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20.8.12

Il Medagliere finale - bilancio olimpico degli sport individuali


E' ora di tirare le somme per la nostra spedizione olimpica. Abbiamo chiuso ottavi con 28 medaglie (8 ori, 9 argenti e 11 bronzi), quindi con una medaglia di bronzo in più rispetto a Pechino, la domanda è: possiamo ritenerci soddisfatti di questi risultati? Risposta: si e no.
Sì perchè obiettivamente le caute premesse di Petrucci che si augurava 25 medaglie e il decimo posto nel medagliere non lasciavano molti spazi per l'ottimismo, sì perchè nonostante tutti i tagli allo sport e una programmazione olimpica non ottimale comunque le medaglie le abbiamo portate a casa. No perchè hanno latitato gli sport principali delle olimpiadi, ovvero nuoto e atletica, in generale abbiamo conquistato molte medaglie negli sport "minori", ovvero quelli in cui c'è meno bagarre a livello internazionale dato che non sono universalmente praticati. No perchè abbiamo intere federazioni (aggiungiamo canottaggio, volendo anche canoa, sollevamento pesi, lotta, tuffi maschili, badminton, equitazione), che non paiono in grado di sostenere gli atleti portandoli ad un livello massimale. No per lo stesso motivo del sì: non è possibile che non abbiamo una programmazione sportiva in base al calendario olimpico diffusa in tutti gli sport. L'anno olimpico dev'essere considerato l'apice per ottenere i maggiori risultati, invece noi spesso ci affidiamo non dico al caso ma ai singoli atleti.

Ma vediamo quali sono le note positive e i "tasti dolenti" procedendo per sport:
- Scherma: il solito bottino di medaglie, 7, con l'en plein del fioretto femminile e l'oro a squadre maschile che rimarranno per molto tempo negli almanacchi. Nonostante la globalizzazione della scherma abbiamo ancora le scuole e i maestri migliori, anche se rimane un pò l'amaro in bocca per la spada, all'asciutto da medaglie. Dalla sciabola non ci si poteva aspettare molto di più dato il secondo posto di Occhiuzzi e il bronzo a squadre con Aldo Montano a mezzo servizio.
- Pugilato: rispetto a Pechino un oro in meno, con Cammarelle beffato dalla giuria in un verdetto stile Lupin a favore del pugile di casa. Francamente in questi casi non si può recriminare nulla all'atleta. Russo conferma il secondo posto, e Mangiacapre chiude con la medaglia di bronzo, peccato che passerà al professionismo. Si ferma prima delle semifinali Valentino, la sensazione è che per lui sia finita l'epoca d'oro.
- Taekwondo: l'efficienza è il profumo della vita. Due atleti qualificati e due medaglie, Sarmiento bronzo dopo l'argento di Pechino e Molfetta oro, vera sopresa di questi giochi, anche perchè gareggiava in una categoria veramente ostica.
- Tiro a volo: alti e bassi in questa olimpiade, era lecito aspettarsi qualcosa in più. Certo trionfale la corsa all'oro di Jessica Rossi praticamente perfetta. Ottimo anche l'argento di Fabbrizi. Ci si aspettava un rendimento più alto in generale, e una-due medaglie in più, ma negli equilibri olimpici ci può stare.
- Tiro a segno: grande ritorno dopo il fallimento di Pechino di questa disciplina, che grazie a Campriani trova un oro e un argento, e un altro argento con Luca Tesconi nella prima giornata olimpica
- Tennis: obiettivamente i nostri non potevano fare di più. Wimbledon = erba, superficie che non si addice alle caratteristiche dei nostri giocatori mediamente più "terraioli". Ci si aspettava una medaglia dal doppio Errani-Vinci, seconde in quanto a bravura solo alle sorelle Williams, ma il sorteggio beffardo le ha accoppiate ai quarti, è stato un match a senso unico a favore delle statunitensi.
- Vela: era forse utopistico pensare all'ennesima medaglia per Alessandra Sensini che ha concluso la sua carriera dopo le olimpiadi, se la sarebbe meritata, questo è certo. Otteniamo due buoni piazzamenti di Conti-Micol in campo femminile e di Zandonà-Lucchetti. Rimane l'amaro in bocca per la gestione federale del caso Pietro Sibello, escluso dalle olimpiadi nonostante si fosse qualificato anche se col fratello non gareggiavano per la FIV.
- Triathlon: il decimo posto di Fabian è un ottimo risultato considerando il campo partecipanti e le potenzialità del nostro atleta, speriamo che si possa migliorare a Rio.
- Tiro con l'arco: dopo il fantastico oro a squadre maschile è stato il nulla, vuoto cosmico. Sia gli uomini che le donne eliminati quasi subito, in particolare la squadra femminile ha deluso essendo campione del mondo in carica.
- Tennis Tavolo: risultati consoni alle aspettative in una disciplina dominata dai cinesi.
- Sollevamento Pesi: federazione dove sei? Disciplina che non aveva qualificato nessuno per questi giochi, a Londra per caso per qualche squalifica altrui. Ovviamente nessun risultato degno di nota.
- Pentathlon moderno: quattro qualificati per le finali su quattro, De Luca nono e una disciplina che appare in crescita, bene così.
- Tuffi: forse il rimpianto più grande per Tania Cagnotto, arrivata quarta nell'individuale per 20 centesimi di punto beffata dalla messicana Sanchez che mai l'aveva battuta e quarta nel sincro sempre da 3 metri con Francesca Dallapè. Ci siamo commossi con lei quando ha risposto in lacrime alle domande di Elisabetta Caporale, è una grande campionessa. Per il resto Noemi Batki decima dalla piattaforma. Uomini: non pervenuti. Anche qui urge esame di coscienza federale dopo il vuoto cosmico da quando hanno lasciato i fratelli Marconi.
- Nuoto: vero tasto dolente di questi giochi, un'unica medaglia della Grimaldi, bronzo nella maratona 10 km in acque libere, poche finali raggiunte dai nostri. Se il bis della Pellegrini agli occhi degli esperti pareva poco probabile dati i tempi registrati dalle avversarie quest'anno, comunque ci si aspettava almeno l'ingresso in finale dei 100 stile di Magnini, risultati più convincenti dalle staffette, una medaglia di Scozzoli, e perchè no una medaglia da Paltrinieri, il più giovane della spedizione che comunque col suo quinto posto ha ottenuto il piazzamento migliore dei nostri atleti in piscina (insieme alla Pellegrini e ad Ilaria Bianchi, l'unica in grado di migliorare il suo personale ai giochi).
- Atletica: voglio affrontare anche questa delusione per togliermi il pensiero. Il problema non è che avessimo grosse speranze di medaglia (a parte Shwarzer e la Di Martino nel salto in alto, infortunata), il problema è che nella disciplina regina dei giochi non abbiamo una squadra in grado di ambire a qualche risultato decente. Sono anni e anni che mi chiedo com'è possibile che lo sport più praticato a scuola (ore e ore in fila dietro ai compagni di classe invece di fare movimento o giocare a sport di squadra per aspettare il proprio turno per gettare il peso o per saltare in lungo, un vero incubo), più economico da praticare, in alcune discipline (vedi corsa) veramente accessibile a tanti, non sforni praticamente nessun campione. Risposta? Le altre federazioni coltivano gli atleti, li gestiscono a differenza nostra (v. pessima gestione di Howe, ci si potrebbe scrivere almeno il capitolo di un libro), mettono a disposizione centri federali di tutto rispetto e le piste d'atletica sparse per il territorio non sono vecchie di cent'anni come le nostre strutture di provincia. In più, come se ciò non bastasse, la federazione ha imposto dei limiti di qualificazione più severi dei limiti IAAF, ed ha impedito ad Howe reduce dall'ultimo grave infortunio di partecipare alla staffetta perchè giustamente non aveva accettato gli intensi allenamenti per i cambi, troppo precoci per lui. Per avere un cambio più pulito abbiamo rinunciato all'unico alteta in grado di combinare qualcosa. Complimenti, spedizione sponsorizzata dal brand "prosciutto sugli occhi". Insieme alla federazione del nuoto ci sarebbe da fare piazza pulita e ripartire da zero. Parzialmente consolatorio il bronzo di Donato associato al quarto posto di Greco nel salto in lungo.
Canottaggio: voglio chiudere il trittico delle federazioni magiche. In questo caso almeno è stato allontanato il tecnico, ci si chiede ancora perchè adesso e non un anno fa. L'unica medaglia arriva dal doppio Sartori-Battisti, anche loro non sostenuti dalla federazione.
- Canoa: anche qui alti e bassi. Storica la Idem, quinta, semplicemente da ringraziare per la sua splendida carriera. Anche qui da registrare il fatto che si è allenata da sola senza il sostegno federale. Insomma queste federazioni aiutano o sono dei macchinoni politici che si frappongono fra l'atleta e il risultato ad alti livelli? Gli altri atleti non pervenuti, comunque gli italiani erano solo in 3, decisamente pochi.
- Canoa slalom: splendido oro di Molmenti in un crescendo gara dopo gara, abbiamo qualificato 4 atleti su 4, insomma ottima olimpiade.
- Badminton: siamo alla periferia delle gerarchie mondiali, è uno sport che in Italia non prende piede nonostante la crescita di Agnese Allegrini, che però alle olimpiadi si è fermata subito.
- Ciclismo su strada: altro capitolo da aprire. In campo maschile non si spiegano alcune scelte di Bettini nelle convocazioni, la squadra non è mai parsa in grado di lottare per una medaglia, brutta corsa. In campo femminile abbiamo puntato tutto sulla Bronzini sbagliando nettamente, l'olandese era comunque troppo forte per ambire a un oro, ma potevamo lottare per una medaglia, cosa che non è avvenuta dato che la nostra formazione è sempre parsa in ombra.
- Ciclismo su pista: paghiamo in parte le scelte del CIO che ha recentemente cambiato le discipline olimpiche, ma anche qui appare un movimento latitante. Elia Viviani ottiene comunque un buon piazzamento nell'omnium.
- Mountain Bike: la gara di Fontana ha dell'incredibile: primo per un buon tratto di gara, si rompe la sella, ed in modo eroico resiste terzo correndo sempre sui pedali, arrivando in lacrime. In campo femminile ci si aspettava di più da Eva Lechner.
- BMX: De Vecchi fa quello che può in questa disciplina emergente. In italia praticamente non abbiamo piste e neanche praticanti, nessuna pista italiana ha la rampa di lancio olimpica, pareva fracamente impossibile fare di più in questo sport in cui chi vuole fare il professionista emigra negli Stati Uniti. 
- Ginnastica artistica: ottimo bronzo di Matteo Morandi, quarti posti per Busnari e Vanessa Ferrari scippata del bronzo. Gli anni d'oro di Chechi e Cassina sembrano finiti perlomeno in quest'epoca di cambio generazionale, olimpiade comunque positiva.
- Ginnastica ritmica: buono il bronzo nella gara a squadre, le ragazze hanno pagato qualche errore in finale ma possiamo dire che è stata una spedizione positiva.
- Lotta: Timoncini esce al primo turno, era obiettivamente impossibile sperare nell'oro come era accaduto a Pechino con Minguzzi ma si poteva fare meglio.
- Judo: si temeva il nulla dato l'anno non positivo di Giulia Quintavalle (poi quinta) e l'infortunio di Elio Verde, anche lui quinto, e invece è arrivato lo splendido bronzo di Rosalba Forciniti. Forse ci si aspettava una medaglia in più ma sono comunque risultati sufficienti. 

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6.8.12

ORO ARGENTO E BRONZO il tris perfetto!

Grande giornata oggi per i nostri colori, vinciamo un oro, un argento e un bronzo.
Cito il blog olimpiadi perchè a causa del lavoro non ho (purtroppo) potuto vedere e seguire nessuna delle tre gare; gli aggiornamenti dell'app sull'iphone sulla grande prestazione nelle qualificazioni per Campriani non sono sufficienti per raccontare un grande successo!!


Niccolò Campriani ORO nella carabina 50m da tre posizioni:
E dire che alle 11 del mattino quando ancora erano in corso le prime serie di tiri a terra c'era chi, inconsapevole della lunghezza della prova, già parlava di flop nella Carabina Tre Posizioni. Effettivamente la partenza di Niccolò Campriani, favorito della vigilia, non era stata delle migliori con 396 punti a terra ma poi l'Argento olimpico della Carabina 10 metri si è ripreso alla grande: 390 punti nella serie in piedi, 394 nella serie in ginocchio,. Una prestazione straordinaria che lo ha posto primo in classifica a ben 8 punti dal secondo, l'americano e amico Emmons con 1172 punti, con 1180 punti e record olimpico (era 1177) stracciato. Gli altri più indietro.
Il problema era solo mantenere la giusta concentrazione per la finale. Ed effettivamente Niccolò Campriani la pressione l'ha sentita, qualche 9.x di troppo nella finale tanto che alla fine si ritrova con il settimo punteggio nei dieci tiri di finale con 98.5 ma è più che sufficiente per conquistare una medaglia d'Oro storica, la prima nella storia azzurra nella Carabina Libera Tre posizioni.
L'azzurro, che stabilisce anche il record olimpico sulla gara totale con 1278.5 punti, precede di 6 punti il coreano Kim Jonghyun e di 7.2 punti lo statunitense Emmons che come ad Atene e a Pechino rischia di mandare all'aria tutto con l'ultimo tiro, un 7.6, che comunque gli consente di salire sul podio.
Solo discreta la prestazione di Marco De Nicolo che con 1165 è qundicesimo a causa di una penalizzante serie in piedi (serie a terra 394, serie in piedi 380, serie in ginocchio 391).
Per Niccolò Campriani si chiude una Olimpiade da incorniciare: Oro nella Carabina Tre Posizioni, Argento nella Carabina 10 metri, settimo posto nella Carabina a Terra.

