20.8.12
26.5.09
Il numero 3
E' da molto che non scrivo di sport.
Avrei voluto parlare dell'ultimo record della Pellegrini, dell'impresa di Tania Cagnotto agli europei di tuffi, avevo già in mente titolo e schema del post, ma la pigrizia e le tante cose da fare nella vita reale mi hanno impedito di mettermi alla tastiera a buttar giù qualcosa.
Però stamattina sono andata al bar a fare colazione -come ormai da tradizione il giorno dopo un esame se non ho tirocinio- , e ho letto qualche giornale.
Ho letto che Paolo Maldini disputerà la sua ultima partita a Firenze, dove sembra lo accoglieranno con alcuni striscioni per lui, dove forse riuscirà a fare il giro d'onore, dato che i buzzurri milanisti non gliel'hanno permesso.
La mia passione per il calcio non l'ho mai raccontata, ma è iniziata a tre anni e qualcosa, quando ho visto in tv una squadra di calcio, c'era uno nero con le treccine, uno quasi nero con i ricciolini ma i capelli più corti, uno che stava cominciando a perdere i capelli magrolino in difesa e uno che era giovane, sempre in difesa, col numero 3. Ho chiesto a mio papà chi fossero e come funzionava, e mi ha detto che erano Gullit, Rijkard, Baresi e Maldini, e che giocavano in una squadra che si chiamava Milan. Ho deciso che avrei tifato per quella squadra. E ho cominciato a litigare coi miei amichetti dell'asilo che dicevano di tifare juve. (Perchè ce l'avevano con me che tifavo milan l'ho capito anni dopo).
Poi è successo che nel '94 ero coi miei in Francia, ho saputo che l'Italia era in finale nei mondiali contro il Brasile, e siccome avevo già visto in tv la finale dei mondiali di pallavolo volevo vedere anche quella di calcio. Mio papà non era per niente appassionato, ma mi ha portato in un bar a vedere la partita. Eravamo nel centro della Francia, ma se dovessi immaginare un "peggiore bar di Caracas" sarebbe esattamente come quello, coi tavoli da biliardo sgualciti, bicchieri rotti sopra, odore di alcol, nebbia da fumo e gente ubriaca che urla. Per la gioia di mio papà.
Lì in quella partita giocava Maldini. Mio papà mi ha spiegato che era giovane ma era molto bravo, effettivamente tutti lo consideravano già un'entità degna di grande rispetto, IL numero 3. Ho pensato che essere giovani e giocare in nazionale per il proprio paese era una cosa magnifica e grandiosa. L'Italia ha perso, e mi ricordo che mi è partita una lacrima quando ho visto Maldini a capo chino e Baresi piangere abbracciato a Sacchi.
Quando i miei amici delle elementari attaccavano bottone con la storia delle squadre rivali io se ero stufa di discutere dicevo "si ma lì gioca Maldini", e la piccola e inutile querelle si fermava lì, perchè nessuno osava ribattere.
Il primo album di figurine Panini me l'ha regalato mio nonno, con qualche busta annessa, io ne ho comprate delle altre, volevo la figurina di Maldini, questo campione che faceva quei numeri in difesa, che correva per tutto il campo avanti e indietro sulla sua fascia, che era sempre concentrato ed era pure bello!! La stessa mattina -era giovedì, e a Mantova c'era il mercato- mio nonno mi ha regalato la maglietta di Maldini, col numero 3 dietro, ce l'ho ancora. Mi ero informata per prenderla originale, ma costava troppo e poi non aveva dietro il numero, ma io volevo proprio la sua, non una maglietta del milan a caso, io volevo quella col numero 3.
Insomma, se mi sono appassionata al calcio è stato anche grazie a questo campione silenzioso, schivo, uno dei pochi di cui non si sa molto della sua vita privata, uno di quelli che non fa dell'eccesso la sua ragione di vita. Uno misurato, che quando esulta per uno dei pochi gol che può fare essendo terzino lo fa per la sua squadra, non con quelle mossettine odiose autocelebrative. Uno che onora la sua professione, che sembra conscio del fatto che è fortunato a poter fare quel lavoro e quella vita, uno che sembra conoscere il significato della parola responsabilità.
Ho smesso di appassionarmi al calcio già prima di calciopoli, quando tutto il resto aveva preso il sopravvento, quando Maldini era diventato una delle poche eccezioni, quando i numeri delle maglie non contavano più niente, quando le società hanno cambiato troppe regole, quando si cominciava a discutere con tutto e con tutti per dei fuorigioco del cavolo, quando i giocatori sono diventati merce preziosa da scambiare a suon di miliardi, come io del resto facevo con tanta passione e ingenuità con le figurine.
Ma Maldini -nonostante la società in cui gioca che al momento non mi piace per niente- per me è e rimarrà un esempio, un uomo da cui imparare, e devo dire che sono anche un pò commossa al pensiero che non lo vedrò più in campo (anche se ultimamente praticamente non guardo mai le partite), al pensiero di non sentir più dire "Maldini" dai commentatori/giornalisti.
Che dire, forse le eccezioni che confermano la regola esistono. E magari hanno il numero 3.
Pubblicato by Sar@ alle 10:04 AM 2 commenti
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2.2.09
Lulaby

A volte succede che rimandando un'azione si possano prendere due piccioni con una fava.
Io volevo scrivere da un pò della vicenda-Kakà, ma tra un evento e l'altro è sempre rimasto un argomento in lista d'attesa. Anche perchè mi dava fastidio scrivere una sciocchezza subito dopo un articolo tragico...
