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20.8.12

Il Medagliere finale - bilancio olimpico degli sport individuali


E' ora di tirare le somme per la nostra spedizione olimpica. Abbiamo chiuso ottavi con 28 medaglie (8 ori, 9 argenti e 11 bronzi), quindi con una medaglia di bronzo in più rispetto a Pechino, la domanda è: possiamo ritenerci soddisfatti di questi risultati? Risposta: si e no.
Sì perchè obiettivamente le caute premesse di Petrucci che si augurava 25 medaglie e il decimo posto nel medagliere non lasciavano molti spazi per l'ottimismo, sì perchè nonostante tutti i tagli allo sport e una programmazione olimpica non ottimale comunque le medaglie le abbiamo portate a casa. No perchè hanno latitato gli sport principali delle olimpiadi, ovvero nuoto e atletica, in generale abbiamo conquistato molte medaglie negli sport "minori", ovvero quelli in cui c'è meno bagarre a livello internazionale dato che non sono universalmente praticati. No perchè abbiamo intere federazioni (aggiungiamo canottaggio, volendo anche canoa, sollevamento pesi, lotta, tuffi maschili, badminton, equitazione), che non paiono in grado di sostenere gli atleti portandoli ad un livello massimale. No per lo stesso motivo del sì: non è possibile che non abbiamo una programmazione sportiva in base al calendario olimpico diffusa in tutti gli sport. L'anno olimpico dev'essere considerato l'apice per ottenere i maggiori risultati, invece noi spesso ci affidiamo non dico al caso ma ai singoli atleti.

