16.2.10

Calendario odierno e azzurri in gara

Questa sera saranno assegnati altri 6 titoli olimpici, ma la buona notizia è che alle 18.00 comincia il curling, dopo Torino effettivamente ci mancava un sacco. Spero che in qualche momento lo facciano vedere perchè mi mancano quelle scope per il ghiaccio e quelle pentole rotolanti!

Alle 19.00 comincia la Supercombinata, con la discesa libera maschile. Saranno impegnati Innerhofer, Fill, Moelgg e Paris.

Sempre alle 19.00 ci sono le qualificazioni dello snowboardcross femminile, con la Brutto.

Quest'oggi comincia l'olimpiade di Chiara Simionato, che gareggerà nei 500 metri del pattinaggio velocità alle 22.00

Alle 22.30 Ci sarà lo slalom speciale della supercombinata maschile.

Infine all'01.15 il pattinaggio di figura individuale maschile (programma breve) coi nostri Contesti e Bacchini.

Per vedere il programma completo andate qui.

Update: A causa delle nevicate di questa notte (era ora, direi) la supercombinata maschile è stata rinviata a venerdì. Il super-G previsto venrdì sarà spostato a domenica, al posto del gigante, che sarà al via martedì.
...Alla fiera dell'est, per due fiocchi, il programma olimpico ebbene slittò! Continua...

Primo argento per la squadra azzurra: ce lo regala Pietro Piller Cottrer!



Ieri sera è andata in onda una gara straordinaria: la 15 km tecnica libera maschile. Pietro Piller Cottrer è apparso competitivo già da subito, anche quando i distacchi erano ancora ridottissimi (al chilometro 2.3 Di Centa era undicesimo con 9 secondi circa di distacco). Ha continuato col suo ritmo, e nessun altro a parte Cologna sembrava in grado di stare al suo passo. Alla fine ha ceduto 24,6 secondi a Dario Cologna, lo svizzero sicuramente in ottima condizione, che quest'anno si è risparmiato apposta per l'olimpiade. Gli unici due che potevano insidiare "Caterpiller" erano lo svedese Hellner che è crollato nel finale, è arrivato al traguardo stremato uscendo dal podio, e Lukas Bauer, terzo a 35,7 secondi da Cologna.
Giorgio Di Centa ha chiuso invece al decimo posto a 1 minuto da Cologna, mentre Checchi è arrivato diciannovesimo e Moriggl ventiquattresimo.

Questo è un ottimo podio giunto in una giornata che non c'ha regalato altre soddisfazioni, perchè in discesa libera Werner Heel è arrivato dodicesimo con 88 centesimi di distacco (ha perso nella seconda parte della pista, dove è andato troppo piano rispetto agli altri) e Peter Fill quindicesimo, mentre ci si poteva aspettare almeno un piazzamento nei 10. (Ha vinto Defago davanti a Svindal e Bode Miller).

Nella 10 km a tecnica libera femminile Arianna Follis si è classificata solo undicesima, la Longa diciassettesima. Sono parse non in condizione, mai in gara, anche se sono rispettivamente campionessa e vicecampionessa del mondo.

Aveva buone possibilità Schiavon nello snowboard cross, che si era in teoria qualificato per i quarti di finale ma poi è stato squalificato (penso per una "lotta" corpo a corpo con un altro concorrente, ma non si è ben capito). Peccato perchè -forse a causa della partenza praticamente in salita- sono usciti tanti dei favoriti, e la sua condizione di forma era migliorata proprio nell'ultimo periodo.
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15.2.10

Calendario odierno e azzurri in gara

Questa sera si inizia a entrare nel vivo delle gare, perchè dalle 19.00 Arianna Follis, Marianna Longa, Silvia Rupil, Sabina Valbusa se la giocheranno nella 10 km di fondo Tecnica Libera. Arianna Follis sembra l'italiana con più chances di medaglia.

Alle 19.30 parte finalmente la discesa libera uomini con Peter Fill, Werner Heel, Christof Innerhofer, Patrick Staudacher. Werner Heel tra gli azzurri sembra il favorito, e ha anche un buon pettorale, Peter Fill viene dal lungo infortunio ma ha dimostrato di poter stare tranquillamente tra i primi. Innerhofer può essere un outsider, per Staudacher mi aspetto un buon piazzamento.

Alle 21.30 altra gara importante, la 15 km Tecnica Libera maschile, con Valerio Checchi, Giorgio Di Centa, Thomas Moriggl, Pietro Piller Cottrer. Qui un podio sarebbe auspicabile, e sicuramente i candidati sono Di Centa e Piller Cottrer.

Inoltre dalle 19.00 partono le qualificazioni per lo snowboard cross maschile, con Simone Malusà, Stefano Pozzolini, Federico Raimo, Alberto Schiavon. Le batterie continueranno durante la serata. In questa gara Schiavon dopo il terzo posto agli X games può fare bene, la sua condizione è migliorata proprio in quest'ultimo periodo.