 Massimo Fabbrizi argento nella fossa olimpica:
E' il sesto piattello dii shoot off ad assegnare il titolo olimpico nella Fossa Olimpica maschile, ultime medaglie assegnate alle Olimpiadi di Londra alle Royal Artillery Barracks. Protagonisti del logorante spareggio il croato Giovanni Cernogoraz e l'azzurro Massimo Fabbrizi entrati in finale a tre e due piattelli dal perfetto, nelle qualificazioni a doppia canna, Michael Diamond, l'australiano che si presenta alla finale con 125/125 alla caccia del terzo titolo olimpico.
Con la singola canna della finale, Diamond non ha mai avuto un buon rapporto e si scioglie con 5 errori, concentrati nella seconda parte della finale e chiude a 145. 
In una finale strettissima dove fino agli ultimi piattelli tutti i sei tiratori sono stati in lizza per una medaglia, recupera posizioni su posizioni Cernogoraz che stampa un 24/25. Due sono gli errori di Massimo Fabbrizi e i due si ritrovano in vetta alla classifica con 146/150. Un piattello più sotto, a 145, Diamond è raggiunto anche dal kuwaitiano Aldeehani.
Ed è tempo di spareggi per le medaglie; si parte con lo shoot off per il terzo posto, Diamond risponde per quattro volte al centro di Aldeehani e poi si arrende. Vanno in pedana il croato e l'azzurro, alla sua prima Olimpiade, che per sorteggio è il primo a tirare. Centra i suoi primi 5 piattelli ma Cernogoraz non si arrende, l'errore arriva al sesto piattello mentre il croato di Capodistria fa centro e conquista la prima medaglia d'Oro croata nel Tiro a Volo. Sul viso di Massimo Fabbrizi la delusione dura pochi istanti lasciando poi spazio alla gioia per lo splendido Argento.

 Matteo Morandi bronzo negli anelli
Quinto alle Olimpiadi di Atene, sesto a Pechino, Matteo Morandi, 31 anni il prossimo mese di ottobre, mette il sigillo olimpico alla sua carriera dopo essere salito quattro vole sul podio mondiale e tre volte, tra le quali l'Oro di Birmingham 2010, sul podio europeo.
Il ginnasta di Vimercate si presenta in finale con il secondo punteggio di qualificazione, solo dietro al cinese Chen Yibing che è tra i primi ad affrontare il castello degli Anelli. Non è perfetto come sempre il cinese e soprattutto presenta un esercizio dello stesso livello di difficoltà (6.800) dei suoi avversari. La giuria gli riconosce 9.000 nell'esecuzione e l'Oro di Pechino 2008 si issa nella prima posizione della classifica provvisoria con 15.800 punti.  
Il russo Balandin parta con un decimo di handicap nella difficoltà, la sua esecuzione è pagata leggermente meno: quando Matteo Morandi sale in pedana sa che le porte del podio sono poste intorno al 15.666 del russo.
Morandi è concentrato, buono il suo esercizio anche se qualche posizione è tenuta solo per il tempo strettamente necessario e segna il suo risultato con un piccolo passetto nell'uscita; un passetto che dovrebbe valere un decimo di punto, il trentenne di Vimercate si ritrova dietro al cinese Chen Yibing di soli 0.067, l'impressione con i suoi 15.733 punti è che abbia perso l'occasione di superare il cinese ma che sia da podio.
Scorrono senza scossoni gli esercizi degli altri tra i quali il trentanovenne bulgaro Yovtchev alla sua ennesima finale olimpica, fino al brasiliano Arthur Nabarrete Zanetti. Ottima la sua esecuzione, l'uscita è perfettibile ma si tratta solo di una sensazione: il 9.100 che gli riconosce la giuria lo porta a 15.900 punti e alla medaglia d'Oro, Chen Yibing è d'Argento, Matteo Morandi sale finalmente sul podio con la medaglia di Bronzo. E' la sedicesima medaglia italiana, la diciassettesima se contiamo anche quella, non si sa il metallo, conquistata ieri sera da Clemente Russo.