Ma adesso c'è la vicenda-Battisti, che guardacaso riguarda proprio il Brasile, e allora prendo due piccioni con una fava.
Partiamo dalle cose importanti: come voi ricorderete, verso metà gennaio a Milanello arriva tramite raccomandata con ricevuta di ritorno un'offerta di 120 milioni per Kakà, con un ingaggio di 15 milioni a stagione per il gladiatore calciatore. Per andare a giocare dove? Nel Manchester City. Voi conoscete il Manchester City? No? Neanche io, e non ho neanche voglia di andarmi a cercare la storia di questa squadra. Al che cosa succede? Che kakà (mica scemo) gentilmente chiede "scusate ma non mi avete fatto andare al Real Madrid col caldo il sole e la noche caliente, perchè volete mandarmi a inumidirmi in Inghilterra? Con tutto il rispetto preferirei evitare la pioggia perenne". (forse anche lui aveva visto la presentazione delle prossime olimpiadi londinesi rimanendo disgustato). Si susseguono una serie di dichiarazioni, di cui la più importante è quella di Berlusconi: "è difficile far restare un giocatore quando gli propongono quell'ingaggio". Ed è qui che la storia comincia a puzzarmi, perchè Kakà fino a quel momento non era sembrato molto entusiasta della cosa. Nel frattempo sotto la casa di Kakà si radunano degli ultras che secondo Studio Sport alle nove e mezza gli impediscono di dormire a causa del loro furore. Tempo due giorni ed è ufficiale che Kakà resta al milan. Guardacaso lui diventa un eroe "attaccato alla maglia" e il milan diventa la squadra che rinuncia a 120 milioni per tenere un giocatore. Ahahahahahah!!! E il bello è che tutti ci credono!
Primo Kakà odia la pioggia, secondo il milan è tipo 3 anni che vince qualsiasi cosa ma non si capisce dove vadano a finire i soldi (ricordo che sono 120 milioni per ogni Champions League) dato che il mercato è penoso. Spendono milioni e milioni per le controfigure di Ronaldinho, Shevchenko (non mi dite che quello è veramente Shevchenko), altri 18 centrocampisti-attaccanti-fantasisti-che-fanno-spettacolo e in difesa fanno giocare Maldini col bastone, senza contare che appena c'è uno assente in difesa mettono in punizione nell'angolino a sinistra Jankulovsky (che è un centrocampista-ma-non-di-quelli-che-fanno-spettacolo). E' ovvio che l'unico modo per non far incavolare i tifosi è innanzitutto raccontare lo spogliatoio come se fosse casa-barilla, compito già eseguito da studio sport, e poi esagerare le notizie! Magari sto emiro arabo aveva detto al bar tra un caffè e un amaro "Kakà? E ki è Kakà? Non varrà mica 120 milioni!" e il barista stufo di spruzzare il cacao nei cappuccini ha chiamato il giornalista freelance locale che stufo delle solite notizie da due soldi ha deciso di chiamare studio sport. E la notizia si è gonfiata e ha fatto il giro d'Italia.
Adesso passiamo alla faccenda meno importante, è arrivato il momento delle cose leggere...
Parliamo di Cesare Battisti.
Tutti parlano di questo Battisti come se fosse il primo compagno delle superiori ad avere il masterizzatore da tanto è noto ai telespettatori. Riassunto: era un terrorista del PAC (proletari armati per il comunismo) che è stato condannato per omicidi plurimi durante gli anni di piombo. Poi è stata richiesta l'estradizione (accettata dalla Francia), poi, mentre stava per essere riconsegnato alle autorità italiane, è fuggito (lui dice con l'aiuto dei servizi segreti francesi) diventando un latitante. Adesso è in Brasile, dove addirittura gli hanno concesso l'asilo politico, e Lula (presidente del Brasile) ha negato l'estradizione in Italia.
A questo punto scatta il finimondo, dichiarazioni infuocate, minacce, screzi vari. I nostri ministri sembrano preoccupati per i turisti italiani che a Rio non possono sentirsi sicuri con un terrorista a piede libero. Che detto da chi ha tre-quattro regioni abitate dalla mafia suona un pò strano. Ma nulla di grave fino alla dichiarazione più tremenda, quella in assoluto più pericolosa, inaspettata, incontrovertibile, dalle conseguenze inimmaginabili: "l'Italia non giocherà l'amichevole col Brasile".
Ora, voi capirete che di fronte a questa minaccia non si può star fermi con le mani in mano, dopo queste azioni sovversive si passa alla guerra, non c'è diplomazia che tenga.
Quindi Lula si è dato da fare, ha detto che la decisione finale spetta al Tribunale supremo del Brasile, che interpreterà le norme vigenti. L'Italia se vorrà potrà poi fare ricorso. Così Lula dichara che il caso è chiuso, Berlusconi che non sarà intaccata l'amicizia tra i due paesi (e quindi si farà la partita di calcio) e pace è fatta.
A questo punto credo che per l'armistizio possiamo ringraziare sky che avrà gentilmente chiesto di rispettare i contratti.
E così ancora una volta abbiamo assistito al ciclo vitale delle notizie italiane, prima nascono (all'improvviso), poi crescono e non fanno come i bambini buoni, loro continuano a piangere reclamando attenzione (e infatti usano sempre una, massimo due parole per farsi capire, questa volta "caso-Battisti"), poi il governo reagisce in modo spropositato e impertinente (ma tanto chi sa chi è Battisti e dove sta il problema?) e tutti riportano le dichiarazioni, cioè la notizia cresce e si riproduce, poi dopo il plateau dell'età adulta comincia a regredire, si sgonfia, si riappacifica con la vita, si disidrata fino a perdere spicco.