Per vedere il programma completo andate qui.
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Zoeggeler terzo nello slittino, ma che brutto vederli esultare



Armin Zoeggeler è definitivamente nella leggenda, ha conquistato il quinto podio in cinque olimpiadi.
Dopo le prime due manches era terzo a 512 millesimi dal tedesco Loch, un altro campione ventenne. Nella terza manche ha disputato la sua discesa peggiore, non sembrava lui, ha fatto errori in tante curve, la sua linea è stata precisa solo in brevi tratti. Il russo Demtschenko ha così recuperato il distacco portandosi solo a 22 millesimi dal carabiniere italiano, e tutti abbiamo temuto una clamorosa rimonta nella manche finale. Invece Armin ha stretto i denti, e ha agguantato il suo quinto podio per soli 4 centesimi sul russo. Secondo posto al tedesco David Moeller. In questa gara hanno influito i materiali, importanti per le condizioni strane della pista, sottoposta a condizioni climatiche alternanti; si dice che i tedeschi avessero dei missili sotto la schiena, mentre i nostri hanno patito, fatto testimoniato dalle posizioni non all'altezza delle aspettative di Mair e Rainer, rispettivamente 17esimo e 21 esimo. Per questo motivo Zoeggeler ha dichiarato "Questo bronzo vale come un oro".

Questo è il lato sportivo della gara. Il lato umano non mi è piaciuto per niente. Innanzitutto per le polemiche sull'accorciamento della pista, ingaggiate dal presidente Fisi Giovanni Morzenti: «Siamo stati degli ingenui quando c'è stata la decisione di spostare la partenza di gara a quella delle donne. Si sapeva che i tedeschi ne sarebbero stati avvantaggiati. Si è cambiata la situazione. Dovevano, su una pista omologata, bastare le protezioni in più che sono state installate dopo l'incidente»
Questo mi sembra un discorso assurdo, tanto più dopo che è morto un ragazzo in una prova cronometrata. Forse il problema è che questa pista non la dovevano proprio omologare. In più abbassare la partenza era veramente il minimo che si potesse fare in una pista dove non erano state calcolate bene le massime velocità raggiungibili.
In più so che gli atleti si allenano anni e anni per arrivare all'olimpiade, so che si pretende sempre una loro presa di posizione, ma vederli esultare dopo la gara come se niente fosse è stato veramente brutto. Io ricordo gare di Formula 1 o di Moto Gp in cui qualcuno aveva fatto un incidente grave o mortale finite con un podio per niente festoso, anzi caratterizzato dal clima greve e angosciato.
Mi sembra che sia un minimo di rispetto necessario per un ragazzo che ha cominciato a scendere per quella pista e che ha finito li il suo percorso, in modo irreparabile.
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Primo bronzo per l'Italia, grande Alessandro Pittin!



La combinata nordica è uno sport moto affascinante, perchè sa di antico ma non è retrò.
Prima un salto dal trampolino piccolo, poi 10 km di fondo, una gara "veloce" che mette tutti alla prova. Dopo il salto ogni punto in più vale 4 secondi di vantaggio, e nel fondo si parte quindi scaglionati. Il nostro Pittin dopo il salto è sesto, con un punteggio di 123.5, nel gruppo dei migliori. Quindi la tattica è questa: nel fondo da un lato bisogna andare a prendere il finlandese Rynanen, l'unico che nel salto aveva staccato tutti con 135,5 punti, e dall'altro bisogna evitare il ritorno dei due grandi fondisti Gottwald e Moan, rimasti però penalizzati dal salto.
Il gruppetto di Pittin ha ripreso subito Rynanen, anche perchè è caduto nei primi chilometri perdendo qualche secondo, poi Pittin per tutta la gara sembra controllare, in modo molto attento. Sembra che abbia margine, insomma, che proceda con una maturità da trentenne.
All'ultimo chilometro il colpo di scena: parte il giapponese, e tutti ad inseguirlo, primo fra tutti l'americano Spillane che ha ricucito lo strappo (arrivato poi secondo), e poi il francese Jason Lamy Chappuis che ha vinto (è leader della Coppa del Mondo). Pittin ha superato l'altra parte del suo gruppetto e si è portato avanti. Siccome non è favorito nello sprint finale, per un attimo si è temuto che Todd Lodwick lo potesse superare, e invece è arrivato terzo regalandoci il primo bronzo di queste amare olimpiadi.
I retroscena di questo risultato svelano un ragazzo col professionismo nel sangue, un ragazzo che ha cominciato mesi fa ad allenarsi col fuso orario Canadese per abituarsi ed evitare il jet-lag, totalmente modesto, che è partito con l'entusiasmo del giovane ma con il realismo di un grande. Ha raggiunto anche la prima medaglia per l'Italia nella combinata nordica, dopo aver vinto per tre anni i mondiali juniores. Insomma, ne sentiremo ancora parlare, potrà darci molte soddifazioni in futuro, questo è un campione.
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14.2.10