Ma vediamo quali sono le note positive e i "tasti dolenti" procedendo per sport:
- Scherma: il solito bottino di medaglie, 7, con l'en plein del fioretto femminile e l'oro a squadre maschile che rimarranno per molto tempo negli almanacchi. Nonostante la globalizzazione della scherma abbiamo ancora le scuole e i maestri migliori, anche se rimane un pò l'amaro in bocca per la spada, all'asciutto da medaglie. Dalla sciabola non ci si poteva aspettare molto di più dato il secondo posto di Occhiuzzi e il bronzo a squadre con Aldo Montano a mezzo servizio.
- Pugilato: rispetto a Pechino un oro in meno, con Cammarelle beffato dalla giuria in un verdetto stile Lupin a favore del pugile di casa. Francamente in questi casi non si può recriminare nulla all'atleta. Russo conferma il secondo posto, e Mangiacapre chiude con la medaglia di bronzo, peccato che passerà al professionismo. Si ferma prima delle semifinali Valentino, la sensazione è che per lui sia finita l'epoca d'oro.
- Taekwondo: l'efficienza è il profumo della vita. Due atleti qualificati e due medaglie, Sarmiento bronzo dopo l'argento di Pechino e Molfetta oro, vera sopresa di questi giochi, anche perchè gareggiava in una categoria veramente ostica.
- Tiro a volo: alti e bassi in questa olimpiade, era lecito aspettarsi qualcosa in più. Certo trionfale la corsa all'oro di Jessica Rossi praticamente perfetta. Ottimo anche l'argento di Fabbrizi. Ci si aspettava un rendimento più alto in generale, e una-due medaglie in più, ma negli equilibri olimpici ci può stare.
- Tiro a segno: grande ritorno dopo il fallimento di Pechino di questa disciplina, che grazie a Campriani trova un oro e un argento, e un altro argento con Luca Tesconi nella prima giornata olimpica
- Tennis: obiettivamente i nostri non potevano fare di più. Wimbledon = erba, superficie che non si addice alle caratteristiche dei nostri giocatori mediamente più "terraioli". Ci si aspettava una medaglia dal doppio Errani-Vinci, seconde in quanto a bravura solo alle sorelle Williams, ma il sorteggio beffardo le ha accoppiate ai quarti, è stato un match a senso unico a favore delle statunitensi.
- Vela: era forse utopistico pensare all'ennesima medaglia per Alessandra Sensini che ha concluso la sua carriera dopo le olimpiadi, se la sarebbe meritata, questo è certo. Otteniamo due buoni piazzamenti di Conti-Micol in campo femminile e di Zandonà-Lucchetti. Rimane l'amaro in bocca per la gestione federale del caso Pietro Sibello, escluso dalle olimpiadi nonostante si fosse qualificato anche se col fratello non gareggiavano per la FIV.
- Triathlon: il decimo posto di Fabian è un ottimo risultato considerando il campo partecipanti e le potenzialità del nostro atleta, speriamo che si possa migliorare a Rio.
- Tiro con l'arco: dopo il fantastico oro a squadre maschile è stato il nulla, vuoto cosmico. Sia gli uomini che le donne eliminati quasi subito, in particolare la squadra femminile ha deluso essendo campione del mondo in carica.
- Tennis Tavolo: risultati consoni alle aspettative in una disciplina dominata dai cinesi.
- Sollevamento Pesi: federazione dove sei? Disciplina che non aveva qualificato nessuno per questi giochi, a Londra per caso per qualche squalifica altrui. Ovviamente nessun risultato degno di nota.
- Pentathlon moderno: quattro qualificati per le finali su quattro, De Luca nono e una disciplina che appare in crescita, bene così.
- Tuffi: forse il rimpianto più grande per Tania Cagnotto, arrivata quarta nell'individuale per 20 centesimi di punto beffata dalla messicana Sanchez che mai l'aveva battuta e quarta nel sincro sempre da 3 metri con Francesca Dallapè. Ci siamo commossi con lei quando ha risposto in lacrime alle domande di Elisabetta Caporale, è una grande campionessa. Per il resto Noemi Batki decima dalla piattaforma. Uomini: non pervenuti. Anche qui urge esame di coscienza federale dopo il vuoto cosmico da quando hanno lasciato i fratelli Marconi.
- Nuoto: vero tasto dolente di questi giochi, un'unica medaglia della Grimaldi, bronzo nella maratona 10 km in acque libere, poche finali raggiunte dai nostri. Se il bis della Pellegrini agli occhi degli esperti pareva poco probabile dati i tempi registrati dalle avversarie quest'anno, comunque ci si aspettava almeno l'ingresso in finale dei 100 stile di Magnini, risultati più convincenti dalle staffette, una medaglia di Scozzoli, e perchè no una medaglia da Paltrinieri, il più giovane della spedizione che comunque col suo quinto posto ha ottenuto il piazzamento migliore dei nostri atleti in piscina (insieme alla Pellegrini e ad Ilaria Bianchi, l'unica in grado di migliorare il suo personale ai giochi).
- Atletica: voglio affrontare anche questa delusione per togliermi il pensiero. Il problema non è che avessimo grosse speranze di medaglia (a parte Shwarzer e la Di Martino nel salto in alto, infortunata), il problema è che nella disciplina regina dei giochi non abbiamo una squadra in grado di ambire a qualche risultato decente. Sono anni e anni che mi chiedo com'è possibile che lo sport più praticato a scuola (ore e ore in fila dietro ai compagni di classe invece di fare movimento o giocare a sport di squadra per aspettare il proprio turno per gettare il peso o per saltare in lungo, un vero incubo), più economico da praticare, in alcune discipline (vedi corsa) veramente accessibile a tanti, non sforni praticamente nessun campione. Risposta? Le altre federazioni coltivano gli atleti, li gestiscono a differenza nostra (v. pessima gestione di Howe, ci si potrebbe scrivere almeno il capitolo di un libro), mettono a disposizione centri federali di tutto rispetto e le piste d'atletica sparse per il territorio non sono vecchie di cent'anni come le nostre strutture di provincia. In più, come se ciò non bastasse, la federazione ha imposto dei limiti di qualificazione più severi dei limiti IAAF, ed ha impedito ad Howe reduce dall'ultimo grave infortunio di partecipare alla staffetta perchè giustamente non aveva accettato gli intensi allenamenti per i cambi, troppo precoci per lui. Per avere un cambio più pulito abbiamo rinunciato all'unico alteta in grado di combinare qualcosa. Complimenti, spedizione sponsorizzata dal brand "prosciutto sugli occhi". Insieme alla federazione del nuoto ci sarebbe da fare piazza pulita e ripartire da zero. Parzialmente consolatorio il bronzo di Donato associato al quarto posto di Greco nel salto in lungo.
Canottaggio: voglio chiudere il trittico delle federazioni magiche. In questo caso almeno è stato allontanato il tecnico, ci si chiede ancora perchè adesso e non un anno fa. L'unica medaglia arriva dal doppio Sartori-Battisti, anche loro non sostenuti dalla federazione.
- Canoa: anche qui alti e bassi. Storica la Idem, quinta, semplicemente da ringraziare per la sua splendida carriera. Anche qui da registrare il fatto che si è allenata da sola senza il sostegno federale. Insomma queste federazioni aiutano o sono dei macchinoni politici che si frappongono fra l'atleta e il risultato ad alti livelli? Gli altri atleti non pervenuti, comunque gli italiani erano solo in 3, decisamente pochi.
- Canoa slalom: splendido oro di Molmenti in un crescendo gara dopo gara, abbiamo qualificato 4 atleti su 4, insomma ottima olimpiade.
- Badminton: siamo alla periferia delle gerarchie mondiali, è uno sport che in Italia non prende piede nonostante la crescita di Agnese Allegrini, che però alle olimpiadi si è fermata subito.
- Ciclismo su strada: altro capitolo da aprire. In campo maschile non si spiegano alcune scelte di Bettini nelle convocazioni, la squadra non è mai parsa in grado di lottare per una medaglia, brutta corsa. In campo femminile abbiamo puntato tutto sulla Bronzini sbagliando nettamente, l'olandese era comunque troppo forte per ambire a un oro, ma potevamo lottare per una medaglia, cosa che non è avvenuta dato che la nostra formazione è sempre parsa in ombra.
- Ciclismo su pista: paghiamo in parte le scelte del CIO che ha recentemente cambiato le discipline olimpiche, ma anche qui appare un movimento latitante. Elia Viviani ottiene comunque un buon piazzamento nell'omnium.
- Mountain Bike: la gara di Fontana ha dell'incredibile: primo per un buon tratto di gara, si rompe la sella, ed in modo eroico resiste terzo correndo sempre sui pedali, arrivando in lacrime. In campo femminile ci si aspettava di più da Eva Lechner.
- BMX: De Vecchi fa quello che può in questa disciplina emergente. In italia praticamente non abbiamo piste e neanche praticanti, nessuna pista italiana ha la rampa di lancio olimpica, pareva fracamente impossibile fare di più in questo sport in cui chi vuole fare il professionista emigra negli Stati Uniti. 
- Ginnastica artistica: ottimo bronzo di Matteo Morandi, quarti posti per Busnari e Vanessa Ferrari scippata del bronzo. Gli anni d'oro di Chechi e Cassina sembrano finiti perlomeno in quest'epoca di cambio generazionale, olimpiade comunque positiva.
- Ginnastica ritmica: buono il bronzo nella gara a squadre, le ragazze hanno pagato qualche errore in finale ma possiamo dire che è stata una spedizione positiva.
- Lotta: Timoncini esce al primo turno, era obiettivamente impossibile sperare nell'oro come era accaduto a Pechino con Minguzzi ma si poteva fare meglio.
- Judo: si temeva il nulla dato l'anno non positivo di Giulia Quintavalle (poi quinta) e l'infortunio di Elio Verde, anche lui quinto, e invece è arrivato lo splendido bronzo di Rosalba Forciniti. Forse ci si aspettava una medaglia in più ma sono comunque risultati sufficienti. 