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5.8.12

Tutti i risultati azzurri di questa intensa domenica olimpica!

Oggi ancora una giornata parzialmente positiva, per l'oro conquistato dai ragazzi del fioretto in finale contro il Giappone.
Ho già scritto in merito a pallanuoto, tuffi 3m femminili, beach volley, eviterei di girare il coltello nella piaga, come si dice in un luogo comune che non gradisco ma che rende l'idea.

Al di là del medagliere arriva un fantastico ottavo posto nella maratona di Valeria Straneo. Secondo risultato di sempre nella maratona femminile per l'alessandrina Straneo, che poco tempo fa veniva operata di splenectomia (asportazione della milza) a causa della sferocitosi ereditaria, malattia che danneggia i globuli rossi. Ha recuperato alla grande, tanto che nei primi 10 km era addirittura in testa, approfittando della sua posizione per salutare i tifosi mentre correva veramente carica. Poi si è dovuta "arrendere" al maggior spessore delle altre maratonete, ha chiuso ottava, per lei un grande risultato, come se fosse una medaglia! La maratona è stata vinta dall'etiope Tiki Gelana in 2h23'07" grazie a un allungo nell'ultimo chilometro.

Nei 3000 siepi Floriani arriva tredicesimo in 8'40"07, bissare il secondo posto della semifinale era pressochè impossibile.
Si è fermato a 2,21 metri Gianmarco Tamberi, unico italiano in gara nel salto in alto, non qualificandosi per la finale.
Nel lancio del martello Nicola Vizzoni (capitano della spedizione azzurra di atletica) chiude ottavo con 76,07 m.

Nella pallavolo femminile le ragazze perdono 3-2 contro la Russia al tie-break, arrivando seconde nel loro girone. Conosceranno la loro avversaria nei quarti di finale al termine di un sorteggio, probabilmente si tratterà di Cina o Corea. Le ragazze allenate da Barbolini sono finora parse un pò altalenanti, non hanno mostrato la costanza di rendimento di cui sono capaci, però siamo sicuramente fiduciosi!

Nel ciclismo su pista, specialità Omnium, Viviani arriva sesto al termine dell'ultima prova, la crono sul chilometro lanciato, dove segna il nono tempo (1'04"239). Dopo lo scratch era primo con 25 punti, al pari di Coquard e Hansen, ma il chilometro era il suo punto debole, e con una concorrenza così agguerrita non è riuscito a terminare sul podio. Vince l'oro Hansen, argento Coquard, bronzo il pupillo di casa Clancy.

Capitolo vela:
Alessandra Sensini è nona in classifica generale nella classe RS:X e si è così qualificata per la finale. Di fatto non ha possibilità di medaglia, dato che i punteggi non vengono azzerati; semplicemente i punti della finale varranno doppio.
Conti-Micol nella medal race della classe 470 femminile hanno chiuso prime la gara di oggi, e così sono quarte nella classifica generale. Nei prossimi giorni continueranno a sfidarsi con le avversarie, il 10 agosto la finale.

Nel cavallo con maniglie Alberto Busnari è quarto con 15.400. Per l'azzurro, che ha anche inventato una figura entrata nel punteggio internazionale e che porta il suo nome, ha pesato il tocco al cavallo, che ha comportato una penalità di 0.2 punti. L'oro è andato all'ungherese Berki con 16.066, Smith (GB) arriva allo stesso punteggio ma per una minima differenza nel coefficiente di difficoltà arriva secondo. Bronzo sempre alla Gran Bretagna con Whitlock. 

Nel nuoto sincronizzato Giulia Lapi e Mariangela Perrupato sono settime nel programma tecnico con  90.700. Domani il libero.

Tiro a volo e tiro a segno:
Massimo Fabrizi è secondo nella gara di fossa dopo la prima giornata di qualificazioni, con 74/75 insieme al tedesco Bindrich, i croati Glasnovic e Cernogoraz ed il rappresentante del Kuwait Al-Deehani. Primo l'australiano Diamond, per lui nessun errore. Giovanni Pellielo, alla sua sesta Olimpiade, 17esimo con 72/75. Domani ci saranno alle due serie di qualificazioni e alle 17 la finale per i primi sei.
Giuseppe Giordano quinto (656 punti) nella finale della pistola 50 metri. Oro e argento alla Corea, terzo posto alla Cina.

