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20.8.12

Le Olimpiadi degli sport di squadra


 Dopo aver analizzato gli sport individuali veniamo agli sport di squadra:
- Pallanuoto: Settebello da incorniciare, splendido argento dietro la Croazia del maestro Ratko Rudic che è parsa imbattibile. I nostri in finale hanno tenuto nel primo tempo partendo in vantaggio con un parziale di 2 a 0 e poi resistendo per qualche minuto alla rimonta croata. Poi gli avversari sono saliti in cattedra, erano più solidi sia in difesa che in attacco e hanno piazzato due break. Noi non siamo più stati capaci di sfruttare l'uomo in più, molte nostre azioni si sono concluse senza tiri ambiziosi allo scadere del tempo concesso, e il successo croato è stato inevitabile. Ottimo lavoro di Sandro Campagna chiamato alla ricostruzione del movimento dopo il fallimento della giovane squadra italiana ai Mondiali di Roma 2009: ha preservato e lavorato sui giovani migliori affiancando grandi esperti (v. Felugo e Tempesti), veri fari di questa nazionale.
Setterosa assolutamente insufficiente, settima davanti solo alla Gran Bretagna, qualificata in quanto paese ospitante. Mai in grado di battere nessuna avversaria, unico scatto d'orgolio contro gli Stati Uniti nei quarti, comunque troppo forti per noi, poi sono diventate campionesse olimpiche. Francamente fatico a capire questa involuzione dopo l'oro europeo, penso che si sia trattato di un "torneo no" da valutare al di là del reale stato di salute del movimento e del lavoro di Fabio Conti.



- Pallavolo: che bello vedere i ragazzi sul terzo gradino del podio con la maglia numero 16 di Bovolenta, sicuramente un'immagine icona di queste olimpiadi. I ragazzi hanno disputato un torneo al massimo delle loro potenzialità, battendo nei quarti di finale gli Stati Uniti, cosa che nessuno si sarebbe aspettato. Contro il Brasile non hanno potuto nulla, e nella finalina per il bronzo si sono riscattati vincendo contro la Bulgaria che li aveva battuti nel girone 3 a 0. 
Le ragazze anche in questo caso hanno deluso le aspettative, si sono fermate ai quarti di finale come ad Atene e a Pechino, rimane la maledizione olimpica per loro. Secondo me è necessario un cambio generazionale dato che abbiamo una delle squadre più anziane, è ora di dare spazio alle giovani sostenendo il loro percorso ai vertici.

- Beach volley: buoni risultati per questo movimento sportivo in crescita compatibilmente con le scelte federali di portare solo una coppia maschile e una femminile. Cicolari-Menegatti e Nicolai-Lupo si fermano ai quarti, era francamente impossibile sperare di meglio. 


- Calcio: non pervenuto. Non che durante le olimpiadi io senta particolare necessità di parlare di calcio, quindi è stata un'assenza per me indolore, ma con tutto il carrozzone mediatico e i soldi che muove il calcio il Italia una qualificazione under 21 era quanto meno augurabile. Anche qui c'è un problema di fondo: non si lavora sul passaggio dei giocatori dai vivai alle prime squadre, col risultato che i grandi club si affidano a stranieri già "pronti" e si indebolisce il nostro movimento.

- Pallamano: peggio che andar di notte. Come sempre, non si sono qualificate le nostre squadre in questo sport veramente emozionante. Pare che la federazione per prima non abbia neanche capito le potenzialità di questo sport relegato ai margini. Adesso partirà un progetto federale per cui le ragazze giovani della nazionale formeranno una squadra che gareggerà nel campionato nazionale, in modo da far crescere l'intera nazionale e raggiungere la qualificazione olimpica.

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9.8.12

Le squadre maschili in semifinale grazie a due grandi partite!






Da Luigi Mastrangelo a Stefano Tempesti, da Ivan Zaytsen a Danijel Premus. Finalmente l'Italia riesce a fare squadra, pallavolo e pallanuoto sono alle semifinali olimpiche. Eccoli arrivano i nostri, sono gli "azzurroni", sopra la rete e dentro l'acqua, ragazzi statuari, imponenti, superatleti che superano anche i due metri. E che si sono massacrati di allenamenti per arrivare fino a qui. Alessandro Fei è alto 2.04, e infatti fa muro, Stefano Tempesti,  il nostro portierone del Settebello, misura 2.05 per il Coni, e 2.03 per la Pro Recco: comunque sia tocca il fondo profondo 1,97. Cominciamo a girare in zona medaglia, un'altra partita e si lotta per l'oro: la pallavolo troverà il Brasile, la pallanuoto la Serbia. Formidabili avversari, il più difficile  -  e il bello dunque - deve ancora arrivare. Bisogna ancora scalare la montagna. "Non ci accontentiamo, non ci fermiamo qui" hanno detto i due allenatori, a distanza di poche ore e da due parti opposte di Londra. C'è feeling tra le due squadre e si sente nell'aria, portano la bandiera di sport diffusi, non popolari come il calcio, molto molto diversi, ma ugualmente bollenti e sanguigni, con i palazzetti che traboccano e urlano di passione.
Arrivano le partite svolta di questa olimpiade azzurra che nella seconda parte ha conosciuto le polemiche e i veleni del doping che hanno oscurato, purtroppo, quanto di buono hanno fatto la scherma, i tiri, e tutti quegli sport che sono il nostro tradizionale serbatoio.

Pallanuoto e pallavolo si portano appresso una passione diversa, non serve il tempo o la perfezione. Sono sport dove si lotta letteralmente  -  la pallanuoto, "lotta greco romana in acqua ormai" come l'ha definita Elisa Casanova capitano del Setterosa  -  o ci si sfinisce psicologicamente  -  la pallavolo  -  perché un gol o punto non dipendono da una persona sola ma da un gruppo, da un sincronismo eccezionale. Bisogna muoversi e ragionare, allenatore compreso, come una persona sola. Sia la squadra di Mauro Berruto, 43 anni, allenatore intellettuale, laureato in antropologia, grande comunicatore e psicologo, torinese e torinista fino all'ultimo capello che non ha più, e Alessandro Campagna, 49 anni, siciliano, medaglia d'oro a Barcellona '92, grandissimo tifoso juventino invece, e come dice lui "direttore d'orchestra" di questo Settebello 2012, avevano cominciato tra molti dubbi, in gironi imperfetti se non quasi del tutto sbagliato. "Certe critiche ci avevano fatto molto male, ma non è l'ora di togliersi i sassolini dalle scarpe" ha detto Mauro Berruto. "Certe critiche mi avevano fatto molto incazzare" è andato giù duro il vicecapitano e regista Felugo.
   La partenza sbagliata è toccata all'Italia della pallavolo. Gli azzurroni hanno cominciato male, 1-3 con la Polonia, e chiuso ancora peggio, 0-3, dalla Bulgaria. L'Italia ha acchiappato l'ultimo posto possibile e da quarta ha incrociato gli Usa, primi nell'altro girone. Sembrava dovessero fare un solo boccone di noi ed è stato il contrario. Anche il Settebello aveva convinto poco, ma insomma era andato in crescendo, tant'è vero che aveva chiuso al secondo posto, andando a prendere l'Ungheria. Uno dei peggiori avversari possibili: l'Ungheria è la pallanuoto, è "la Squadra" come ha detto Christian Presciutti, che l'ha affondata con tre gol e altri otto dei formidabili Felugo, Figlioli & C.

Pallanuoto e pallavolo sono espressione del nuovo sport , un'Italia allargata verso il mondo e verso l'Europa. Ivan Zaytsev è figlio di grandi sportivi russi, nato a Spoleto, Travica ha origini croate, Lasko polacche: la pallavolo è un formidabile accrocco di ragazzi marchigiani - Bari, Birarelli, Papi sono nati ad Ancona e Senigallia  -  e  ha in Macerata, dove Berruto ha allenato a lungo, il nucleo di riferimento. La pallanuoto ha accolto nel suo grembo Pietro Figlioli, atleta con tre passaporti nato a Rio, i croati Fiorentini e Premus, il cubano Perez, Alex Giorgetti è nato a Budapest. Il goleador-velocista Pietro Figlioli ha una storia straordinaria: è figlio di José Fiolo, ex ranista recordman brasiliano, la sua famiglia di origini italiane si strasferì in Australia e lui è arrivato fino alla nazionale di pallanuoto australiana partecipando ai Giochi di Pechino, poi il trasferimento in Italia a Recco e dunque il Settebello. Già perché il cuore del Settebello è della Pro Recco  -  8 giocatori su 13 Felugo, Figlioli, Fiorentini, Giacoppo, Giorgetti, Gitto, Pastorino e Tempesti  -  il formidabile club ligure che vince tutto in Italia e in Europa.