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3.8.12

Giorno 6 - Il Medagliere



Grazie allo splendido oro del fioretto a squadre femminile e al pregevole argento nel doppio di canottaggio siamo sempre settimi ma molto vicini alla Germania e alla Gran Bretagna.
Da sottolineare anche che finalmente gli Stati Uniti hanno raggiunto la Cina in vetta.
Michael Phelps ha vinto un altro oro nei 200 misti commuovendosi sul podio e diventando il primo uomo nella storia a vincere un oro olimpico nella stessa specialità in tre olimpiadi diverse!

Update: ecco tutti i risultati della giornata
Nel tennis Errani e Vinci perdono 6-1 6-1 contro le sorelle Williams. Partita senza storia, sembrava che giocassero un altro sport le statunitensi, che hanno letteralmente preso a pallate le azzurre. Le nostre in realtà puntavano a una medaglia, ma hanno avuto la sfortuna di essere sorteggiate contro le Williams, di fatto imbattibili e grandi favorite per l'oro. Ora possiamo sperare in una medaglia del doppio misto Bracciali/Vinci, il cammino non dovrebbe essere così proibitivo per gli azzurri, che però hanno giocato insieme solo in occasione degli US Open.

Nel beach volley un'altra grande vittoria per 2-1 di Cicolari e Menegatti contro il Canada. Le ragazze hanno ceduto nel finale del secondo set reagendo prontamente nel terzo.
Nicolai e Lupo per un soffio (minima differenza nei coefficienti punti) riescono ad agguantare gli ottavi di finale.

Nel volley l'Italia maschile continua il suo cammino di riscatto dopo l'iniziale sconfitta contro la Polonia, vincendo facile 3-0 contro la Gran Bretagna. Miglior realizzatore Zaytsev (13 punti).

Nella pallanuoto brutta sconfitta del Settebello contro la Croazia di Ratko Rudic, sicuramente cliente difficile e tra le favorite per l'oro. Preoccupa un pò lo "scoramento" dei nostri nel finale di partita, che consente ai croati di prendere il largo portandosi sull'11-6.

Nel nuoto Dotto non si qualifica per la finale dei 50 stile libero col tempo 22"09, e al termine getta un pò di acqua sul fuoco per placare le polemiche intestine del clan natatorio azzurro (che tra l'altro hanno anche un pò stufato). La Filippi fuori nei 200 dorso.

Nella ginnastica artistica Vanessa Ferrari arriva ottava nel concorso generale.

Nel pugilato Valentino vince il suo combattimento portandosi ai quarti.

Nel tiro con l'arco Pia Lionetti è quinta nel concorso individuale, battuta ai quarti dalla messicana Roman, troppo forte e capace di piazzare una serie di quattro 10 consecutivi.

Nella canoa slalom Chiara Giai Pron fuori dalla finale: parte bene nelle prime porte, al primo intermendio ha un vantaggio di 22 centesimi, che dilapida in poco tempo saltando una porta e toccandone un'altra. Peccato perchè si poteva anche sperare in una medaglia!

