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20.8.12

Il Medagliere finale - bilancio olimpico degli sport individuali


E' ora di tirare le somme per la nostra spedizione olimpica. Abbiamo chiuso ottavi con 28 medaglie (8 ori, 9 argenti e 11 bronzi), quindi con una medaglia di bronzo in più rispetto a Pechino, la domanda è: possiamo ritenerci soddisfatti di questi risultati? Risposta: si e no.
Sì perchè obiettivamente le caute premesse di Petrucci che si augurava 25 medaglie e il decimo posto nel medagliere non lasciavano molti spazi per l'ottimismo, sì perchè nonostante tutti i tagli allo sport e una programmazione olimpica non ottimale comunque le medaglie le abbiamo portate a casa. No perchè hanno latitato gli sport principali delle olimpiadi, ovvero nuoto e atletica, in generale abbiamo conquistato molte medaglie negli sport "minori", ovvero quelli in cui c'è meno bagarre a livello internazionale dato che non sono universalmente praticati. No perchè abbiamo intere federazioni (aggiungiamo canottaggio, volendo anche canoa, sollevamento pesi, lotta, tuffi maschili, badminton, equitazione), che non paiono in grado di sostenere gli atleti portandoli ad un livello massimale. No per lo stesso motivo del sì: non è possibile che non abbiamo una programmazione sportiva in base al calendario olimpico diffusa in tutti gli sport. L'anno olimpico dev'essere considerato l'apice per ottenere i maggiori risultati, invece noi spesso ci affidiamo non dico al caso ma ai singoli atleti.