Ci toccano adesso avversari duri e tostissimi. Nella pallvolo il Brasile lo abbiamo affrontato infinite volte, l'ultima che conta quattro anni fa in semifinale a Pechino e non ci andò bene. E' ora di rifarci. La Serbia è un'altra potenza della pallanuoto: bronzo a Pechino, oro ai Mondiali di Roma, oro agli Europei di gennaio a Eindhoven. Ma anche argento ai mondiali dello scorso anno a Shangai, quando la battemmo 8-7 con gol di Felugo allo scadere dei supplementari prendendoci il mondo. Sono grandi, grossi, enormi, veri e propri squali: e vorranno vendicarsi. Ma quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. 
Fonte: Repubblica.it
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5.8.12

20:00 - 21:00 : l'ora di passione e dei rimpianti



Vorrei raccontare l'ora di passione che abbiamo vissuto dalle 20:00 alle 21:00.
Contemporaneamente si stavano disputando la finale dei tuffi 3 m con Tania Cagnotto, il quarto di finale della pallanuoto contro gli Stati Uniti, il quarto di finale del beach sempre contro gli Stati Uniti.
Ora di passione perchè nessuna di queste tre gare si è conclusa a nostro vantaggio, facendo aumentare esponenzialmente la depressione.

Tania Cagnotto ha perso il terzo posto, ovvero la medaglia olimpica, l'unica che le manca nel carnoso palmares, per 20 centesimi di punto. Le due cinesi sono parse subito imbattibili, soprattutto Wu Minxia ha fatto gara a sè, bisognava lottare per il terzo posto, è stata lotta punto a punto con la messicana Sanchez e la statunitense Krug. L'altoatesina ha "sporcato" un unico tuffo, purtroppo le sono stati fatali quei pochi punti in meno, nonostante il suo doppio e mezzo rovesciato che da sempre è il suo cavallo di battaglia, e nonstante il punteggio finale di tutto rispetto, 362,20. Purtroppo i 76.5 punti dell'ultimo tuffo non le sono bastati per raggiungere la messicana Sanchez (la Krug era uscita dalla zona medaglia col suo ultimo tuffo), che così le è rimasta davanti per 20 centesimi di punto. Grande amarezza per Tania subito in lacrime, secondo quarto posto per lei in questa Olimpiade sfortunata. Al microfono di Stefano Bizzotto dice "l'olimpiade era il mio sogno, ma a volte la vita è anche altro..." mentre in lacrime cerca di rispondere, sconsolata. Come non capirla...


Proseguiamo nella narrazione di un'altra sofferenza: il Setterosa ha perso contro gli Stati Uniti 9-6. Brutta sconfitta per le azzurre, in parità fino all'inizio del secondo quarto. Poi gli Stati Uniti piazzano il break grazie alle azioni in superiorità numerica. Le nostre sono imballate in attacco, non riescono più a piazzare tiri pericolosi, in superiorità numerica non riescono mai a ferire le avversarie, che si trovano 6-3. Nel quarto parziale nuovo dominio statunitense: la nostra "tattica" di piazzare due giocatrici ai lati della porta mentre siamo in inferiorità numerica non paga, le statunitensi continuano a martellare di fronte a un'impotente Elena Gigli. Per contro noi continuiamo ad essere inefficaci nell'uomo in più, lente, indecise e prevedibili. I nostri unici due lampi sono un rigore segnato da Tania Di Mario e un gol segnati dalla Cotti, che ci permette di passare dal 9-5 al 9-6. 
Il parziale è così meno pesante, in un torneo olimpico in cui le nostre ragazze non sono quasi mai state in grado di entrare in partita. Unica vittoria contro la Gran Bretagna, qualificata unicamente in quanto paese ospitante; a parziale "discolpa" delle nostre il fatto che nelle prime due partite i nostri centroboa non siano stati nelle condizioni di giocare al meglio. Oggi non è stato così, perchè le statunitensi non hanno quasi mai applicato la zona, pressavano, e di conseguenza soprattutto la Frassinetti ha avuto occasioni per andare a tiro.
E' un peccato per questo solido gruppo, capace di vincere gli europei pochi mesi fa, peccato per tutto il lavoro di Fabio Conti, che qui di certo non ha portato i suoi frutti. Più che altro si sapeva che gli Stati Uniti erano superiori, bisognava evitare di finire contro di loro ai quarti piazzandosi meglio nel girone iniziale.
Ci rimane da disputare il tristissimo torneo "di consolazione" per assegnare i posti dal quinto all'ottavo.


Veniamo alla terza sconfitta, questa senza nessun rimpianto.
Cicolari e Menegatti hanno perso nettamente (0-2) contro le statunitensi nei quarti di beach volley, campionesse di Atene 2004 e Pechino 2008. Erano nettamente favorite, e non hanno deluso le aspettative. Sono -purtroppo per noi- parse di categoria superiore, piazzavano ogni pallone, difendevano qualsiasi cosa, erano veramente dominatrici del campo. Brave le nostre a continuare a crederci e a rimanere unite fino alla fine del match.
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3.8.12

Tutti i risultati degli azzurri in gara oggi




Ecco il consueto appuntamento con la rassegna di tutti i risultati dei nostri azzurri nella giornata di oggi.
Sicuramente spicca il bronzo degli sciabolatori, capaci di una finale 3°-4° posto con la Russia veramente difficile, combattuta punto a punto dai nostri schermidori.

Nel beach volley gradita sorpresa: Lupo e Nicolai battono nettamente gli Stati Uniti campioni olimpici in carica, punteggio finale 21-17 21-17, e si portano ai quarti di finale.

Nella pallanuoto il setterosa finalmente conquista la prima vittoria contro la Gran Bretagna per 10-5. Tripletta per Emmolo, doppietta per Tania Di Mario, Frassinetti, Abbate.

Nel nuoto l'Italia non supera le qualificazioni della 4x100 mista femminile: Arianna Barbieri, Ilaria Bianchi, Michela Guzzetti e Federica Pellegrini undicesime in 4'02"20.
Il risultato che ci fa ben sperare è la qualificazione di Gregorio Paltrinieri per la finale dei 1500 stile libero. L' azzurro ha vinto la sua batteria in 14'50"11, ottenendo il quarto tempo assoluto. Il 17enne è l'unica speranza per salvare il disastro natatorio di queste olimpiadi, ed evitando di "regredire" a Los Angeles 84, le ultime olimpiadi senza medaglia per il nuoto. Certo è dura, ma oggi l'azzurro ha nuotato con grande "tranquillità" e ha dichiarato di essersi rispamiato nel finale. Speriamo! Eliminato l'altro azzurro, Gabriele Detti, quarto nella sua batteria con 15'06"22.
Erika Ferraioli non ha superato le qualificazioni dei 50 stile libero. La nuotatrice azzurra è arrivata terza nella sua batteria in 25"69, 32esimo tempo assoluto.

Nei tuffi Tania Cagnotto e Francesca Dallapè accedono alla semifinale del trampolino da 3 metri. La Cagnotto ha chiuso al terzo posto con 349,80, mentre la Dallapè è arrivata dodicesima. Migliore in assoluto, manco a dirlo, la cinese Wu Minxia.

Nel tennis Roberta Vinci e Daniele Bracciali hanno sprecato una grossa occasione per vincere una medaglia: sono stati eliminati dal torneo di doppio misto di tennis dai tedeschi Sabine Lisicki e Christopher Kas, per 4-6 7-6 (2) 10-7.

Il nuoto sta passando il testimone all'atletica, e così oggi arrivano i primi risultati azzurri in questa disciplina "regina" delle Olimpiadi (il nuoto è almeno il principe!)
Nicola Vizzoni si è qualificato per la finale del lancio col martello chiudendo al 10° posto, entravano i primi 12. Sinceramente brutto lancio il suo, ma nel gruppo B hanno fatto peggio, e così è arrivato in finale. Eliminato invece Lorenzo Povegliano.
Yuri Floriani arriva secondo nella sua batteria e conquista la finale dei 3000 siepi; un grande risultato per l'azzurro che -incredulo- si è voltato sul finale per controllare la posizione, e si è anche risparmiato negli ultimi metri.
Libania Grenot si è qualificata per la semifinale dei 400 metri femminili chiudendo in 52"13.
Jose Bencosme si è qualificato per la semifinale dei 400 ostacoli terminati in 49'35.

Nel canottaggio grande amarezza: Lorenzo Carboncini e Niccolò Mornati sono arrivati quarti nel due senza. Gli azzurri hanno lottato testa a testa con Gran Bretagna (argento) e Francia (bronzo) in una gara dominata dalla Nuova Zelanda, cedendo nel finale. Nel frattempo, dopo le ridondanti discussioni nel nuoto, si è aperto un caso anche nel canottaggio, disciplina decisamente in crisi dopo le glorie del passato, anche considerando che l'unica medaglia è arrivata da un equipaggio che il ct non voleva neanche convocare. A quanto è emerso in questi anni ci sarebbe stato un clima "militare" a causa del coach, che a quanto pare verrà "licenziato" a breve.

Niccolò Campriani ha chiuso all'ottavo posto la finale della prova della carabina a terra 50 metri. E' un buon risultato considerando che per lui questa disciplina è "propedeutica" per la carabina 10 metri, in cui è vicecampione olimpico.

Nella ginnastica Flavio Cannone non ha raggiunto la finale del trampolino elastico, è arrivato undicesimo.

Nel pugilato Vincenzo Picardi si è fermato agli ottavi, sconfitto dal mongolo Nyambayar per 17-16 dopo un match avvincente, concluso all'ultimo round.

Nell'equitazione Valentina Truppa è arrivata nona assicurandosi la partecipazione al Grand Prix Special di dressage.