Personaggi di oggi:
Usain Bolt: il giamaicano ha bissato il successo olimpico nei 100 metri piani, segnando il record olimpico in 9"63. Questa volta evita di irridere gli avversari ed esulta con gioia per questo successo che lo pone nel gotha della specialità. Al secondo posto il connazionale Blake, al terzo l'americano Gatlin. Finale storica: tutti i partecipanti (escluso Asafa Powell infortunatosi nel finale) sotto i 10".
Andy Murray: vince l'oro olimpico in casa a Wimbledon contro un impotente Federer. Onore allo scozzese che sinceramente si meritava questa vittoria, oggi ha disputato la gara della vita contro un Federer praticamente fermo, dal servizio non incisivo, probabilmente ancora appesantito dopo la maratona in semifinale. Complimenti anche a Del Potro, il gigante argentino, che in quest'anno di grandi risultati dopo il lungo stop per infortunio vince il bronzo contro Djokovic. In queste Olimpiadi hanno vinto i "secondi", in perfetto stile olimpico, onore a loro e alla loro voglia di riscatto!

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4.8.12

Grande Jessica Rossi, gara perfetta e ORO!!!



Jessica Rossi

Fonte: Olimpiadi   FOTO: FIPAV

Alle Royal Artillery Barracks si è riscritta oggi la storia della Fossa Olimpica femminile, una gara che rimarrà a lungo negli annali non solo olimpici ma della specialità. A 20 anni, l'azzurra Jessica Rossi ha battuto tutti i record possibili immaginabili e ha conquistato la medaglia d'Oro.
Dopo la qualificazione perfetta con 75/75 che ha definito primati mondiali e olimpici che non potranno essere superati in futuro ma solo eguagliati, la ventenne (una età inusuale nel Tiro a Volo dove l'esperienza conta forse più che in altre discipline) di Crevalcore ha mancato un solo piattello nella finale a singola canna (un solo colpo per piattello al contrario del doppio colpo delle qualificazioni) chiudendo con 99/100, imponendosi per dispersione con 4 colpi di vantaggio sulle altre, e stracciando il record olimpico e il record mondiale sulla gara completa.
Entrata in finale con due piattelli di vantaggio sulla slovacca Stefecekova, Jessica non ha dato spazio alle speranze delle avversarie allungando il passo sugli errori delle avversarie e costruendo colpo dopo colpo il suo trionfo che fa storia.
La lotta è rimasta accesa per le altre due medaglie con Stefecekova, la francese Reau e la sanmarinese Alessandra Perilli allo spareggio dopo un 93/100 finale. La prima a cedere mancando l'occasione di entrare nella storia come la prima sanmarinese sul podio è la Perilli che sbaglia il secondo piattello di spareggio. L'Argento, dopo tre piattelli va alla Stefecekova, Bronzo alla Reau.
Esempio di precocità, Jessica Rossi dopo aver vinto i Campionati del Mondo del 2009, le finali di Coppa del Mondo del 2011, i Campionati d'Europa del 2009 si regala, e sicuramente dedicherà ai terremotati della sua regione, il gradino più alto del podio delle Olimpiadi. A 20 anni ha vinto tutto quanto si poteva vincere.
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3.8.12

Giorno 6 - Il Medagliere



Grazie allo splendido oro del fioretto a squadre femminile e al pregevole argento nel doppio di canottaggio siamo sempre settimi ma molto vicini alla Germania e alla Gran Bretagna.
Da sottolineare anche che finalmente gli Stati Uniti hanno raggiunto la Cina in vetta.
Michael Phelps ha vinto un altro oro nei 200 misti commuovendosi sul podio e diventando il primo uomo nella storia a vincere un oro olimpico nella stessa specialità in tre olimpiadi diverse!

Update: ecco tutti i risultati della giornata
Nel tennis Errani e Vinci perdono 6-1 6-1 contro le sorelle Williams. Partita senza storia, sembrava che giocassero un altro sport le statunitensi, che hanno letteralmente preso a pallate le azzurre. Le nostre in realtà puntavano a una medaglia, ma hanno avuto la sfortuna di essere sorteggiate contro le Williams, di fatto imbattibili e grandi favorite per l'oro. Ora possiamo sperare in una medaglia del doppio misto Bracciali/Vinci, il cammino non dovrebbe essere così proibitivo per gli azzurri, che però hanno giocato insieme solo in occasione degli US Open.

Nel beach volley un'altra grande vittoria per 2-1 di Cicolari e Menegatti contro il Canada. Le ragazze hanno ceduto nel finale del secondo set reagendo prontamente nel terzo.
Nicolai e Lupo per un soffio (minima differenza nei coefficienti punti) riescono ad agguantare gli ottavi di finale.