Ma vediamo quali sono le note positive e i "tasti dolenti" procedendo per sport:
- Scherma: il solito bottino di medaglie, 7, con l'en plein del fioretto femminile e l'oro a squadre maschile che rimarranno per molto tempo negli almanacchi. Nonostante la globalizzazione della scherma abbiamo ancora le scuole e i maestri migliori, anche se rimane un pò l'amaro in bocca per la spada, all'asciutto da medaglie. Dalla sciabola non ci si poteva aspettare molto di più dato il secondo posto di Occhiuzzi e il bronzo a squadre con Aldo Montano a mezzo servizio.
- Pugilato: rispetto a Pechino un oro in meno, con Cammarelle beffato dalla giuria in un verdetto stile Lupin a favore del pugile di casa. Francamente in questi casi non si può recriminare nulla all'atleta. Russo conferma il secondo posto, e Mangiacapre chiude con la medaglia di bronzo, peccato che passerà al professionismo. Si ferma prima delle semifinali Valentino, la sensazione è che per lui sia finita l'epoca d'oro.
- Taekwondo: l'efficienza è il profumo della vita. Due atleti qualificati e due medaglie, Sarmiento bronzo dopo l'argento di Pechino e Molfetta oro, vera sopresa di questi giochi, anche perchè gareggiava in una categoria veramente ostica.
- Tiro a volo: alti e bassi in questa olimpiade, era lecito aspettarsi qualcosa in più. Certo trionfale la corsa all'oro di Jessica Rossi praticamente perfetta. Ottimo anche l'argento di Fabbrizi. Ci si aspettava un rendimento più alto in generale, e una-due medaglie in più, ma negli equilibri olimpici ci può stare.
- Tiro a segno: grande ritorno dopo il fallimento di Pechino di questa disciplina, che grazie a Campriani trova un oro e un argento, e un altro argento con Luca Tesconi nella prima giornata olimpica
- Tennis: obiettivamente i nostri non potevano fare di più. Wimbledon = erba, superficie che non si addice alle caratteristiche dei nostri giocatori mediamente più "terraioli". Ci si aspettava una medaglia dal doppio Errani-Vinci, seconde in quanto a bravura solo alle sorelle Williams, ma il sorteggio beffardo le ha accoppiate ai quarti, è stato un match a senso unico a favore delle statunitensi.
- Vela: era forse utopistico pensare all'ennesima medaglia per Alessandra Sensini che ha concluso la sua carriera dopo le olimpiadi, se la sarebbe meritata, questo è certo. Otteniamo due buoni piazzamenti di Conti-Micol in campo femminile e di Zandonà-Lucchetti. Rimane l'amaro in bocca per la gestione federale del caso Pietro Sibello, escluso dalle olimpiadi nonostante si fosse qualificato anche se col fratello non gareggiavano per la FIV.
- Triathlon: il decimo posto di Fabian è un ottimo risultato considerando il campo partecipanti e le potenzialità del nostro atleta, speriamo che si possa migliorare a Rio.
- Tiro con l'arco: dopo il fantastico oro a squadre maschile è stato il nulla, vuoto cosmico. Sia gli uomini che le donne eliminati quasi subito, in particolare la squadra femminile ha deluso essendo campione del mondo in carica.
- Tennis Tavolo: risultati consoni alle aspettative in una disciplina dominata dai cinesi.
- Sollevamento Pesi: federazione dove sei? Disciplina che non aveva qualificato nessuno per questi giochi, a Londra per caso per qualche squalifica altrui. Ovviamente nessun risultato degno di nota.
- Pentathlon moderno: quattro qualificati per le finali su quattro, De Luca nono e una disciplina che appare in crescita, bene così.
- Tuffi: forse il rimpianto più grande per Tania Cagnotto, arrivata quarta nell'individuale per 20 centesimi di punto beffata dalla messicana Sanchez che mai l'aveva battuta e quarta nel sincro sempre da 3 metri con Francesca Dallapè. Ci siamo commossi con lei quando ha risposto in lacrime alle domande di Elisabetta Caporale, è una grande campionessa. Per il resto Noemi Batki decima dalla piattaforma. Uomini: non pervenuti. Anche qui urge esame di coscienza federale dopo il vuoto cosmico da quando hanno lasciato i fratelli Marconi.
- Nuoto: vero tasto dolente di questi giochi, un'unica medaglia della Grimaldi, bronzo nella maratona 10 km in acque libere, poche finali raggiunte dai nostri. Se il bis della Pellegrini agli occhi degli esperti pareva poco probabile dati i tempi registrati dalle avversarie quest'anno, comunque ci si aspettava almeno l'ingresso in finale dei 100 stile di Magnini, risultati più convincenti dalle staffette, una medaglia di Scozzoli, e perchè no una medaglia da Paltrinieri, il più giovane della spedizione che comunque col suo quinto posto ha ottenuto il piazzamento migliore dei nostri atleti in piscina (insieme alla Pellegrini e ad Ilaria Bianchi, l'unica in grado di migliorare il suo personale ai giochi).
- Atletica: voglio affrontare anche questa delusione per togliermi il pensiero. Il problema non è che avessimo grosse speranze di medaglia (a parte Shwarzer e la Di Martino nel salto in alto, infortunata), il problema è che nella disciplina regina dei giochi non abbiamo una squadra in grado di ambire a qualche risultato decente. Sono anni e anni che mi chiedo com'è possibile che lo sport più praticato a scuola (ore e ore in fila dietro ai compagni di classe invece di fare movimento o giocare a sport di squadra per aspettare il proprio turno per gettare il peso o per saltare in lungo, un vero incubo), più economico da praticare, in alcune discipline (vedi corsa) veramente accessibile a tanti, non sforni praticamente nessun campione. Risposta? Le altre federazioni coltivano gli atleti, li gestiscono a differenza nostra (v. pessima gestione di Howe, ci si potrebbe scrivere almeno il capitolo di un libro), mettono a disposizione centri federali di tutto rispetto e le piste d'atletica sparse per il territorio non sono vecchie di cent'anni come le nostre strutture di provincia. In più, come se ciò non bastasse, la federazione ha imposto dei limiti di qualificazione più severi dei limiti IAAF, ed ha impedito ad Howe reduce dall'ultimo grave infortunio di partecipare alla staffetta perchè giustamente non aveva accettato gli intensi allenamenti per i cambi, troppo precoci per lui. Per avere un cambio più pulito abbiamo rinunciato all'unico alteta in grado di combinare qualcosa. Complimenti, spedizione sponsorizzata dal brand "prosciutto sugli occhi". Insieme alla federazione del nuoto ci sarebbe da fare piazza pulita e ripartire da zero. Parzialmente consolatorio il bronzo di Donato associato al quarto posto di Greco nel salto in lungo.
Canottaggio: voglio chiudere il trittico delle federazioni magiche. In questo caso almeno è stato allontanato il tecnico, ci si chiede ancora perchè adesso e non un anno fa. L'unica medaglia arriva dal doppio Sartori-Battisti, anche loro non sostenuti dalla federazione.
- Canoa: anche qui alti e bassi. Storica la Idem, quinta, semplicemente da ringraziare per la sua splendida carriera. Anche qui da registrare il fatto che si è allenata da sola senza il sostegno federale. Insomma queste federazioni aiutano o sono dei macchinoni politici che si frappongono fra l'atleta e il risultato ad alti livelli? Gli altri atleti non pervenuti, comunque gli italiani erano solo in 3, decisamente pochi.
- Canoa slalom: splendido oro di Molmenti in un crescendo gara dopo gara, abbiamo qualificato 4 atleti su 4, insomma ottima olimpiade.
- Badminton: siamo alla periferia delle gerarchie mondiali, è uno sport che in Italia non prende piede nonostante la crescita di Agnese Allegrini, che però alle olimpiadi si è fermata subito.
- Ciclismo su strada: altro capitolo da aprire. In campo maschile non si spiegano alcune scelte di Bettini nelle convocazioni, la squadra non è mai parsa in grado di lottare per una medaglia, brutta corsa. In campo femminile abbiamo puntato tutto sulla Bronzini sbagliando nettamente, l'olandese era comunque troppo forte per ambire a un oro, ma potevamo lottare per una medaglia, cosa che non è avvenuta dato che la nostra formazione è sempre parsa in ombra.
- Ciclismo su pista: paghiamo in parte le scelte del CIO che ha recentemente cambiato le discipline olimpiche, ma anche qui appare un movimento latitante. Elia Viviani ottiene comunque un buon piazzamento nell'omnium.
- Mountain Bike: la gara di Fontana ha dell'incredibile: primo per un buon tratto di gara, si rompe la sella, ed in modo eroico resiste terzo correndo sempre sui pedali, arrivando in lacrime. In campo femminile ci si aspettava di più da Eva Lechner.
- BMX: De Vecchi fa quello che può in questa disciplina emergente. In italia praticamente non abbiamo piste e neanche praticanti, nessuna pista italiana ha la rampa di lancio olimpica, pareva fracamente impossibile fare di più in questo sport in cui chi vuole fare il professionista emigra negli Stati Uniti. 
- Ginnastica artistica: ottimo bronzo di Matteo Morandi, quarti posti per Busnari e Vanessa Ferrari scippata del bronzo. Gli anni d'oro di Chechi e Cassina sembrano finiti perlomeno in quest'epoca di cambio generazionale, olimpiade comunque positiva.
- Ginnastica ritmica: buono il bronzo nella gara a squadre, le ragazze hanno pagato qualche errore in finale ma possiamo dire che è stata una spedizione positiva.
- Lotta: Timoncini esce al primo turno, era obiettivamente impossibile sperare nell'oro come era accaduto a Pechino con Minguzzi ma si poteva fare meglio.
- Judo: si temeva il nulla dato l'anno non positivo di Giulia Quintavalle (poi quinta) e l'infortunio di Elio Verde, anche lui quinto, e invece è arrivato lo splendido bronzo di Rosalba Forciniti. Forse ci si aspettava una medaglia in più ma sono comunque risultati sufficienti. 

Continua...

5.8.12

20:00 - 21:00 : l'ora di passione e dei rimpianti



Vorrei raccontare l'ora di passione che abbiamo vissuto dalle 20:00 alle 21:00.
Contemporaneamente si stavano disputando la finale dei tuffi 3 m con Tania Cagnotto, il quarto di finale della pallanuoto contro gli Stati Uniti, il quarto di finale del beach sempre contro gli Stati Uniti.
Ora di passione perchè nessuna di queste tre gare si è conclusa a nostro vantaggio, facendo aumentare esponenzialmente la depressione.