Personaggi del giorno: 
Aldo Montano, alla sua terza olimpiade e alla sua quarta medaglia olimpica! (oro individuale e argento a squadre ad Atene, bronzo a squadre a Pechino, bronzo a squadre a Londra) Grande combattente, in campo stringendo i denti e dando il massimo, un grande capace di divertirsi al massimo durante le gare!
Roger Federer, che ha vinto la sua faticosa semifinale contro "Delpo" Del Potro in 4 ore e 26' vincendo 19-17 al terzo e segnando suo malgrado il record di durata per una partita di tre set. Affronterà in finale Murray che ha battuto Djokovic e che sogna la rivincita sull'erba di Wimbledon.
Michael Phelps, che all'ultima gara individuale nei 100 farfalla vince (o meglio stravince) e arriva a quota 21 medaglie olimpiche, sempre più leggenda!!!!
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Giorno 6 - Il Medagliere



Grazie allo splendido oro del fioretto a squadre femminile e al pregevole argento nel doppio di canottaggio siamo sempre settimi ma molto vicini alla Germania e alla Gran Bretagna.
Da sottolineare anche che finalmente gli Stati Uniti hanno raggiunto la Cina in vetta.
Michael Phelps ha vinto un altro oro nei 200 misti commuovendosi sul podio e diventando il primo uomo nella storia a vincere un oro olimpico nella stessa specialità in tre olimpiadi diverse!

Update: ecco tutti i risultati della giornata
Nel tennis Errani e Vinci perdono 6-1 6-1 contro le sorelle Williams. Partita senza storia, sembrava che giocassero un altro sport le statunitensi, che hanno letteralmente preso a pallate le azzurre. Le nostre in realtà puntavano a una medaglia, ma hanno avuto la sfortuna di essere sorteggiate contro le Williams, di fatto imbattibili e grandi favorite per l'oro. Ora possiamo sperare in una medaglia del doppio misto Bracciali/Vinci, il cammino non dovrebbe essere così proibitivo per gli azzurri, che però hanno giocato insieme solo in occasione degli US Open.

Nel beach volley un'altra grande vittoria per 2-1 di Cicolari e Menegatti contro il Canada. Le ragazze hanno ceduto nel finale del secondo set reagendo prontamente nel terzo.
Nicolai e Lupo per un soffio (minima differenza nei coefficienti punti) riescono ad agguantare gli ottavi di finale.

Nel volley l'Italia maschile continua il suo cammino di riscatto dopo l'iniziale sconfitta contro la Polonia, vincendo facile 3-0 contro la Gran Bretagna. Miglior realizzatore Zaytsev (13 punti).

Nella pallanuoto brutta sconfitta del Settebello contro la Croazia di Ratko Rudic, sicuramente cliente difficile e tra le favorite per l'oro. Preoccupa un pò lo "scoramento" dei nostri nel finale di partita, che consente ai croati di prendere il largo portandosi sull'11-6.

Nel nuoto Dotto non si qualifica per la finale dei 50 stile libero col tempo 22"09, e al termine getta un pò di acqua sul fuoco per placare le polemiche intestine del clan natatorio azzurro (che tra l'altro hanno anche un pò stufato). La Filippi fuori nei 200 dorso.

Nella ginnastica artistica Vanessa Ferrari arriva ottava nel concorso generale.

Nel pugilato Valentino vince il suo combattimento portandosi ai quarti.

Nel tiro con l'arco Pia Lionetti è quinta nel concorso individuale, battuta ai quarti dalla messicana Roman, troppo forte e capace di piazzare una serie di quattro 10 consecutivi.

Nella canoa slalom Chiara Giai Pron fuori dalla finale: parte bene nelle prime porte, al primo intermendio ha un vantaggio di 22 centesimi, che dilapida in poco tempo saltando una porta e toccandone un'altra. Peccato perchè si poteva anche sperare in una medaglia!

Nel tiro a volo mezzo disastro degli italiani (delude un pò tutta la spedizione, finora), con D'Aniello (medaglia d'argento a Pechino) e Di Spigno fuori dalla finale del double trap. D'Aniello è finito a un solo piattello dalla finale, e questo aumenta i rimpianti.

Personaggio del giorno: Valentina Vezzali, che con le sue 9 medaglie diventa l'italiana più medagliata nella storia delle Olimpiadi. Grande!

Emozione del giorno: naturally è legato al fioretto, quel podio è stata un'emozione unica. Una festa! L'inno cantato da tutta l'Arena come se fossero olimpiadi in casa, le nostre ragazze che festeggiavano tenendosi per mano, e al termine dell'inno quella festa globale con le russe e le coreane invitate a salire sul gradino più alto per le foto di rito. Grandi abbracci per tutte le atlete, e spirito sportivo e olimpico in trionfo!
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1.8.12

Et voilà! Il consueto riassuntone di tutti i risultati odierni!



Finalmente una giornata almeno parzialmente positiva, rasserenata e impreziosita dall'oro di Daniele Molmenti nella canoa slalom. 
Per quanto riguarda gli altri sport si sono registrati nuovamente alti e bassi.
Nella scherma tutti i nostri azzurri sono stati eliminati: Paolo Pizzo è uscito ai quarti (dopo aver notevolmente faticato nei turni precedenti), peccato perchè era Campione del Mondo in carica quindi necessariamente favorito. Nella spada Bianca Del Carretto e Maria Navarra sono uscite nei sedicesimi; dopo Gioia Marzocchi anche la sciabolatrice Vecchi (23 anni) è uscita ai quarti, eliminata dall'ucraina Kharlan.
La scherma sta complessivamente deludendo (fioretto femminile e Occhiuzzi a parte, naturally), da questa specialità ci aspettavamo sicuramente più medaglie. Confidiamo nelle prove a squadre!

Nel pugilato Clemente Russo passa il turno senza combattere per ritiro dell'avversario, e Cammarelle avanza nei supermassimi battendo il colombiano Ytalo Perea Castillo 18-10.
Parriniello sconfitto al secondo turno.

Nel nuoto eliminati nelle batterie Ranfagni, Boggiatto e Turrini. 
La staffetta 4x200 sl femminile non va oltre il settimo posto in finale, hanno notevolmente peggiorato il crono rispetto a quanto registrato in semifinale. Però è una specialità in cui possiamo crescere e migliorare.

Nel Judo Roberto Meloni è uscito agli ottavi nella categoria 80 kg.

Nel tennis Flavia Pennetta  è stata battuta agli ottavi dalla ceca Petra Kvitova con punteggio di 6-3 6-0. La Pennetta e la Schiavone sono uscite dal doppio, così come Errani/Seppi al primo turno di doppio misto, mentre è stato rinviato il match di Errani/Vinci.

Nel beach volley Cicolari/Menegatti hanno centrato l'obiettivo degli ottavi, Nicolai/Lupo sono ancora in bilico.

Nel volley gara facile per le azzurre che battono d'autorità (ma con qualche sbavatura) la Gran Bretagna per 3-0.

Nella pallanuoto disastro setterosa, hanno perso 7 a 4 contro la Russia, in una brutta partita.
Le nostre sono partite cariche, con un buon assetto difensivo. Le russe però, abili nel neutralizzare completamente le nostre boe, hanno iniziato a segnare prendendo il largo. L'Italia, poco propositiva in attacco (e confusa), non è riuscita ad arginare il vantaggio russo. Nel quarto tempo le due occasioni più ghiotte: due rigori in seguito a due falli gravi sul centroboa assegnati a Bianconi e Di Mario, entrambi parati. Ci siamo anche scomposte, concedendo alla Russia qualche controfuga di troppo. Altro aspetto sicuramente negativo è la scarsa percentuale realizzativa ad uomo in più, non è possibile gettare al vento tutte queste occasioni! 
Adesso ai quarti rischiamo un accoppiamento di ferro, Ungheria o Spagna. Sempre che vinciamo la prossima, contro la Gran Bretagna, sulla carta largamente sfavorita (ma con la Russia ha perso solo 7-6).
La sensazione è che il ct abbia puntato molto sui nostri centri Casanova e Frassinetti, che però stanno risultando facilmente neutralizzabili con un gioco particolarmente fisico e falloso. Che dire, non ci resta che sperare in un miglioramento, certo dal punto di vista tattico e del gioco c'è parecchio da migliorare. 
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Giorno 4 - Il medagliere (e in allegato riassunto sintetico)


 Come previsto, scivoliamo sempre più in basso.
Oggi abbiamo perso tutto quello che si poteva perdere: nel fioretto i nostri tre (soprattutto Cassarà e Aspromonte) partivano da favoriti, e invece si sono fermati ai quarti; Baldini (per cui io tifavo alla grande) è arrivato quarto.
La Pellegrini ha bissato il quinto posto anche nei 200, è stata completamente detronizzata e speriamo che questa pausa che si vuole prendere le serva perchè è una grande campionessa e si deve assolutamente ritrovare. 
Magnini e Dotto fuori dalla semifinale dei 100 stile libero, praticamente un'eresia sportiva.
La 4x200 sl uomini fuori dalla finale.
Nel Judo Ciano e la Gwend non sono riusciti a fare il miracolo.
Nel Tiro a volo un'altra medaglia di legno, Lodde.
Nel Tiro con l'arco eliminato anche Frangilli dopo Galiazzo.
Il Settebello ha pareggiato contro la Grecia 7-7.
Se non altro hanno vinto i pallavolisti (3-1) e Cicolari/Menegatti nel beach volley femminile.
Altre notizie positive: nel canottaggio il doppio Sartori-Battisti è in finale, e il quattro senza è in semifinale.
Nel tennis Errani/Vinci ai quarti, chiamate alla prova realmente proibitiva contro le sorelle Williams.