America's Cup a BMW Oracle



Permettetemi una parentesi su una competizione non olimpica: la America's Cup. L'abbiamo attesa 2 anni, ci sono state bizze giudiziarie, praticamente i professionisti che hanno lavorato di più in questo lasso di tempo sono stati gli avvocati. Sono cambiate le regole, il defender Alinghi ha optato per dei barconi con le dimensioni di una crociera (larghezza pari a due campi da tennis), si è passati da barche a scafo singolo con un albero di 30 metri (comunque mica poco!) a barche multiscafo con alberi così alti che i grinder (quegli omoni che issano le vene a mano, o meglio a manovella) non bastavano più. Hanno installato dei motorini per issare le vele tramite sistemi idraulici, Alinghi ha optato per un catamarano che in teoria doveva essere migliore in condizioni di vento scarso, vela "classica"; Oracle invece si è presentato con un trimarano veramente impressionante, con una vela "speciale" cioè semirigida e divisa in 9 segmenti, ognuno manovrabile (sempre coi motorini) indipendentemente dall'altro. Questo serve perchè chiaramente a 50 metri d'altezza il vento è diverso da quello a pelo dell'acqua, e quindi si aumenta l'efficienza della vela.
Si è detto ai "tradizionalisti" che questi multiscafo sono utili e auspicabili perchè aumenta la tecnologia, e se aumenta la tecnologia aumenta lo spettacolo, quindi tutto perfetto. Peccato che a causa dei misfatti giudiziari si sia regatato a Valencia in Febbraio, cioè quando non c'è la brezza marina estiva o primaverile, ma il mare è più turbolento, e il vento più incostante. Queste barche così tecnologiche non riescono a navigare con un'onda alta un metro e mezzo (che più o meno sarebbe come se noi non riuscissimo a salire un gradino di 5 cm) e quindi ci sono stati due rinvii di partenza, con buona pace degli sponsor. Si è poi regatato la prima volta, e Alinghi ha preso una penalità immediatamente dopo la partenza, penalità recuperata verso la fine non senza difficoltà, ed è arrivata con tre chilometri e mezzo di distacco (più di un quarto d'ora). Poi la seconda regata è stata invece rinviata per mancanza di vento. Questo ci fa riflettere sulla reale utilità della tecnologia: è utile e auspicabile quando serve per rispondere a qualche necessità, è inutile se non funziona nelle reali condizioni in campo. Sarebbe come costruire dei bolidi di Formula 1 che però riescono ad andare solo dritti, e intanto aspettare che vengano prodotte piste senza curve. E' assurdo! Oggi la seconda regata: Oracle ha nuovamente vinto (con un vantaggio di più di 5 minuti), dato che Alinghi ha preso un'altra penalità in partenza. Quindi dato la Coppa America si gioca al meglio delle tre gare (tanto fumo e niente arrosto, mi verrebbe da dire) Oracle ha vinto la 33esima America's Cup.
In pratica chi ha proposto tutto ciò, riducendo anche il numero dei partecipanti (cioè due), e fabbricando la barca solo dopo aver visto Oracle, ha perso sonoramente in entrambe le regate, cioè la tecnologia che doveva essere migliore con vento scarso è risultata nettamente inferiore.
Forse è la prova che il fattore umano conta, e che potendo provare poco la barca gli errori aumentano. Anche con la barca potenzialmente migliore, se gli uomini non la provano e non la spingono al limite, non si va molto lontano.
In più credo che questa Coppa America abbia fatto perdere interesse: come in Formula 1 quando hanno il sopravvento i cambi (a volte assurdi) di regolamento, quando si stravolgono le regole, quando si pensa più alle carte che allo sport, tutto perde il fascino che aveva acquistato con tanta fatica. Per me sinceramente è molto spettacolare vedere ad esempio il trimarano che ha un lato che letteralmente vola, è fantastico vedere che gli scafi si sollevano superando il principio d'Archimede, però tutto ciò deve avere un senso e una fattibilità che non è stata calcolata.

Diciamo così: il trofeo velistico più prestigioso torna in un paese con il mare.
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Il calendario e gli azzurri in gara oggi

Questa sera per i nostri colori gara di punta è sicuramente quella dello slittino, in cui il nostro cannibale Armin Zoeggeler si giocherà il podio nelle ultime due manches.
La terza discesa sarà alle 22.00, la finale alle 00.10.

Un'altra gara dove un azzurro potrebbe essere un outsider è quella del trampolino piccolo, in cui il nostro Alessandro Pittin si batterà a partire dalle ore 19.00.

