20.8.12
5.8.12
20:00 - 21:00 : l'ora di passione e dei rimpianti
Pubblicato by Sar@ alle 9:49 PM 0 commenti
Label: beach volley, I think that..., Londra 2012, Olimpiadi, Pallanuoto, tuffi
3.8.12
Tutti i risultati degli azzurri in gara oggi
Pubblicato by Sar@ alle 10:55 PM 0 commenti
Label: Atletica, beach volley, canottaggio, ginnastica artistica, Londra 2012, Nuoto, Olimpiadi, Pallanuoto, pugilato, Scherma, Tennis, Tiro a segno, tuffi
29.7.12
Tutti i risultati della seconda giornata olimpica
Il Judo ci regala in ogni edizione olimpica qualche emozione, sfornando campioni e outsider. Speriamo che nei prossimi giorni le cose continuino così per i nostri colori! Grazie Forciniti!
Capitolo nuoto:
Federica Pellegrini non è riuscita ad andare oltre il quinto posto nei 400 stile. Gara condotta fin dall'inizio dalla francese Muffat e dalla Smith, corsie 4 e 5. La Pellegrini dopo i primi due passaggi era terza, ma la sensazione che dava non era quella di controllo (sono famosi i suoi ultimi 100 metri) ma bensì quella di grande sforzo per tenere a poca distanza le due in testa; infatti Federica ha perso due posizioni negli ultimi 200 metri. Peccato per questa distribuzione di gara, dovuta probabilmente al fatto che obiettivamente le altre erano di un altro livello quest'oggi. La gara lascia amarezza perché il tempo finale di 4:01:50 in linea teorica era alla portata della Pellegrini, l'aveva già abbondantemente nuotato in precedenza (ha abbondantemente resistito il suo record del mondo); a onor del vero tutti gli appassionati sapevano che quest'anno non è mai parsa in forma e al livello delle migliori al mondo di questa stagione. Probabilmente ha pagato i continui cambi di allenatori dopo la morte di Alberto Castagnetti, peccato perché è un talento assoluto che ha perso un po' la strada. Ha dichiarato più volte (anche dopo questa finale) che si prenderà un anno sabbatico e poi deciderà, speriamo. Intanto domani nuoterà i 200 stile, la sua gara preferita "con uno spirito un po' così…", ha detto al microfono di Elisabetta Caporale. Che dire, speriamo che la notte porti consiglio e che domani qualcosa giri per il verso giusto!
Delusione per Fabio Scozzoli nei 100 rana: è arrivato settimo dopo essere approdato in finale col secondo tempo. Dopo la solita ottima partenza è sembrato da subito strappare le bracciate, in uno stile, la rana, che richiede una confidenza nella "presa d'acqua" e un timing perfetti. Sono arrivati sul podio il sudafricano Van Den Burgh, poi Sprenger e Hansen.
Nella staffetta 4x100 stile maschile l'Italia è arrivata settima in una gara come sempre spettacolare, chiusa sul filo dei centesimi con la vittoria dei francesi, veri outsider, che si sono lasciati alle spalle gli Stati Uniti di Phelps e Lochte. I veri favoriti erano gli australiani che però hanno deluso. Phelps attualmente è a 17 medaglie olimpiche individuali, gliene manca una per raggiungere la ginnasta Larisa Latynina nel record assoluto.
Ilaria Bianchi è arrivata quinta nei 100 farfalla con record italiano (prima a scendere sotto i 58") in una gara dominata dalla statunitense Vollmer, che ha segnato anche il record del mondo.
E' andata male rispetto alle aspettative nei tuffi sincro da tre metri femminili. Sinceramente c'erano concrete speranze di medaglia, data la solidità mostrata dalla nostra coppia negli ultimi anni. Cinesi a parte, gara da fare con Canada e Stati Uniti. Tania Cagnotto e Francesca Dallapè erano terze dopo gli obbligatori, a meno di un punto dalle statunitensi. Avevano tenuto nel primo libero, quel doppio e mezzo indietro carpiato ostico soprattutto per Francesca. Nel quarto tuffo, doppio e mezzo avanti carpiato con un avvitamento, un mezzo disastro volendo ambire a una medaglia, sia nel sincro che nell'esecuzione tecnica della Cagnotto, imprecisa nel presalto. Arrivavano 63 punti che complicavano molto la vita delle ragazze. Nonostante un buon ultimo tuffo hanno finito la gara quarte a soli 2.70 punti dal podio. Peccato, la nostra prima medaglia di legno e l'unica occasione per Francesca Dallapè di conquistare una medaglia.
