11.8.07

Universiadi


Sono cominciate le universiadi estive a Bangkok, olimpiadi studentesche che hanno ormai raggiunto un livello sportivo di eccellenza. Le mascottes sono carine, coniglietti a 3D. Il sito fa un'ottima impressione, tradizionalista ma pacifico. Lo stemma è quello reale, ringraziano il re di Thailandia, Bhumibol Adulyadej; lo chiamano "the athlete king" perchè è uno sportivo.
Le universiadi sono giunte alla 24esima edizione, gli sport sono atletica, nuoto, pallanuoto, tuffi, basket, pallavolo, calcio, judo, ginnastica artistica, tennis, ping pong, badminton, softball, scherma, golf, taekwondo, tiro a segno. Il motto è "all becomes one". Questo spirito unitario è sempre stato presente nelle universiadi, tanto che per ogni premiazione al vincitore viene dedicato l'inno degli studenti (che è anche in sottofondo nel sito) invece dell'inno nazionale. Le universiadi sono organizzate dalla FISU (federazione internazionale sport universitari), la cui sede è in Belgio. Sono biennali, quindi considerando quant'è lunga la mia laurea potrei ancora avere speranza! Le prossime saranno nel 2009 a Belgrado.
Sarà questa musica, o forse il confronto con le prossime olimpiadi, ma sono pervasa da senso d'appartenenza, solennità e pace! W le universiadi!
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8.8.07

OT: V-day

Scusate per l'OT, ho cercato di resistere ma non ce la faccio più! Oggi salta fuori che hanno inventato l'inno per questo V-Day...La trovo geniale come idea!
Il video è in bianco e nero, perchè questa politica ha perso colore, è sbiadita, è vecchia, anacronistica! Anche qui sporchiamoci le mani, agiamo per cambiare!

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Qui le notizie fioccano!



Qui le notizie fioccano! Mi è appena arrivata una mail dalla Cina. Scena: vedo l'indirizzo olimpico, gioisco e penso che mi debbano chiedere meglio cosa so fare e tante altre informazioni. Poi la apro e trasalgo: è scritta in cinese! Capisco solo 2007...
Dopo questa lunga e angosciante suspence, vedo che hanno tradotto in inglese, e leggo tutti i ringraziamenti per l'idea di contribuire al progetto olimpico, i soliti complimenti, e l'auspicio che io continui a impegnarmi per preparare le olimpiadi e per pubblicizzarle. Ora, sul primo punto ci sono, per la pubblicizzazione non so...
So che può sembrare contradditorio che un blog intitolato "Pechino 2008... stiamo arrivando!" riporti tutte queste notizie sconfortanti, ma:
1) voglio fare la volontaria per capire un pò meglio lo spirito olimpico, per non essere solo un'osservatrice, ma per "entrare" in quest'evento.
2) A questo punto andare in Cina può aiutarmi a avere un quadro più chiaro e certamente più corrispondente alla realtà, e potrei dire veramente cosa succede perchè l'ho visto coi miei occhi.
3) Cerco sempre di essere onesta e sarebbe PROFONDAMENTE disonesto sia nei miei che nei vostri confronti far finta di niente, questa sarebbe la solita cattiva e comoda informazione, di cui ne abbiamo piene le scatole. Voglio dare in questo blog tutte le notizie di cui dispongo perchè tutti decidano liberamente.
4) Credo che a volte per "combattere" un certo tipo di sistema, il primo passo è conoscerlo fino in fondo, il secondo è sporcarsi le mani.
5) Voglio testimoniare che ai vertici olimpici possono esserci persone poco limpide, ma che come tanti altri credo profondamente nelle olimpiadi e in tutti i significati che hanno (o che dovrebbero avere).
6) Troppo giallo stanca: saranno quasi tutti volontari cinesi, qualche straniero non guasta! (questo dovremmo spiegarlo ai soci del BOCOG).
7) Prima di boicottare la Cina dovremmo boicottare le nostre industrie che ci propongono il made in China! E' troppo facile pensare "grande google grande yahoo grande microsoft" quando guadagnano in Cina dopo aver ceduto ai diktat censuratori. E' troppo facile comprare i prodotti cinesi perchè costano di meno e poi boicottare la Cina.
8) Vorrei tentare l'impresa di andare là senza sapere il cinese e essendo mancina!