E noi possiamo cantare la ninnananna a questa notizia, sperando che dorma tranquilla. Noi tra una sfilata di moda e l'altra, tra una ricetta prelibata e i consigli-sempre-uguali del nutrizionista coi baffi possiamo aspettare la prossima notizia bomba. Sperando che non venga da un terrorista.
Pubblicato by Sar@ alle 11:19 PM 1 commenti
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4.9.08
In breve
...Caro Fabio hai ragione, è proprio il sistema che ti permette di essere miliardario!
Pubblicato by Sar@ alle 3:47 PM 0 commenti
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31.8.08
Non ce l'abbiamo fatta. Il calcio è in tv minuto per minuto
Io speravo nell'eclissi calcistica, speravo che questo accordo fosse raggiunto almeno dopo la prima giornata, e invece ci siamo cuccati il solito circo anche questa volta. Mediaset quest'anno ha detto "no, grazie", ha spostato controcampo su rete 4, il che o è un motivo in più per affermare che rete4 è assolutamente indispensabile per gli italiani e deve rimanere in analogico oppure è un motivo in più per farsi urlare vaffansatellite...E quindi è rimasta la RAI, che non naviga nell'oro e perciò ha litigato con Matarrese (presidente della LEGA -calcistica, non quella in verde-) in un tira e molla, tipo mercato marocchino, in cui si parte da 40 euro per arrivare a 10. Stavolta è andata male all'acquirente di turno, almeno così mi sembra, dato che 28 milioni non sono bubbole come si dice da noi.
Fu così che la RAI riabilitò 90° minuto, la Domenica Sportiva che comunque sportiva non era, e potè far parlare dei gol a Quelli che il calcio.
Dopo le olimpiadi il calcio per me ha ancora meno significati di quanti ne ha di solito, è svuotato completamente di quella che dovrebbe essere l'essenza, cioè lo sport. E' un circo mediatico, non c'è niente da fare, è il nostro circenses, è assurdo! Per citare un esempio: mi sono imbattuta nel Tg2, o meglio nei resti puzzolenti del tg di una volta. C'è Italo Cucci, che si chiede (parole testuali): "Mourinho o Ronaldinho, Ronaldinho o Mourinho...Ecco, se dovessi scegliere un titolo per il giornale di domani sceglierei Milaninho". Eh?
Poi scopro che al Tg2 sono in vena di filastrocche, nell'annunciare il servizio successivo il giornalista dice "Vince Valentino, il mondiale è vicino. Stoner è scivolato e si è ritirato". Grazie per la perla!
Sempre rimanendo in tema di tv, c'è Varriale, il napoletano odiato da qualsiasi allenatore, che dice che il presidente degli arbitri ha chiesto rispetto, della serie cornuti sì, mazziati anche no.
C'è già allarme per gli scontri: i napoletani hanno fatto scoppiare un petardo sul treno, i poliziotti antisommossa sono già pronti ad agire, non si sa mai che si perda tempo. E così è ricominciato il tour della carovana, sempre con le solite caratteristiche e dinamiche, sempre con le statistiche assurde tipo la quantità di metri percorsa da ogni giocatore durante la partita, o la balistica pallonara. Tutte cose che fanno allontanare dal calcio, ormai impresa teatrale in cerca di teatrini e di comparse.
Pubblicato by Sar@ alle 9:21 PM 2 commenti
Label: Attualità, Calcio, I think that...
28.8.08
Niente calcio in tv. Tiè!
Potete immaginare la mia felicità! Non poteva esserci notizia migliore in questo periodo post-olimpico e pre-paralimpico! Ho provato a immaginare la scena dei simpaticones di controcampo che provano a raccontare i gol simulandoli, facendo animazioni col computer, e mi è venuto troppo da ridere.
Per non parlare della moviola, perchè tanto quella la faranno lostesso, se no rischiano crisi d'astinenza, che sarà in merito ai cartoni animati che simuleranno i gol o i rigori non dati, o i fuorigioco! Moggi già si rammarica di non poterci essere...Per una domenica non avrebbe dovuto chiedere ai montatori dei filmati di taroccare le immagini.
Oppure dite che chiameranno quelli che fanno i plastici per Vespa per mostrare gli schemi? O opteranno per la lavagna magica che avevamo da piccoli? Questo sì che è Fantacalcio!
Per i pochi appassionati di calcio rimasti -per cercarli consiglio lanternino con lume a candela, in vendita presso IKEA a soli 3 euro-, non disperate! Ci sono vari siti per guardarlo GRATIS in streaming! Uno che conosco io (ma non ci sono mai stata, quindi se non funziona non ditemi niente) è rojadirecta.com, credo che le telecronache siano in spagnolo o in inglese, ma non eravate voi a lamentarvi di Civoli?
Se invece preferite i telecronisti sky, sappiate che stanno cercando di fare tutto questo perchè la Lega Calcio sa che con sky si guadagna di più, sky vuole vendere il pacchetto a ognuno di voi, e così tutti sarebbero felici e contenti! Per quanto mi riguarda, sky fa solo bene a lucrare sul calcio dato che ormai non è più uno sport e che per gli italiani è diventata una dipendenza quasi come il fumo di sigaretta. Per chi non ha soldi per sky c'è lo streming, per chi vuole godersi lo spettacolo dal vivo e magari prendersi qualche botta c'è lo stadio, per tutti gli altri forse inizierà una nuova era. Già immagino la domenica sportiva che è davvero sportiva, già immagino che parlano di tutti gli sport per due ore abbondanti mostrando le sintesi delle partite o delle gare, e che come ultimo servizio annunciano "E adesso, le brevi del calcio. Noi ci vediamo domenica prossima, sempre su questa rete, sempre a parlare di sport".
Pubblicato by Sar@ alle 6:36 PM 2 commenti
Label: Attualità, Calcio, I think that..., Sport in general
16.8.08
Aggiornamenti olimpici
Oggi cominciamo dagli sport di squadra: fanno bene i pallavolisti imponendosi 3 a 0 contro la Bulgaria, peccato per il nuovo infortunio di Corsano. Finisce l'olimpiade invece per il settebello, che perde contro la Germania e dimostra tutti i suoi limiti.
Deve fare le valigie anche la squadra di calcio, che perde 3 a 2 contro il Belgio rimasto più di un'ora con dieci uomini in campo. Mi dispiace perchè sono ragazzi giovani e perchè tifo sempre e comunque Italia, ma adesso vivremo una tregua dal calcio di 8 giorni, il che -detta come va detta- non è male.
Nell'atletica, Ivano Brugnetti (oro ad Atene nella 20 km marcia) non riesce a bissare il successo e finisce quinto a 9" dal podio. Libania Grenot vince con record italiano la batteria dei 400 metri. Anita Pistone fa il possibile nei 100 metri, ma al secondo turno non riesce a ripetere i suoi tempi ed esce; Elisa Cusma esce dalle semifinali degli 800 metri.
Capitolo a parte merita Andrew Howe: il saltatore non si qualifica per la finale, rimane fuori per 14 cm (il suo salto migliore è stato 7.81). Il suo era un terno al lotto perchè tornava alle gare dopo l'infortunio muscolare che lo aveva tenuto completamente fermo per un mese. Se l'era procurato in una gara inutile di Coppa Europa, che poteva anche non disputare, ma la pressione attorno a lui e la sua voglia di correre erano troppo forti. E' sicuramente un talento che finora è stato gestito male, in più credo che per lui sarebbe necessario un allenatore estraneo dalla madre, ma non penso sarà possibile...
Vincenzo Picardi accede ai quarti di finale di Pugilato (domani sarà in finale nella categoria -91 kg Clemente Russo); i fratelli Sibello accedono alla Medal Race (la finale) dei 49er al secondo posto della classifica generale e Tania Cagnotto si qualifica con il quinto posto di giornata per la finale del Trampolino, mentre è fuori Maria Marconi.
Nella gara regina delle olimpiadi, i 100 metri piani, vince il giamaicano Bolt col record del mondo di 9"69. Impressionante, più che altro perchè verso gli 80 metri ha smesso di forzare e alla fine ha rallentato esultando, una supremazia netta e schiacciante.
Pubblicato by Sar@ alle 7:20 PM 0 commenti
Label: Atletica, Beijing 2008, Calcio, Gente di mare, Pallanuoto, Sport in general, tuffi, volley
30.6.08
In questo momento sono afflitta da pigrizia. Invertiamo i ruoli?
Di solito sono io che do le notizie, ma questa volta non ho visto la partita e non ho voglia di guardare il televideo, mi potete dire voi di quanto ha vinto la Spagna contro la Germania? So solo che ha fatto un gol Torres...
Ah, Michael Phelps nella prima giornata dei trials americani preolimpici ha battuto il suo record del mondo nei 400 misti. Vuole battere il record di 7 medaglie olimpiche appartenente a Spitz partecipando "solo" a 8 gare, cioè le deve vincere tutte! Spaventoso.
Continua...
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Label: Beijing 2008, Calcio, Nuoto
23.6.08
Italia - Spagna 2 a 4. L'ultimo commento tecnico
1) Probabilmente prima della partita qualcuno ha schiacciato l'interruttore sbagliato e i calciatori hanno eseguito il raffreddamento invece del riscaldamento. Cominciano rigidi e poco mobili
3) Secondo me l'arbitro l'hanno preso dal bar di Cogozzo del commentatore tecnico, è bravo ma ha una gestualità disarmante
4) Luca Toni ha i baffi da zorro ma l'agilità del sergente Garcia
5) La Spagna in Europa c'ha superato. Anche nel calcio.
6) Il processo di sudamericanizzazione che stiamo subendo prevede a breve i campionati continentali sudamericani, tanto per prenderle più frequentemente anche da Brasile e Argentina
7) E' interessante notare come Camoranesi ogni tanto, col suo avversario a un metro, si fermi per sistemarsi i capelli
8) Cassano e Ambrosini sono i due giocatori più inutili di questo europeo. Insieme ovviamente a bigliardino-Zorro-Toni
9) E' ufficiale: Buffon odia tutti i suoi compagni, tocca sempre a lui mettere delle pezze nei buchi della difesa. Tranne Chiellini gli altri sono sponsorizzati Leerdammer
10) Ma è possibile che i giocatori spagnoli siano SEMPRE in superiorità numerica in QUALSIASI zona del campo? Accettasi pallottoliere per contarli tutti
11) I rigori sono una lotteria: infatti vince sempre qualcun altro
12) Per fortuna siamo usciti, continuare a sentire ogni 5 sere "perchè noi siamo i campioni del mondo" è snervante. Siamo i campioni del mondo di figuracce, questo sì
13) Ridiamo una dignità a Carlo Paris, vi prego. Come telecronista della pallanuoto non è niente male, qui invece lo tengono di fianco alla panchina per fargli dire -con la massima professionalità- che Donadoni si siede e si alza, e che i giocatori tirano gli spruzzi
14) Moratti ha già detto che acquisterà Donadoni come allenatore dell'Inter. Bisogna tornare alle vecchie tradizioni.
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Label: Calcio
13.6.08
Euro 2008: Italia - Romania 1 a 1. Il commento tecnico
E' terminata la seconda partita di questi (fortunati) europei. Alcune osservazioni:1) Rumeni: noi gli facciamo le retate, loro la rete
2) Le strumentalizzazioni politiche per questa partita mi fanno orrore
3) Calderoli sconfitto: nel riquadrino non compare ROM ma ROU, perchè ricordiamo che non tutti i rumeni sono ROM, checchè ne dicano i simpaticones verdi
4) Oggi il commentatore tecnico, noto ai più come Salvatore Bagni, mi è piaciuto di più: è già assuefazione?
5) Luca Toni ha capito che non è un giocatore di bigliardino e si muove, pregevoli le sponde per i suoi compagni, infruttuose per le grandi parate di Lebont, eletto come futura guardia del campo nomadi di Roma
6) Al 52' il mio amico commentatore tecnico dice "in questa partita Mutu non ha combinato molto" e lui nel giro di 3 minuti fa gol
7) Ringraziamo la mano e il piede di Buffon che, in una parata alla Holly e Benji, respinge il rigore di Mutu, che inquadreranno puntualmente per tutto il resto della partita
8) Finalmente anche i nostri giocatori sudano come gli altri: la Puma ha eliminato quegli aloni blu scuro sotto le ascelle
9) A questo punto sono sicura, il pallone non SEMBRA il Super Tele, E' il Super Tele
10) La nostra unica salvezza è la partita contro la Francia. Perfetto, no?
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Label: Calcio
9.6.08
Euro 2008: ottima occasione per mangiare schifezze davanti alla tv e godersi lo spettacolo. Olandese.
Commento tecnico sulla partita:
2) Non ho capito perchè Grosso è entrato nel secondo tempo, è il più carino di tutti
3) Il look di Pirlo è migliorato, probabilmente si è accorto che è necessario anche per lui essere commerciabile se vuole vincere il pallone d'oro
4) Luca Toni granitico: immobile tutta la partita, i suoi stop a seguire sono in realtà stop a inseguire, notevole il pallonetto finale dedicato ai tifosi del secondo anello dietro la porta
5) All'80° Civoli dice: "non poteva esserci esordio peggiore", e l'Olanda rischia di fare il 4 a 0
6) Ho scoperto stasera che l'Italia è in girone anche con la Francia e la Romania, se continuiamo così andremo lontano
7) Vorrei sapere chi è il commentatore tecnico, sembra che l'abbiano prelevato dal bar di Cogozzo
P.S. Il pallone sembra il Super Tele
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Label: Calcio
15.12.07
Ritorno col botto
Vi ringrazio per le numerose visite nonostante la mia assenza...
Alla carenza cronica di linea ho aggiunto un esame enorme (fortunatamente superato!) per cui la reclusione totale non mi ha permesso di uscire in direzione interent point. Comincio inserendo un post che ho scritto il 4 dicembre, prima che la RAI mandasse in onda il weekend austriaco sciistico (con ottimi risultati per l'Italia!)...Avevano appena trasmesso la maestosa estrazione dei gironi per i prossimi europei di calcio, simpatica come un'estrazione dentaria. Siccome una notizia diventa sempre antica e superata, ho deciso comunquue di postarla, immaginate una macchina del tempo e proiettatevi al 4 dicembre!
Quest’anno non ho ancora parlato di sci. Per forza, non hai internet direte voi… E invece no, o almeno non solo. A me piace raccontare quello che seguo in tv o quello che vedo in prima persona, e quest’anno lo sci non è contemplato nel palinsesto RAI. Ormai ci cucchiamo calcio tutti i giorni e a tutte le ore. Per gli sfortunati che non hanno l’occasione di seguire il tg rai sportivo, dico che ci sono sempre almeno 5-6 servizi di calcio, seguiti dalle “brevi” calcistiche, dopodichè si passa alla formula 1, poi a volte ci sono le moto, e se proprio rimangono 30 secondi si dà una notizia di un altro sport. Comunque, per quanto riguarda gli italiani, stanno facendo molto bene, soprattutto la Karbon e Moellg, ben piazzati anche nella classifica generale. Non stanno brillando invece Fill, che sta ancora testando i materiali, e Giorgio Rocca, uscito nello slalom, e ancora condizionato dai problemi al ginocchio. Cambiamo discorso: come regali di Natale abbandonate l’idea dei soliti super-eroi, basta Incredibili, Tartarughe ninja, Gormiti (?)…Adesso l’articolo più in voga è la miniatura dei giocatori della Fiorentina, capaci addirittura di dare la mano (in modo ordinato!) agli avversari finita la partita! …Che grandi uomini, incredibili condottieri, impavidi, leali, sicuri di sé, capaci di perdere…
Ma per favore! E’ una semplice stretta di mano!
Alzi la mano chi di voi pratica sport e non ha mai visto i saluti tra i giocatori alla fine di una partita! Il terzo tempo del rugby è un’altra cosa, è radicato, è tradizione, non è una semplice formalità ma è un’uscita tutti assieme, è vera condivisione, è una pinta di birra! E poi nel rugby si menano così tanto in campo che si sfogano lì, fuori hanno solo bisogno di calma e tranquillità.