Alle 19.00 ci sarà la discesa della supercombinata femminile, con Federica Brignone, Elena Fanchini, Daniela Merighetti, Johanna Schnarf. Successivamente alle 22.00 lo slalom speciale che assegnerà il titolo.

Sempre alle 19.00 partirà la 10 km di biathlon, con Mattia Cola, Christian De Lorenzi, Lucas Hofer, Renè Laurent Vuillermoz, Markus Windisc.

Infine all'1.30 comincerà lo short program a coppie del pattinaggio di figura, con Nicole Della Monica e Yannick Kocon.


Per vedere la tabella con gli orari andate qui.

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Prima giornata opaca per gli azzurri




La prima giornata olimpica è finita con risultati non all'altezza delle aspettative.
Enrico Fabris è arrivato settimo nei 5000 metri: lui di solito parte "con calma" e poi il suo ritmo cresce progressivamente soprattutto dopo i 3000 metri, invece questa volta è partito come il suo solito, ma poi non è riuscito nell'escalation verso il podio. E' arrivato momentaneamente sesto (partiva nella 13esima batteria su 14), per poi finire settimo. Obiettivamente il primo posto era traguardo impossibile, dato che l'olandese Sven Kramer non solo è partito poco dopo la pulizia della pista avvenuta a metà gara, ma su questo ghiaccio comunque un pò lento (perchè non è in altura) ha segnato il record olimpico in 6'14"60. Come al solito lo stadio del ghiaccio era color arancione, grande gioia sugli spalti per le migliaia di tifosi olandesi.
Fabris all'arrivo era molto affaticato, ma dopo la gara ha dichiarato: "Di testa c'ero, ma non sono riuscito a dimostrare quanto valgo"; speriamo che sia vero, avrà ancora tre occasioni di riscatto, secondo me soprattutto nei 1500 metri è possibile una medaglia.
Per la cronaca il coreano Seung Hoon Lee è arrivato secondo e il russo Skobrev (che era nella stessa batteria di Fabris) terzo.
L'altro azzurro in gara, Luca Stefani, ha finito al venticinquesimo posto in 6'41"75.



Forse però il risultato che nessuno si aspettava è stato quello di Armin Zoeggeler, che dopo le prime due manches è terzo ma con un ritardo di 432 millesimi dal tedesco Loch (20 anni). Questo distacco nello slittino è un'eternità, o il tedesco fa un errore clamoroso (ma visto quel che è successo è proprio meglio di no), oppure la medaglia d'oro appare un miraggio. Se la può giocare per il podio, lottando col russo Demtschenko (ora quarto) e con l'altro tedesco David Moeller, che dopo le prime due manches è secondo a 282 millesimi da Loch, e che però solitamente è più discontinuo.
Hanno fatto peggio di Armin gli altri due italiani, Mainer e Mair, che di solito arrivano fra i primi dieci in Coppa del mondo, e invece sono adesso al diciassettesimo e diciottesimo posto con distacchi di quasi un secondo e mezzo.

Un'altra occasione importante sciupata è stata nella staffetta femminile dello short track, in cui le ragazze hanno fatto un errore seguito da caduta, e questo non ha permesso loro di agguantare la finale.
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13.2.10

Troppo poco



La pista dello slittino non c'entra con l'accaduto tragico di ieri. Questo è il responso giudiziario finale, per cui è stato catalogato l'errore come "umano". Probabilmente perchè se no rischiavano di saltare slittino, skeleton e bob. La pista verrà modificata semplicemente alzando le barriere nella maledetta curva 16 e levigando al massimo il ghiaccio. Troppo poco. Troppo facile confidare nella fortuna dopo quel che è già successo, andava almeno rivista tutta quella pista, in più mi aspetterei che prima di un'olimpiade il ghiaccio sia al massimo, e se c'è brutto tempo che lo sistemino prima delle prove.

Stasera ci saranno le prime due manche, alle 2.00 ora italiana, in cui gareggeranno Armin Zoeggeler, David Mair, Reinhold Reiner.

Le altre gare di spicco che vedono coinvolti gli azzurri sono la discesa libera e il pattinaggio velocità.

Sembra che ci siano reali possibilità di gareggiare in discesa libera, anche se ieri non è stato possibile provare per via del tempo. Comunque questa pista dovrebbe essere facile, quindi non dovrebbero esserci problemi di sicurezza. La gara comincierà alle 20.45. Gli azzurri impegnati saranno:
Peter Fill: numero di pettorale 7
Werner Heel: numero di pettorale 16 (subito prima di Miller e Cuche)
Christof Innerhofer: numero di pettorale 23
Patrick Staudacher: numero di pettorale 29

Per quanto riguarda il pattinaggio velocità invece ci saranno i 5000 metri maschili (ore 21.00) disputati per noi da Enrico Fabris, Massimo Anesi, Luca Stefani (esordiente olimpico).