Nel volley l'Italia maschile continua il suo cammino di riscatto dopo l'iniziale sconfitta contro la Polonia, vincendo facile 3-0 contro la Gran Bretagna. Miglior realizzatore Zaytsev (13 punti).

Nella pallanuoto brutta sconfitta del Settebello contro la Croazia di Ratko Rudic, sicuramente cliente difficile e tra le favorite per l'oro. Preoccupa un pò lo "scoramento" dei nostri nel finale di partita, che consente ai croati di prendere il largo portandosi sull'11-6.

Nel nuoto Dotto non si qualifica per la finale dei 50 stile libero col tempo 22"09, e al termine getta un pò di acqua sul fuoco per placare le polemiche intestine del clan natatorio azzurro (che tra l'altro hanno anche un pò stufato). La Filippi fuori nei 200 dorso.

Nella ginnastica artistica Vanessa Ferrari arriva ottava nel concorso generale.

Nel pugilato Valentino vince il suo combattimento portandosi ai quarti.

Nel tiro con l'arco Pia Lionetti è quinta nel concorso individuale, battuta ai quarti dalla messicana Roman, troppo forte e capace di piazzare una serie di quattro 10 consecutivi.

Nella canoa slalom Chiara Giai Pron fuori dalla finale: parte bene nelle prime porte, al primo intermendio ha un vantaggio di 22 centesimi, che dilapida in poco tempo saltando una porta e toccandone un'altra. Peccato perchè si poteva anche sperare in una medaglia!

Nel tiro a volo mezzo disastro degli italiani (delude un pò tutta la spedizione, finora), con D'Aniello (medaglia d'argento a Pechino) e Di Spigno fuori dalla finale del double trap. D'Aniello è finito a un solo piattello dalla finale, e questo aumenta i rimpianti.

Personaggio del giorno: Valentina Vezzali, che con le sue 9 medaglie diventa l'italiana più medagliata nella storia delle Olimpiadi. Grande!

Emozione del giorno: naturally è legato al fioretto, quel podio è stata un'emozione unica. Una festa! L'inno cantato da tutta l'Arena come se fossero olimpiadi in casa, le nostre ragazze che festeggiavano tenendosi per mano, e al termine dell'inno quella festa globale con le russe e le coreane invitate a salire sul gradino più alto per le foto di rito. Grandi abbracci per tutte le atlete, e spirito sportivo e olimpico in trionfo!
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1.8.12

Giorno 4 - Il medagliere (e in allegato riassunto sintetico)


 Come previsto, scivoliamo sempre più in basso.
Oggi abbiamo perso tutto quello che si poteva perdere: nel fioretto i nostri tre (soprattutto Cassarà e Aspromonte) partivano da favoriti, e invece si sono fermati ai quarti; Baldini (per cui io tifavo alla grande) è arrivato quarto.
La Pellegrini ha bissato il quinto posto anche nei 200, è stata completamente detronizzata e speriamo che questa pausa che si vuole prendere le serva perchè è una grande campionessa e si deve assolutamente ritrovare. 
Magnini e Dotto fuori dalla semifinale dei 100 stile libero, praticamente un'eresia sportiva.
La 4x200 sl uomini fuori dalla finale.
Nel Judo Ciano e la Gwend non sono riusciti a fare il miracolo.
Nel Tiro a volo un'altra medaglia di legno, Lodde.
Nel Tiro con l'arco eliminato anche Frangilli dopo Galiazzo.
Il Settebello ha pareggiato contro la Grecia 7-7.
Se non altro hanno vinto i pallavolisti (3-1) e Cicolari/Menegatti nel beach volley femminile.
Altre notizie positive: nel canottaggio il doppio Sartori-Battisti è in finale, e il quattro senza è in semifinale.
Nel tennis Errani/Vinci ai quarti, chiamate alla prova realmente proibitiva contro le sorelle Williams.

Praticamente una giornata depressogena sotto ogni punto di vista, negli ultimi due giorni abbiamo sprecato sostanzialmente l'impossibile.
Quello che stupisce è che finora sembra una squadra nel complesso priva di mordente, di cattiveria, di condizione ai massimi livelli. Non ci resta che sperare che le cose migliorino nei prossimi giorni!

