agevolmente per la finale di salto in alto, e le nostre due staffette 4x100 si sono fatte squalificare.
Valerio Cleri è arrivato quarto nei 10 km di fondo, dove ha vinto l'olandese Van Der Weijden.
Nel taekwondo, Veronica Calabrese è arrivata quarta (o meglio quinta dato che i bronzi sono due), dopo una buona condotta di gara.
Nei tuffi ieri la Cagnotto e la Marconi sono uscite dalle semifinali, peccato...Oggi finale di altissimo livello in cui ha primeggiato la cinese Ruolin (la Cina ha conquistato finora 7 medaglie d'oro su 7 gare).

Ora vorrei parlare un attimo del pentathlon moderno: è uno sport in cui si gareggia in una giornata sola, le prove sono tiro a segno, nuoto, scherma, equitazione e corsa campestre.
Vorrei soffermarmi sull'equitazione, perchè uno pensa che la gara più spettacolare siano i 100 metri o la maratona, ma non sa che i cavalli per l'equitazione del pentatleta si sorteggiano.
Oggi quindi abbiamo scoperto uno sport in cui la Cina non primeggia: l'addestramento dei cavalli!
Dovete sapere che c'era un cavallo decente (che casualmente è capitato al cinese, ma oggi vi ricordo che non sono in vena di polemiche, come ho scritto sotto), poi altri due o tre che erano appena guardabili, tutti gli altri erano dei muli. All'italiano Valentini è stato assegnato PingPing, che era stanco e affaticato (è vero!) dopo 15 rifiuti. Cioè si è rifiutato di saltare 15 volte!
E' solo che per ogni ostacolo saltato male, per ogni rifiuto del cavallo e per ogni secondo sopra il tempo limite ci sono penalità...Era una girandola di punti di penalizzazione, chi faceva 350, chi 300, chi 400, e in più dovevate vedere sti cavalli, proprio non avevano voglia! Loro devo dire che erano in pieno spirito De Coubertiniano, per loro l'importante era proprio partecipare senza fare troppa fatica! Addirittura alcuni si incastravano negli ostacoli...
Ovviamente è esilarante per chi guarda, perchè la gara così è stata completamente falsata (ma nessuna polemica), ma la cosa più grave è che alcuni atleti hanno rischiato grossi infortuni perchè disarcionati da questi cavalli imbizzarriti, e gli atleti devono essere messi in condizione di gareggiare in sicurezza.

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Alessandra Sensini: grazie!


Ieri per problemucci salutistici non ho potuto postare, quindi rimedio oggi!
La notizia più sensazionale è l'argento conquistato dalla Sensini nell'RS:X, cioè nel windsurf. Ha chiuso col primo posto nella medal race, peccato perchè la cinese è arrivata davanti nella classifica generale. Non sono in vena di polemiche, dirò solo che la cinese preferisce il vento basso, e si è corso con vento minore di 5 nodi, cioè sotto il limite inferiore secondo il regolamento.
Dopo l'oro di Sidney e il bronzo di Atene ha bissato così il successo, si è saputa adattare al nuovo tipo di tavola e alla nuova tecnologia.

Poi ieri è successo che Gibilisco si è qualificato col 13° posto (cioè per il rotto della cuffia) per la finale del salto con l'asta, passando i 5 m 65. Non sono in vena di polemiche, vi dirò solo che ha dichiarato ai microfoni RAI che nell'ultimo mese prima delle olimpiadi si è allenato praticamente da solo, allora ditemi voi se è possibile...
Inoltre De Vecchi si è qualificato per le semifinali della BMX, sport nuovo alle olimpiadi, bello, spettacolare come lo snowboardcross alle olimpiadi invernali. Le semifinali dovevano disputarsi oggi, ma causa maltempo sono state rinviate a domani.
Poi? Ah si, Picardi si è qualificato per la semifinale del pugilato, è un'altra medaglia sicura, grande, ha saputo reagire a due punti di penalità assegnati per chissà quale motivo (ma non indagherò, fa lostesso).
Dulcis in fundo, l'impresa della pallavolo maschile, capace di battere 3 a 2 la Polonia (vicecampione mondiale) e entrare così in semifinale, dove gareggerà domani col Brasile. L'Italia ha dimostrato molta grinta, la facce concentrate e agonisticamente cattive dei nostri erano emblematiche, adesso non ci resta che sognare...

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19.8.08

Il medagliere


Rieccomi col medagliere, ieri ero troppo depressa!
Anche oggi non è che vada meglio, siamo sempre noni e assistiamo impotenti all'ascesa della Gran Bretagna e della Germania, ormai molto staccate da noi. E' inutile cercare alibi asserendo che Spagna e Francia sono più indietro, a Sidney eravamo sesti, ad Atene ottavi, qui non vorremmo continuare la discesa...
Non mi ricordo chi, comunque un inglese aveva fatto uno studio statistico, mostrando la correlazione tra indice di sviluppo umano, PIL e medagliere olimpico. A prescindere dal fatto che potrebbe essere uno studio tendenzioso e che si tratta di risultati probabilistici, non ci resta che confermare quest'ipotesi.