Tania Cagnotto ha perso il terzo posto, ovvero la medaglia olimpica, l'unica che le manca nel carnoso palmares, per 20 centesimi di punto. Le due cinesi sono parse subito imbattibili, soprattutto Wu Minxia ha fatto gara a sè, bisognava lottare per il terzo posto, è stata lotta punto a punto con la messicana Sanchez e la statunitense Krug. L'altoatesina ha "sporcato" un unico tuffo, purtroppo le sono stati fatali quei pochi punti in meno, nonostante il suo doppio e mezzo rovesciato che da sempre è il suo cavallo di battaglia, e nonstante il punteggio finale di tutto rispetto, 362,20. Purtroppo i 76.5 punti dell'ultimo tuffo non le sono bastati per raggiungere la messicana Sanchez (la Krug era uscita dalla zona medaglia col suo ultimo tuffo), che così le è rimasta davanti per 20 centesimi di punto. Grande amarezza per Tania subito in lacrime, secondo quarto posto per lei in questa Olimpiade sfortunata. Al microfono di Stefano Bizzotto dice "l'olimpiade era il mio sogno, ma a volte la vita è anche altro..." mentre in lacrime cerca di rispondere, sconsolata. Come non capirla...


Proseguiamo nella narrazione di un'altra sofferenza: il Setterosa ha perso contro gli Stati Uniti 9-6. Brutta sconfitta per le azzurre, in parità fino all'inizio del secondo quarto. Poi gli Stati Uniti piazzano il break grazie alle azioni in superiorità numerica. Le nostre sono imballate in attacco, non riescono più a piazzare tiri pericolosi, in superiorità numerica non riescono mai a ferire le avversarie, che si trovano 6-3. Nel quarto parziale nuovo dominio statunitense: la nostra "tattica" di piazzare due giocatrici ai lati della porta mentre siamo in inferiorità numerica non paga, le statunitensi continuano a martellare di fronte a un'impotente Elena Gigli. Per contro noi continuiamo ad essere inefficaci nell'uomo in più, lente, indecise e prevedibili. I nostri unici due lampi sono un rigore segnato da Tania Di Mario e un gol segnati dalla Cotti, che ci permette di passare dal 9-5 al 9-6. 
Il parziale è così meno pesante, in un torneo olimpico in cui le nostre ragazze non sono quasi mai state in grado di entrare in partita. Unica vittoria contro la Gran Bretagna, qualificata unicamente in quanto paese ospitante; a parziale "discolpa" delle nostre il fatto che nelle prime due partite i nostri centroboa non siano stati nelle condizioni di giocare al meglio. Oggi non è stato così, perchè le statunitensi non hanno quasi mai applicato la zona, pressavano, e di conseguenza soprattutto la Frassinetti ha avuto occasioni per andare a tiro.
E' un peccato per questo solido gruppo, capace di vincere gli europei pochi mesi fa, peccato per tutto il lavoro di Fabio Conti, che qui di certo non ha portato i suoi frutti. Più che altro si sapeva che gli Stati Uniti erano superiori, bisognava evitare di finire contro di loro ai quarti piazzandosi meglio nel girone iniziale.
Ci rimane da disputare il tristissimo torneo "di consolazione" per assegnare i posti dal quinto all'ottavo.


Veniamo alla terza sconfitta, questa senza nessun rimpianto.
Cicolari e Menegatti hanno perso nettamente (0-2) contro le statunitensi nei quarti di beach volley, campionesse di Atene 2004 e Pechino 2008. Erano nettamente favorite, e non hanno deluso le aspettative. Sono -purtroppo per noi- parse di categoria superiore, piazzavano ogni pallone, difendevano qualsiasi cosa, erano veramente dominatrici del campo. Brave le nostre a continuare a crederci e a rimanere unite fino alla fine del match.
Continua...

3.8.12

Tutti i risultati degli azzurri in gara oggi




Ecco il consueto appuntamento con la rassegna di tutti i risultati dei nostri azzurri nella giornata di oggi.
Sicuramente spicca il bronzo degli sciabolatori, capaci di una finale 3°-4° posto con la Russia veramente difficile, combattuta punto a punto dai nostri schermidori.

Nel beach volley gradita sorpresa: Lupo e Nicolai battono nettamente gli Stati Uniti campioni olimpici in carica, punteggio finale 21-17 21-17, e si portano ai quarti di finale.

Nella pallanuoto il setterosa finalmente conquista la prima vittoria contro la Gran Bretagna per 10-5. Tripletta per Emmolo, doppietta per Tania Di Mario, Frassinetti, Abbate.

Nel nuoto l'Italia non supera le qualificazioni della 4x100 mista femminile: Arianna Barbieri, Ilaria Bianchi, Michela Guzzetti e Federica Pellegrini undicesime in 4'02"20.
Il risultato che ci fa ben sperare è la qualificazione di Gregorio Paltrinieri per la finale dei 1500 stile libero. L' azzurro ha vinto la sua batteria in 14'50"11, ottenendo il quarto tempo assoluto. Il 17enne è l'unica speranza per salvare il disastro natatorio di queste olimpiadi, ed evitando di "regredire" a Los Angeles 84, le ultime olimpiadi senza medaglia per il nuoto. Certo è dura, ma oggi l'azzurro ha nuotato con grande "tranquillità" e ha dichiarato di essersi rispamiato nel finale. Speriamo! Eliminato l'altro azzurro, Gabriele Detti, quarto nella sua batteria con 15'06"22.
Erika Ferraioli non ha superato le qualificazioni dei 50 stile libero. La nuotatrice azzurra è arrivata terza nella sua batteria in 25"69, 32esimo tempo assoluto.

Nei tuffi Tania Cagnotto e Francesca Dallapè accedono alla semifinale del trampolino da 3 metri. La Cagnotto ha chiuso al terzo posto con 349,80, mentre la Dallapè è arrivata dodicesima. Migliore in assoluto, manco a dirlo, la cinese Wu Minxia.

Nel tennis Roberta Vinci e Daniele Bracciali hanno sprecato una grossa occasione per vincere una medaglia: sono stati eliminati dal torneo di doppio misto di tennis dai tedeschi Sabine Lisicki e Christopher Kas, per 4-6 7-6 (2) 10-7.

Il nuoto sta passando il testimone all'atletica, e così oggi arrivano i primi risultati azzurri in questa disciplina "regina" delle Olimpiadi (il nuoto è almeno il principe!)
Nicola Vizzoni si è qualificato per la finale del lancio col martello chiudendo al 10° posto, entravano i primi 12. Sinceramente brutto lancio il suo, ma nel gruppo B hanno fatto peggio, e così è arrivato in finale. Eliminato invece Lorenzo Povegliano.
Yuri Floriani arriva secondo nella sua batteria e conquista la finale dei 3000 siepi; un grande risultato per l'azzurro che -incredulo- si è voltato sul finale per controllare la posizione, e si è anche risparmiato negli ultimi metri.
Libania Grenot si è qualificata per la semifinale dei 400 metri femminili chiudendo in 52"13.
Jose Bencosme si è qualificato per la semifinale dei 400 ostacoli terminati in 49'35.