Anche nel Ciclismo delusione per i nostri colori: ha vinto l'olandese Marianna Vos, favorita alla vigilia. La Bronzini -campionessa olimpica in carica- è arrivata quinta. Al di là dell'imprevedibilità in questo tipo di competizioni, non ha convinto la condotta di gara delle italiane, che insieme alle tedesche non sono riuscite a trovare l'accordo per riprendere la Vos che era scattata con altre 3 atlete. Le nostre non sono mai state in grado di impensierire l'olandese, dominatrice e preopositiva dall'inizio alla fine.
Anche nello Skeet avevamo una campionessa olimpica a difendere il titolo: Chiara Cainero, arrivata al quinto posto a un solo punto dal bronzo. Per lei ha pesato una qualifica molto difficoltosa con tanti errori. Ha vinto l'americana Kinderly Rhode, che ha segnato anche il record mondiale della disciplina (99/100).
Buono l'esordio del Settebello, che batte Australia 8 - 5 in una gara controllata dall'inizio alla fine. Solo nell'ultimo quarto gli australiani avevano fatto segnare un parziale positivo grazie a due errori di Tempesti, portandosi sul 7 - 5. Poi durante gli ultimi secondi, il gol di Felugo ha riportato l'Italia in vantaggio di tre punti.
Nell'Equitazione Brecciaroli col suo (povero) cavallo Apollo è attualmente secondo dopo il dressage nel concorso completo dell'equitazione, vedremo come proseguirà questa gara!
Nel Tiro con l'arco brutta eliminazione delle azzurre agli ottavi contro la Cina (200 a 199), hanno pesato tre tiri negativi da 3, 4 e 5 punti. Peccato perché le nostre ragazze sono campionesse del mondo in carica. La gara ha regalato di nuovo il titolo alla Corea del Sud.
Quindi concludendo: grande felicità per le nostre due nuove medaglie, ma rispetto alle possibilità che avevamo è stata una giornata nel complesso deludente, soprattutto per quanto riguarda il ciclismo, lo skeet, i tuffi, il tiro con l'arco e il nuoto. Tutte specialità in cui potevamo fare bene! Tra l'altro la sensazione è che le medaglie non siano arrivate più per demerito nostro che per altro… Peccato!
Personaggio del giorno: la californiana Kimberly Rhode. E' personaggio non solo per la sua medaglia d'oro con record mondiale, ma per il modo in cui l'ha ottenuta. Praticamente sembrava arrivata direttamente da un'uscita di caccia, mancava solo che fosse col cane mentre portava in mano qualche volatile colpito dal suo fucile. Durante la gara body language da film americano, un misto tra lo stereotipo del cacciatore e quello del gangster mentre gettava le cartucce utilizzate e ricaricava il suo fucile. Praticamente Chuck Norris!
Faceva un po' paura, soprattutto considerando i ben noti problemi che hanno gli americani a causa delle loro leggi permissive sul possesso di armi, ma è stato uno spettacolo…
Pubblicato by Sar@ alle 10:59 PM 0 commenti
Label: canoa, Ciclismo, Judo, Londra 2012, Nuoto, Olimpiadi, Pallanuoto, Scherma, Tennis, Tiro a segno, tuffi, volley
25.7.09
Vacanze!
Buongiorno a tutti!!
Oggi cominceranno le mie vacanze!!!
Quindi questo è un piccolizzimo zalutino, aggiornerò forse il blog per raccontarvi i mondiali di nuoto, se posso.