Nel tiro a volo mezzo disastro degli italiani (delude un pò tutta la spedizione, finora), con D'Aniello (medaglia d'argento a Pechino) e Di Spigno fuori dalla finale del double trap. D'Aniello è finito a un solo piattello dalla finale, e questo aumenta i rimpianti.

Personaggio del giorno: Valentina Vezzali, che con le sue 9 medaglie diventa l'italiana più medagliata nella storia delle Olimpiadi. Grande!

Emozione del giorno: naturally è legato al fioretto, quel podio è stata un'emozione unica. Una festa! L'inno cantato da tutta l'Arena come se fossero olimpiadi in casa, le nostre ragazze che festeggiavano tenendosi per mano, e al termine dell'inno quella festa globale con le russe e le coreane invitate a salire sul gradino più alto per le foto di rito. Grandi abbracci per tutte le atlete, e spirito sportivo e olimpico in trionfo!
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1.8.12

Giorno 4 - Il medagliere (e in allegato riassunto sintetico)


 Come previsto, scivoliamo sempre più in basso.
Oggi abbiamo perso tutto quello che si poteva perdere: nel fioretto i nostri tre (soprattutto Cassarà e Aspromonte) partivano da favoriti, e invece si sono fermati ai quarti; Baldini (per cui io tifavo alla grande) è arrivato quarto.
La Pellegrini ha bissato il quinto posto anche nei 200, è stata completamente detronizzata e speriamo che questa pausa che si vuole prendere le serva perchè è una grande campionessa e si deve assolutamente ritrovare. 
Magnini e Dotto fuori dalla semifinale dei 100 stile libero, praticamente un'eresia sportiva.
La 4x200 sl uomini fuori dalla finale.
Nel Judo Ciano e la Gwend non sono riusciti a fare il miracolo.
Nel Tiro a volo un'altra medaglia di legno, Lodde.
Nel Tiro con l'arco eliminato anche Frangilli dopo Galiazzo.
Il Settebello ha pareggiato contro la Grecia 7-7.
Se non altro hanno vinto i pallavolisti (3-1) e Cicolari/Menegatti nel beach volley femminile.
Altre notizie positive: nel canottaggio il doppio Sartori-Battisti è in finale, e il quattro senza è in semifinale.
Nel tennis Errani/Vinci ai quarti, chiamate alla prova realmente proibitiva contro le sorelle Williams.

Praticamente una giornata depressogena sotto ogni punto di vista, negli ultimi due giorni abbiamo sprecato sostanzialmente l'impossibile.
Quello che stupisce è che finora sembra una squadra nel complesso priva di mordente, di cattiveria, di condizione ai massimi livelli. Non ci resta che sperare che le cose migliorino nei prossimi giorni!

Personaggio del giorno (banale e scontato): Michael Phelps, che in poco più di mezz'ora ha vinto l'argento (o perso l'oro) nei suoi 200 farfalla a causa della scelta di allungare l'ultima bracciata al posto di fare due mezze bracciate, e poi ha vinto finalmente l'oro olimpico in questi giochi diventando così l'atleta più medagliato della storia delle olimpiadi, con 19 medaglie (di cui 15 d'oro, 2 d'argento e 2 di bronzo). Praticamente un eroe, è sempre emozionante vivere durante l'egemonia di un campionissimo che costruisce la storia del suo sport.

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28.7.12

Pioggia di medaglie durante il primo giorno!




Che bello!
Italia seconda nel medagliere, per una notte. Durerà poco ma è un gran bel vedere...

 Andiamo a ritroso, iniziando dalle ultime emozioni: la scherma ci ha regalato un podio interamente italiano per la prima volta nella storia. Oro Elisa Di Francisca, Argento Arianna Errigo, Bronzo Valentina Vezzali (alla sua ottava medaglia olimpica).
Quando durante il pomeriggio questo trio magico era approdato alle semifinali tutti abbiamo sperato in questo successo totale, e così è stato. La Vezzali, che in semifinale aveva perso contro una solidissima Errigo, l'ha spuntata contro la coreana Nam nella finale per il bronzo. Era sotto di 4 stoccate a 12 secondi dalla fine, ma con la zampata della campionessa ha rimesso le cose a posto. 
Finale emozionante, dominata a tratti da ciascuna delle nostre atlete, con la Di Francisca a portarsi in vantaggio (fino al 7 a 3), per poi essere rimontata e sorpassata dalla Errigo. Erano in parità dopo il tempo regolare, e durante il tempo supplementare la prima stoccata è stata della Di Francisca, che ha potuto esultare per la vittoria. Curioso il fatto che anche in semifinale aveva battuto la coreana al tempo supplementare. 
Alla conclusione della finale in pedana abbiamo assistito alla tristezza della Errigo, che fino a quel momento aveva disputato un ottimo torneo.
Se posso dire, abbastanza terribile l'atmosfera del podio. Mi aspettavo una festa, quando mai ricapita un podio tutto italiano?!? E invece no, la Vezzali, a parte qualche sorriso, era glaciale, e la Errigo era ancora scossa per la sconfitta. Devo dire che quest'atmosfera unita alle "insolite" (eufemismo) tute delle nostre atlete ha un pò "rovinato" la grande festa. 
Aspettiamo fiduciosi la competizione a squadre, dove le nostre ragazze partono superfavorite! 