Personaggio del giorno (banale e scontato): Michael Phelps, che in poco più di mezz'ora ha vinto l'argento (o perso l'oro) nei suoi 200 farfalla a causa della scelta di allungare l'ultima bracciata al posto di fare due mezze bracciate, e poi ha vinto finalmente l'oro olimpico in questi giochi diventando così l'atleta più medagliato della storia delle olimpiadi, con 19 medaglie (di cui 15 d'oro, 2 d'argento e 2 di bronzo). Praticamente un eroe, è sempre emozionante vivere durante l'egemonia di un campionissimo che costruisce la storia del suo sport.

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14.8.08

Altri due ori per l'Italia, regalati dalla Cainero e da Minguzzi



Sotto il diluvio vince nello skeet Chiara Cainero. Dopo aver stabilito il record olimpico di 72/75 nelle qualificazioni, ha battuto la tedesca Brinker e la statunitense Rhodes, che avevano sbagliato bersaglio in finale. Non ha ceduto quando ha mancato due colpi, si è riportata in parità e poi in vantaggio. Tra l'altro lo skeet è una specialità difficilissima, si parte col fucile laterale rispetto al corpo e si colpisce un bersaglio in movimento. Dopo l'olimpiade di Atene che aveva incoronato in questa specialità Benelli arriva un altro ottimo risultato per questo sport.




Adesso arriviamo alla medaglia più inaspettata: l'oro di Andrea Minguzzi nella lotta greco-romana, categoria 84 kg. L'azzurro si è sbarazzato prima dei due campioni olimpici di Atene, il russo Mishin e lo svedese Abrahamian, e ha disputato la finale contro l'ungherese Fodor. Era sotto di un punto quando, dopo aver studiato l'avversario, l'ha messo al tappeto con una presa vincente. Grande impresa, erano vent'anni che la lotta non vinceva un oro olimpico, ottimo Andrea!

Quindi anche oggi un'ottima giornata per gli sport individuali meno conosciuti, veniamo agli altri...
Nel nuoto ottima la 4x200 femminile che segna il record europeo e si qualifica per la finale, invece scarsi Loris Facci e Paolo Bossini, arrivati 7° e 8° nei 200 rana dopo i buoni tempi riscontrati in batteria. Alessia Filippi si è qualificata per la finale degli 800 stile, nuotando finalmente sciolta, il che fa ben sperare.
Il volley maschile vince 3 a 0 contro il Venezuela e si avvicina così ai quarti, peccato che dopo il libero Corsano (che dovrebbe rientrare alla prossima partita) perda anche Fei (distorsione alla caviglia, salterà i prossimi due match) e Mastrangelo (problema al ginocchio). Una serie di sfortune da superare con la grinta.
Finalmente vince il settebello di Malara contro la Cina (19 7), adesso spera di passare il turno vincendo contro Germania e Serbia.


P.S. Avete notato le lettere accentate? Sono tornata in Italia!

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12.8.08

Medaglia d'argento per D'Aniello, il tiro a volo colpisce ancora


Francesco D'Aniello ha guadagnato la medaglia d'argento nel double trap dietro all'americano Eller. Il 39enne di Nettuno, esordiente e campione del mondo nel 2007, ha battuto il cinese Hu (terzo). D'Aniello e' nelle fiamme oro in quanto poliziotto, poi ha sparato in una gara interna, l'hanno notato e cosi' e' entrato a far parte del gruppo sportivo, diventando un talento tardivo del tiro a volo.
Vorrei soffermarmi sulla commozione totale del nostro tiratore, in lacrime dopo la gara. Questi sono momenti magici, addirittura ha coinvolto tutto lo staff italiano...
Bravo!

Nel nuoto la Pellegrini (nonostante il costume rotto dopo la partenza) si e' qualificata per la finale dei 200 stile, la staffetta maschile 4x200 ha ottenuto il nuovo record europeo, cosi' come Bossini e poi Facci nei 200 rana. Si sono qualificati per la finale col secondo e terzo tempo.
Delusione per la sciabola, dove Montano si e' fermato agli ottavi e ha annunciato il probabile ritiro, e Tarantino (il migliore degli italiani) ha perso nei quarti.
Nella canoa-slalom l'italiano Molmenti e' arrivato ultimo in finale, perche' ha saltato una porta a fine gara e gli sono toccati 50 secondi di penalita', peccato. Nella stessa gara Benjamin Boukpeti del Togo ha vinto il bronzo, prima medaglia olimpica per il suo paese, immaginate la gioia!
L'italia della pallavolo maschile e' andata ko contro gli USA (complice anche l'infortunio del libero Corsano), cosi' come il Settebello, che ha perso sempre contro gli statunitensi.
Giovanna Trillini ha annunciato il ritiro dopo la gara a squadre...Immensa tristezza.
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