Inoltre c'è lo short track 1500 uomini (ore 2.00), con Nicolas Bean, Yuri Confortola, Nicola Rodigar;
lo short track 500 metri donne (ore 2.45), con Arianna Fontana, Cecilia Maffei, Martina Valcepina.

In più biathlon, la 7,5 km sprint donne (alle 22), che vedrà impegnate Roberta Fiandino, Katia Haller, Karin Oberhofer, Michela Ponza

E infine il freestyle gobbe (ore 1.30) con Deborah Scanzio.

Quindi 6 titoli in palio, vedremo quante chances potremo giocarci, questa sera ci sarà un'altra diretta sempre qui, vi aspetto numerosi!!!

Se volete vedere un calendario ben fatto con tutti gli orari andate qui.
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Cerimonia d'apertura: la galleria fotografica

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Gli Highlights della cerimonia d'apertura



La cerimonia d'apertura è immersa in uno spirito poco olimpico e molto triste e rammaricato, a causa della tragedia che ha colpito lo slittinista georgiano Nodar Kumaritashvili. La cerimonia è dedicata a lui e ad Haiti.
Tutto comincia con le immagini di Vancouver dall'alto, poi uno snowboarder che scende dal crinale di una montagna disegnando linee fantastiche, ed entra nello stadio passando sotto i cerchi olimpici. Poi entrano Jacques Rogge, la governatrice del Canada e la bandiera canadese. Viene issata mentre una ragazza di 16 anni -bravissima- canta l'inno canadese, che rimane a mezz'asta in segno di lutto.
Ore 3:15 entrano i quattro popoli del Canada, la prima parte è dedicata agli aborigeni; ci sono quattro totem altissimi che sembrano ghiacciati, ognuno alza le braccia in segno di saluto, ci danno il benvenuto! L'inizio fino a questo momento è molto sobrio, per fortuna, francamente non si reggerebbe un altro tipo di atmosfera.
Ore 3:23 inizia la sfilata degli atleti, si nota che solo la bandiera del Canada è a mezz'asta per declibera del CIO, decisione stucchevole. La prima nazione come da tradizione è la Grecia, poi si segue l'elenco alfabetico inglese. Evidente un passo indietro rispetto a Torino 2006: le Coree sfilano separate. Anche Hong Kong indipendente dalla Cina, almeno durante le olimpiadi. Invece l'Iran ha UNA portabandiera, evento storico.
Ore 3:41 Entra la Georgia, con la bandiera abbrunata e le sciarpe nere, tutto lo stadio si alza in piedi per partecipare al lutto. I rappresentanti sono molto scossi, è un momento veramente toccante.
3:41 Entra l'Italia, le bandiere degli atleti sono più grandi rispetto a quelle di altre nazioni, ma per fortuna i nostri atleti mantengono un certo grado di sobrietà. Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità. Ringraziamo Giorgio Di Centa e la sua saggezza, che sicuramente hanno aiutato.
3:57 Mi piace far notare che la musica in sottofondo è varia e soprattutto non è quella irlandese arcinota perdurata 2 ore a Pechino 2008, ringrazio sentitamente gli organizzatori
4:07 Aleggia tristezza nello stadio, la sfilata è molto pacata rispetto al solito...
4:16 Entrano gli Stati Uniti, finora più caciaroni di noi...Che bello quest'anno non abbiamo il record di decibel prodotti!
4:19
Anche il Canada si impegna nella speciale competizione "sbracciatevi più che potete, magari intanto urlate anche un pò! Se ci riuscite attardatevi anche nello stadio costringendo i volontari a mandarvi via", e credo che meriti il gradino più alto del podio davanti a Stati Uniti e ovviamente Italia. Abbiamo già una medaglia di bronzo!
4:22 Inizia la festa, entrano Brian Adams e Nelly Furtado, l'atmosfera in questo momento è familiare, sarà perchè sembra che chiunque nel pubblico sia dotato di tamburo da battere rigorosamente fuori tempo
4:27 I totem si abbassano per lasciare spazio alla neve (di carta riciclabile) sul palco.
Sarano olimpiadi all'insegna della tutela dell'ambiente, tema centrale nella vita canadese di tutti i giorni. Si festeggiano le quattro stagioni. Prima l'inverno, poi i smboli degli animali simbolo che sono aquila, coyote, grizzlie. Poi il disgelo, sembra che ci siano balene che nuotano e spruzzano acqua sotto lo stadio. Un ragazzino gioca col grano, poi un bosco cresce.

