5.8.07

L'Italia cestista vince. E convince?



L'Italia ieri si è aggiudicata il trofeo Gianatti battendo la Croazia 72-66. Partita ben più combattuta di quella della fase eliminatoria, con una lotta serrata punto a punto. Questa volta, la nazionale non è riuscita a prendere il volo negli ultimi due quarti, perchè la croazia ha sempre dato filo da torcere. E' tornato Hackett, che ha fatto una buona prestazione; anche Bulleri è stato trascinante. Decisivi però i due minuti finali, in cui il coach si è giocato il trio delle meraviglie Bargnani-Belinelli-Gallinari, che hanno piazzato il parziale 7-0 decisivo. Hanno chiuso rispettivamente con 12, 15 e 14 punti. Quindi cinque vittorie consecutive per l'Italia che sembra in crescita. Adesso tre giorni di riposo, poi la squadra è attesa a Cagliari per proseguire il cammino di preparazione. Recalcati si mostra soddisfatto, e dice: "siamo più avanti di quel pensavo, ma dobbiamo essere più continui e più intensi in difesa". E' contento anche perchè la squadra ha voglia di vincere. Certo dobbiamo considerare che i tre delle meraviglie devono dimostrare sempre più di cosa sono capaci, e -forse per la prima volta- c'è ampia scelta in tutti i ruoli, per cui sarà difficile scegliere i 12 giocatori da portare all'europeo sui 18 che si stanno preparando. Anche in allenamento, tutti si impegnano al massimo, perchè anche una palla in più recuperata o una buona giocata possono aumentare la considerazione del ct. Quindi sicuramente il nostro punto forte è la miscela di gioventù talentuosa e di veterani più "quadrati", quello che è ancora da migliorare è la continuità di gioco -alterniamo buoni momenti a amnesie difensive o a brutte azioni in attacco- e la consapevolezza che bisogna rimanere coi piedi per terra giocando coralmente.

1 comment:

Luca said...

Avevo mia sorella qui dietro con me e ha visto il nuovo modelloo del tuo blog. Mia sorella è architetto e quasi designer. Mi fa: "Veramente forte questo blog". Giovane, sobrio e semplice. Tanti cari cari auguri al tuo blog, con qualche ora di anticipo ma... passameli uguale. Un abbraccio Sara