Praticamente una giornata depressogena sotto ogni punto di vista, negli ultimi due giorni abbiamo sprecato sostanzialmente l'impossibile.
Quello che stupisce è che finora sembra una squadra nel complesso priva di mordente, di cattiveria, di condizione ai massimi livelli. Non ci resta che sperare che le cose migliorino nei prossimi giorni!

Personaggio del giorno (banale e scontato): Michael Phelps, che in poco più di mezz'ora ha vinto l'argento (o perso l'oro) nei suoi 200 farfalla a causa della scelta di allungare l'ultima bracciata al posto di fare due mezze bracciate, e poi ha vinto finalmente l'oro olimpico in questi giochi diventando così l'atleta più medagliato della storia delle olimpiadi, con 19 medaglie (di cui 15 d'oro, 2 d'argento e 2 di bronzo). Praticamente un eroe, è sempre emozionante vivere durante l'egemonia di un campionissimo che costruisce la storia del suo sport.

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30.7.12

Niccolò Campriani argento nella carabina 10 metri l'acuto odierno



Niccolò Campriani è arrivato secondo nella carabina 10 metri dietro al rumeno Moldoveanu.
Finale molto tirata per i due, con l'italiano avanti fino al settimo tiro, aveva infatti 7 decimi di vantaggio, poi nell'ottavo e nel nono tiro il nostro atleta ha preso due punteggi non eccezionali (9.4 e 9.5) e così il rumeno è balzato in testa vincendo per pochi decimi di vantaggio. 
Peccato, perchè Niccolò partiva coi favori del pronostico (è Campione del mondo), nelle qualificazioni aveva segnato il record olimpico di 599/600 al pari del rumeno, ed è stato un testa a testa che si è concluso per un soffio a favore dell'avversario. In ogni caso Campriani potrà rifarsi nella carabina tre posizioni, tifiamo per lui!

Come ormai è tradizione, ecco gli altri risultati odierni (oggi solo i principali, s'ha dovuto lavorà per campà e la tv trascurà):
La Pellegrini ha vinto la sua semifinale in 1'56"62 e si è qualificata in finale col quarto tempo. Davanti a lei Barratt (1'56"08), Schmitt, Muffat. Se non altro nessuna ha nuotato sotto l'1'56; ho la sensazione che la Schmitt sia veramente pericolosa, e che la Muffat (seppur capace di grandi tempi) sia un pò scarica dopo i 400, per lo meno lo spero. Spero anche che la Pellegrini agguanti il podio con la zampata della campionessa, anche se quest'anno non ha mai fatto meglio di 1'56". Il problema è che le avversarie non sono irresistibili, considerando che in entrambe le distanze (200 e 400) finora i suoi record hanno abbondantemente resistito, è lei che si trova in un periodo "opaco". Domani la prova del nove!

Dopo la Cainero un'altra campionessa olimpica abdica: è Giulia Quintavalle, onorevole quinto posto nel Judo 57 kg. Anche lei si trova in un anno in cui ha faticato anche a causa di alcuni infortuni, non era certamente la favorita, eppure ha disputato un torneo al massimo delle sue possibilità. In pochi avrebbero scommesso sul fatto che potesse disputare lo spareggio per il bronzo, ed invece è accaduto; la Quintavalle ha perso però contro la statunitense Malloy.

Nella spada la migliore delle nostre è Rossella Fiamingo, che arriva ai quarti dove viene fermata dalla cinese Yuije Sun per 15-14. Per lei decisamente un ottimo torneo anche considerando la giovane età (è 21enne), e il match portato avanti con grande determinazione contro la favorita di oggi, numero 1 del ranking. Sicuramente se continuerà a lavorare in futuro potrà crescere molto.

Nella Pallanuoto invece brutto esordio per il Setterosa, battuto dall'Australia 10-8 in una gara tesa in cui le azzurre non sono mai entrate veramente in partita. Alla fine si sono lamentate per l'arbitraggio troppo permissivo, che ha causato una vera e propria lotta in acqua, con la partita che è diventata troppo fisica. Da sottolineare un aspetto che mi pare senza senso, ma sta di fatto che ci sono 8 squadre qualificate alle olimpiadi, e quindi tutte passeranno ai quarti. Ciò significa che il punteggio delle azzurre servirà "unicamente" per decretare l'abbinamento nel quarto di finale. Per cui non ci fasciamo la testa, e speriamo che fra due giorni facciano meglio, senza lasciarsi invischiare nel gioco (o meglio nel non-gioco fisico) delle avversarie.

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29.7.12

Tutti i risultati della seconda giornata olimpica



Arriva un'altra medaglia dalla scherma, disciplina magica per i nostri colori, la grande tradizione continua ad essere portata avanti regalandoci sempre emozioni. Bravo Occhiuzzi, argento!
Il Judo ci regala in ogni edizione olimpica qualche emozione, sfornando campioni e outsider. Speriamo che nei prossimi giorni le cose continuino così per i nostri colori! Grazie Forciniti!

Capitolo nuoto:
Federica Pellegrini non è riuscita ad andare oltre il quinto posto nei 400 stile. Gara condotta fin dall'inizio dalla francese Muffat e dalla Smith, corsie 4 e 5. La Pellegrini dopo i primi due passaggi era terza, ma la sensazione che dava non era quella di controllo (sono famosi i suoi ultimi 100 metri) ma bensì quella di grande sforzo per tenere a poca distanza le due in testa; infatti Federica ha perso due posizioni negli ultimi 200 metri. Peccato per questa distribuzione di gara, dovuta probabilmente al fatto che obiettivamente le altre erano di un altro livello quest'oggi. La gara lascia amarezza perché il tempo finale di 4:01:50 in linea teorica era alla portata della Pellegrini, l'aveva già abbondantemente nuotato in precedenza (ha abbondantemente resistito il suo record del mondo); a onor del vero tutti gli appassionati sapevano che quest'anno non è mai parsa in forma e al livello delle migliori al mondo di questa stagione. Probabilmente ha pagato i continui cambi di allenatori dopo la morte di Alberto Castagnetti, peccato perché è un talento assoluto che ha perso un po' la strada. Ha dichiarato più volte (anche dopo questa finale) che si prenderà un anno sabbatico e poi deciderà, speriamo. Intanto domani nuoterà i 200 stile, la sua gara preferita "con uno spirito un po' così…", ha detto al microfono di Elisabetta Caporale. Che dire, speriamo che la notte porti consiglio e che domani qualcosa giri per il verso giusto!
Delusione per Fabio Scozzoli nei 100 rana: è arrivato settimo dopo essere approdato in finale col secondo tempo. Dopo la solita ottima partenza è sembrato da subito strappare le bracciate, in uno stile, la rana, che richiede una confidenza nella "presa d'acqua" e un timing perfetti. Sono arrivati sul podio il sudafricano Van Den Burgh, poi Sprenger e Hansen.
Nella staffetta 4x100 stile maschile l'Italia è arrivata settima in una gara come sempre spettacolare, chiusa sul filo dei centesimi con la vittoria dei francesi, veri outsider, che si sono lasciati alle spalle gli Stati Uniti di Phelps e Lochte. I veri favoriti erano gli australiani che però hanno deluso. Phelps attualmente è a 17 medaglie olimpiche individuali, gliene manca una per raggiungere la ginnasta Larisa Latynina nel record assoluto.
Ilaria Bianchi è arrivata quinta nei 100 farfalla con record italiano (prima a scendere sotto i 58") in una gara dominata dalla statunitense Vollmer, che ha segnato anche il record del mondo.

E' andata male rispetto alle aspettative nei tuffi sincro da tre metri femminili. Sinceramente c'erano concrete speranze di medaglia, data la solidità mostrata dalla nostra coppia negli ultimi anni. Cinesi a parte, gara da fare con Canada e Stati Uniti. Tania Cagnotto e Francesca Dallapè erano terze dopo gli obbligatori, a meno di un punto dalle statunitensi. Avevano tenuto nel primo libero, quel doppio e mezzo indietro carpiato ostico soprattutto per Francesca. Nel quarto tuffo, doppio e mezzo avanti carpiato con un avvitamento, un mezzo disastro volendo ambire a una medaglia, sia nel sincro che nell'esecuzione tecnica della Cagnotto, imprecisa nel presalto. Arrivavano 63 punti che complicavano molto la vita delle ragazze. Nonostante un buon ultimo tuffo hanno finito la gara quarte a soli 2.70 punti dal podio. Peccato, la nostra prima medaglia di legno e l'unica occasione per Francesca Dallapè di conquistare una medaglia.

Anche nel Ciclismo delusione per i nostri colori: ha vinto l'olandese Marianna Vos, favorita alla vigilia. La Bronzini -campionessa olimpica in carica- è arrivata quinta. Al di là dell'imprevedibilità in questo tipo di competizioni, non ha convinto la condotta di gara delle italiane, che insieme alle tedesche non sono riuscite a trovare l'accordo per riprendere la Vos che era scattata con altre 3 atlete. Le nostre non sono mai state in grado di impensierire l'olandese, dominatrice e preopositiva dall'inizio alla fine.