4:44
Nel frattempo dopo una riunione tecnica hanno deciso di innalzare le barriere intorno alla pista da slittino in modo da evitare uscite di pista e di levigare al massimo il ghiaccio per evitare sobbalzi. Non si sa se domani partiranno le prime due manches perchè la pista è sotto sequestro.

4:49 Scende una canoa dal cielo dominato dalla luna piena. Musiche col violino, strumento tradizionale. Sono fantastiche, certo non c'è la maestosità di Pechino, ma dal punto di vista tecnico-artistico è un puro piacere assistere ai ballerini e ai violinisti... Si chiude questa parte con un violinista mancino alternato a un ballerino di tip tap vestito in "abiti" tradizionali canadesi (quasi simili al kilt irlandese).
5:07 Cambia la scenografia, dei teli creano una montagna da cui scendono sciatori e snowboarder, scorrono immagini olimpiche. Forse fino ad ora è il momento più spettacolare, anche dal punto di vista scenografico-tecnologico.
5:16 Immagini del viaggio della torcia olimpica, viaggio praticamente solo in terre canadesi -a parte la Grecia, ovviamente- per evitare proteste come quelle di Pechino.
5:19
Jacques Rogge in lacrime fa le condoglianze alla famiglia dell'atleta georgiano, il presidente del comitato organizzatore canadese lo consola, questo è un altro momento sincero e mesto. Ricorda ancora il ragazzo georgiano, e poi ricorda agli atleti che sono dei modelli, e di gareggiare con lo spirito olimpico
5:33 Rogge dichiara aperti i ventunesimi giochi olimpici invernali!!!
5:34 La governatrice del Canada annuncia: "Ouvert les jeux de Vancouvèr"
5:35
Viene cantato l'alleluiah di Leonard Cohen, in questo mesto giorno è proprio una preghiera. Poi si alzano delle colombe in volo, simbolo della pace, simbolo olimpico
5:41 Viene annunciata la fiaccola, che ha percorso 45.000 chilometr.i Poi entra la bandiera olimpica, che viene issata
5:48 un minuto di silenzio per Kumaritashvili; ci sono la bandiera canadese e quella olimpica a mezz'asta
5:50
Ecco i giuramenti, uno in inglese e uno in francese! Giura l'hockeista canadese Hayley Wickenheiser giura onestà e di non far ricorso al doping; il giudice giura l'imparzialità
5:53 Entra la fiaccola nello stadio, portata nello stadio da un atleta paralimpico. La torcia passa all'NBA Steve Nash, poi alla campionessa olimpica di sci Nancy Green, simbolo dello sport canadese femminile. Poi Wayne Gretzky, l'olimpionico invernale canadese più grande di tutti i tempi!
6:03 Sorpresa: Tutti i 4 tedofori accendono la fiamma olimpica!!! O meglio, il calderone interno. Il protocollo prevede che ci sia quello ufficiale scoperto, acceso poco dopo. La fiamma olimpica arde!!!
6:03 Un unico fuoco d'artificio, questa parte penso sia stata ridotta per lutto.

La cerimonia si è svolta in stile molto sobrio. Poco spettacolare dal punto di vista tecnologico, però gioviale, accogliente, famigliare. Con il lutto è risultata decisamente più accettabile, se fosse stata troppo maestosa avremmo avvertito uno stridore molto spiacevole. Chissà se la tristezza era vissuta anche da tutte le persone presenti nello stadio, o solo da noi spettatori...


Update: rinviata la discesa maschile.

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Le olimpiadi iniziano con una tragedia

(Di Germano Antonucci - Fonte)

La tragedia nel giorno più atteso. Ore 11, Whistler Sliding Center: il georgiano Nodar Kumaritashvili, 21 anni, sta per terminare la sua prova. L'ultima in programma, prima della gara del week end olimpico. All'improvviso, perde il controllo dello slittino, sbatte contro una barriera, vola via dalla pista e si schianta contro un pilone. A oltre 140 km orari. L'atleta cade a terra privo di sensi. La visiera del casco staccata. I medici tentano di rianimarlo: gli praticano il massaggio cardiaco e la respirazione bocca-a-bocca. Nodar non si muove. Lo caricano in barella e lo trasportano via in ambulanza, poi con l'elicottero. Ma le immagini trasmesse in diretta dai canali olimpici fanno subito temere il peggio: un impatto terribile. Le prove vengono sospese, dopo un'ora e mezza arriva la conferma: Kumaritashvili non ce l'ha fatta. Le Olimpiadi di Vancouver si aprono nel peggiore dei modi: un lutto al posto della festa. A poche ore dalla cerimonia inaugurale (il cui svolgimento viene poi confermato dal Cio).

