2.11.08

Dalla pioggia al gelo, epilogo di un mondiale


Penultimo giro: Vettel supera Hamilton. Massa continua a guidare la corsa, uno scroscio d'acqua imperversa da qualche giro, hanno tutti cambiato le gomme tranne Glock.
Ultimo giro: Glock risente del mancato cambio gomme, ma ha ancora venti secondi di margine su Hamilton. Hamilton è sesto, Massa è campione del mondo.
Penultima curva:
Ci si accorge che Timo Glock ha perso venti secondi nel tratto precedente, Hamilton lo supera. Hamilton è quinto, è lui il campione del mondo.
Nel box ferrari si comincia a festeggiare, poi qualche meccanico capisce e dà la notizia, subito il gelo. Hamilton l'inglese è il pilota più giovane ad aver vinto un mondiale di Formula 1. Eppure tutto sembrava propizio, Vettel con la Toro Rosso (motore Ferrari) c'aveva messo del suo, Alonso pure, da sesto a secondo, Raikkonen vabbè ha fatto la sua corsa senza infamia e senza lode.
Stavolta ha avuto fortuna, in un mondiale un pò rocambolesco, con qualche gara in cui entrambi i piloti di punta non sono arrivati a punta, un mondiale in cui la rossa per la prima volta dopo tanti anni ha sbagliato le strategie.
Direi che la protagonista assoluta di questo mondiale è stata la pioggia, anche oggi ha avuto il suo ruolo centrale, ha mischiato le carte, ha reso il tutto più imprevedibile, in uno "sport" diventato ormai troppo noioso, la ninnananna della domenica pomeriggio.
Il migliore invece Massa, migliore durante le gare, sfortunato ad inizio anno, migliore nella grinta, nella determinazione, nella diplomazia, perchè diciamoci la verità, in ferrari hanno tardato molto a dire che Massa diventava il pilota di punta, che Raikkonen avrebbe dovuto aiutarlo. L'hanno detto a denti stretti, praticamente quando era matematicamente impossibile che Kimi rimontasse. L'anno scorso invece erano partiti in anticipo col dichiarare apertamente qual era la prima guida, quando Raikkonen aveva pochi punti di vantaggio sul compagno di scuderia.
Massa è stato il migliore perchè pur nell'amarezza totale, nella delusione, ha ringraziato la sua squadra, si è complimentato con l'avversario, ha salutato il suo pubblico...

Rimane una semplice constatazione: in Ferrari quando la prima guida non può più vincere (vedi Schumacher nell'anno dell'incidente, credo il '99) il secondo pilota non vince per poco (vedi Irvine in quella famosa stagione). Coincidenza?



2 comments:

intelligence said...
This comment has been removed by a blog administrator.
Anonymous said...

La ringrazio per Blog intiresny