Torniamo al calcio: commovente la domenica mattina passata a commentare gente che estraeva bigliettini per capire con chi fossimo nel girone agli europei. A parte che siamo stati sfigati, comunque “cerimonia” come al solito teatrale, più lunga e noiosa di Miss Italia, coi telecronisti che non sapevano più cosa dire. Dieci secondi in più e avrebbero fatto la moviola sui movimenti delle dita nell’estrarre i fatidici biglietti. Civoli a un certo punto (non so perché, non ero più attenta, ho ceduto) ha profeticamente chiesto: “Klismann, se vuoi farti amare, almeno adesso, comportati bene!”
Amen
Pubblicato by Sar@ alle 11:50 AM 0 commenti
Label: Calcio, I think that..., sport invernali
12.11.07
Che domenica...
Poi per tutto il pomeriggio l’unica cosa su cui tutti sono d’accordo è che non ci sono notizie sufficienti (che sembra strano, date le ore passate).
Com’è stata affrontata la questione durante il pomeriggio in tv?
Rai 1: nella prima parte di domenica in, dedicata a quello pseudo talk show capitanato da Giletti, cambiano il tema all’ultimo minuto parlando del fatto domenicale. Tra Giletti, gli ospiti “famosi”, Klaus Davi e il pubblico si dice tutto e il contrario di tutto, e si toccano punti che non c’entrano con la dinamica della questione. Devo dire che poche altre volte ho guardato questo “programma” e non c’è stata molta differenza nel modo di affrontare i temi, trattati in modo abbastanza superficiale e contraddittorio.
Rai 2: A quelli che aspettano, la Ventura stupisce: è l’unico programma in cui si discutono le dinamiche che portano incivili a sfogarsi nel calcio. Le opinioni sono più o meno condivisibili, la riflessione riguarda la violenza che avviene anche lontano dagli stadi, solo perché si è di due squadre diverse. Galeazzi e Gentili sono gli unici che apportano convinzioni parziali, incomplete, semplicistiche e ipocrite, dicendo ad esempio che manca la cultura sportiva della sconfitta, che in questo caso non c’entra niente dato che nessuno aveva ancora vinto o perso. Magnini (nuotatore) risponde che non c’entra la cultura sportiva, dato che nel nuoto tutti stanno vicini senza problemi, ma dice che il calcio non è più uno sport e lì non c’è più cultura sportiva. Il programma risulta coerente dato che tutti gli ospiti sono coinvolti nel dibattito, i comici sono “in borghese” e si evitano quindi scenette. Mazzocchi continua a ripetere che l’unico motivo per cui non hanno spostato le partite è che i tifosi sono già in viaggio, ma forse non ci crede del tutto neanche lui. Quelli che il calcio non va in onda, al suo posto un film.
Canale 5: a Buona Domenica parlano 30 secondi del fatto con facce rabbuiate, che magicamente tornano pimpanti quando si parla di gossip o altre stupidate, con il solito taglio autorale rissoso.
Italia 1: anche a Guida al Campionato si parla poco della questione, e si alterna il tutto a stacchetti “comici” patetici e a commenti tecnici sulle partite, in pratica la scelta è la stessa di Buona Domenica.
Ore 18: il questore di Arezzo finalmente parla (in una conferenza stampa in cui non sono permesse domande dalla stampa, fantastico) spiegando che dalla corsia autostradale opposta il poliziotto spara due colpi in aria e uno prende Gabriele Sandri al collo. Nessun giornalista si pone domande, di cui la più ovvia è: ma una dinamica del genere com’è possibile?
Quindi tutti dicono ancora che non ci sono abbastanza notizie.
Nel frattempo durante il pomeriggio, sono numerosi gli sfottò contro la polizia; a Bergamo gli Atalantini tentano di sfondare le barriere per invadere il campo. Al settimo minuto la partita viene rinviata. Tifoserie storicamente in lotta tra loro trovano finalmente un motivo di unione: l’odio nei confronti della polizia.
Anche il basket si macchia di inciviltà perché i tifosi dell’armani jeans Milano escono dal palazzetto per protesta durante la partita con Varese, e i tifosi varesini rimangono lì e insultano i poliziotti.
Nei programmi serali, su rai 1 c’è lo speciale di Riotta, in cui si parla più che altro delle devastazioni a Milano e Roma (dove hanno annullato Roma-Cagliari per l’ordine pubblico), e non si capisce perché l’inviato è Carlo Paris, cioè un giornalista sportivo. Con queste cose lo sport non c’entra proprio niente. Su rai 2 alla domenica sportiva parlano delle partite con la solita moviola, come su italia 1.
Se non avessero rinviato le partite solo per i tifosi già in viaggio tutti questi programmi sportivi non sarebbero dovuti andare in onda.
Pubblicato by Sar@ alle 1:14 PM 0 commenti
Label: Calcio, I think that...
3.11.07
Tristemente strabiliante
Sono in stazione a Bologna, ore 13 30. Con l'ipod nelle orecchie mi appresto a comprare il biglietto per tornare a casa -un pò stordita date le 6 misere ore di sonno-, e sento un gran casino: ci sono gli ultras con delle bandiere blu e rosse. Siccome non seguo molto il calcio, non capisco se sono tifosi genoani venuti per genoa-bologna o tifosi bolognesi che stanno partendo.
Inneggiano al bologna.
Non so se essere irritata per il casino quasi barbarico o cogliere la sfaccettatura goliardica (e un pò da camerata) della faccenda, ma date le 6 ore di sonno opto per la prima opzione.
Vado al binario, e una schiera di poliziotti in assetto antisommossa e tre controllori mi fermano insieme alla massa informe di tifosi, e la prima cosa che mi vien da dire al controllore è "io non c'entro niente", lui allora con fare autoritario mi dice "signorina lei ha il biglietto?" "Sì certo" glielo faccio vedere e lui, sempre con fare autoritario, mi dice "allora può andare".