LE REAZIONI - Il presidente del Cio, Jacques Rogge, è scosso: «Il nostro primo pensiero va alla famiglia, agli amici e ai colleghi dell'atleta. Tutta la famiglia olimpica è toccata da questa tragedia, che chiaramente getta un'ombra su questi Giochi». «Siamo profondamente colpiti - dichiara il capo del Vanoc, John Furlong - e ci uniamo al Cio nell'estendere le condoglianze alla famiglia, agli amici e ai compagni di squadra dell'atleta, che era venuto a Vancouver per inseguire il suo sogno olimpico». Per il presidente della federazione internazionale di slittino, Josef Fendt, «è stato un terribile incidente. È la cosa più grave che possa capitare nello sport ed il pensiero nostro e della famiglia dello slittino va naturalmente a chi è toccato da questa tragedia». La delegazione georgiana pensa per qualche ora di lasciare Vancouver, ma alla fine decide di partecipare alla cerimonia e alle gare.

PISTA PERICOLOSA - La tragedia, sulla quale è stata avviata un'inchiesta, è destinata a scatenare nuove polemiche sulla sicurezza dell'impianto di Whistler. Considerata una delle piste più veloci del mondo, questo budello di ghiaccio è apparso da subito particolarmente pericoloso. Troppo. Nei giorni scorsi l'australiana Hannah Campbell-Pegg aveva lanciato l'allarme: «Stiamo andando un po' oltre il limite. Fino a che punto dobbiamo essere considerati solamente dei crash test dummies da lanciare giù per una pista?». Sulla stessa pista, la rumena Violeta Stramaturaru era rimasta priva di conoscenza per qualche minuto. Anche Armin Zoeggeler, il re della specialità, era stato coinvolto in un incidente, fortunatamente privo di conseguenze. Il Cannibale si era subito rimesso in piedi. Pochi minuti dopo, lo schianto fatale di Nodar.
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12.2.10

DIRETTAmente da Vancouver!!!



Questa notte a partire dalle 3 su questo blog manderò in onda la diretta della cerimonia d'apertura di queste olimpiadi!!! Vi aspetto qui su questo blog a commentare questo grande evento!
Pinguino Sportivo, dove lo spirito olimpico è la regola e la normalità!


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Tutto pronto per la ventunesima olimpiade invernale!


E' finalmente arrivato il momento che aspettavamo da 4 anni, ricominciano le olimpiadi invernali! Le ventunesime, per la precisione.
C'è massimo riserbo sullo svolgimento della cerimonia, che sarà al "coperto" grazie alla cupola pressurizzata di un impianto già utilizzato dai BC Lions (football americano), gli spettatori e gli spettacolanti saranno al caldo a 20°. Il filo conduttore sarà ovviamente il Canada (so che non l'avreste mai detto!). Rimane misteriosa anche l'identità dell'ultimo tedoforo, ma si vocifera che sarà la leggenda canadese dell'Hockey su ghiaccio Wayne Gretzky. L'Italia sfilerà 43esima. La divisa sarà molto fashion: cappotto grigio di lana, dolcevita di cachemire color panna, gilet di piuma d'oca color argento, pantalone sportivo bianco, cintura blu e scarponcino alto invernale color argento.

Francamente mi sarei aspettata una movimentazione mediatica maggiore, con tutto quel che c'è da dire sulle olimpiadi la protagonista assoluta in questi giorni è stata la neve...che non c'è.
Sarà perchè mancano forse personaggi di spicco dal punto di vista mediatico, sarà perchè sono olimpiadi invernali, sarà perchè vengono dopo la mobilitazione globale di Pechino, sarà perchè noi vivremo le gare di notte, ma le informazioni non mi sembrano così particolareggiate e incalzanti.
Protagonisti, dicevamo: probabilmente i due globalmente conosciuti e attesi sono l'americana Lindsey Vonn e lo zar Evgenij Plushenko, arrivati a questo appuntamento in due modi diametralmente opposti, almeno per quanto riguarda questo ultimo periodo. Lindsey Vonn infatti, data come superfavorita per le discipline veloci dello sci alpino, si è infortunata in allenamento, non ha neanche voluto fare esami radiografici (per lo meno, così si dice) per non aver la certezza di un infortunio grave. Sta di fatto che dice di riuscirsi a mettere gli scarponi solo con dolore, e sembra ancora in dubbio la sua partecipazione.
Plushenko invece riferisce di aver rispettato i programmi di preparazione, e di essere sereno e tranquillo.

La discesa femminile in generale quest'anno sembra non conoscere pace: dopo il gravissimo infortunio di Nadia Fanchini (speriamo che recuperi al meglio!), e quello della Vonn, nella prova olimpica di ieri è caduta rovinosamente l'americana Cook: è già stata dimessa dal policlinico olimpico, ma rimarrà in osservazione ancora 48 ore, poi deciderà se prender parte alla gara.