Nel frattempo, intanto che noi siamo qui a cazzeggiare o traslocare o cazzeggiare, Tania Cagnotto e Francesca Dallapè hanno vinto un argento storico nel trampolino da 3 metri sincronizzato. Hanno fatto un garone, anche se si temeva per l'ultimo tuffo, doppio e mezzo indietro, ostico per la Dallapè, che invece ha fruttato ben 78 punti! E così siamo finite sul podio, col primo argento mondiale nel sincro, e il primo argento femminile, a meno di 20 punti dalla Cina. Un successone!!!
Vi saluto, vado a fare la valigia!!!! (sono sempre di corsa, non ce la posso fare...)
Continua...Pubblicato by Sar@ alle 8:58 AM 0 commenti
Label: I think that..., Mondiali nuoto, tuffi
21.7.09
Seeeeeee!!!!!!
Io sono una viscerale. Quando guardo (quasi) tutti gli sport parlo con la tv, esulto, mi incazzo quasi come fanno gli appassionati di calcio al bar. (Sottraendo le vagonate di invettive e le tonnellate di turpiloqui) ...E poi se succede qualcosa di bello a qualche atleta, se qualcuno fa un'impresa, mi emoziono, e poi esulto un bel pò!
Oggi mi è toccata una sofferenza assurda, il mio cuore è stato definitivamente collaudato, regge le grandi tensioni. Mamma mia non vedevo l'ora che finisse questa gara...
L'importante è che la grande Tania Cagnotto è sul podio!! Finalmente una medaglia!! E che medaglia!!!
Poi vi scriverò tutto per bene, ci tengo a raccontarvi minuziosamente questa gara e questi mondiali, ma intanto esulto scompostamente anche con queste parole messe a casaccio!!!
Pubblicato by Sar@ alle 5:19 PM 0 commenti
Label: Mondiali nuoto, tuffi
18.7.09
Finalmente i mondiali di nuoto!
Purtroppo la celeberrima italianità ha fatto la sua parte: 400 milioni di euro stanziati per la costruzione di tre nuovi impianti (di cui uno fantastico progettato da Calatrava e uno da ricavare nell'impianto tennistico con un tetto mobile da aprire in caso di maltempo come quello di Wimbledon) e la ristrutturazione del Foro Italico, col risultato finale di un assemblamento delle gare al Foro Italico un pò risistemato e la parziale costruzione dell'impianto nell'ex campo da tennis per il nuoto sincronizzato.
Le piscine del foro italico dimostrano tutta la loro età, col piano attorno alla vasca in cemento rialzato di 50 cm rispetto al "pelo" dell'acqua e le canaline di scolo delimitate dalla piastrellatura arrotondata, fondamentali per aggrapparsi quando si è in piscina tanto per rilassarsi. Le costruzioni in cemento che portano ai trampolini non sono neanche ripitturate e di fianco alle docce dei tuffatori ci sono decine di metri di cavi coperti solo oggi da una grata, ieri perfettamente visibili.
I primi a lanciarsi -è proprio il caso di dirlo- in quest'avventura sono stati i tuffatori, che ieri hanno esordito con le qualificazioni per il trampolino da un metro. I nostri due atleti, Nicola Marconi e Cristopher Sacchin, ancora acciacciati dopo l'infortunio al polso del primo e lo strappo al quadricipite del ginocchio per il secondo, sono arrivati rispettivamente 13° e 17°, risultato molto inferiore alle aspettative, che li volevano almeno in finale. Sono comunque giustificati (soprattutto Sacchin) dal loro "incerottamento".
Stamattina dovevano iniziare le gare di nuoto in acque libere a Ostia, ma una mareggiata notturna ha distrutto il pontile di partenza e il mare anche oggi non era "navigabile". Quindi competizioni rimandate di due giorni, il tempo per far calmare il mare e ricostruire il necessario.
Oggi hanno cominciato le ragazze del sincro, con l'esercizio preliminare del tecnico a squadre, in cui l'Italia si è piazzata sesta.
C'era poi grande attesa per il sincro da 3 metri maschile, in cui i carichissimi fratelli Marconi (simpaticamente soprannominati dal telecronista Bizzotto Premiata Tufferia Marconi) si aspettavano di disputare una buona qualifica per accedere poi alla finale. Questo è effettivamente avvenuto, già da stamattina la sensazione era di una finale di altissimo livello, nonostante l'anno post-olimpico solitamente caratterizzato da ritmi meno incalzanti.
E così è stato, veramente pochissimi tuffi sbagliati, molti punteggi attorno ai 90 punti, risultato incerto fino all'ultimo tuffo anche per i cinesi. O forse no, avrebbero dovuto sbagliare clamorosamente per non vincere l'oro, diciamo che il risultato incerto era dal secondo posto in giù. Secondo posto guadagnato dagli statunitensi.
Parliamo della gara dei due fratelli romani: è stata ottima, egregia, superlativa, non so veramente come definirla, già dopo i due tuffi obbligatori erano sopra i 100 punti, sono rimasti tutta la gara con la tensione e la concentrazione giusta per dimostrare il meglio in ogni tuffo. Il fatto è che ci sono riusciti, il podio sembrava cosa fatta, ma...Ma i canadesi (tra cui il grande Despatie) hanno rimontato col quinto tuffo, portandosi a soli 50 centesimi di punto dagli azzurri, e sorpassandoli con l'ultimo di soli 9 centesimi. Inutile dire che è una bazzeccola, mi è venuto subito in mente l'argento di Josefa Idem alle olimpiadi per un solo millesimo. Inutile dire che come ha detto Tommaso (il più giovane dei due) "brucia". Brucia perchè era l'occasione della vita, perchè il festeggiamento sarebbe stato fantastico, perchè mai nessun italiano nel sincro era arrivato al podio in un mondiale. A dir la verità mai nessun italiano era arrivato quarto a un mondiale, ma non è il risultato che tutti dopo quel quinto tuffo degli azzurri spettacolare da 88 punti si aspettavano. Eravamo tutti pronti a festeggiare un'emozione nuova, non abbiamo potuto cominciare a farlo per 9 centesimi su più di 400 punti.
So che a loro non basta, ma veramente meritano tutti i nostri complimenti per il coniglio che hanno saputo estrarre dal cilindro, per la finale magica che ci hanno regalato con anni e anni di lavoro fisico e mentale. Grazie!
Pubblicato by Sar@ alle 8:35 PM 0 commenti
Label: Gente di mare, I think that..., Mondiali nuoto, Nuoto, tuffi
22.8.08
Schwarzer oro nella gara più dura, Sarmiento argento e canoa di bronzo, giornata gloriosa per i colori azzurri!
Cominciamo dalla medaglia più bella di oggi: la più dura, la più sofferta, nella gara più tosta. Sto parlando della 50 km di marcia, che oggi per il vincitore è durata poco più di 3 h 37 minuti, gara in cui bisogna mantenere la tecnica della marcia, e poi bisogna resistere, resistere, resistere. Al traguardo i lineamenti cambiano, le facce sono affaticate, il fisico è stremato, la mente anche.
Ma Alex Schwarzer oggi ha dominato, dal primo all'ultimo chilometro è stato in testa, verso il 40esimo chilometro ha sferrato l'attacco vincente staccando i suoi due inseguitori. Poi dichiarerà che quel cambio di passo è stato naturale, non li ha più visti e ha continuato ad andare spedito. E' entrato nello stadio, pensava di arrivare tranquillo, da trionfatore freddo e calcolatore, e invece si è sciolto sotto il calore della commozione. Un grande, era il favorito ma ha saputo gestire la tensione, si è anche lasciato andare a festeggiamenti guasconi, ma che non avevano niente a che fare con quelli irridenti di Bolt. Secondo me oltre alla maratona è questa la gara simbolo dell'olimpiade: simbolo della fatica, della forza d'animo, della determinazione, della fiducia, del sacrificio, della lealtà, della condivisione della fatica con gli altri, dell'inferno e del paradiso, anche un pò della pazzia...

Veniamo all'argento: questo è preziosissimo perchè è la prima medaglia olimpica italiana nel taekwondo (questo concetto non è stato ribadito a sufficienza). L'ha conquistato il napoletano Mauro Sarmiento, che ha battuto in semifinale l'inglesino Cook, 17enne rivelazione di quest'olimpiade, e cedendo di misura (4 a 6) in finale contro l'iraniano Hadi Saei, pluricampione mondiale. Grazie perchè c'ha spiegato coi suoi calci il taekwondo, è un'arte marziale nobile devo dire, mi piace... Dopo la finale ha dichiarato "ho dato un calcio alla camorra", bravo!