Poco prima abbiamo guadagnato il nostro primo oro olimpico grazie ai ragazzi del Tiro con l'arco. Che diciamolo, fanno una gran tenerezza, ragazzoni con gli occhiali capaci di una concentrazione, di una calma e di una tenuta di nervi veramente eccezionali, in grado di tirare con precisione centimetrica a 70 metri di distanza. Così Marco Galiazzo, Michele Frangilli e Mauro Nespoli hanno battuto gli Stati Uniti di un solo punto. E' stata una finale molto combattuta, inizialmente dominata dagli azzurri che per ogni turno di tiro guadagnavano uno o due punti di vantaggio. Poi gli Stati Uniti hanno iniziato a mettere pressione con serie da 29 punti (su 30), aiutati contemporaneamente da due tiri poco convincenti di Galiazzo. Frangilli però ha azzeccato perfettamente l'ultimo tiro, garantendoci l'oro olimpico!!
Da notare che entrambi gli allenatori delle squadre finaliste sono originari della Corea del Sud, paese con antica tradizione nel tiro con l'arco, che ospita la scuola più rinomata al mondo di questa disciplina. La Corea era stata eliminata in semifinale dagli USA, e ha poi agguantato il bronzo dopo una gara controllata contro il Messico.



Luca Tesconi ci ha regalato la prima medaglia olimpica, argento nella Pistola 10 metri. Era entrato in finale col quinto punteggio, ha poi disputato un'ottima gara (chiudendo col primo punteggio della finale) e rimontando così fino al secondo posto. Primo è arrivato il coreano Jin Jongoh, apparso un gradino sopra gli altri già dalle qualificazioni.

Per quanto riguarda le altre gare della giornata, Elio Verde (nonostante non fosse ancora in ottime condizioni fisiche dopo il recente intervento al ginocchio) è arrivato fino alla semifinale nel judo, per poi arrendersi e perdere anche la finale per il bronzo.

Nel nuoto Luca Marin -qualificatosi nella finale dei 400 misti col sesto tempo- ha chiuso ottavo, gara vinta dal mitico e simpatico (l'ho "conosciuto" ai mondiali di Roma) Ryan Lochte. Nel nuoto sono arrivate le prime sorprese: Phelps si è qualificato per il rotto della cuffia alla finale dei 400 misti rimanendo poi fuori dal podio, Lazlo Cseh, ungherese dominatore della disciplina da anni e anni è stato squalificato in semifinale, Paul Biedermann (grande campione dei 400 stile, uno dei favoriti) non si è qualificato per la finale.
Il nostro Fabio Scozzoli, dopo un pò di affanno nelle batterie dei 100 rana (si è qualificato per la semifinale col 12° tempo) , è approdato in finale col secondo tempo -e nostro sospiro di sollievo-. 
Ilaria Bianchi si è qualificata per la finale dei 100 dorso battendo il record italiano.
Buono l'esordio per l'Italvolley femminile che ha battuto la Repubblica Dominicana 3 a 1 col sestetto annunciato da Barbolini.
Il pugile Parrinello (categoria 56 kg) ha battuto al secondo turno un pugile della Namibia, l'1 agosto giocherà l'ottavo di finale.
Nel canottaggio l'Italia è in semifinale col doppio e col due senza, mentre sono andati ai Recuperi il Quattro di Coppia, il Quattro Senza Pesi Leggeri, e il Due Senza femminile.
Nella Ginnastica ottimo Matteo Morandi negli Anelli, vediamo come procederà il suo cammino.
Nel Tennis avanzano Francesca Schiavone e Flavia Pennetta; esce Roberta Vinci che però avanza nel Doppio insieme a Sara Errani.
Nella gara di ciclismo a sorpresa ha vinto Alexandre Vinokourov, alla sua ultima corsa, capace di sorprendere il dream team britannico, che aveva lavorato durante tutta la corsa per Cavendish e Wiggins.

Quindi concludendo: che grande giornata, veramente da incorniciare, è stata emozionante in ogni sua sfaccettatura!
Per quanto mi riguarda, anche se ormai invecchiando ho capito che l'ideale olimpico della convivenza internale pacifica e serena, e della competizione leale e corretta è appunto un'utopia, è bello e sano che ogni quattro anni arrivi il sacro momento dello Sport. Vissuto pienamente nella sua essenza, osservando le peculiarità di ogni disciplina, emozionandosi per ogni successo di quei ragazzi che si allenano ore e ore tutti i giorni e che poi realizzano il loro sogno. 
A me affascina ogni volta pensare all'onore di essere "Campione olimpico", il primo di un determinato sport che approda nell'olimpo, appunto.

