17.3.08

Coincidenze internazionali, Cina e Occidente a confronto


9 marzo - Giungono ai tg notizie vaghe e nebulose su attentati in Cina, che minacciano le olimpiadi, che attaccano un volo aereo, che minacciano le olimpiadi e attaccano un volo aereo.
Insomma, non si capisce niente, l'unica notizia chiara è che sono terroristi aderenti ad Al Qaeda, che sono stati arrestati, sono stati uccisi, sono stati arrestati e sono stati uccisi. Non si capisce niente.
Mettiamo un pò d'ordine: c'è stato un attentato ad un volo aereo della compagnia China Southern Airlines, che è stato costretto ad atterrare a Lanzhou. E' stata aperta l'inchiesta e sono stati arrestati i terroristi.
Le autorità cinesi hanno poi riferito di aver smantellato a fine gennaio una banda di separatisti che pianificava attacchi da compiere durante le olimpiadi, uccidendo due esponenti e arrestandone altri 15.
Sempre secondo le fonti ufficiali, entrambe le azioni sono state condotte da una minoranza musulmana separatista (gli Uighuri) della regione dello Xinjiang, a nord-ovest.
Sono un popolo di origine turcomanna, erano una repubblica autonoma fino all'invasione cinese dopo la seconda guerra mondiale; costituiscono il 60% dei musulmani in Cina.
A sentire le notizie in questi termini non emerge nulla di strano.
Ma sorgono dubbi: innanzitutto gli Uighuri sostengono che è tutto falso, e che l'averli associati a Osama Bin Laden è un modo per la Cina per giustificare all'ONU qualsiasi attacco futuro nei loro confronti. Inoltre, non solo le notizie sono quanto mai confuse, ma è strano che una dittatura così impegnata a mostrare ossessivamente la sua forza e la sua grandezza non mostri le prove delle azioni militari per difendere le olimpiadi, stupisce che non ci siano foto di arrestati, o filmati dell'eventuale irruzione nel "covo" dei separatisti.

11 marzo - Gli Stati Uniti cancellano la Cina dalla lista dei paesi che violano i diritti umani.
Nel rapporto annuale del Dipartimento di Stato si continuano a criticare la mancanza della libertà di base e la tortura dei prigionieri (prassi a cui gli USA sono peraltro estranei). Nella lista nera compaiono Corea del Nord, Birmania, Iran, Siria, Zimbabwe, Cuba, Bielorussia, Uzbekistan, Eritrea e Sudan.
Considerando che la Cina era stata inclusa nella lista due anni fa perchè mancavano le libertà di base e la giustizia era sommaria non si capisce cosa sia cambiato.
Forse è migliorato l'approccio della Cina nei confronti dei musulmani? Forse anche la Cina comincia ad avere interessi nello sbandierare la lotta al terrorismo, guardacaso islamico?
Entrambe le potenze hanno bisogno di affossare i "terroristi" per mantenere la stabilità interna e controllare i cittadini in modo più efficace, giocano sull'infondere paura negli abitanti per legittimare bisogno di sicurezza eccessivo e oppressione ancora maggiore.
O forse è una dannata coincidenza, se i cinesi non avessero diffuso le notizie sugli attentati gli USA li avrebbero comunque tolti dalla lista nera.
Però, che tempismo gli americani! Neanche il tempo di lodare la Cina e subito vengono traditi dall'aggressione massiva in Tibet, a Lhasa. Si parla di centinaia di morti, di repressione durissima su cortei pacifisti.
Ci sono diverse riflessioni all'orizzonte:
innanzitutto questo uso indiscriminato della violenza da parte della polizia avviene talvolta anche in Italia (vedi Genova e Napoli), anche se con conseguenze certamente diverse.
Inoltre, quello che stupisce maggiormente è la necessità di dimostrare la fermezza, la decisione estrema nel distruggere popolazioni intere, la necessità di affermarsi annientando l'altro, il bisogno di mantenere il Tibet sotto il controllo totale del regime.
Trovo poi incredibili le reazioni mollicce dei nostri governi occidentali, che non dicono niente alla Cina, non la esortano a fornire informazioni più precise, non prendono una posizione chiara e univoca. Non sarà che non ci si vuole inimicare la Cina?
Ma perchè la Cina fa così paura? Perchè tante multinazionali sono là, tanti soldi americani sono depositati là, tanti investimenti mondiali sono stati effettuati là.
Per risparmiare sulle produzioni non si è guardato in faccia a nessun diritto umano, e poco importa se la Cina sia stata due anni nella lista nera degli americani.


E' in lista nera? Perfetto, basta evacuare tutte le multinazionali, intimare a Microsoft, Yahoo e Google di ritirarsi dalla rete dato che sono costretti a censurare dati e notizie, non depositare più grosse somme di denaro, e vedrete che la Cina sarà in ginocchio.
E così questa repubblica popolare immensa è diventata un'arma a doppio taglio, per consentire vantaggi a pochi si mettono in discussione princìpi irrinunciabili, bisogna continuamente spendere e investire in tecnologia per contrastare la concorrenza cinese. Il fenomeno-cina sussiste perchè l'occidente l'ha creato e continua ad alimentarlo, è questo meccanismo che conferisce al sostantivo "globalizzazione" quell'accezione così sgradevole e negativa.
Perchè in Iraq bisogna portare la democrazia, in Cina le fabbriche.

Articolo pubblicato in contemporanea su MenteCritica


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5 comments:

Luca said...

Leggevo tempo fa un articolo shock sul Sole 24 Ore.
Riporto a memoria ma quasi testualmente: "è che oggi Bush non può fare molto perchè nel rapporto debiti crediti tra USa e Cina, gli Stati Uniti sono più debitori di quest'ultima verso quest'ultima".
Il riferimento era ad esempio all'industria del ferro.
Questo è sintomatico e può essere esportato in molti altri ambiti. Le Olimpiadi in Cina non sono un'opportunità data dal Cio per dimostrare che quel paese sta avviando un duro processo di "civilizzazione", i Giochi alla Cina (per me) sono la semplice prova che il business ormai la fa da padrone. A discapito dei valori, della tradizione, dei motti e della storia. E mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace che queste cose le debba pensare io e soprattutto scrivere (tu sai perchè). Un bacio Saretta e buona Pasqua. P.s.sorry per il commento veloce.

Fenridal said...
This comment has been removed by a blog administrator.
Sar@ said...

Ciao Luca!
Scusa se non i ho risposto prima ma non ho un attimo di tempo!
Purtroppo sono d'accordo con te, capisco la tua incazzatura...

Anonymous said...

imparato molto

Anonymous said...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu