11.1.09

L'infinito indefinibile

Dieci anni fa è morto Fabrizio De Andrè. E io non mi sento degna di attriburgli nessun aggettivo, anche se ce ne sarebbero almeno cento quasi perfetti. Io so solo che mio papà metteva qualche sua canzone in macchina, e io ascoltavo, come tutti i bambini. L'alternanza era De Andrè, Battisti, Antonella Ruggiero, Zecchino D'oro.
Ma io so che un giorno ho messo nel mio stereo Creuza de ma, e in quel momento ho cambiato dimensione, sono entrata in un altro mondo che mi sembrava di vivere in prima persona. Un universo che qualcuno mi proponeva ma che sentivo mio, pur non sapendo se lui l'immaginava veramente come me. Ecco, la sua grandezza è che con le sue canzoni è riuscito a fabbricare la chiave di ingresso della sua casa, ma ognuno può sognare le pareti di colori diversi. Questo nuovo ambiente prima sconosciuto diventa il proprio all'istante.
Io so che quel cd è il cd della svolta.

7 comments:

Riccardo said...

l'universo Deandreiano, il mondo di Fabrizio, le sue parole, le sensazioni che ispirano, la sua musica, sono carezze, sguardi lungimiranti, concetti nuovi.
Fabrizio era davvero il migliore.
Ed era un grande uomo, credo, penso. Il fatto è che ad amralo così tanto, sembra davvero di conoscerlo.

http://riciardengo.blogspot.com/2009/01/fabrizio.html

questo è stato il mio tributo di ieri.

Riciard

Anonymous said...

CIAO SARETTAAAAA!
Sono simona_rm
Ma allora non scrivi solo di sport, anche di musica vedo! Meno male.
Io in un blog che parla solo di sport, mi sento come il parmigiano sul budino: C'azzecco nulla!
OT
Posso scriverti anch'io? Come Chiara di Notte? Per capire cosa ne sarà di MC?
Ti abbraccio.

zia iaia

Sar@ said...

@ Riccardo: bello il tuo contributo, completo, interessante! E' bello che qualcuno con la sua arte sia stato capace di unire e non di dividere.

@ Simo - Zia Iaia: mitica!! Mi sa che farò qualcosa al di là dello sport per sparlare di altro!! Anche perchè il parmigiano sul budino mi fa orrore... Certo che puoi scrivermi, anzi, devi, perchè questa desolazione mi sta un pò stufando!!!! : DDD

Fully said...

Nessuno sarà mai più come De André.
Secondo me il più grande poeta italiano (ho detto poeta, non cantautore) del Novecento.
Un caro saluto

Sar@ said...

Ciao Fully! Si, sono d'accordo, poeta, cantautore, si dice il Bob Dylan italiano, ma con tutto il rispetto per il mio secondo cantautore preferito, De Andrè tutta la vita!!
A me dispiace un pò che hai chiuso il blog prima che potessi accorgermene, non è che possiamo tenerci minimamente in contatto? Poco poco, piano piano!

Anonymous said...

già Fabrizio De Andrè, se almeno ci avessero salutati con un suo brano...chessò, LE NUVOLE.
Invece no, con I Dari!!! Ma si può? Se non te ne fossi accorta tu non ci avrei mai fatto caso.
....i dari...mamma mia.
simona_rm

intelligence said...
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