Anche nello Skeet avevamo una campionessa olimpica a difendere il titolo: Chiara Cainero, arrivata al quinto posto a un solo punto dal bronzo. Per lei ha pesato una qualifica molto difficoltosa con tanti errori. Ha vinto l'americana Kinderly Rhode, che ha segnato anche il record mondiale della disciplina (99/100).

Buono l'esordio del Settebello, che batte Australia 8 - 5 in una gara controllata dall'inizio alla fine. Solo nell'ultimo quarto gli australiani avevano fatto segnare un parziale positivo grazie a due errori di Tempesti, portandosi sul 7 - 5. Poi durante gli ultimi secondi, il gol di Felugo ha riportato l'Italia in vantaggio di tre punti.
Nel Volley l'Italia cede alla Polonia 1 - 3 (25-21, 20-25, 23-25, 14-25), gioco poco fluido a partire dal secondo parziale, che ha favorito il recupero e poi l'ascesa della Polonia. Speriamo in un pronto riscatto degli azzurri!

Nell'Equitazione Brecciaroli col suo (povero) cavallo Apollo è attualmente secondo dopo il dressage nel concorso completo dell'equitazione, vedremo come proseguirà questa gara!
Nel K1 slalom Molmenti è approdato in semifinale per il rotto della cuffia, speriamo che domani faccia meglio, è il primo al mondo quest'anno! Cipressi nel C1 purtroppo è il primo degli esclusi.

Nel Tiro con l'arco brutta eliminazione delle azzurre agli ottavi contro la Cina (200 a 199), hanno pesato tre tiri negativi da 3, 4 e 5 punti. Peccato perché le nostre ragazze sono campionesse del mondo in carica.  La gara ha regalato di nuovo il titolo alla Corea del Sud. 

Nel Tennis Fognini ha perso come preventivabile contro Djokovic, è stato bravo ad imporsi nel primo set al tie break, poi 6-2 6-2 per Djokovic e partita conclusa. 
I match di doppio sono stati rinviati causa pioggia.


Quindi concludendo: grande felicità per le nostre due nuove medaglie, ma rispetto alle possibilità che avevamo è stata una giornata nel complesso deludente, soprattutto per quanto riguarda il ciclismo, lo skeet, i tuffi, il tiro con l'arco e il nuoto. Tutte specialità in cui potevamo fare bene! Tra l'altro la sensazione è che le medaglie non siano arrivate più per demerito nostro che per altro… Peccato!



Personaggio del giorno
: la californiana Kimberly Rhode. E' personaggio non solo per la sua medaglia d'oro con record mondiale, ma per il modo in cui l'ha ottenuta. Praticamente sembrava arrivata direttamente da un'uscita di caccia, mancava solo che fosse col cane mentre portava in mano qualche volatile colpito dal suo fucile. Durante la gara body language da film americano, un misto tra lo stereotipo del cacciatore e quello del gangster mentre gettava le cartucce utilizzate e ricaricava il suo fucile. Praticamente Chuck Norris!
Faceva un po' paura, soprattutto considerando i ben noti problemi che hanno gli americani a causa delle loro leggi permissive sul possesso di armi, ma è stato uno spettacolo…
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3.8.09

Questi splendidi mondiali




Ieri sera si sono conclusi i mondiali di nuoto, strepitosi, fantastici, unici.
Oggi sono finalmente riuscita ad approdare in un internet point (a Trapani ce ne sono ben 4, che servizio inaspettato!), perchè a Roma non se ne sono visti. Quindi per non far invecchiare questo evento planetario, che si sa, vecchio è buono solo l'alcol, vi racconto un pò le cose che mi hanno colpito maggiormente in questi giorni. Vado un pò a memoria perchè recuperare informazioni in un luogo dove il tempo è realmente denaro non è cosa agevole, avrei voglia di raccontarvi tutto nei particolari, ma intanto procedo per sommi capi, come in un riassuntone omnicomprensivo; nei prossimi giorni (o al mio rientro, cosa più probabile) magari scriverò un diarietto, con foto ricordo allegate!
Innanzitutto sono rimasta assolutamente strabiliata dai nuotatori di fondo, capaci di nuotare ore e ore combattendo contro le correnti marine, che puntualmente li allontanano dalla meta. Grande Valerio Cleri al primo centro mondiale, dopo che nella 10 km aveva condotto per buona parte della gara arrivando alla fine quarto. Ha distaccato tutti, ha fatto in tempo ad esultare all'arrivo, veramente un dominio assoluto.
Poi ottima Federica Vitale, bronzo splendido sempre nella maratona dei 25 km, e Martina Grimaldi, la giovane bolognese, terza nella 10 km.
Mi ha colpito sicuramente la pallanuoto, questa volta in negativo, soprattutto a livello maschile, dove ho visto un settebello compatto e combattivo solo in due tempi contro la Serbia, squadra troppo impegnativa da affrontare agli ottavi, che poi infatti ha vinto il mondiale. Per le ragazze invece è legittimo qualche rimpianto in più dato che contro la Grecia fino a metà del terzo tempo eravamo davanti di due gol, Grecia che però a dire il vero è stata la rivelazione di questo mondiale (anche se c'è da dire che nei quarti di finale si è trovata davanti l'Australia, non certo una potenza). Ma della pallanuoto magari parlerò per bene in un secondo momento.

Il nuoto è stato lo sport che mi ha stupito maggiormente. Devo dire che dal vivo guardare la pallanuoto è stato bellissimo perchè sembrava di essere allo stadio, ma in uno stadio civile e non buzzurro, ma conoscendo questo sport non è stato niente di totalmente nuovo.
Invece non ho mai fatto nuoto, e il nuoto veloce per me è qualcosa di totalmente alieno, per cui solo l'ingresso dei giudici di gara con sottofondo del gladiatore è stato emozionante, da brividi.
Sono rimasta colpita dal legame dei nuotatori con l'acqua, dall'equilibrio perfettamente allenato tra scivolamento e trazione.
Se dovessi dire le cose che mi sono rimaste più impresse queste sono:
-l'oro di Paul Biedermann nei 400 stile, questo tedesco che ha battuto Phelps, e nello stesso momento è riuscito nell'impresa di battere il record di Ian Thorpe che resisteva da Fukuoka 2001, il tedesco infatti ha fermato il cronometro sul tempo di 3'40"07, precedendo di un solo centesimo il leggendario australiano. C'è da dire che non so se senza questo costume tecnologico (l'ho toccato, al tatto sembra della stessa natura del polistirolo, e quando gli atleti uscivano dall'acqua la cosa impressionante è che l'acqua rigolava dal costume, perfettamente impermeabile) sarebbe riuscito a battere questo record storico. Paul Biedermann si è poi ripetuto nei 200 stile, segnando un altro record del mondo.
-Federica Pellegrini, che dopo Phelps credo sia la nuotatrice che ha segnato più record del mondo (3, due nei 200 e uno nei 400, in cui è scesa per la prima volta sotto la soglia dei 4 minuti, e quindi anche questo è un record storico), e che ha infiammato tutto il foro italico. Ha veramente dominato le sue gare, anche quando le altre sembravano rientrare lei piazzava un'ultima vasca velocissima e riprendeva il suo vantaggio.
-Cesar Cielo Filho, il brasiliano più veloce nel mondo, che ha stabilito un record incredibile nei 100 stile (46"91, in realtà Bernard questa primavera aveva nuotato credo 46"83, ma il record non era stato omologato per via del costume), in una finale che ahimè non vedeva protagonista il nostro Magnini. Poi il brasiliano si è ripetuto nei 50 stile. Si è anche commosso sul podio, complice l'inno del Brasile che dura circa 6 minuti e non lascia scampo.
-Alessia Filippi, la vulcanica romana, oro nei 1500 stile e bronzo negli 800, l'altra italiana che ha vinto due medaglie, ha fatto due ottime gare, per un attimo negli 800 sembrava che potesse arrivare seconda, ma va bene così, gli 800 sono sicuramente una gara più combattuta, e anzi mi ha stupita il tracollo della Adlington, quarta e distante dal podio.
-Federico Colbertaldo, l'unico uomo quasi in grado di salire sul podio, quarto sia negli 800 che nei 1500, distanza nella quale per due vasche era parso in grado di arrivare terzo, poi risuperato dal cinese. Ogni volta mi chiedo come faccia a nuotare quelle distanze, è incredibile vedere gli altri (in testa il tunisino Mellouli, che grande, ha vinto 800 e 1500 ed è arrivato sul podio nei 400) che hanno una bracciata lunga, che cercano l'allungo con la schiena per diminuire la frequenza, e lui che invece è tutto schiuma, fa un numero di bracciate da 200 metri e non distende neanche le braccia. Sorprendente!