Ultimo commento femminile cinico e spietato: insopportabile il podio azzurro con sorrisi di circostanza intervallati da ghiaccio artico (l'effetto serra va combattuto con altre strategie!). Anche ad Atene 2004 -quando la Pellegrini allora 16enne era apparsa così delusa sul podio- mi ero indisposta, capisco però la cocente delusione, che in questo caso riguardava la Errigo. Ok dico io, è uno sport individuale, ma la seconda e la terza hanno perso con loro connazionali, non facciamone una tragedia! 
Insopportabile altresì il fatto che i nostri siano vestiti Armani in questo momento di crisi, e soprattutto che lo sport venga invaso dalla moda. Peraltro tutina di colore agghiacciante, l'amico Giorgio si poteva risparmiare l'effetto sorpresa/chic/glamour per le sue sfilate, quel blu-scuro/grigio-scuro/quasi-nero depressogeno non rende onore all'azzurro che ci rappresenta. Ho anche da dire su quel marchio a caratteri cubitali che ha come unico pregio quello di dare un pò di luce a quel mortorio di tutina. Quasi viene da rimpiangere un'altra divisa terribile che però ci ha portato fortuna, ovvero la maglia con ascelle pezzate confezionata dalla Puma per i Mondiali di calcio del 2006.  
Per risollevare i nostri futuri podi olimpici propongo di organizzare lavaggi coatti con candeggina per schiarire un pò quella tutina con la zip storta che fa tanto chic.


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16.9.08

Paralimpiadi: siamo a 16!

16 medaglie! Risultato sopra le aspettative.
Partiamo da domenica: grande prova nel nuoto, ai limiti della commozione, per le azzurre.


Abbiamo assistito a una doppietta, di quelle che si ricordano. Maria Poiani Panigati, di Pavia, ha vinto i 50 stile libero in 31.19 secondi, dopo che aveva stabilito il record del mondo nelle batterie. Dietro di lei, a fianco sul podio, la splendida Cecilia Camellini, che non so perchè mi ricorda la Calligaris. La sedicenne è così arrivata alla sua seconda medaglia in queste paralimpiadi, complimenti!



Abbiamo guadagnato anche un'altra medaglia nel tiro con l'arco, è il bronzo di Marco Vitale nel tiro con l'arco W1/W2. Anche lui si è fatto prendere un pò dallo stress e ha sbagliato l'ultima freccia, ma penso che sia una medaglia proprio preziosa, senza rimpianti.



Ieri sono arrivati poi un bronzo e un argento ad arricchire ulteriormente il medagliere: il bronzo è della squadra del tiro con l'arco, composta da Oscar De Pellegrin (in foto), Marco Esposito e Mario Vitale. in semifinale avevano perso con la Cina e così sono approdati nella finalina per il terzo posto, dove hanno vinto contro il Giappone in una gara avvincente fino all'ultima freccia.



L'argento invece ha il sapore dell'oro, è di Clara Podda e Michela Brunelli nel tennis tavolo contro la Cina. Hanno perso 3 a 1, pensavano di essere "schiacciate" dalla potenza cinese e invece non hanno sfigurato, anzi, sono state egregie! Brave brave brave!

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13.9.08

Pioggia di medaglie alle paralimpiadi


Comincio col fare ammenda e chiedere venia. Ho fatto tutto quel discorsone sulle paralimpiadi e poi non ho più scritto niente, lo so non si fa, ma è un periodaccio!

Adesso rimedio, vi dico tutto tutto tutto!
Abbiamo finora guadagnato 11 medaglie, di cui 3 d'oro, 4 d'argento e 4 di bronzo. Finora la disciplina regina per i nostri colori è il ciclismo, che ci sta regalando medaglie su medaglie, un pò come la scherma alle olimpiadi.
Ma andiamo in ordine...


Cominciamo dalla prima, che appartiene all'atleta italiano più medagliato in questi primi giorni. E' la medaglia di bronzo nell'inseguimento su pista categoria LC1 di Fabio Triboli, che nella finale per il terzo posto ha sconfitto il brasiliano Soelito Gohr.



Poi arriva la prima medaglia d'oro, di Paolo Viganò, sempre nell'inseguimento su pista, categoria LC4. Ha battuto in finale il tedesco Teuber, stabilendo anche il nuovo primato mondiale con 3:59.741. Ha così confermato di essere il migliore, dopo che nel 2007 si è laureato campione del mondo.













Poi è la volta del tennis tavolo: Clara Podda ha vinto il bronzo nella classe 1/2, e Pamela Pezzutto sempre nella stessa classe arriva seconda! Ottimi risultati!