Per quanto riguarda le altre discipline, si sono svolte le prove per il salto con gli sci, e proseguono le prove di discesa maschile, a cui ha partecipato anche una lince, che ha attraversato la pista pacificamente. Il nostro Innerhofer parla di un tracciato facile, anche troppo per un'olimpiade, una pista in cui non si può mai sbagliare per andare sul podio.

Noi partiamo con poche certezze: non si conosce la preparazione di Enrico Fabris, che in coppa del mondo ha colto pochi buoni risultati, e almeno fino a novembre sembrava in evidente ritardo di preparazione. L'infortunio di Nadia Fanchini ha forse destabilizzato (ma speriamo di no) l'ala femminile dello sci alpino, dove le atlete di punta secondo me potrebbero essere Federica Brignone e Manuela Moellg. Per quanto riguarda gli uomini, Peter Fill quest'anno ha disputato una sola gara a causa del suo infortunio tendineo. Werner Heel sembra il più in forma nonostante il suo breve stop per una caduta in discesa a dicembre, e nella prima prova di discesa a Vancouver è arrivato quinto. Ci si potrebbe aspettare molto anche da manfred Moellg, ma ha inforcato negli ultimi slalom, speriamo che non ne risenta psicologicamente. Metterei come outsider Razzoli e Simoncelli.
Nello sci di fondo quest'anno sembrano in buona forma Arianna Follis, soprattutto nelle gare sprint, e penso che anche Piller Cottrer potrà disputare buone gare. Speriamo poi nell'orgoglio e nell'esperienza di Giorgio Di Centa, il nostro portabandiera!
La specialità in cui potremmo primeggiare è lo slittino, sia nel doppio, che nel singolo, col grande cannibale Armin Zoeggeler, che deve "solo" confermare la sua grandezza.

Non poteva mancare il doping: è trapelata la notizia di 30 controlli preolimpici positivi, e dei rispettivi atleti ammoniti. Come al solito si dichiara una lotta al doping senza precedenti. A me basta che non trovino positive le atlete di curling, in quel caso la mia scala di valori potrebbe crollare da un momento all'altro!

Tutto pronto quindi per quest'olimpiade immersa nella città più vivibile del mondo costata 37 milioni di dollari, in cui saranno rappresentati tutti i continenti. La grande festa durerà fino al 28 febbraio, giorno della cerimonia di chiusura, dopo cui il testimone passerà a Sochi 2014. Tutti in piedi questa notte alle 3! (Voi che farete?)
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10.2.10

Vancouver 2010, stiamo arrivando!!!



(di Paul Radford - fonte)

Mancano tre giorni alla cerimonia d'apertura dei Giochi olimpici invernali di Vancouver, e gli organizzatori stanno combattendo da ieri con tre problemi che, si spera, possano essere risolti in tempo per l'inizio delle gare.
La prima preoccupazione riguarda la carenza di neve, ma anche le possibili proteste durante la cerimonia d'apertura e la maledizione che vuole il Canada a secco di medaglie d'oro quando ospita le Olimpiadi non lasciano tranquilli gli organizzatori.
L'inusuale situazione che vede la costa atlantica del Nord America sotto tormente di neve e la costa del Pacifico con un inopportuno clima mite ha lasciato Vancouver a corto di neve, teatro davvero particolare per una città che deve ospitare le Olimpiadi invernali.
Mentre la neve è abbondante a Whistler Mountain, a circa 125 chilometri di distanza, la situazione è di tutt'altro tenore a Cypress Mountain, sulla sponda settentrionale di Vancouver.

NEVE, PROTESTE E MALOCCHIO

Cypress Mountain, dove si terranno le gare di sci freestyle e di snowboard, è stata aperta ieri per la prima volta ai media ma, secondo quanto riferito da un giornalista Reuters, l'aspetto è quello di un sito in costruzione. Gli atleti sono comunque soddisfatti. "Il percorso è buono, la neve è interessante", ha detto il canadese Vincent Marquis. "E' una situazione intermedia, tra la neve reale e il fangoso. Ma ci siamo già allenati in passato per questo".

Gli organizzatori confidano anche che le manifestazioni di protesta, già previste per la cerimonia d'apertura e per il primo giorno di gara, non creino particolari disturbi alla competizione. I cittadini, infatti, hanno indetto queste manifestazioni perché ritengono che i soldi spesi per organizzare le Olimpiadi sarebbero potuti essere destinati a problemi sociali come la povertà e la situazione dei senzatetto. Anche centinaia di manifestanti contrari alla globalizzazione sono attesi per il giorno dell'inaugurazione.

Il terzo problema che in Canada sperano di risolvere riguarda la maledizione delle medaglie d'oro. Nelle due precedenti occasioni nelle quali il Canada ha ospitato le Olimpiadi - quelle estive a Montreal nel 1976 e quelle invernali a Calgary nel 1988 - gli atleti di casa non sono mai saliti sul gradino più alto del podio.

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