Quindi a Jacques Rogge (presidente del CIO) vorrei chiedere qualche cosa:
Perchè, caro Jacques, non esplicitate che non è giusto che i volontari sappiano il cinese?
Perchè, caro Jacques, avete scelto la Cina L'UNICO ANNO olimpico in cui posso permettermi un viaggio di un mese in barba(papà) a tutte le denuncie sui noti problemi dittatoriali?
Perchè, caro Jacques, non obblighi a mettere il sito dedicato ai volontari anche in inglese? Alla fine della mail mi invitavano su questo sito, e si potevano scegliere due lingue, cioè due tipi di cinese! Ho provato con translate di google, che non ce la fa, per cui è come se per me non esistesse.
Perchè, caro Jacques, non hai fissato (o perlomeno dal tuo sito non traspare) un numero minimo di volontari stranieri? Ma soprattutto, caro Jacques, perchè hai scelto la Cina quando si sapeva già che non avrebbe accettato di buon grado volontari stranieri? One world one dream...
Perchè, caro Jacques, dato che hai scelto la Cina per motivi economici e pubblicitari, non hai pensato che se sposti le gare i tuoi amati sponsor e le tue amiche pay-tv potrebbero mandare tutto all'aria?
Perchè, caro Jacques, ti sei esposto al boicottaggio ad esempio di Francia e Australia? Le gare di nuoto che senso hanno senza gli australiani?
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Conto alla rovescia



Oggi in Cina festeggiamenti mastodontici per i 366 giorni prima delle olimpiadi (tutti dicono 365, ma gli anni olimpici sono bisestili! Io rimango convinta sul 366). Un milione di cinesi sono scesi in piazza Tienanmen, sfidando lo smog odierno. Numerose le polemiche su vari fronti: da un lato gli attivisti Tibetani, poi l'Australia che ha accolto il Dalai Lama (esiliato) e per questo è stata accusata dalle autorità cinesi, reagendo con un secco e condivisibile "che Pechino rispetti la democrazia almeno negli stati stranieri"; come se non bastasse sono stati fermati ieri altri giornalisti, contrariamente alle promesse fatte per garantire minimamente la libertà di stampa. Per cui, come sempre, olimpiadi dai due volti: uno colossale, illuminato, prestigioso, dalle grandi ambizioni, moderno, tecnologico, amichevole; l'altro colmo di oppressione, di violazione dei diritti umani, dittatoriale, sporco, disonesto, sfruttatore.
Le promesse che hanno fatto sono evanescenti, destinate a non avere futuro, il solito "tranello" per inculcare tranquillità, il solito pro-forma per tentare di salvare la faccia al CIO. Che nel suo sito ovviamente pubblicizza i giochi, celando tutte queste pecche certamente rilevanti. Mi piacerebbe sempre parlare bene delle olimpiadi, ma è un piccolo desiderio destinato a svanire, dato la piega che sta prendendo il CIO, che cede da un lato al comunismo, e dall'altro al capitalismo sfrenato degli sponsor. Tra l'altro -in un'epoca in cui per migliorare anche solo di qualche centesimo ci si dopa- trovo incredibile che si debbano spostare le gare a causa dello smog. Siccome le olimpiadi sussistono perchè esitono atleti che dedicano la vita allo sport son i primi che vanno tutelati!