In questo turbinio di successi arriva il secondo oro, veramente entusiasmante: è quello del canottaggio, quattro con classe LCA. Sono Luca Agoletto, perugino, esordiente alle Paralimpiadi; Paola Protopapa, romana; Daniele Signore, e Graziana Saccocci, guidati dal timoniere Alessandro Franzetti. Gli azzurri precedono sul traguardo Stati Uniti e Gran Bretagna.



E' d'argento la cronometro hand-bike di Vittorio Podestà. L'azzurro ha chiuso al secondo posto la prova vinta dallo svizzero Heinz Frei in 22:06.23. Podestà ha chiuso la gara con meno di sei secondi di svantaggio, dichiarandosi deluso, ma secondo me non poteva fare di più, dato il caldo asfissiante...
Sempre per il ciclismo, arriva la seconda medaglia per Triboli nella cronometro su strada, sulla distanza di 24.8 km.



Poi la medaglia della più giovane della spedizione azzurra, Cecilia Camellini, 16 anni, argento nei 100 metri stile libero S11. Cecilia ha migliorato il suo primato personale di 3 secondi chiudendo la gara in 1'09"65 al di sotto del precedente record del mondo, ma ha dovuto inchinarsi alla cinese Qin Xie che ha realizzato 1'18"96.
Eccoci alle medaglie di oggi: è ancora la volta di Triboli, che vince la prova su strada, 76 km esposti al caldo torrido, ma lui è stato il più forte, e arriva così la sua terza medaglia, la più preziosa.



Un'altra arriva sempre dal ciclismo, è il bronzo di Giorgio Farroni nella prova su strada CP2, vinta dal britannico Stone in 45:05.33 davanti al sudafricano Nel.



Infine l'argento di Alberto Simonelli nel tiro con l'arco compound open, anche lui deluso perchè ha sbagliato le ultime frecce, ma è un ottimo risultato che lascia ben sperare per le altre gare di questa disciplina.
Queste sono state le ultime tre medaglie di questi giochi, speriamo che nei prossimi giorni il medagliere cresca ancora...

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13.8.08

La Pellegrini ce l'ha fatta: e' la prima nuotatrice italiana d'oro alle olimpiadi


Ce l'ha fatta Federica: dopo la delusione cocente nei 400, dopo il record nei 200, dopo la rottura del costume nelle semifinali e' arrivata prima in una finale olimpica. E' partita bene, all'attacco, dalla seconda vasca era in testa, ma nell'ultima abbiamo assistito alla rimonta intesorabile di Sara Isakovic, per un finale al cardiopalmo. Federica pero' ha controllato le ultime bracciate in modo da arrivare col tocco pulito, e cosi' e' stato. Nuovo record mondiale (1'54"82) e medaglia d'oro. Sul suo volto prima un sorriso, poi la commozione, poi un pugno nell'acqua per sfogare la rabbia accumulata precedentemente, poi l'abbraccio caloroso con l'avversaria slovena. Fantastica, veramente superlativa!
Per la cornaca, terza la cinese Pang, le tre atlete sul podio hanno disputato una gara sotto il record del mondo segnato dalla Pellegrini nelle batterie.



Salvatore Sanzo ha invece vinto il bronzo nel fioretto, contro il cinese Zhu (che aveva eliminato Cassara' ai quarti). E' stato un duello all'ultima stoccata, infatti l'italiano ha vinto col punteggio di 15 a 14. Sanzo e' deluso perche' ambiva all'oro, ma una medaglia olimpica e' sempre un grande traguardo!

Quindi anche oggi possiamo vantare due nuove medaglie, e manteniamo il quinto posto nel medagliere.

Ora come al solito una breve rassegna delle altre prestazioni italiane:
Nel nuoto la 4x200 stile maschile non va oltre il quarto posto: i ragazzi partono male, addirittura settimi in buona parte della gara, questo piazziamento si deve a Rosolino (ultimo staffettista) che ha compiuto una rimonta stupenda, peccato che fosse partito troppo indietro per raggiungere la medaglia, era l'ultima sua chances in queste olimpiadi.
Magnini col nono tempo in semifinale non approda nella finale regina del nuoto, in cui (misteriosamente) molti atleti sono migliorati di un secondo in meno di un anno. Peccato...
Mi spiace molto per la debacle di Galiazzo, oro ad Atene nel tiro con l'arco. E' stato eliminato ai sedicesimi, come l'altro italiano Di Buo', in realta' speravo in una medaglia.