Nel canottaggio grande amarezza: Lorenzo Carboncini e Niccolò Mornati sono arrivati quarti nel due senza. Gli azzurri hanno lottato testa a testa con Gran Bretagna (argento) e Francia (bronzo) in una gara dominata dalla Nuova Zelanda, cedendo nel finale. Nel frattempo, dopo le ridondanti discussioni nel nuoto, si è aperto un caso anche nel canottaggio, disciplina decisamente in crisi dopo le glorie del passato, anche considerando che l'unica medaglia è arrivata da un equipaggio che il ct non voleva neanche convocare. A quanto è emerso in questi anni ci sarebbe stato un clima "militare" a causa del coach, che a quanto pare verrà "licenziato" a breve.

Niccolò Campriani ha chiuso all'ottavo posto la finale della prova della carabina a terra 50 metri. E' un buon risultato considerando che per lui questa disciplina è "propedeutica" per la carabina 10 metri, in cui è vicecampione olimpico.

Nella ginnastica Flavio Cannone non ha raggiunto la finale del trampolino elastico, è arrivato undicesimo.

Nel pugilato Vincenzo Picardi si è fermato agli ottavi, sconfitto dal mongolo Nyambayar per 17-16 dopo un match avvincente, concluso all'ultimo round.

Nell'equitazione Valentina Truppa è arrivata nona assicurandosi la partecipazione al Grand Prix Special di dressage.


Personaggi del giorno: 
Aldo Montano, alla sua terza olimpiade e alla sua quarta medaglia olimpica! (oro individuale e argento a squadre ad Atene, bronzo a squadre a Pechino, bronzo a squadre a Londra) Grande combattente, in campo stringendo i denti e dando il massimo, un grande capace di divertirsi al massimo durante le gare!
Roger Federer, che ha vinto la sua faticosa semifinale contro "Delpo" Del Potro in 4 ore e 26' vincendo 19-17 al terzo e segnando suo malgrado il record di durata per una partita di tre set. Affronterà in finale Murray che ha battuto Djokovic e che sogna la rivincita sull'erba di Wimbledon.
Michael Phelps, che all'ultima gara individuale nei 100 farfalla vince (o meglio stravince) e arriva a quota 21 medaglie olimpiche, sempre più leggenda!!!!
Continua...

29.7.12

Tutti i risultati della seconda giornata olimpica



Arriva un'altra medaglia dalla scherma, disciplina magica per i nostri colori, la grande tradizione continua ad essere portata avanti regalandoci sempre emozioni. Bravo Occhiuzzi, argento!
Il Judo ci regala in ogni edizione olimpica qualche emozione, sfornando campioni e outsider. Speriamo che nei prossimi giorni le cose continuino così per i nostri colori! Grazie Forciniti!

Capitolo nuoto:
Federica Pellegrini non è riuscita ad andare oltre il quinto posto nei 400 stile. Gara condotta fin dall'inizio dalla francese Muffat e dalla Smith, corsie 4 e 5. La Pellegrini dopo i primi due passaggi era terza, ma la sensazione che dava non era quella di controllo (sono famosi i suoi ultimi 100 metri) ma bensì quella di grande sforzo per tenere a poca distanza le due in testa; infatti Federica ha perso due posizioni negli ultimi 200 metri. Peccato per questa distribuzione di gara, dovuta probabilmente al fatto che obiettivamente le altre erano di un altro livello quest'oggi. La gara lascia amarezza perché il tempo finale di 4:01:50 in linea teorica era alla portata della Pellegrini, l'aveva già abbondantemente nuotato in precedenza (ha abbondantemente resistito il suo record del mondo); a onor del vero tutti gli appassionati sapevano che quest'anno non è mai parsa in forma e al livello delle migliori al mondo di questa stagione. Probabilmente ha pagato i continui cambi di allenatori dopo la morte di Alberto Castagnetti, peccato perché è un talento assoluto che ha perso un po' la strada. Ha dichiarato più volte (anche dopo questa finale) che si prenderà un anno sabbatico e poi deciderà, speriamo. Intanto domani nuoterà i 200 stile, la sua gara preferita "con uno spirito un po' così…", ha detto al microfono di Elisabetta Caporale. Che dire, speriamo che la notte porti consiglio e che domani qualcosa giri per il verso giusto!
Delusione per Fabio Scozzoli nei 100 rana: è arrivato settimo dopo essere approdato in finale col secondo tempo. Dopo la solita ottima partenza è sembrato da subito strappare le bracciate, in uno stile, la rana, che richiede una confidenza nella "presa d'acqua" e un timing perfetti. Sono arrivati sul podio il sudafricano Van Den Burgh, poi Sprenger e Hansen.
Nella staffetta 4x100 stile maschile l'Italia è arrivata settima in una gara come sempre spettacolare, chiusa sul filo dei centesimi con la vittoria dei francesi, veri outsider, che si sono lasciati alle spalle gli Stati Uniti di Phelps e Lochte. I veri favoriti erano gli australiani che però hanno deluso. Phelps attualmente è a 17 medaglie olimpiche individuali, gliene manca una per raggiungere la ginnasta Larisa Latynina nel record assoluto.
Ilaria Bianchi è arrivata quinta nei 100 farfalla con record italiano (prima a scendere sotto i 58") in una gara dominata dalla statunitense Vollmer, che ha segnato anche il record del mondo.

E' andata male rispetto alle aspettative nei tuffi sincro da tre metri femminili. Sinceramente c'erano concrete speranze di medaglia, data la solidità mostrata dalla nostra coppia negli ultimi anni. Cinesi a parte, gara da fare con Canada e Stati Uniti. Tania Cagnotto e Francesca Dallapè erano terze dopo gli obbligatori, a meno di un punto dalle statunitensi. Avevano tenuto nel primo libero, quel doppio e mezzo indietro carpiato ostico soprattutto per Francesca. Nel quarto tuffo, doppio e mezzo avanti carpiato con un avvitamento, un mezzo disastro volendo ambire a una medaglia, sia nel sincro che nell'esecuzione tecnica della Cagnotto, imprecisa nel presalto. Arrivavano 63 punti che complicavano molto la vita delle ragazze. Nonostante un buon ultimo tuffo hanno finito la gara quarte a soli 2.70 punti dal podio. Peccato, la nostra prima medaglia di legno e l'unica occasione per Francesca Dallapè di conquistare una medaglia.

