5.3.08

Lanzinger si sveglia dal coma farmacologico. "Comè finita la gara?"


Lanzinger si è svegliato ieri sera dal coma farmacologico e ha superato senza complicazioni la prima notte successiva all'intervento. Ha detto che ricorda l'impatto contro il paletto, e ha anche chiesto chi si è piazzato alle spalle del suo compagno di squadra Georg Streitberger.
Intanto Fill chiede più sicurezza: ''E' un peccato che debba sempre succedere una disgrazia per garantirci un livello minimo di sicurezza, non e' possibile svolgere delle gare di Coppa del mondo di sci senza che ci siano almeno due elicotteri per il pronto soccorso sul posto, in modo tale che in caso di incidente ne rimanga un altro a disposizione''.
"La F1 è più sicura, la nostra carrozzeria è più debole": è stato l’amaro sfogo della Meissnitzer, concittadina di Matthias. Hermann Maier, già sconvolto domenica dopo aver seguito in diretta la caduta del compagno di squadra, ha rilasciato alle agenzie queste parole: "Quello che è successo a Matthias mi ha molto colpito. Posso solo dire che la nostra federazione ha fatto di tutto per aiutarlo".
Per il momento, il suo presidente, Peter Schroecksnadel, non alimenta le polemiche sui soccorsi, per alcuni ritenuti troppo lenti e quindi causa del tragico epilogo della caduta.
"Nemmeno un soccorso immediato avrebbe risparmiato a Lanzinger l’amputazione della gamba. Il tessuto muore dopo 6-8 ore e il ragazzo è arrivato da noi entro questo lasso di tempo", ha detto Lars Engebretsen, il chirurgo norvegese che lo ha operato.
Lanzinger, assistito dalla sua compagna Eva, è in condizioni stabili secondo il bollettino medico diffuso dall'ospedale di Oslo. Intanto, l'Austria si sta mobilitando per garantire sostegno all'atleta: la federsci (Osv) ha reso noto che la Telekom Austria è pronta ad offrirgli un impiego. Lo sciatore, inoltre, potrà contare anche sul supporto di molti atleti disabili, pronti a mettersi a sua disposizione.
Nel mio piccolo spero che trovi le risorse per superare questo problema improvviso...


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2 comments:

Luca Tittoni said...

Io non faccio testo, sono un po' contrario contro queste discipline veloci (nello sci) peraltro fatte senza prove (come nella discesa libera). Per giunta rivedendo il tragico video si scorge il traguardo, tale da far capire un dislivello pauroso. Ebbene mi chiedo come si possa mettere una bandierina al centro della traiettoria di una similie compressione. Se l'atleta salta, in aria non può certo cambiare direzione, non ha controllo. Almeno a mettere due pali che fanno girare l'atleta così da perdere velocità sul muro. Francamente non so, dal pc si fa presto a parlare, però nessuna vittoria e nessuna medaglia possono valere la gamba di un ragazzo.

Sar@ said...

Sono d'accordo, completamente d'accordo. Grazie per questo punto di vista che aggiunge un concetto fondamentale alla base della coppa del mondo: il super G è un problema.
Aldilà degli elicotteri (che a questo punto forse non hanno influito sul risultato finale) c'è un problema di sicurezza alla base. Io non ho visto il traguardo, probabilmente non ho guardato bene, però sicuramente l'angolo mi ha impressionato. Anzi, prima che arrivasse lui non capivo neanche come fosse possibile una curva del genere, mi chiedevo da dove potesse arrivare...