Questo scrive Repubblica:
PECHINO - E' cominciata la festa del "countdown". Un milione di cinesi hanno invaso le strade di Pechino per celebrare la scadenza di un anno all'apertura delle Olimpiadi del 2008, che si svolgeranno nella capitale della Cina. In piazza Tienanmen, è stato salutato il passaggio dai 366 giorni mancanti ai 365. Sull'orologio presente in piazza, il nuovo numero è comparso alle 20 locali (le 14 italiane): il numero 8, sinonimo di fortuna nella tradizione cinese, si conferma simbolo dei Giochi che cominceranno appunto l'8/8/2008. Alla cerimonia hanno assistito il presidente del Cio Jacques Rogge e i rappresentanti di 205 comitati olimpici nazionali.
Ma se l'apparato prepara lo storico evento con toni trionfalistici, i problemi - guardando al di là dello sfarzo dei preparativi - esistono, eccome. Sul fronte dei diritti umani, oggi, quaranta dissidenti cinesi, tra cui la fondatrice dell'associazione delle Madri di Piazza Tienanmen, Ding Zilin hanno diffuso una lettera aperta alle autorità cinesi affinché vengano liberati di tutti i detenuti per reati d'opinione.
Nella lettera, che è anche indirizzata al presidente del Comitato Olimpico Internazionale Jacques Rogge e "ai leader dei paesi democratici", i dissidenti denunciano "la sistematica negazione dei diritti umani ai nostri cittadini mentre - e in alcuni casi perché - stanno procedendo i preparativi per le Olimpiadi".
Sette le richieste che i firmatari rivolgono al governo: amnistia per i detenuti di coscienza; frontiere aperte per far rientrare gli esuli; libertà di lavoro per i giornalisti cinesi e stranieri; indennizzi adeguati per le vittime delle espropriazioni legate alle opere olimpiche; protezione dei lavoratori edili, in gran parte immigrati; fine delle operazioni di polizia contro coloro che presentano petizioni; creazione di un comitato di cittadini per il controllo delle spese olimpiche.
Richieste che per ora sembrano cadere nel vuoto. Mentre non s'è spenta l'eco del fermo subito ieri dai giornalisti internazionali che avevano partecipato a una conferenza stampa "non ufficiale", gli attivisti filotibetani che ieri avevano inscenato una protesta ai piedi della Grande Muraglia risultano tuttora detenuti. Intanto, le comunità di esiliati del Paese himalaiano hanno annunciato per oggi manifestazioni di protesta in diverse città tra cui Londra, Città del Messico, New Delhi e Città del Capo. Il Tibet è stato occupato nel 1950 dall'esercito cinese. Nel 1959 il leader spirituale tibetano, il Dalai Lama, è fuggito e da allora vive in esilio in India.
Ma non sono solo i diritti umani a tenere banco. Sul fronte tecnico-sportivo, oltre ai dubbi sullo stato d'avanzamento dei lavori, a dettare l'agenda del Comitato olimpico è l'allarme smog, il problema della quasi perenne nube che avvolge la metropoli cinese e contro la quale sarebbe stato fatto poco o nulla. Una situazione così seria, ha dichiarato il presidente del Cio Jacques Rogge durante i festeggiamenti per il "countdown", da poter addirittura modificare il programma delle gare. "La variazione d'orario di alcuni eventi è un'ipotesi da considerare - ha detto - non sarebbe necessaria per tutti gli sport: gli eventi di breve durata non costituirebbero un problema ma per altre discipline l'ipotesi è da prendere in considerazione". A rischio le gare di durata, come il ciclismo, per il quale si prospetta un posticipo dell'orario d'inizio, se non addirittura un rinvio giorno, per giorno, in base ai dati dell'inquinamento. Insomma, chi era "solo" abituato ai posticipi da maltempo delle Olimpiadi invernali, dovrà rivedere le proprie certezze.
A preoccuparsi dello cinese non è solo Rogge. Il presidente del comitato olimpico australiano John Coates, che si trova a Pechino ha detto che - di sicuro raccomanderemo ai nostri atleti di non venire qui con troppo anticipo: ne ricaverebbero soltanto l'aumentato rischio di prendersi qualche malattia respiratoria o di tipo gastrico. Quindi, li faremo venire a Pechino solo quattro o cinque giorni prima delle gare".
Altro grido d'allarme sul doping. Arriva da Werner Franke, docente dell'università di Heidelberg e massimo esperto tedesco in materia. "La Cina è il principale produttore e fornitore di doping a livello mondiale - ha detto il biologo molecolare al quotidiano "Thuringer Allgemeinen', puntando il dito contro l'ampio uso di sostanze illecite soprattutto nel nuoto e nell'atletica leggera. "Boicottare i Giochi sarebbe un segnale. Sarebbe la ribellione dello sport pulito". Franke recentemente ha sollevato sospetti sul vincitore del Tour de France, lo spagnolo Alberto Contador e ha consegnato alla polizia tedesca documenti che accuserebbero l'iberico.
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7.8.07

Buon compleanno Pinguino!