Ora il bronzo, che chiude una giornata fantastica: grazie a Facchin e Scaduto, che nel K2 1000 hanno coronato una fantastica rimonta, dal settimo al terzo posto. Confermano un agonismo incredibile, sono riusciti a recuperare contro la grandissima Ungheria, che ha ceduto negli ultimi 250 metri. Una medaglia insperata, complimenti!!!
Ottima giornata anche per Russo e Cammarelle, arrivati trionfalmente in finale nel pugilato, e per Picardi che come al solito ha dato tutto ma si è fermato in semifinale, è suo comunque il bronzo.
Buona qualificazione per le farfalle della ginnastica ritmica, che arrivano in finale col terzo punteggio, ma occhio perchè c'è anche la Cina...
Peccato invece per il K4 1000 del portabandiera Rossi e di Benedini, Ricchetti, Piemonte, arrivano quarti in rimonta, è solo medaglia di legno. Di più però non si poteva chiedere ai ragazzi, qualificati alle olimpiadi per il rotto della cuffia.
Francesco Dell'Uomo purtroppo è uscito dalla gara dei tuffi dalla piattaforma, con un ultimo tuffo da 30.40 punti.
Giuseppe Gibilisco ahimè non ha fatto il miracolo combinando due nulli e un salto sbagliato ai 5.45.
Invece parliamo un attimo del volley maschile, l'Italia ha perso 3 a 1 contro il Brasile, dominando il primo set grazie a un primo parziale schiacciante conquistato con le battue di Cisolla, situazione completamente opposta nel secondo set. Nel terzo invece rimontano ogni volta il piccolo svantaggio, ma poi sbagliano regolarmente la battuta. E' vero che il Brasile è veramente forte, ma avrei qualcosa da dire sull'impostazione tattica: dopo un pò le nostre alzate in banda erano troppo prevedibili (e infatti Vermiglio è stato sostituito da Meoni), e poi il Brasile ha attaccato per due set e mezzo praticamente solo con le pipe (si pronunciano paip, colpi in cui schiaccia il centrale dalla seconda linea) e con le veloci sempre del centrale. Ora, non siamo riusciti quasi mai a marcarli, e nei momenti in cui per caso non ci muravano (l'attaccante e l'opposto venivano marcati spesso con muro a tre) e facevamo punto sbagliavamo la battuta. Quando poi dei professionisti sbagliano le battute flot facendo un flop io un pò mi incavolo!
Però dai, tutto sommato bravi ragazzi, è già molto che siano arrivati fino a lì, speriamo che agguantino il bronzo!
Pubblicato by Sar@ alle 8:57 PM 0 commenti
Label: arti marziali, Atletica, Beijing 2008, canoa, ginnastica ritmica, Sport in general, tuffi, volley
21.8.08
Elisa Rigaudo ci regala un bronzo fondamentale!
Sempre per l'atletica la Di Martino si è qualificata agevolmente per la finale di salto in alto, e le nostre due staffette 4x100 si sono fatte squalificare.
Valerio Cleri è arrivato quarto nei 10 km di fondo, dove ha vinto l'olandese Van Der Weijden.
Nel taekwondo, Veronica Calabrese è arrivata quarta (o meglio quinta dato che i bronzi sono due), dopo una buona condotta di gara.
Nei tuffi ieri la Cagnotto e la Marconi sono uscite dalle semifinali, peccato...Oggi finale di altissimo livello in cui ha primeggiato la cinese Ruolin (la Cina ha conquistato finora 7 medaglie d'oro su 7 gare).
Ora vorrei parlare un attimo del pentathlon moderno: è uno sport in cui si gareggia in una giornata sola, le prove sono tiro a segno, nuoto, scherma, equitazione e corsa campestre.