Un altro controllore sul treno mi dice "vada nelle ultime due carrozze", ne deduco che tutte le altre sono riservate per gli ultras. Il treno parte, questi cantano, volevo dormire!
Niente di male fino a quando non cominiciano a insultare gli avversari (i modenesi), cosa che da buona sportiva e civile persona non posso proprio sopportare. Comincia a sentirsi puzza di fumo, di quasiasi fumo...Ma in treno non si può fumare! Il fantastico accorgimento di riservargli le carrozze non serve forse a creare un "ghetto", un'area di impunità, come una sorte di zona franca? Penso di sì...Questo è dimostrato dal fatto che ho 4 signore vicino, all'inizio si lamentano della puzza, poi una dice "ah ma là fumano! Mò vado anch'io a fumà!"
E parte, va là, nella zona franca, là non la prendono sicuro, prima di lei devono prendere tutti gli altri, in fondo una sigaretta più o una meno...L'inciviltà nell'inciviltà. Comincio a chiedermi come al solito se in sta Italia sono veramente tutti così irrispettosi o sono solo eccezioni. Penso che sia incivile anche rassegnarsi all'inciviltà, sto per andare a chiamare il controllore (perchè ho sia il diritto di far rispettare le regole e che quello di rompere i coglioni) quando lo vedo arrivare dalla carrozza degli ultras, ha fare spedito e sorriso smagliante, quindi non ha fermato nessuno. Eppure c'è passato, avrà sentito anche lui la puzza! Mi ricorda il commissario Winchester, i Simpson mi tornano sempre in mente nei momenti bui.
La tizia fumatrice torna contenta, ma lei e le sue amiche cominciano a lamentarsi perchè questi sono ubriachi, eh certo non si fa, brutti brutti cattivi! Questo atteggiamento bigotto e con la doppia morale proprio non lo sopporto.
Nel frattempo il treno è ovviamente in ritardo, e arriviamo a Modena. La massa informe scende e comincia a cantare qualsiasi insulto contro i modenesi (mi dispiace usare la parola cantare in questa situazione), e penso che in fondo è tutto conflitto gratuito, senza un motivo.
Poi la scena che mi fa più impressione: un cordone di poliziotti anti-sommossa li circonda e li "conduce" verso l'uscita della stazione, e TUTTI i passeggeri della mia carrozza si alzano e vanno ai finestrini per fotografare questi imperdibili momenti di sana schifezza. I poliziotti (neanche ci fosse una guerra) invitano ad alzare i finestrini perchè se no c'è pericolo (così imparano ad andare a sporgere il muso dico io, intollerante come poche altre volte). Mi chiedo che senso abbia tutto questo circo attorno al calcio, poi penso che forse se non ci fosse il calcio troverebbero un altro modo per sfogare il loro bisogno di non rispettare le regole e di spersonalizzarsi seguendo il gregge. Non so perchè ma mi è venuto da piangere. E il treno è ovviamente arrivato in ritardo.
Pubblicato by Sar@ alle 5:26 PM 4 commenti
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22.10.07
Intervista a Tomas Locatelli
Pubblicato by Sar@ alle 11:17 AM 2 commenti
Label: Calcio
8.2.07
IRONIA, PARADOSSO

SANTA MARIA DEL PALLONE
E' un oppio che mischia il sudore con l'incenso
per chiudere gli occhi e per scacciare i guai
le candele e la partita, i santini e le bandiere
è un'estasi mistica, rapisce il cuore.
Un popolo prega Signora Santità
ha bisogno di una giuda e adesso chiede protezione
a chi vede, provvede e protegge dai guai.
Santa Maria del pallone
E' tutto fermo, tutto dorme, stasera tutto tace
è una droga leggera e si dimentica il passato
di ladri e di briganti, di ciccioni e lestofanti
quando arriva il sacerdote è tutto cancellato
e l'uomo in cappuccio accende una candela
sorride per il popolo della televisione
guardate comprate, adorate il vostro Dio
Santa Maria del pallone
E' uno scandalo, il terzino ha messo a terra il centravanti
entusiasmo tra le folle per un dribbling fulminante
un inchino alla moviola, il Padre Nostro è sul rigore
e alla fine tutti pronti per andare in processione
e l'uomo in cappuccio sta a capo del corteo
ha scritto un nuovo articolo della costituzione
guardate e pregate per Santa Maria
guardate e comprate per Santa Maria
guardate e votate per Santa Maria
Santa Maria del pallone
Modena City Ramblers
Questo per dire con parole altrui che ancora una volta questo mondo poteva scegliere tra buongusto e soldi...Indovinate per cos'ha optato???
Per fortuna c'è il governo, che se si tratta di calcio è efficiente e tempestivo.
E non aggiungo altro, anche perchè a volte:
"è meglio stare zitti facendo la figura degli imbecilli piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio"
Lisa Simpson
Continua...
Pubblicato by Sar@ alle 11:17 PM 0 commenti
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3.2.07
CHE SCHIFO (1)
Che schifo
un agente morto negli scontri a Catania, un padre e un marito che non c'è più per una BOMBA A CARTA lanciata da stronzi ultras che prima dei derby si telefonano per darsi appuntamento fuori dallo stadio e fare a botte (perchè nessuno in TV dice che gli ultras sono pagati dalle società, tutti sanno che si mettono d'accordo per giocare alla guerra, se i club regalassero loro soldatini in miniatura farebbero meno danni). Ci sono stati oltre 100 feriti.