Negli sport di squadra, un applauso alle squadre femminili del setterosa e della pallavolo che continuano a marciare spedite: l'italvolley ha infatti vinto 3 a 0 contro l'Algeria, e a questo punto spera nel primo posto del suo girone, mentre il setterosa ha conquistato un pareggio importante contro le campionesse mondiali degli Stati Uniti: finisce 9 a 9, pareggio di Elisa Casanova (col naso fratturato) a 22" dalla fine. Le ragazze, grazie alla sconfitta della Russia contro la Cina, hanno la certezza di passare il turno.
Oggi una menzione speciale per Michael Phelps: ricordo qualche anno fa i telecronisti parlare con curiosita' di questo ragazzino che arrivava in vasca con le cuffie del suo lettore cd. Adesso e' l'atleta che ha vinto piu' medaglie d'oro alle olimpiadi di tutti i tempi. Ne ha conquistate 10, l'ultima nei 200 farfalla, contando le bracciate per arrivare alla virata perche' aveva gli occhialini pieni d'acqua e non vedeva niente. Infatti a fine gara era un po' arrabbiato, ha battuto il record del mondo solo di 6 centesimi...Stellare.
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11.8.08

Giornata d'ORO per l'Italia olimpica



Premessa: raccontare le olimpiadi con questi risultati e' un piacere immenso!
Oggi sono arrivati due ori, un argento e un bronzo per i nostri ragazzi.
Partiamo dalla medaglia piu' inaspettata: e' l'oro della livornese Giulia Quintavalle, 25enne esordiente che ha battuto anche le avversarie piu' quotate. Ha vinto in finale contro l'olandese Gravenstijn, bronzo ad Atene, portandosi in vantaggio per un yuko, mantenuto fino al termine del combattimento.


Arriviamo poi all'oro per me piu' bello, perche' quando vincono le ragazze della scherma per me e' sempre una gioia. Ha vinto Valentina Vezzali, ormai leggenda, l'unica atleta nella scherma a conquistare tre ori olimpici. Spero sinceramente che gareggi anche a Londra 2012 perche' la vorrei come portabandiera...Ha tirato in finale contro la coreana Hyunee; il punteggio e' rimasto 5 pari fino a quattro secondi dal termine, quando ha segnato la stoccata vincente.
Ma le ragazze della scherma, anche se prese dall'agonismo puro che le rende feroci quando gareggiano l'una contro l'altra (vedi Vezzali contro Granbassi), sono commoventi, ed ecco che arriva cosi' anche il bronzo di Margherita Granbassi, che aveva perso in semifinale proprio contro la futura medaglia d'oro. Giovanna Trillini, che sperava di arrivare all'ennesima medaglia individuale ha invece perso contro la coreana, complici due stoccate regalate all'avversaria per protesta contro l'arbitro e il nervosismo che ha attanagliato la nostra atleta. Mi spiace molto, un podio tutto italiano sarebbe stato ancora piu' speciale, e sarebbe stato meraviglioso vedere ancora una volta Giovanna Trillini sul podio, lei che ha sempre dovuto combattere contro la sua compagna di squadra, lei che tante volte e' arrivata seconda ma ha resistito, e' andata avanti spinta dall'amore per il suo sport. Ecco, a lei -per quel poco che puo' contare- va un applauso speciale!



E in ultima istanza, l'argento! Vinto dai ragazzi del tiro con l'arco, che nella gara a squadre hanno fatto soffrire la Corea costringendola al punteggio di 227 (nuovo record olimpico) per aggiudicarsi la finale (finita appunto 227 - 225). Rimane un po' d'amarezza per l'ultimo "errore", ma certo la perfezione non appartiene al genere umano!

Un discorso a parte merita Federica Pellegrini: e' arrivata quinta nei 400 stile libero, se avesse confermato il tempo delle semifinali sarebbe arrivata prima, e invece si e' mostrata legnosa durante tutta la gara, nella penultima vasca sembrava aver recuperato un po' di terreno per una medaglia, ma ha ceduto negli ultimi 50 metri. Quindi una delusione cocente, lei ha accusato ignoti per la scarsa preparazione degli atleti italiani per le gare mattutine...
Sembra cosi' finita per lei la possibilita' del riscatto, e invece nelle batterie dei 200 stile segna il nuovo record mondiale con il tempo di 1'55"45. Una Pellegrini a due facce, temo che soffra troppo la pressione della finale, ma speriamo che le sue braccia e le sue gambe arrivino dove la sua tranquillita' si ferma.
Invece grande la staffetta maschile 4x100 stile libero: si aggiudicano la medaglia di legno dietro a Stati Uniti, Francia e Australia con un tempo che fino alla sera prima sarebbe valso il record del mondo, e che quindi e' il quarto tempo di sempre. Grandi, l'importante e' superarsi, gli extraterrestri hanno molti altri pianeti in cui nuotare!

Per quanto riguarda gli sport di squadra, l'italvolley ha battuto il Kazakhistan 3 a 0, la nota positiva e' la discesa in campo di Tay Aguero, tornata a Pechino dopo la morte della madre.
Il setterosa ha battuto la Russia in una gara in cui ha dovuto rincorrere fino a due minuti dalla fine.



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