Vorrei soffermarmi sull'equitazione, perchè uno pensa che la gara più spettacolare siano i 100 metri o la maratona, ma non sa che i cavalli per l'equitazione del pentatleta si sorteggiano.
Oggi quindi abbiamo scoperto uno sport in cui la Cina non primeggia: l'addestramento dei cavalli!
Dovete sapere che c'era un cavallo decente (che casualmente è capitato al cinese, ma oggi vi ricordo che non sono in vena di polemiche, come ho scritto sotto), poi altri due o tre che erano appena guardabili, tutti gli altri erano dei muli. All'italiano Valentini è stato assegnato PingPing, che era stanco e affaticato (è vero!) dopo 15 rifiuti. Cioè si è rifiutato di saltare 15 volte!
E' solo che per ogni ostacolo saltato male, per ogni rifiuto del cavallo e per ogni secondo sopra il tempo limite ci sono penalità...Era una girandola di punti di penalizzazione, chi faceva 350, chi 300, chi 400, e in più dovevate vedere sti cavalli, proprio non avevano voglia! Loro devo dire che erano in pieno spirito De Coubertiniano, per loro l'importante era proprio partecipare senza fare troppa fatica! Addirittura alcuni si incastravano negli ostacoli...
Ovviamente è esilarante per chi guarda, perchè la gara così è stata completamente falsata (ma nessuna polemica), ma la cosa più grave è che alcuni atleti hanno rischiato grossi infortuni perchè disarcionati da questi cavalli imbizzarriti, e gli atleti devono essere messi in condizione di gareggiare in sicurezza.
Pubblicato by Sar@ alle 10:01 PM 0 commenti
Label: Atletica, Beijing 2008, I think that..., lotta, Nuoto, pentathlon moderno, Sport in general, tuffi
18.8.08
Giornata senza medaglie per gli azzurri, prima o poi doveva succedere
Per la verità abbiamo sfiorato il podio, bastava che la giuria della ginnastica artistica fosse più imparziale e almeno uno tra Matteo Morandi e Andrea Coppolino sarebbe stato almeno bronzo agli anelli. Primo è arrivato il cinese Chen Yibing, apparso sopra gli altri, secondo Yang Wei e terzo Vorobiov. Gli azzurri hanno mostrato una prova molto buona, almeno dello stesso valore del secondo classificato, ma è stata valutata male dalla giuria che a loro ha preferito l'ucraino.
Per quanto riguarda la vela, la disputa per la Metal Race dei 49er (ho scoperto che tanti volevano la testa della Danimarca perchè hanno rotto la barca e hanno corso con quella austriaca, a questo punto erano decisamente da squalificare) si è conclusa con un nulla di fatto per i reclami, il risultato è stato confermato, fratelli Sibello beffati.
A questo punto consentitemi qualche valutazione: come CONI non valiamo niente a livello internazionale. Dopo tutte le stoccate assegnate ingiustamente agli avversari nella scherma maschile e femminile -impressionante la scena della semifinale con la Russia, in cui l'atleta russa rideva prima ancora del verdetto e la Vezzali era già sconsolata perchè entrambe avevano già capito come funzionava-, dopo la questione dei 49er, dopo la ginnastica arriviamo a pensare di valere meno dell'uraina e della danimarca come federazioni, e non sono certo due nazioni dal potere politico-sportivo elevato...
E se ci si può aspettare che in un'olimpiade in Cina ci sia qualche favoritismo di troppo per i padroni di casa, certo non si può rimanere indifferenti ai torti subiti in favore di altre squadre non certo così influenti. E allora è inutile che Petrucci faccia i complimenti alle prime medaglie dicendo "meglio del previsto" e poi la nostra scarsa organizzazione comporti la perdita di altri podi o di metalli pregiati con delusioni cocenti.