E la scorsa settimana un dirigente di una squadra di TERZA categoria morto, ucciso a calci da giocatori stronzi, per una rissa alla fine della partita, tentava di fare da paciere ci dicono...Però per lui, dirigente di terza categoria, neanche un minuto di silenzio, perchè il calcio a quei livelli non porta soldi nella tasche di SKY, delle TV, della FIGC, della LEGA, tutti ancora lì a parlare delle partite "che contano", della moviola e altre inutilità.
Bisogna aspettare che muoia un agente per una partita di serie A perchè Pancalli (commissario straordinario) ordini lo stop a tutte le partite...Ma se si ferma tutto solo per un turno è inutile, bisogna innanzitutto impedire la messa in onda di tutte le trasmissioni calcistiche, perchè, ammesso che parleranno della faccenda, lo faranno in modo ipocrita, superficiale e arrivando all'asserzione: "il calcio è violento, bisogna cambiare". Perfetto, dico io, allora "giornalisti sportivi + Canalis + Mughini" di Mediaset scioperate perchè il vostro Presidente paga gli ultras del Milan; giornalisti sportivi della RAI scioperate, perchè il servizio pubblico coi soldi dei contribuenti paga fior di milioni per trasmettere mondiali, coppa italia e coppa dei campioni. Ovviamente non succederà, non voglio neanche illudermi, la prima notizia sarà "agente morto..." la seconda sarà "però la partita -perchè osano ancora chiamarla in questo modo- è finita 2-1" e la terza sarà "Ronaldo si allena nella sabbia, prossimo esercizio lo struzzo, deve allenarsi a nascondere la testa per non rimanere traumatizzato da tutti gli insulti che pioveranno".
Pubblicato by Sar@ alle 10:30 AM 3 commenti
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CHE SCHIFO (2)
Mi dispiace anche di aver parlato solo due volte di calcio, entrambe per mostrare indignazione, ma è un sistema così corrotto, così delinquente, così potente che pensare di scrivere un resoconto sulle partite del weekend per me è impossibile, significherebbe alimentare un pochino col mio blog (questo piccolo spazio d'aria) questo teatrino che sostituisce la filosofia del Panem et circenses (strano che nessuno in TV ne parli mai, è stata creata da un poeta satirico romano).
Roma, a suon di corruzione, consumi smodati e divertimenti vacui è crollata, chissà che ne sarà della nostra società.
Pubblicato by Sar@ alle 9:57 AM 0 commenti
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12.8.06
Pallone nella nebbia, pallone scoppiato, pallone sgonfiato...(1a parte)
Calcio truccato, calcio sporco, piedi puliti (poco), la cupola, carte false, evasioni fiscali... Che schifo... Vi sta parlando una che ha sempre (tele)visto il calcio più di altri sport (anche perchè con tutto il bombardamento mediatico che c'è è obiettivamente più facile!), e che ha sempre tifato milan. Ma adesso BASTA!!!!!!! Si è parlato di una cupola che sovrasta i livelli inferiori, mentre è evidente che sia sorretta da travi e travetti... Troppi soldi per un sistema che qualcuno ha tentato di far saltare, ma senza riuscirci, perchè tutti i coinvolti, e sono davvero tanti, hanno contato sulla passione cieca dei tifosi e su tutti i fondi monetari di cui dispongono per delegittimare la giustizia sportiva. A questo punto, psico-criminologicamente parlando, si sono invertite le parti, cioè la procura sportiva ha dovuto difendersi dai continui attacchi societari. Questo spiega in parte le sentenze bluff... Trovo triste che nonostante siano tutte state graziate (anche la juve tutto sommato...), abbiano ancora il coraggio di fare ricorsi su ricorsi, per prevalere con forza sul giusto. Voi potete ben capire che se sono riuscite in questo intento significa che il mondo-calcio è ormai una giungla in cui vale la legge del più forte. Ma chi fa la parte del leone? Chi incassa più soldi dai diritti televisivi (il milan), chi fa contratti per costruire fiction e documentari sulla rai e ha rapporti strettissimi con tutte le alte cariche(la juve), chi si può permettere di pagare più di 10 milioni netti all'anno Recoba (l'inter), chi ha tifosi belligeranti e idioti (la fiorentina), chi ne ha di fascisti (la lazio).
E sono stufa dei giornalisti che sanno benissimo cosa accade (e anche loro sono tanti), e nei giorni del processo dicevano che a loro piace parlare del calcio giocato, grazie, a un mafioso non piace parlare in pubblico di mafia! Dove poi calcio giocato a fine maggio significava calcio mercato!
Pubblicato by Sar@ alle 3:16 PM 2 commenti
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11.8.06
Pallone nella nebbia, pallone scoppiato, pallone sgonfiato...(2a parte)
Per cui tifosi, appassionati, simpatizzanti, per favore unitevi e riconoscete che magari la squadra per cui tifate ha fatto schifezze, vi ha letteralmente presi per il culo, vi ha insultato utilizzato e sfruttato, e smettetela di essere così sfegatati! Io non tifo più milan, non perchè mi imponga di non farlo, ma non mi viene più spontaneo, non mi fa né caldo né freddo, come si suol dire, sapere che ha vinto... Ad esempio nei preliminari di champions (ha giocato la partita d'andata contro la stella rossa) ero neutrale, ma era una cosa totalmente naturale, mi è scattato un meccanismo per cui non riesco più a farmi coinvolgere anche solo emotivamente da questo grande circo...
P.S. se avete voglia di un pò di freddo leggetevi il libro "indagine sul calcio" uscito a maggio 2006, edizione BUR...
Pubblicato by Sar@ alle 12:37 PM 1 commenti
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