...Finora ho parlato solo dello stile libero, sarà ora di parlare degli altri stili.
Francamente sono rimasta sorpresa dal livello astronomico dei misti, in cui il grande Lazlo Cseh non è riuscito a vincere nè nei 200 nè nei 400. Misti dominati dall'americano Ryan Lochte (che coi capelli asciutti e gli occhiali da nerd è veramente il migliore! ...Vi farò vedere le foto...), una delle rivelazioni di questo mondiale per la sicurezza mostrata. Lui era già stato capace di diversi podi, ma in questo mondiale s'è veramente superato.
E poi meriterebbe un capitolo a parte la finale dei 100 farfalla, in cui il serbo Cavic si è dovuto inchinare a Michael Phelps e al suo record del mondo, Phelps che per la prima volta ho visto rabbioso, e che ha mostrato il suo costume olimpico, cioè il costume speedo costituito in gran parte da tessuto, non come i nuovi tutti in poliuretano. Questa è stata la finale più assurda, quella più inaspettata, quella del cannibale.
L'altra finale assurda è stata quella dei 200 rana, in cui l'americana Soni ha buttato via ogni chance segnando un primo passaggio troppo veloce ed esaurendo le energie.

Poi mi ha stupito l'incredibile quantità di record del mondo, 43. Sono stata nello stadio 3 giorni, e in due di questi non c'era semifinale o finale in cui i record rimanessero intatti! Dopo un pò sembrava quasi normale, il che è un peccato, perchè invece sono imprese degne di nota. Per fortuna come sottolineava Colbertaldo è rimasto tale il record di Grant Hackett, grande fondista australiano.
A livello di nazioni sicuramente assurdo il dominio degli Stati Uniti anche in un'edizione in cui sono apparsi sottotono, Phelps è sembrato "non all'altezza" e nonostante ciò ha vinto 5 ori e un argento. L'Australia invece non all'altezza delle aspettative e Germania (insieme all'Italia) rivelazione.
Se dovessi scegliere i tre migliori del mondiale sarebbero Phelps, la Pellegrini e Cielo Filho...

E poi se posso dire la RAI è stata la rivelazione di questi mondiali. Credo che abbiano fatto un ottimo lavoro, tutte quelle ore di diretta sono servite anche per parlare di tutto il lavoro che sta dietro le gare, dell'allenamento, delle aspettative, del dietro le quinte...Veramente fantastico. Secondo me in molti grazie alle telecronache si sono appassionati, e questo secondo me è un gran risultato. Ho avuto modo di ringraziare Luca Sacchi (commentatore tecnico del nuoto), e ringrazio anche tutti gli altri. In particolare da ex pallanuotista non posso che esser felice della competenza di Failla e Postiglione, e della loro pasisone, che ha permesso un'analisi abbastanza approfondita sulla situazione di questo sport, in un momento in cui c'era il rischio di imputare tutte le colpe agli allenatori.

Ecco, ho scritto anche troppo, spero di potervi raccontare qualche particolarein più, soprattutto per quanto riguarda la pallanuoto, e anche per quanto ho vissuto là dal vivo, perchè ogni giorno passato ai fori romani ha avuto tanti suoi perchè!
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17.8.08

Sciabola di bronzo e quattro di coppia d'argento, siamo a 18!


Altre due medaglie olimpiche, un argento e un bronzo a impreziosire il medagliere.

Partiamo dalla sciabola maschile: disastrosa semifinale con la Francia (poi medaglia d'oro), sciupiamo un vantaggio abissale e ci ritroviamo a giocare la finalina con la Russia, che rimane in vantaggio di 1 o 2 stoccate per tutta la gara, salvo nell'ultimo assalto, decisivo grazie a una rimonta stratosferica di Montano. Anche oggi discutibili alcune decisioni arbitrali in semifinale, ma il cruccio è un Occhiuzzi apparso poco lucido. Comunque sta di fatto che quasi è più soddisfacente arrivare al bronzo -perchè nell'ultimo match si vince- piuttosto che a un argento, che suona come una sconfitta.
Quindi grazie a Montano, Pastore (schierato contro la Russia al posto di Occhiuzzi), Occhiuzzi e Tarantino.



Strepitoso invece il quattro di coppia, che aveva il compito di riscattare una squadra di canottaggio deludente. Sono secondi dopo a un'inarrivabile Polonia, tengono dietro la Francia che sembra rimontare nell'ultima parte di regata. Simone Raineri, Rossano Galtarossa, Simone Venier e Luca Agamennoni arrivano a un importante traguardo, l'oro era troppo proibitivo contro i 3 volte campioni del mondo.

Ho cominciato in modo così trionfalistico perchè adesso arrivano i dolori, è stata una giornata nel complesso deludente.
Cominiciamo dalla tristezza per me più viscerale, la sconfitta del setterosa nei quarti contro l'Olanda. A parte il fatto che potevamo evitarli con un semplice 11 a 9 contro la Cina, comunque, partita con la rabbia incanalata male, negative tutte le azioni in superiorità numerica. L'Italia è sempre costretta a inseguire, rimonta nell'ultimo minuto con la stratosferica Elisa Casanova che fa un gol e rimedia un rigore a 4 secondi dalla fine realizzato dalla Valkai.
Si va così ai tempi supplementari, dove non si fanno gol (altre occasioni in superiorità numerica sprecate), e così si finisce ai rigori. E' proprio la Valkai a sbagliare, finisce 5 a 4. Potevamo almeno ambire a un metallo poco pregiato, ma non è l'olimpiade degli sport di squadra (fatta eccezione per la pallavolo). Oggi Tania Di Mario, di solito condottiera azzurra, è sembrata impalpabile, forse l'unica nota positiva di questa olimpiade è Elisa Casanova, nuova promessa capace (col naso rotto) di mirabolanti azioni.

Continuiamo con l'allegra domenica degli sport di squadra, per raccontare la netta sconfitta (3 a 0) contro il Brasile per le pallavoliste, che sono sembrate sempre assenti e mai in gioco. Non capisco come sia possibile che l'anno scorso abbiamo battuto il Brasile come tutte le altre squadre con "facilità" e invece quest'anno sia così ostica. Quindi le ragazze sono seconde nel girone, il sorteggio dei quarti le pone contro gli Stati Uniti (!), e non dico niente sull'eventuale semifinale perchè è meglio così.

Passiamo ora alla vela, sta per arrivare una notizia positiva: Alessandra Sensini ha recuperato, adesso è seconda in classifica generale, domani regata per una medaglia.
Incredibile invece l'accaduto della classe 49er, in cui erano impegnati i fratelli Sibello (prima della partenza secondi in classifica generale). Si parte con 25 nodi di vento, fondamentalmente in burrasca, lo sfondo è perfetto per un film su Moby Dick... Gli italiani sono oro virtuale per gran parte della gara ma il vento decide di fare i cavoli suoi e così comincia il festival delle "scuffie", cioè delle barche rovesciate. Tocca anche ai nostri lo stesso destino e finiscono quarti in classifica generale, sfuma la possibilità del podio. Primi i danesi.
Ma arriva il colpo di scena, comincia un balletto di accuse e proteste: Spagna contro Danimarca, Stati Uniti contro Comitato di Regata (regata corsa con vento oltre i limiti di classe) e Comitato di Regata contro Danimarca. Quindi le possibilità sono due: o si ripete la regata (cosa più ragionevole, ma sembra sia stata respinta la proposta degli Stati Uniti), o si squalificano i danesi (perchè poveretti?), e a questo punto sarebbe un altro bronzo. A domani la decisione.
Nel pugilato, Clemente Russo passa in semifinale, con un quarto sempre dominato e controllato.
Tania Cagnotto è quinta nella finale del trampolino 3m, fa tutto il possibile e finisce con un grande punteggio, dà prova di maturità.

Phelps invece entra nella storia conquistando l'ottavo oro nella 4x100 mista. Arriva all'oro olimpico numero 14, senza parole.
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16.8.08

Aggiornamenti olimpici



Oggi cominciamo dagli sport di squadra: fanno bene i pallavolisti imponendosi 3 a 0 contro la Bulgaria, peccato per il nuovo infortunio di Corsano. Finisce l'olimpiade invece per il settebello, che perde contro la Germania e dimostra tutti i suoi limiti.
Deve fare le valigie anche la squadra di calcio, che perde 3 a 2 contro il Belgio rimasto più di un'ora con dieci uomini in campo. Mi dispiace perchè sono ragazzi giovani e perchè tifo sempre e comunque Italia, ma adesso vivremo una tregua dal calcio di 8 giorni, il che -detta come va detta- non è male.

Nell'atletica, Ivano Brugnetti (oro ad Atene nella 20 km marcia) non riesce a bissare il successo e finisce quinto a 9" dal podio. Libania Grenot vince con record italiano la batteria dei 400 metri. Anita Pistone fa il possibile nei 100 metri, ma al secondo turno non riesce a ripetere i suoi tempi ed esce; Elisa Cusma esce dalle semifinali degli 800 metri.
Capitolo a parte merita Andrew Howe: il saltatore non si qualifica per la finale, rimane fuori per 14 cm (il suo salto migliore è stato 7.81). Il suo era un terno al lotto perchè tornava alle gare dopo l'infortunio muscolare che lo aveva tenuto completamente fermo per un mese. Se l'era procurato in una gara inutile di Coppa Europa, che poteva anche non disputare, ma la pressione attorno a lui e la sua voglia di correre erano troppo forti. E' sicuramente un talento che finora è stato gestito male, in più credo che per lui sarebbe necessario un allenatore estraneo dalla madre, ma non penso sarà possibile...
Vincenzo Picardi accede ai quarti di finale di Pugilato (domani sarà in finale nella categoria -91 kg Clemente Russo); i fratelli Sibello accedono alla Medal Race (la finale) dei 49er al secondo posto della classifica generale e Tania Cagnotto si qualifica con il quinto posto di giornata per la finale del Trampolino, mentre è fuori Maria Marconi.