Se a questo aggiungiamo la gestione TOTALMENTE DILETTANTISTICA di alcuni campioni, come la squadra italiana di nuoto... Non si capisce infatti perchè non si disputino più gare nazionali di mattina se il problema è quello; ricordo inoltre che anche la decisione sul costume da adottare, alla luce dei record permessi dall'ultimo modello speedo, è stata particolarmente laboriosa, presa solo qualche giorno prima di partire per Pechino. O pensiamo ad Andrew Howe, ma è possibile che adesso i telecronisti si bullino asserendo che per lui correre in Coppa Europa era inutile quando all'epoca (e lo ricordo perfettamente) spasimavano per vederlo e per una medaglia italiana? E' possibile che sia allenato dalla madre? E' possibile che sia più forte la pressione televisiva (tv assente poi quando sarebbe utile) e la sua voglia di correre alla ragione e alla logica?
Insomma, seguire atleti che ci mettono l'anima nel totale silenzio per 4 anni e poi non vederli vincere per motivi in cui loro non c'entrano mi fa arrabbiare.
Ma torniamo allo sport odierno, bene la canoa, il K4 1000 di Antonio Rossi e il K2 1000 di Facchin-Scaduto accedono direttamente alla finale, il K4 500 femminile è costretto alla semifinale per qualche centesimo.
La pallavolo maschile ha vinto solo per 3-2 contro la Cina, per le solite assenze e per un calo di concentrazione dal terzo set.
Alessandra Sensini è ora al primo posto nella classifica generale della vela, domani c'è l'ultima regata prima della Metal Race.
Nelle qualifiche dei tuffi Nicola Marconi è approdato in semifinale (pur con fatica), mentre il fratello Tommaso è rimasto fuori.
Pubblicato by Sar@ alle 11:10 PM 3 commenti
Label: Beijing 2008, canoa, Gente di mare, ginnastica artistica, I think that..., Sport in general, tuffi, volley
16.8.08
Aggiornamenti olimpici
Oggi cominciamo dagli sport di squadra: fanno bene i pallavolisti imponendosi 3 a 0 contro la Bulgaria, peccato per il nuovo infortunio di Corsano. Finisce l'olimpiade invece per il settebello, che perde contro la Germania e dimostra tutti i suoi limiti.
Deve fare le valigie anche la squadra di calcio, che perde 3 a 2 contro il Belgio rimasto più di un'ora con dieci uomini in campo. Mi dispiace perchè sono ragazzi giovani e perchè tifo sempre e comunque Italia, ma adesso vivremo una tregua dal calcio di 8 giorni, il che -detta come va detta- non è male.
Nell'atletica, Ivano Brugnetti (oro ad Atene nella 20 km marcia) non riesce a bissare il successo e finisce quinto a 9" dal podio. Libania Grenot vince con record italiano la batteria dei 400 metri. Anita Pistone fa il possibile nei 100 metri, ma al secondo turno non riesce a ripetere i suoi tempi ed esce; Elisa Cusma esce dalle semifinali degli 800 metri.
Capitolo a parte merita Andrew Howe: il saltatore non si qualifica per la finale, rimane fuori per 14 cm (il suo salto migliore è stato 7.81). Il suo era un terno al lotto perchè tornava alle gare dopo l'infortunio muscolare che lo aveva tenuto completamente fermo per un mese. Se l'era procurato in una gara inutile di Coppa Europa, che poteva anche non disputare, ma la pressione attorno a lui e la sua voglia di correre erano troppo forti. E' sicuramente un talento che finora è stato gestito male, in più credo che per lui sarebbe necessario un allenatore estraneo dalla madre, ma non penso sarà possibile...
Vincenzo Picardi accede ai quarti di finale di Pugilato (domani sarà in finale nella categoria -91 kg Clemente Russo); i fratelli Sibello accedono alla Medal Race (la finale) dei 49er al secondo posto della classifica generale e Tania Cagnotto si qualifica con il quinto posto di giornata per la finale del Trampolino, mentre è fuori Maria Marconi.
Nella gara regina delle olimpiadi, i 100 metri piani, vince il giamaicano Bolt col record del mondo di 9"69. Impressionante, più che altro perchè verso gli 80 metri ha smesso di forzare e alla fine ha rallentato esultando, una supremazia netta e schiacciante.
Pubblicato by Sar@ alle 7:20 PM 0 commenti
Label: Atletica, Beijing 2008, Calcio, Gente di mare, Pallanuoto, Sport in general, tuffi, volley