Anche nel Ciclismo delusione per i nostri colori: ha vinto l'olandese Marianna Vos, favorita alla vigilia. La Bronzini -campionessa olimpica in carica- è arrivata quinta. Al di là dell'imprevedibilità in questo tipo di competizioni, non ha convinto la condotta di gara delle italiane, che insieme alle tedesche non sono riuscite a trovare l'accordo per riprendere la Vos che era scattata con altre 3 atlete. Le nostre non sono mai state in grado di impensierire l'olandese, dominatrice e preopositiva dall'inizio alla fine.

Anche nello Skeet avevamo una campionessa olimpica a difendere il titolo: Chiara Cainero, arrivata al quinto posto a un solo punto dal bronzo. Per lei ha pesato una qualifica molto difficoltosa con tanti errori. Ha vinto l'americana Kinderly Rhode, che ha segnato anche il record mondiale della disciplina (99/100).

Buono l'esordio del Settebello, che batte Australia 8 - 5 in una gara controllata dall'inizio alla fine. Solo nell'ultimo quarto gli australiani avevano fatto segnare un parziale positivo grazie a due errori di Tempesti, portandosi sul 7 - 5. Poi durante gli ultimi secondi, il gol di Felugo ha riportato l'Italia in vantaggio di tre punti.
Nel Volley l'Italia cede alla Polonia 1 - 3 (25-21, 20-25, 23-25, 14-25), gioco poco fluido a partire dal secondo parziale, che ha favorito il recupero e poi l'ascesa della Polonia. Speriamo in un pronto riscatto degli azzurri!

Nell'Equitazione Brecciaroli col suo (povero) cavallo Apollo è attualmente secondo dopo il dressage nel concorso completo dell'equitazione, vedremo come proseguirà questa gara!
Nel K1 slalom Molmenti è approdato in semifinale per il rotto della cuffia, speriamo che domani faccia meglio, è il primo al mondo quest'anno! Cipressi nel C1 purtroppo è il primo degli esclusi.

Nel Tiro con l'arco brutta eliminazione delle azzurre agli ottavi contro la Cina (200 a 199), hanno pesato tre tiri negativi da 3, 4 e 5 punti. Peccato perché le nostre ragazze sono campionesse del mondo in carica.  La gara ha regalato di nuovo il titolo alla Corea del Sud

Nel Tennis Fognini ha perso come preventivabile contro Djokovic, è stato bravo ad imporsi nel primo set al tie break, poi 6-2 6-2 per Djokovic e partita conclusa. 
I match di doppio sono stati rinviati causa pioggia.


Quindi concludendo: grande felicità per le nostre due nuove medaglie, ma rispetto alle possibilità che avevamo è stata una giornata nel complesso deludente, soprattutto per quanto riguarda il ciclismo, lo skeet, i tuffi, il tiro con l'arco e il nuoto. Tutte specialità in cui potevamo fare bene! Tra l'altro la sensazione è che le medaglie non siano arrivate più per demerito nostro che per altro… Peccato!



Personaggio del giorno
: la californiana Kimberly Rhode. E' personaggio non solo per la sua medaglia d'oro con record mondiale, ma per il modo in cui l'ha ottenuta. Praticamente sembrava arrivata direttamente da un'uscita di caccia, mancava solo che fosse col cane mentre portava in mano qualche volatile colpito dal suo fucile. Durante la gara body language da film americano, un misto tra lo stereotipo del cacciatore e quello del gangster mentre gettava le cartucce utilizzate e ricaricava il suo fucile. Praticamente Chuck Norris!
Faceva un po' paura, soprattutto considerando i ben noti problemi che hanno gli americani a causa delle loro leggi permissive sul possesso di armi, ma è stato uno spettacolo…
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25.7.09

Vacanze!

isola-e-mare


Buongiorno a tutti!!

Oggi cominceranno le mie vacanze!!!
Quindi questo è un piccolizzimo zalutino, aggiornerò forse il blog per raccontarvi i mondiali di nuoto, se posso.
Nel frattempo, intanto che noi siamo qui a cazzeggiare o traslocare o cazzeggiare, Tania Cagnotto e Francesca Dallapè hanno vinto un argento storico nel trampolino da 3 metri sincronizzato. Hanno fatto un garone, anche se si temeva per l'ultimo tuffo, doppio e mezzo indietro, ostico per la Dallapè, che invece ha fruttato ben 78 punti! E così siamo finite sul podio, col primo argento mondiale nel sincro, e il primo argento femminile, a meno di 20 punti dalla Cina. Un successone!!!

Vi saluto, vado a fare la valigia!!!! (sono sempre di corsa, non ce la posso fare...)

Continua...

21.7.09

Seeeeeee!!!!!!

tania cagnotto



Io sono una viscerale. Quando guardo (quasi) tutti gli sport parlo con la tv, esulto, mi incazzo quasi come fanno gli appassionati di calcio al bar. (Sottraendo le vagonate di invettive e le tonnellate di turpiloqui) ...E poi se succede qualcosa di bello a qualche atleta, se qualcuno fa un'impresa, mi emoziono, e poi esulto un bel pò!
Oggi mi è toccata una sofferenza assurda, il mio cuore è stato definitivamente collaudato, regge le grandi tensioni. Mamma mia non vedevo l'ora che finisse questa gara...
L'importante è che la grande Tania Cagnotto è sul podio!! Finalmente una medaglia!! E che medaglia!!!
Poi vi scriverò tutto per bene, ci tengo a raccontarvi minuziosamente questa gara e questi mondiali, ma intanto esulto scompostamente anche con queste parole messe a casaccio!!!


Continua...

18.7.09

Finalmente i mondiali di nuoto!

fratelli marconi


Sono cominciati ieri i mondiali di nuoto nell'eterna Roma. Ambiente suggestivo e decisamente regale per questa rassegna planetaria da vivere nell'anno post-olimpico.