Nella gara regina delle olimpiadi, i 100 metri piani, vince il giamaicano Bolt col record del mondo di 9"69. Impressionante, più che altro perchè verso gli 80 metri ha smesso di forzare e alla fine ha rallentato esultando, una supremazia netta e schiacciante.

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15.8.08

Bronzo per la spada maschile, è assuefazione da medaglie



Oggi, a ferragosto, è arrivata una medaglia importantissima: quella del torneo di spada a squadre maschile.
Dopo aver perso nella semifinale con la Francia, Alfredo Rota, Diego Confalonieri, Matteo Tagliariol e Stefano Carozzo hanno vinto la finalina con la Cina. Ottima gara, gli azzurri hanno sempre guidato autorevolmente. L'unica nota negativa è lo stiramento al vasto laterale del quadricipite per Tagliariol, sostituito da Carozzo. La stoccata definitiva è stata segnata da Confalonieri, poi sono partiti i festeggiamenti. E così la scherma ci regala altre certezze, è bello poter contare sulle medaglie regalate da questo sport.
Ogni giorno almeno una medaglia, le olimpiadi non potevano partire meglio, dopo una settimana la squadra azzurra si merita un 9, oltre qualsiasi aspettativa.

Nel frattempo, il setterosa si complica la vita e invece di approdare direttamente alle semifinali (probabilmente contro l'Australia) vincendo con 2 gol di scarto contro la Cina prevale solo col punteggio di 10 a 9, in una brutta partita. L'unica che si salva è Elisa Casanova, che segna un poker ancora col naso rotto, per il resto assistiamo a una battuta d'arresto. Adesso ci tocca l'Olanda che è una mina vagante, la cosa si complica ma speriamo che le ragazze si risollevino e riprendano la grinta.
Convince invece la pallavolo femminile, che batte per 3 set a 0 la Serbia, impedendole di impostare le proprie azioni e migliorando nel gioco espresso.
Vanessa Ferrari ha chiuso la sua sfortunata e dolorosa olimpiade con molta dignità e maturità.
Nei tuffi, buone le qualifiche per Tania Cagnotto, che ha il sesto punteggio, e discrete quelle di Maria Marconi, quattordicesima, che ha sbagliato due tuffi ma poi si è ripresa e ha agguantato la semifinale.
Nel canottaggio, buono il quattro di coppia che approda in finale, malino il doppio pesi leggeri che fatica a qualificarsi e male il quattro senza pesi leggeri, mai in corsa per la finale.
Nel nuoto, la 4x100 mista maschile arriva in finale con l'ultimo tempo, mentre è fuori la staffetta femminile. Colbertaldo è fuori dai 1500 stile libero, e a questo punto c'è da chiedersi se sia stato sbagliato qualcosa nella preparazione degli stileliberisti.
Phelps guadagna il sesto oro con record del mondo in allegato nei 200 misti e a questo punto è a un passo dall'olimpo.

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14.8.08

Altri due ori per l'Italia, regalati dalla Cainero e da Minguzzi



Sotto il diluvio vince nello skeet Chiara Cainero. Dopo aver stabilito il record olimpico di 72/75 nelle qualificazioni, ha battuto la tedesca Brinker e la statunitense Rhodes, che avevano sbagliato bersaglio in finale. Non ha ceduto quando ha mancato due colpi, si è riportata in parità e poi in vantaggio. Tra l'altro lo skeet è una specialità difficilissima, si parte col fucile laterale rispetto al corpo e si colpisce un bersaglio in movimento. Dopo l'olimpiade di Atene che aveva incoronato in questa specialità Benelli arriva un altro ottimo risultato per questo sport.




Adesso arriviamo alla medaglia più inaspettata: l'oro di Andrea Minguzzi nella lotta greco-romana, categoria 84 kg. L'azzurro si è sbarazzato prima dei due campioni olimpici di Atene, il russo Mishin e lo svedese Abrahamian, e ha disputato la finale contro l'ungherese Fodor. Era sotto di un punto quando, dopo aver studiato l'avversario, l'ha messo al tappeto con una presa vincente. Grande impresa, erano vent'anni che la lotta non vinceva un oro olimpico, ottimo Andrea!

Quindi anche oggi un'ottima giornata per gli sport individuali meno conosciuti, veniamo agli altri...
Nel nuoto ottima la 4x200 femminile che segna il record europeo e si qualifica per la finale, invece scarsi Loris Facci e Paolo Bossini, arrivati 7° e 8° nei 200 rana dopo i buoni tempi riscontrati in batteria. Alessia Filippi si è qualificata per la finale degli 800 stile, nuotando finalmente sciolta, il che fa ben sperare.
Il volley maschile vince 3 a 0 contro il Venezuela e si avvicina così ai quarti, peccato che dopo il libero Corsano (che dovrebbe rientrare alla prossima partita) perda anche Fei (distorsione alla caviglia, salterà i prossimi due match) e Mastrangelo (problema al ginocchio). Una serie di sfortune da superare con la grinta.
Finalmente vince il settebello di Malara contro la Cina (19 7), adesso spera di passare il turno vincendo contro Germania e Serbia.


P.S. Avete notato le lettere accentate? Sono tornata in Italia!

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13.8.08

La Pellegrini ce l'ha fatta: e' la prima nuotatrice italiana d'oro alle olimpiadi


Ce l'ha fatta Federica: dopo la delusione cocente nei 400, dopo il record nei 200, dopo la rottura del costume nelle semifinali e' arrivata prima in una finale olimpica. E' partita bene, all'attacco, dalla seconda vasca era in testa, ma nell'ultima abbiamo assistito alla rimonta intesorabile di Sara Isakovic, per un finale al cardiopalmo. Federica pero' ha controllato le ultime bracciate in modo da arrivare col tocco pulito, e cosi' e' stato. Nuovo record mondiale (1'54"82) e medaglia d'oro. Sul suo volto prima un sorriso, poi la commozione, poi un pugno nell'acqua per sfogare la rabbia accumulata precedentemente, poi l'abbraccio caloroso con l'avversaria slovena. Fantastica, veramente superlativa!
Per la cornaca, terza la cinese Pang, le tre atlete sul podio hanno disputato una gara sotto il record del mondo segnato dalla Pellegrini nelle batterie.



Salvatore Sanzo ha invece vinto il bronzo nel fioretto, contro il cinese Zhu (che aveva eliminato Cassara' ai quarti). E' stato un duello all'ultima stoccata, infatti l'italiano ha vinto col punteggio di 15 a 14. Sanzo e' deluso perche' ambiva all'oro, ma una medaglia olimpica e' sempre un grande traguardo!

Quindi anche oggi possiamo vantare due nuove medaglie, e manteniamo il quinto posto nel medagliere.

Ora come al solito una breve rassegna delle altre prestazioni italiane:
Nel nuoto la 4x200 stile maschile non va oltre il quarto posto: i ragazzi partono male, addirittura settimi in buona parte della gara, questo piazziamento si deve a Rosolino (ultimo staffettista) che ha compiuto una rimonta stupenda, peccato che fosse partito troppo indietro per raggiungere la medaglia, era l'ultima sua chances in queste olimpiadi.
Magnini col nono tempo in semifinale non approda nella finale regina del nuoto, in cui (misteriosamente) molti atleti sono migliorati di un secondo in meno di un anno. Peccato...
Mi spiace molto per la debacle di Galiazzo, oro ad Atene nel tiro con l'arco. E' stato eliminato ai sedicesimi, come l'altro italiano Di Buo', in realta' speravo in una medaglia.

Negli sport di squadra, un applauso alle squadre femminili del setterosa e della pallavolo che continuano a marciare spedite: l'italvolley ha infatti vinto 3 a 0 contro l'Algeria, e a questo punto spera nel primo posto del suo girone, mentre il setterosa ha conquistato un pareggio importante contro le campionesse mondiali degli Stati Uniti: finisce 9 a 9, pareggio di Elisa Casanova (col naso fratturato) a 22" dalla fine. Le ragazze, grazie alla sconfitta della Russia contro la Cina, hanno la certezza di passare il turno.
Oggi una menzione speciale per Michael Phelps: ricordo qualche anno fa i telecronisti parlare con curiosita' di questo ragazzino che arrivava in vasca con le cuffie del suo lettore cd. Adesso e' l'atleta che ha vinto piu' medaglie d'oro alle olimpiadi di tutti i tempi. Ne ha conquistate 10, l'ultima nei 200 farfalla, contando le bracciate per arrivare alla virata perche' aveva gli occhialini pieni d'acqua e non vedeva niente. Infatti a fine gara era un po' arrabbiato, ha battuto il record del mondo solo di 6 centesimi...Stellare.
Continua...

