13.3.07

Benvenuti a Italia-Galles!

Ieri sera abbiamo giocato a Molinella, contro il Molinella, il campo grande più o meno come un fazzoletto (ma più piccolo di un mantovagliolo) e l'arbitro!...Contro tutti questi abbiamo perso 3 a 2...Oh flai...
La partita è cominciata subito male, loro hanno fatto gol, poi hanno segnato Elena e Cà, e poi le molinelle ci hanno rimontato. Già dall'inizio, però, la partita è stata "deviata" dal loro nervosismo, dalla loro rabbia e cattiveria, ci facevano falli in ogni dove, continuavano ad urlarci contro, a inveire contro l'arbitro, che assisteva da buon spettatore tranquillo senza mai alzare un braccio, a malapena indicava per chi erano le rimesse (forse aveva appena mangiato due etti di pasta alla carbonara ed era un pò appesantito!). E noi, invece di stare tranquille (cosa peraltro difficile considerando che siccome il campo era minuscolo ci anticipavano sempre e comunque), abbiamo accelerato il "gioco", abbiamo cominciato a rispondere alle urlate, si è creata un'atmosfera orribile, anche perchè non riuscivamo a fare e concludere niente. Insomma, ci siamo fatte prendere da un molinello vizioso...
E' stata anche l'unica partita in cui alla fine non abbiamo salutato le avversarie, è stato meglio così piuttosto che screzi poco piacevoli.
Come vi ho già detto, però, alla fine ero arrabbiata perchè avevamo perso male con una squadra modesta, ma non mi è venuto da incavolarmi più di tanto con loro, nonostante le botte, nonostante tutto, ho pensato (ma mi è venuto naturale farlo) che data la loro str.....aggine non meritassero le mie energie invettive/negative/vodoo, perchè non ne vale la pena, perchè c'era di mezzo anche l'arbitro, perchè il campo non consentiva respiro, perchè comunque non abbiamo giocato come sappiamo fare..Scusatemi se non sono sembrata empatica con la vostra incazzatura ma la penso così...Anche se capisco l'irritazione dovuta anche alle botte e a tutto il resto.
La prossima giochiamo in un fazzoletto di carta, quindi dai sarà stata una partita propedeutica!

4 comments:

Vitamina Bosk said...

E' forte come scrivi e mi piace molto anche l'animo che ti porta a raccontare le vostre vicende/disavventure calcistiche...

ho giocato (tra gli altri) un bel po' di anni a calcio nel campionato f.i.g.c. e ho smesso (ahimé o x fortuna) quando ha cominciato a non piacermi + l'atmosfera e le tensioni con gli avversari in campo, minacce e risse erano diventate troppo frequenti.. quindi direi che vi posso capire, sugli arbitraggi non mi esprimo che è meglio ;)

cmq il rugby, di cui ancora non ho capito le regole, passa x uno sport duro ma con molto fairplay dentro e fuori dal campo, questo x dire che il titolo anche se è simpatico e ironico (l'ho capito dopo e mi ha fatto fare una bella risata) è lesivo nei confronti dell'immagine del sano mondo della palla ovale, ihihihi :P

ciau

Sar@ said...

grazie per i complimenti! per quanto riguarda il rugby, la battuta non era rivolta alla slealtà di quello sport, ma al dato di fatto che lì si menano, lo fanno magari involontariamente in mischia, perchè le regole lo consentono (c'è una norma esplicita che dice che se un giocatore riceve un pugno o un calcio in mischia può restituirlo davanti all'arbitro), per cui non è vera e propria lealtà, sono le regole molto permissive (un fallo di reazione nel calcio provoca squalifica almeno per due giornate). Poi che il mondo del rugby sia mediamente più leale di quello del calcio è assolutamente vero, ma è dovuto soprattutto allo scarso potere economico-politico-sociale che ha, e comunque ho visto risse anche li...Poi adesso va di moda perchè hanno creato questa contrapposizione col calcio, ma potrebbero dire che in quasi tutti gli altri sport i tifosi non si menano quasi mai, l'arbitro non viene mai insultato, ecc ecc...Prima di dare troppo potere al rugby, rovinandolo, dovrebbero migliorare la lealtà, o semplicemente applicare le norme giudiziarie, in modo che chi può decidere, chi è gerarchicamente in alto, non possa fare schifezze a suo piacimento. Ma questa è una pseudoutopia che trascende lo sport, riguarda tutta la vita sociale. Per cui spero il rugby sia abbastanza visto, spero che anche gli altri sport vengano sempre più seguiti e praticati, ma spero che non nasca una nuova mania/ossessione come c'è adesso per il calcio, perchè non voglio la rovina di nessuno sport in nome dei soldi...E mi dispiace per gli atleti professionisti che vorrebbero i miliardi dei calciatori, ma penso semplicemente che non è giusto che un qualsiasi sportivo venga pagato in questo modo.

Alessandro said...
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Bosk said...

Direi che concordo su tutta la linea, e sottoscrivo in praticolare la conclusione... ormai lo "sport" ha perso l'accezione originale che il termine contemplava, almeno a livello professionistico.

Ormai in tutti i campi siamo arrivati ad un livello di specializzazione e di estremizzazione tale che anche se sei bravo in uno sport fin da piccolo e pensi di poter diventare qualcuno, spesso e volentieri ti trovi a dover fare una scelta se investire tutto lì, o dedicarti e proseguire con profitto gli studi, entrambi è dura (almeno in Italia, mi sembra).