Purtroppo la celeberrima italianità ha fatto la sua parte: 400 milioni di euro stanziati per la costruzione di tre nuovi impianti (di cui uno fantastico progettato da Calatrava e uno da ricavare nell'impianto tennistico con un tetto mobile da aprire in caso di maltempo come quello di Wimbledon) e la ristrutturazione del Foro Italico, col risultato finale di un assemblamento delle gare al Foro Italico un pò risistemato e la parziale costruzione dell'impianto nell'ex campo da tennis per il nuoto sincronizzato.

Le piscine del foro italico dimostrano tutta la loro età, col piano attorno alla vasca in cemento rialzato di 50 cm rispetto al "pelo" dell'acqua e le canaline di scolo delimitate dalla piastrellatura arrotondata, fondamentali per aggrapparsi quando si è in piscina tanto per rilassarsi. Le costruzioni in cemento che portano ai trampolini non sono neanche ripitturate e di fianco alle docce dei tuffatori ci sono decine di metri di cavi coperti solo oggi da una grata, ieri perfettamente visibili.

Ma parliamo di sport, che forse è meglio.

I primi a lanciarsi -è proprio il caso di dirlo- in quest'avventura sono stati i tuffatori, che ieri hanno esordito con le qualificazioni per il trampolino da un metro. I nostri due atleti, Nicola Marconi e Cristopher Sacchin, ancora acciacciati dopo l'infortunio al polso del primo e lo strappo al quadricipite del ginocchio per il secondo, sono arrivati rispettivamente 13° e 17°, risultato molto inferiore alle aspettative, che li volevano almeno in finale. Sono comunque giustificati (soprattutto Sacchin) dal loro "incerottamento".

Si è poi proseguito con la piattaforma donne, dove neanche Noemi Batki e Valentina Marocchi sono riuscite ad approdare alla finale. Rimpianti soprattutto per la Batki, ragazza tecnica e dotata di un ottimo fisico, ma che ancora non ha mostrato il suo potenziale. Prima giornata quindi da dimenticare. Per la cronaca, trampolino da un metro vinto dalla Cina e piattaforma dei 10 metri vinta a sorpresa dalla messicana Espinosa, in finale per il rotto della cuffia con l'ultimo piazzamento utile.

Stamattina dovevano iniziare le gare di nuoto in acque libere a Ostia, ma una mareggiata notturna ha distrutto il pontile di partenza e il mare anche oggi non era "navigabile". Quindi competizioni rimandate di due giorni, il tempo per far calmare il mare e ricostruire il necessario.

Oggi hanno cominciato le ragazze del sincro, con l'esercizio preliminare del tecnico a squadre, in cui l'Italia si è piazzata sesta.

C'era poi grande attesa per il sincro da 3 metri maschile, in cui i carichissimi fratelli Marconi (simpaticamente soprannominati dal telecronista Bizzotto Premiata Tufferia Marconi) si aspettavano di disputare una buona qualifica per accedere poi alla finale. Questo è effettivamente avvenuto, già da stamattina la sensazione era di una finale di altissimo livello, nonostante l'anno post-olimpico solitamente caratterizzato da ritmi meno incalzanti.

E così è stato, veramente pochissimi tuffi sbagliati, molti punteggi attorno ai 90 punti, risultato incerto fino all'ultimo tuffo anche per i cinesi. O forse no, avrebbero dovuto sbagliare clamorosamente per non vincere l'oro, diciamo che il risultato incerto era dal secondo posto in giù. Secondo posto guadagnato dagli statunitensi.

Parliamo della gara dei due fratelli romani: è stata ottima, egregia, superlativa, non so veramente come definirla, già dopo i due tuffi obbligatori erano sopra i 100 punti, sono rimasti tutta la gara con la tensione e la concentrazione giusta per dimostrare il meglio in ogni tuffo. Il fatto è che ci sono riusciti, il podio sembrava cosa fatta, ma...Ma i canadesi (tra cui il grande Despatie) hanno rimontato col quinto tuffo, portandosi a soli 50 centesimi di punto dagli azzurri, e sorpassandoli con l'ultimo di soli 9 centesimi. Inutile dire che è una bazzeccola, mi è venuto subito in mente l'argento di Josefa Idem alle olimpiadi per un solo millesimo. Inutile dire che come ha detto Tommaso (il più giovane dei due) "brucia". Brucia perchè era l'occasione della vita, perchè il festeggiamento sarebbe stato fantastico, perchè mai nessun italiano nel sincro era arrivato al podio in un mondiale. A dir la verità mai nessun italiano era arrivato quarto a un mondiale, ma non è il risultato che tutti dopo quel quinto tuffo degli azzurri spettacolare da 88 punti si aspettavano. Eravamo tutti pronti a festeggiare un'emozione nuova, non abbiamo potuto cominciare a farlo per 9 centesimi su più di 400 punti.

So che a loro non basta, ma veramente meritano tutti i nostri complimenti per il coniglio che hanno saputo estrarre dal cilindro, per la finale magica che ci hanno regalato con anni e anni di lavoro fisico e mentale. Grazie!

...E tra pochissimo cerimonia d'apertura, non vedo l'ora! Sono già vestita d'azzurro.
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22.8.08

Schwarzer oro nella gara più dura, Sarmiento argento e canoa di bronzo, giornata gloriosa per i colori azzurri!




Cominciamo dalla medaglia più bella di oggi: la più dura, la più sofferta, nella gara più tosta. Sto parlando della 50 km di marcia, che oggi per il vincitore è durata poco più di 3 h 37 minuti, gara in cui bisogna mantenere la tecnica della marcia, e poi bisogna resistere, resistere, resistere. Al traguardo i lineamenti cambiano, le facce sono affaticate, il fisico è stremato, la mente anche.
Ma Alex Schwarzer oggi ha dominato, dal primo all'ultimo chilometro è stato in testa, verso il 40esimo chilometro ha sferrato l'attacco vincente staccando i suoi due inseguitori. Poi dichiarerà che quel cambio di passo è stato naturale, non li ha più visti e ha continuato ad andare spedito. E' entrato nello stadio, pensava di arrivare tranquillo, da trionfatore freddo e calcolatore, e invece si è sciolto sotto il calore della commozione. Un grande, era il favorito ma ha saputo gestire la tensione, si è anche lasciato andare a festeggiamenti guasconi, ma che non avevano niente a che fare con quelli irridenti di Bolt. Secondo me oltre alla maratona è questa la gara simbolo dell'olimpiade: simbolo della fatica, della forza d'animo, della determinazione, della fiducia, del sacrificio, della lealtà, della condivisione della fatica con gli altri, dell'inferno e del paradiso, anche un pò della pazzia...



Veniamo all'argento: questo è preziosissimo perchè è la prima medaglia olimpica italiana nel taekwondo (questo concetto non è stato ribadito a sufficienza). L'ha conquistato il napoletano Mauro Sarmiento, che ha battuto in semifinale l'inglesino Cook, 17enne rivelazione di quest'olimpiade, e cedendo di misura (4 a 6) in finale contro l'iraniano Hadi Saei, pluricampione mondiale. Grazie perchè c'ha spiegato coi suoi calci il taekwondo, è un'arte marziale nobile devo dire, mi piace... Dopo la finale ha dichiarato "ho dato un calcio alla camorra", bravo!



Ora il bronzo, che chiude una giornata fantastica: grazie a Facchin e Scaduto, che nel K2 1000 hanno coronato una fantastica rimonta, dal settimo al terzo posto. Confermano un agonismo incredibile, sono riusciti a recuperare contro la grandissima Ungheria, che ha ceduto negli ultimi 250 metri. Una medaglia insperata, complimenti!!!

Ottima giornata anche per Russo e Cammarelle, arrivati trionfalmente in finale nel pugilato, e per Picardi che come al solito ha dato tutto ma si è fermato in semifinale, è suo comunque il bronzo.
Buona qualificazione per le farfalle della ginnastica ritmica, che arrivano in finale col terzo punteggio, ma occhio perchè c'è anche la Cina...
Peccato invece per il K4 1000 del portabandiera Rossi e di Benedini, Ricchetti, Piemonte, arrivano quarti in rimonta, è solo medaglia di legno. Di più però non si poteva chiedere ai ragazzi, qualificati alle olimpiadi per il rotto della cuffia.
Francesco Dell'Uomo purtroppo è uscito dalla gara dei tuffi dalla piattaforma, con un ultimo tuffo da 30.40 punti.
Giuseppe Gibilisco ahimè non ha fatto il miracolo combinando due nulli e un salto sbagliato ai 5.45.

Invece parliamo un attimo del volley maschile, l'Italia ha perso 3 a 1 contro il Brasile, dominando il primo set grazie a un primo parziale schiacciante conquistato con le battue di Cisolla, situazione completamente opposta nel secondo set. Nel terzo invece rimontano ogni volta il piccolo svantaggio, ma poi sbagliano regolarmente la battuta. E' vero che il Brasile è veramente forte, ma avrei qualcosa da dire sull'impostazione tattica: dopo un pò le nostre alzate in banda erano troppo prevedibili (e infatti Vermiglio è stato sostituito da Meoni), e poi il Brasile ha attaccato per due set e mezzo praticamente solo con le pipe (si pronunciano paip, colpi in cui schiaccia il centrale dalla seconda linea) e con le veloci sempre del centrale. Ora, non siamo riusciti quasi mai a marcarli, e nei momenti in cui per caso non ci muravano (l'attaccante e l'opposto venivano marcati spesso con muro a tre) e facevamo punto sbagliavamo la battuta. Quando poi dei professionisti sbagliano le battute flot facendo un flop io un pò mi incavolo!
Però dai, tutto sommato bravi ragazzi, è già molto che siano arrivati fino a lì, speriamo che agguantino il bronzo!

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21.8.08

Elisa Rigaudo ci regala un bronzo fondamentale!


Arriva questa mattina alle 4 28 la prima ottima notizia della giornata: Elisa Rigaudo ha raggiunto il bronzo nella 20 km di marcia, gareggiando quasi due ore sotto il diluvio. Si è gestita ottimamente, senza strappare per guadagnare posizioni, aspettando il declino delle altre. E' stata l'unica tra le prime arrivate a non subire neanche una proposta di squalifica da parte dei giudici. Appena arrivata al traguardo una grande commozione, poi due dichiarazioni a Elisabetta Caporale, poi un bellissimo gesto: la russa Kaniskina, medaglia d'oro, l'ha chiamata per complimentarsi e per fare il giro d'onore insieme.

Sempre per l'atletica la Di Martino si è qualificata agevolmente per la finale di salto in alto, e le nostre due staffette 4x100 si sono fatte squalificare.
Valerio Cleri è arrivato quarto nei 10 km di fondo, dove ha vinto l'olandese Van Der Weijden.
Nel taekwondo, Veronica Calabrese è arrivata quarta (o meglio quinta dato che i bronzi sono due), dopo una buona condotta di gara.
Nei tuffi ieri la Cagnotto e la Marconi sono uscite dalle semifinali, peccato...Oggi finale di altissimo livello in cui ha primeggiato la cinese Ruolin (la Cina ha conquistato finora 7 medaglie d'oro su 7 gare).

Ora vorrei parlare un attimo del pentathlon moderno: è uno sport in cui si gareggia in una giornata sola, le prove sono tiro a segno, nuoto, scherma, equitazione e corsa campestre.
Vorrei soffermarmi sull'equitazione, perchè uno pensa che la gara più spettacolare siano i 100 metri o la maratona, ma non sa che i cavalli per l'equitazione del pentatleta si sorteggiano.
Oggi quindi abbiamo scoperto uno sport in cui la Cina non primeggia: l'addestramento dei cavalli!
Dovete sapere che c'era un cavallo decente (che casualmente è capitato al cinese, ma oggi vi ricordo che non sono in vena di polemiche, come ho scritto sotto), poi altri due o tre che erano appena guardabili, tutti gli altri erano dei muli. All'italiano Valentini è stato assegnato PingPing, che era stanco e affaticato (è vero!) dopo 15 rifiuti. Cioè si è rifiutato di saltare 15 volte!
E' solo che per ogni ostacolo saltato male, per ogni rifiuto del cavallo e per ogni secondo sopra il tempo limite ci sono penalità...Era una girandola di punti di penalizzazione, chi faceva 350, chi 300, chi 400, e in più dovevate vedere sti cavalli, proprio non avevano voglia! Loro devo dire che erano in pieno spirito De Coubertiniano, per loro l'importante era proprio partecipare senza fare troppa fatica! Addirittura alcuni si incastravano negli ostacoli...
Ovviamente è esilarante per chi guarda, perchè la gara così è stata completamente falsata (ma nessuna polemica), ma la cosa più grave è che alcuni atleti hanno rischiato grossi infortuni perchè disarcionati da questi cavalli imbizzarriti, e gli atleti devono essere messi in condizione di gareggiare in sicurezza.