La Cina arriva a 43 ori, a questo punto per gli USA è impossibile raggiungerli, o diciamo quasi impossibile. Vincono ori con la stessa facilità con cui noi respiriamo, è incredibile...
Vi lascio con un commento segnalatomi da Luca di Passion Still Lives Here di un lettore della gazzetta dello sport, "...La Cina ha vinto in tutta la storia delle Olimpiadi 112 medaglie d'oro 96 d'argento e 78 di bronzo e solo in questa edizione ne sta vincendo 42 d'oro 14 d'argento e 18 di bronzo...commentate voi perchè io rischio di usare parole troppo pesanti". Ecco, mi associo!
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Diego Romero bronzo nella vela, è l'unico acuto odierno


L'italo-argentino Diego Romero ci offre una medaglia quasi insperata nella vela, classe laser. Partiva quinto infatti prima della medal race, ha chiuso l'ultima regata terzo. Oro per il britannico Goodison, argento per lo sloveno Zbogar.
La classe laser significa barche piccole, per una persona, difficili da timonare, impresa ancora più ostica quando c'è bonaccia, come oggi a Quingdao.

Vorrei un attimo parlare della sconfitta ai quarti per l'Italvolley femminile: ha perso per 3 a 2 contro gli Stati Uniti. Primo set senza storia, vince l'Italia, anzi stravince, sembra una partita a senso unico...Nel secondo set loro sono in vantaggio da subito sempre di 1 o 2 punti, lo vincono. Nel terzo set vinciamo ancora noi, con una grinta impressionante e grazie alla Aguero e alla Piccinini che tornano sugli scudi dopo prestazioni un pò opache nel primo set. In particolare la Aguero recupera ogni palla in ricezione e comincia ad avere un'ottima percentuale in attacco, anche se ahimè dopo il forfait della Del Core (fermata per un problema cardiaco) non può giocare come opposta. La Lo Bianco non è molto in giornata, tatticamente distribuisce bene i palloni ma è sempre abbastanza prevedibile e le alzate non sono mai troppo precise, le schiacciatrici sono costrette in più occasioni a cambiare direzione del salto o a fare pallonetti.
Nel quarto set gli Stati Uniti inseriscono la Berg in battuta, segnano un parziale di 8 a 0. Non riusciamo più a recuperare, sembra che mentalmente siamo su un altro pianeta. Ma, data l'alternanza nei vari set, si pensa a un recupero psicologico e di gioco delle nostre, e invece nel tie-break, altro parziale statunitense ( 5 a 0 ), le nostre non recuperano e finisce malamente.
E così, inspiegabilmente, perdiamo un'altra possibile medaglia, usciamo ancora ai quarti dopo Atene, peraltro con una squadra che l'anno scorso ha fatto faville e ha vinto qualsiasi cosa. Se penso che la forza maggiore della squadra era la grinta, era il cuore, era il saper giocare coralmente mi vengono un pò di rimpianti...E se penso alla tristezza che staranno provando loro...

Nel windsurf Alessandra Sensini oggi è giunta ottava, si è corso con vento inferiore a 6 nodi, cioè bonaccia, sotto il limite regolamentare della classe RS:X. Adesso in classifica è seconda, 5 punti dietro la cinese, speriamo che domani nella medal race recuperi.
Ottima Josefa Idem, che a 44 anni e alla sua settima olimpiade arriva prima nella batteria centrando immediatamente la finale.
Passiamo invece a un'altra delusione: quella di Igor Cassina agli anelli.
Sale per ultimo, completa i primi due salti di una difficoltà che tutti gli altri si sognano, sembra un alieno, ci tiene col fiato sospeso ogni volta che stacca le mani dalla sbarra...E poi commette un'imprecisione nell'atterraggio su un altro salto, e questo gli costa la medaglia. Arriva un'altra amarezza olimpica, stavolta dicono che i giudici non c'entrano, ma francemante il tasso di difficoltà del suo esercizio non aveva niente di paragonabile agli altri; è come se nei tuffi 7 atleti su 8 affrontassero coefficienti di 2.5 e uno di 4.