12.8.08

Medaglia d'argento per D'Aniello, il tiro a volo colpisce ancora


Francesco D'Aniello ha guadagnato la medaglia d'argento nel double trap dietro all'americano Eller. Il 39enne di Nettuno, esordiente e campione del mondo nel 2007, ha battuto il cinese Hu (terzo). D'Aniello e' nelle fiamme oro in quanto poliziotto, poi ha sparato in una gara interna, l'hanno notato e cosi' e' entrato a far parte del gruppo sportivo, diventando un talento tardivo del tiro a volo.
Vorrei soffermarmi sulla commozione totale del nostro tiratore, in lacrime dopo la gara. Questi sono momenti magici, addirittura ha coinvolto tutto lo staff italiano...
Bravo!

Nel nuoto la Pellegrini (nonostante il costume rotto dopo la partenza) si e' qualificata per la finale dei 200 stile, la staffetta maschile 4x200 ha ottenuto il nuovo record europeo, cosi' come Bossini e poi Facci nei 200 rana. Si sono qualificati per la finale col secondo e terzo tempo.
Delusione per la sciabola, dove Montano si e' fermato agli ottavi e ha annunciato il probabile ritiro, e Tarantino (il migliore degli italiani) ha perso nei quarti.
Nella canoa-slalom l'italiano Molmenti e' arrivato ultimo in finale, perche' ha saltato una porta a fine gara e gli sono toccati 50 secondi di penalita', peccato. Nella stessa gara Benjamin Boukpeti del Togo ha vinto il bronzo, prima medaglia olimpica per il suo paese, immaginate la gioia!
L'italia della pallavolo maschile e' andata ko contro gli USA (complice anche l'infortunio del libero Corsano), cosi' come il Settebello, che ha perso sempre contro gli statunitensi.
Giovanna Trillini ha annunciato il ritiro dopo la gara a squadre...Immensa tristezza.
Continua...

11.8.08

Giornata d'ORO per l'Italia olimpica



Premessa: raccontare le olimpiadi con questi risultati e' un piacere immenso!
Oggi sono arrivati due ori, un argento e un bronzo per i nostri ragazzi.
Partiamo dalla medaglia piu' inaspettata: e' l'oro della livornese Giulia Quintavalle, 25enne esordiente che ha battuto anche le avversarie piu' quotate. Ha vinto in finale contro l'olandese Gravenstijn, bronzo ad Atene, portandosi in vantaggio per un yuko, mantenuto fino al termine del combattimento.


Arriviamo poi all'oro per me piu' bello, perche' quando vincono le ragazze della scherma per me e' sempre una gioia. Ha vinto Valentina Vezzali, ormai leggenda, l'unica atleta nella scherma a conquistare tre ori olimpici. Spero sinceramente che gareggi anche a Londra 2012 perche' la vorrei come portabandiera...Ha tirato in finale contro la coreana Hyunee; il punteggio e' rimasto 5 pari fino a quattro secondi dal termine, quando ha segnato la stoccata vincente.
Ma le ragazze della scherma, anche se prese dall'agonismo puro che le rende feroci quando gareggiano l'una contro l'altra (vedi Vezzali contro Granbassi), sono commoventi, ed ecco che arriva cosi' anche il bronzo di Margherita Granbassi, che aveva perso in semifinale proprio contro la futura medaglia d'oro. Giovanna Trillini, che sperava di arrivare all'ennesima medaglia individuale ha invece perso contro la coreana, complici due stoccate regalate all'avversaria per protesta contro l'arbitro e il nervosismo che ha attanagliato la nostra atleta. Mi spiace molto, un podio tutto italiano sarebbe stato ancora piu' speciale, e sarebbe stato meraviglioso vedere ancora una volta Giovanna Trillini sul podio, lei che ha sempre dovuto combattere contro la sua compagna di squadra, lei che tante volte e' arrivata seconda ma ha resistito, e' andata avanti spinta dall'amore per il suo sport. Ecco, a lei -per quel poco che puo' contare- va un applauso speciale!



E in ultima istanza, l'argento! Vinto dai ragazzi del tiro con l'arco, che nella gara a squadre hanno fatto soffrire la Corea costringendola al punteggio di 227 (nuovo record olimpico) per aggiudicarsi la finale (finita appunto 227 - 225). Rimane un po' d'amarezza per l'ultimo "errore", ma certo la perfezione non appartiene al genere umano!

Un discorso a parte merita Federica Pellegrini: e' arrivata quinta nei 400 stile libero, se avesse confermato il tempo delle semifinali sarebbe arrivata prima, e invece si e' mostrata legnosa durante tutta la gara, nella penultima vasca sembrava aver recuperato un po' di terreno per una medaglia, ma ha ceduto negli ultimi 50 metri. Quindi una delusione cocente, lei ha accusato ignoti per la scarsa preparazione degli atleti italiani per le gare mattutine...
Sembra cosi' finita per lei la possibilita' del riscatto, e invece nelle batterie dei 200 stile segna il nuovo record mondiale con il tempo di 1'55"45. Una Pellegrini a due facce, temo che soffra troppo la pressione della finale, ma speriamo che le sue braccia e le sue gambe arrivino dove la sua tranquillita' si ferma.
Invece grande la staffetta maschile 4x100 stile libero: si aggiudicano la medaglia di legno dietro a Stati Uniti, Francia e Australia con un tempo che fino alla sera prima sarebbe valso il record del mondo, e che quindi e' il quarto tempo di sempre. Grandi, l'importante e' superarsi, gli extraterrestri hanno molti altri pianeti in cui nuotare!

Per quanto riguarda gli sport di squadra, l'italvolley ha battuto il Kazakhistan 3 a 0, la nota positiva e' la discesa in campo di Tay Aguero, tornata a Pechino dopo la morte della madre.
Il setterosa ha battuto la Russia in una gara in cui ha dovuto rincorrere fino a due minuti dalla fine.



Continua...

10.8.08

Maltempo in tutta Italia: piovono medaglie olimpiche


Domenica trionfale per la spedizione azzurra: oggi possiamo festeggiare un oro, un argento e un bronzo.
Partiamo dalla medaglia piu' preziosa: l'ha vinta Matteo Tagliariol, nella spada, battendo in finale il francese Fabrice Jeannet per 15-9. Terzo Abajo, primo spagnolo a vincere una medaglia olimpica nella scherma (qui sono in visibilio per lui). E cosi' l'Italia torna all'oro nella spada dopo 48 anni, grazie a uno schermidore capace di giocare in modo tattico, studiando prima l'avversario e sferrando i colpi piu' incisivi da meta' gara in poi. Inoltre e' dotato di una compostezza e una tranquillita' invidiabili...


L'argento italiano lo dobbiamo a Giovanni Pellielo, secondo nella fossa olimpica, specialita' del tiro a volo. Si e' arreso solo al ceco Kostelecki, peccato per qualche errore ma non gli si poteva chiedere di piu', questo e' il suo terzo podio consecutivo alle olimpiadi.

L'ultima medaglia di oggi e' forse la piu' eroica, il bronzo della ventitreenne Tatiana Guderzo, terza nella prova di ciclismo su strada. Le atlete hanno corso circa 125 chilometri sotto una pioggia battente, lei si e' inserita in piu' fughe, al traguardo erano in sei; all'arrivo in salita prevale l'inglese Nicole Cooke, seconda la svedese Johansson.
Per quanto riguarda gli altri aggiornamenti olimpici, Noemi Batki e Francesca Dallape' sono arrivate seste nella finale del sincro da tre metri.
Nel nuoto, Federica Pellegrini si e' qualificata per la finale dei 400 stile che disputera' domani; anche la 4x100 stile libero maschile e' in finale; Alessio Boggiatto e Luca Marin sono arrivati rispettivamente quarto e quinto nei 400 misti, dominati da Michael Phelps che si e' aggiudicato anche il record mondiale; Alessia Filippi ha mancato la medaglia (e' quinta) ma migliora ancora il suo personale.
Nella vela, i fratelli Sibello con il loro 49er sono secondi in classifica dopo tre regate.
Delusione invece per la ginnastica artistica, in cui le italiane non vanno oltre il decimo posto. Purtroppo Vanessa Ferrari non e' piu' quella di prima, a causa probabilmente dei grossi infortuni che ha subito. Secondo me si doveva fare una scelta radicale per preservarla ed evitare di rovinare la carriera di una giovane ragazza demotivando contemporaneamente le sue compagne di squadra.
A proposito di sport di squadra, il Settebello ha perso contro la Croazia onorevolmente (7 a 11), la squadra ha comunque lanciato segnali positivi soprattutto dal punto di vista psicologico. L'Italia della pallavolo ha vinto 3 a 1 contro il Giappone, in una partita piu' sofferta del previsto.
Gli azzurrini del calcio invece hanno battuto 3 a 0 la Corea del Sud con gol di Giuseppe Rossi al 16' su ribattuta, poi raddoppio di Rocchi servito da Motta e infine al 90' la perla di Montolivo, che batte a rete al volo su un assist di Acquafresca.


P.S. Seguire le olimpiadi dall'estero non e' per niente agevole perche' qui ovviamente fanno vedere solo le gare spagnole e poco altro. Su eurosport il commento e' orribile, tra quello che non capisco perche' e' in inglese e la scarsa preparazione del telecronista e' un disastro. Inoltre ho scoperto che per me tanti sport sono seguibili agevolmente anche senza commento, il ciclismo invece e' quasi incomprensibile. Difficilissimo dare una lettura tattica e quasi impossibile evitare di annoiarsi.
Continua...