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18.8.08

Giornata senza medaglie per gli azzurri, prima o poi doveva succedere


Oggi il medagliere non si è arricchito di nessuna nuova medaglia, anche se abbiamo la certezza di un podio nel pugilato, grazie alla qualificazione alle semifinali di Roberto Cammarelle.
Per la verità abbiamo sfiorato il podio, bastava che la giuria della ginnastica artistica fosse più imparziale e almeno uno tra Matteo Morandi e Andrea Coppolino sarebbe stato almeno bronzo agli anelli. Primo è arrivato il cinese Chen Yibing, apparso sopra gli altri, secondo Yang Wei e terzo Vorobiov. Gli azzurri hanno mostrato una prova molto buona, almeno dello stesso valore del secondo classificato, ma è stata valutata male dalla giuria che a loro ha preferito l'ucraino.
Per quanto riguarda la vela, la disputa per la Metal Race dei 49er (ho scoperto che tanti volevano la testa della Danimarca perchè hanno rotto la barca e hanno corso con quella austriaca, a questo punto erano decisamente da squalificare) si è conclusa con un nulla di fatto per i reclami, il risultato è stato confermato, fratelli Sibello beffati.

A questo punto consentitemi qualche valutazione: come CONI non valiamo niente a livello internazionale. Dopo tutte le stoccate assegnate ingiustamente agli avversari nella scherma maschile e femminile -impressionante la scena della semifinale con la Russia, in cui l'atleta russa rideva prima ancora del verdetto e la Vezzali era già sconsolata perchè entrambe avevano già capito come funzionava-, dopo la questione dei 49er, dopo la ginnastica arriviamo a pensare di valere meno dell'uraina e della danimarca come federazioni, e non sono certo due nazioni dal potere politico-sportivo elevato...
E se ci si può aspettare che in un'olimpiade in Cina ci sia qualche favoritismo di troppo per i padroni di casa, certo non si può rimanere indifferenti ai torti subiti in favore di altre squadre non certo così influenti. E allora è inutile che Petrucci faccia i complimenti alle prime medaglie dicendo "meglio del previsto" e poi la nostra scarsa organizzazione comporti la perdita di altri podi o di metalli pregiati con delusioni cocenti.
Se a questo aggiungiamo la gestione TOTALMENTE DILETTANTISTICA di alcuni campioni, come la squadra italiana di nuoto... Non si capisce infatti perchè non si disputino più gare nazionali di mattina se il problema è quello; ricordo inoltre che anche la decisione sul costume da adottare, alla luce dei record permessi dall'ultimo modello speedo, è stata particolarmente laboriosa, presa solo qualche giorno prima di partire per Pechino. O pensiamo ad Andrew Howe, ma è possibile che adesso i telecronisti si bullino asserendo che per lui correre in Coppa Europa era inutile quando all'epoca (e lo ricordo perfettamente) spasimavano per vederlo e per una medaglia italiana? E' possibile che sia allenato dalla madre? E' possibile che sia più forte la pressione televisiva (tv assente poi quando sarebbe utile) e la sua voglia di correre alla ragione e alla logica?
Insomma, seguire atleti che ci mettono l'anima nel totale silenzio per 4 anni e poi non vederli vincere per motivi in cui loro non c'entrano mi fa arrabbiare.

Ma torniamo allo sport odierno, bene la canoa, il K4 1000 di Antonio Rossi e il K2 1000 di Facchin-Scaduto accedono direttamente alla finale, il K4 500 femminile è costretto alla semifinale per qualche centesimo.
La pallavolo maschile ha vinto solo per 3-2 contro la Cina, per le solite assenze e per un calo di concentrazione dal terzo set.
Alessandra Sensini è ora al primo posto nella classifica generale della vela, domani c'è l'ultima regata prima della Metal Race.
Nelle qualifiche dei tuffi Nicola Marconi è approdato in semifinale (pur con fatica), mentre il fratello Tommaso è rimasto fuori.

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16.8.08

Aggiornamenti olimpici



Oggi cominciamo dagli sport di squadra: fanno bene i pallavolisti imponendosi 3 a 0 contro la Bulgaria, peccato per il nuovo infortunio di Corsano. Finisce l'olimpiade invece per il settebello, che perde contro la Germania e dimostra tutti i suoi limiti.
Deve fare le valigie anche la squadra di calcio, che perde 3 a 2 contro il Belgio rimasto più di un'ora con dieci uomini in campo. Mi dispiace perchè sono ragazzi giovani e perchè tifo sempre e comunque Italia, ma adesso vivremo una tregua dal calcio di 8 giorni, il che -detta come va detta- non è male.

Nell'atletica, Ivano Brugnetti (oro ad Atene nella 20 km marcia) non riesce a bissare il successo e finisce quinto a 9" dal podio. Libania Grenot vince con record italiano la batteria dei 400 metri. Anita Pistone fa il possibile nei 100 metri, ma al secondo turno non riesce a ripetere i suoi tempi ed esce; Elisa Cusma esce dalle semifinali degli 800 metri.
Capitolo a parte merita Andrew Howe: il saltatore non si qualifica per la finale, rimane fuori per 14 cm (il suo salto migliore è stato 7.81). Il suo era un terno al lotto perchè tornava alle gare dopo l'infortunio muscolare che lo aveva tenuto completamente fermo per un mese. Se l'era procurato in una gara inutile di Coppa Europa, che poteva anche non disputare, ma la pressione attorno a lui e la sua voglia di correre erano troppo forti. E' sicuramente un talento che finora è stato gestito male, in più credo che per lui sarebbe necessario un allenatore estraneo dalla madre, ma non penso sarà possibile...
Vincenzo Picardi accede ai quarti di finale di Pugilato (domani sarà in finale nella categoria -91 kg Clemente Russo); i fratelli Sibello accedono alla Medal Race (la finale) dei 49er al secondo posto della classifica generale e Tania Cagnotto si qualifica con il quinto posto di giornata per la finale del Trampolino, mentre è fuori Maria Marconi.

Nella gara regina delle olimpiadi, i 100 metri piani, vince il giamaicano Bolt col record del mondo di 9"69. Impressionante, più che altro perchè verso gli 80 metri ha smesso di forzare e alla fine ha rallentato esultando, una supremazia netta e schiacciante.

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