Dati gli scarsi risultati odierni, l'ottimismo di Petrucci comincia a vacillare, infatti ha dichiarato che "i conti si fanno alla fine, avevo detto che sarebbe stato quasi impossibile ripetere i risultati di Atene". In più dice che "il nostro problema è lo scarso legame dello sport con le scuole, le ore di educazione fisica hanno un ruolo marginale". Perfetto, sono d'accordo, ma chi la deve risolvere questa cosa se non lui? Bastano due uomini, lui e uno del ministero, non ci vuole molto!
Comunque è scandaloso che ci siano solo due ore alla settimana, che un genio ministeriale abbia introdotto la teoria in ginnastica (!), che tanti docenti facciano giocare a calcetto o lascino tutto al caso. In terza media la mia scuola ha proposto diverse attività nel doposcuola, tra cui quella degli sport di squadra, io ho partecipato e per due pomeriggi giocavamo a qualsiasi cosa, imparando anche regole nuove, è stato fantastico.
In più, aggiungo che la vera croce ma anche delizia dello sport italiano è il fatto che i genitori dei ragazzi agonisti e gli allenatori facciano molti sacrifici, organizzandosi dove le istituzioni non arrivano (anche economicamente). Questo è fantastico a basso livello, ma la carenza organizzativa si percepisce eccome ad alto livello, non si può preparare un'olimpiade solo coi volenterosi, bisogna permettere alle federazioni di sopravvivere e di formare i federati, sia allenatori che atleti. E anche qui torna in causa il CONI, perchè basterebbe alzare la voce per consentire qualche sponsor in più a tanti sport "minori", per farli vedere di più in tv.
Oggi nel tg sportivo delle 18.00 di rai2 hanno parlato di un'amichevole contro l'Austria e delle azioni della Roma, in pieno periodo olimpico, ma vi sembra possibile?

A proposito di RAI, molta gente si è lamentata perchè non hanno fatto vedere in diretta neanche sul satellite Brasile-Argentina di calcio. Era in streaming, trasmessa in differita prima sul satellite e poi su rai 2. E' vero che su raisportpiù nel frattempo c'era l'atletica (cioè sport privo di italiani), però se per una volta in quattro anni non fanno vedere una partita (per giunta straniera) e consentono agli appassionati di atletica di godersi lo spettacolo non muore mica nessuno. In più, uscita l'Italia, mi aspettavo una tregua calcistica e invece non ho fatto bene i calcoli.
...E così mi trovo per la seconda volta in due giorni a difendere la RAI, devo cominciare a moderarmi e a pormi qualche domanda...
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Liu Xiang, eroe o attore?


Gazzetta dello Sport

PECHINO, 19 agosto 2008 - Una conferenza stampa organizzata in pochi minuti (mai accaduto in Cina); il capo dell’atletica cinese, Feng Shuyong, notoriamente scarso in lingua inglese, che miracolosamente comincia a parlarla benissimo e a usare termini scientifici; un telegramma (anche questo mai accaduto prima) del vicepresidente della Repubblica popolare, Xi Jinping, al Ministero dello sport, per definire Liu Xiang "Un eroe", appena 5 minuti dopo l’infortunio (nemmeno per la ginnasta Sang Lan, rimasta paralizzata nel ’98 era stato fatto altrettanto); una frase non tradotta, un video non trasmesso in Cina. E il dramma di un nazione e di un popolo rischia di diventare uno scherzo cinese, il meno divertente, il più sconcertante e irritante.
I DUBBI - Quando è annunciata la conferenza stampa, subito dopo il ritiro di Liu Xiang, per i giornalisti stranieri è tutto normale. Per quelli cinesi, invece, è incredibile. E quando sentono Feng Shuyong spiegare con termini tecnici l’infortunio si guardano tra loro, straniti, perché la sensazione è di una lezione imparata a memoria, in ottimo inglese. E cominciano i dubbi, che aumentano quando Sun Haiping, l’allenatore personale di Liu Xiang, dice che tre medici hanno tentato di farlo guarire, ma che "Persino il ghiaccio e le preghiere non sono serviti". La frase non è tradotta per gli stranieri. Le preghiere? Tre medici che pregano? Molti giornalisti cinesi non credono più a una parola. La conferenza stampa, sospettano, è stata preparata in precedenza. I tecnici si sono accorti che Liu Xiang non ha recuperato dall’infortunio e se ne sono inventati uno nuovo. La sconfitta in pista sarebbe intollerabile, meglio far cadere l’eroe nazionale sotto un destino avverso.
I SOLDI - E si pensa che anche il video girato prima della gara, e non mandato in onda in Cina, abbia due scopi: dimostrare che Liu Xiang ha avuto un nuovo infortunio e costituire una conferma per l’assicurazione, che dovrà dare 13 milioni di dollari. Il paradosso è che Liu Xiang "rischia" di avere un vantaggio economico da questa storia. Ci sono diverse stime di quanto guadagni, secondo la rivista Forbes 16 milioni di euro l’anno, ma una più realistica dovrebbe essere sui 10 milioni di euro, garantiti da Nike, Coca Cola, Shanshan (abbigliamento), Konka (produzioni Tv), Baisha (sigarette), China mobile (telefonia), Wili (latte) e Longxin (moto). L’agente di Liu Xiang non tratta mai per meno di un milione di euro. Ma ora, con la fama di "eroe" che si è inchinato solo a un dolore insopportabile, dopo aver comunque tentato di andare in pista "per amore del popolo", le cifre potrebbero aumentare. Lo scherzo cinese funziona così.

Gennaro Bozza
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