Il mio blogghettino-pinguino compie un anno!
Un anno fa sono capitata sul sito ufficiale delle olimpiadi, con una velocità disarmante -per me insolita- ho pensato che potevo coronare il mio sogno di partecipare alle olimpiadi facendo la volontaria. E poi (non so veramente come) sono capitata sul sito di blogger, che trionfante proclamava: apri un blog, è semplice, è gratis! Pronti! Fatto subito anche quello...
E non poteva che essere sportivo! Appena sento la parola sport mi si drizzano le antenne, mi si illuminano gli occhi. C'è stato un periodo in cui avrei voluto fare la giornalista sportiva, ma poi ho pensato che dopo qualche anno mi sarei stufata, ho bisogno proprio di sentirmi utile per la società. E quindi il mio sogno è di fare l'ortopedico, per aiutare i ragazzi a tornare a far sport, magari lavorando con le squadre per prevenire gli infortuni. Vorrei far si che chi non si può più muovere torni a farlo. E quindi questi "report" sportivi sono un bell'hobby!
Scrivo sempre in modo molto istintivo, spesso non seguo i canoni del giornalismo sportivo... Quando invece mi esprimo in modo un pò più tecnico è perchè mi viene così. Del resto sono così appassionata che a volte la forma giornalistica -per certi aspetti giustamente rigida- non lascerebbe trasparire il mio coinvolgimento emotivo!
Poi a volte esco dal tema, quando succedono cose che mi sconvolgono mi devo sfogare, non mi basta commentare su altri blog dicendo la mia! Anche in questi casi la sintassi può essere sorpassata dalla necessità di "decomprimere" la mia indignazione (e qui chiedo umilmente perdono). Posso sembrare polemica, ma è perchè tengo ai miei princìpi e mi dispiace vedere che a volte il mondo non solo non mi corrisponde, ma lo vedo disumanizzato...E non posso che arrabbiarmi e rattristirmi...E mi arrabbio anche perchè non ci sto a rassegnarmi, non mi piacciono i qualunquisti del "tanto non cambierà mai niente", "tanto lo fanno tutti", "tanto cosa conta pensare, tutto va come deve andare (oddio sto cominciando a ripetere le parole di Max Pezzali!)". Certo ci si espone, perchè non tutti sono d'accordo con le mie idee (fortunatamente), ma adoro mettermi in gioco! E sembrerà incredibile, ma questo blog mi ha fatto crescere, e in un certo senso sono cresciuta con lui...Per cui non mi resta che ringraziare il mio istinto del 7 agosto dell'anno scorso (tra l’altro noto adesso che 07-08-07 è una data palindromica, che mi porti fortuna???), e tutti voi che mi leggete! Ogni visita per me è un successo! Adesso poi state aumentando e mi state aiutando a realizzare il sogno di raccontare lo sport, aspettando le olimpiadi, il più grande evento mondiale.
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6.8.07

Pallamano


Oh caspita, con tutto questo fervore per preparare il compleanno del blog -che sarà domani, vi aspetto numerosi per festeggiare, vi offrirò in cambio la mia solita simpatia ; D- mi stavo dimenticando lo sport della settimana: pallamano!
Così faccio un regalino simbolico a mia sorella che giustamente pretende un pò di spazio per questo sport che non ho mai messo in risalto...Ma adesso è ora di cominciare! Anche perchè la squadra di Mantova è in A1, quest'anno sono arrivate terze, ma hanno acquistato le tre giocatrici migliori del Sassari (campionessa d'Italia per 3 volte consecutive), e quindi si candidano per lo scudetto. Certo sono partite la mitica Bobo e la super-Karina, di cui mia sorella parla estasiata...Che fortuna la sua, giocare in squadra con queste campionesse, in una società ai vertici...La cosa in assoluto più divertente di quando giocavamo a pallamano a scuola era saltare fuori dall'area (come da regolamento) e tirare vicinissimo al portiere, un pò come fa Huanhuan!
Bene chiudiamo questa parentesi casalinga, adesso libero la wikipedia che c'è in me. E' stata inventata da un tedesco, è approdata alle olimpiadi del 1920 al 1936, per poi sparire e ritornare a Monaco 1972. Dominano la scena internazionale i paesi dell'est europeo, Romania, Ungheria, all'epoca anche URSS e Germania dell'est. In Italia questo sport è appena diventato professionistico, speriamo in futuro di poter competere con le nazionali più titolate, auspicando una sorpresa olimpica!
Adesso hanno inventato il beach handball, deve essere carino!
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5.8.07

L'Italia cestista vince. E convince?



L'Italia ieri si è aggiudicata il trofeo Gianatti battendo la Croazia 72-66. Partita ben più combattuta di quella della fase eliminatoria, con una lotta serrata punto a punto. Questa volta, la nazionale non è riuscita a prendere il volo negli ultimi due quarti, perchè la croazia ha sempre dato filo da torcere. E' tornato Hackett, che ha fatto una buona prestazione; anche Bulleri è stato trascinante. Decisivi però i due minuti finali, in cui il coach si è giocato il trio delle meraviglie Bargnani-Belinelli-Gallinari, che hanno piazzato il parziale 7-0 decisivo. Hanno chiuso rispettivamente con 12, 15 e 14 punti. Quindi cinque vittorie consecutive per l'Italia che sembra in crescita. Adesso tre giorni di riposo, poi la squadra è attesa a Cagliari per proseguire il cammino di preparazione. Recalcati si mostra soddisfatto, e dice: "siamo più avanti di quel pensavo, ma dobbiamo essere più continui e più intensi in difesa". E' contento anche perchè la squadra ha voglia di vincere. Certo dobbiamo considerare che i tre delle meraviglie devono dimostrare sempre più di cosa sono capaci, e -forse per la prima volta- c'è ampia scelta in tutti i ruoli, per cui sarà difficile scegliere i 12 giocatori da portare all'europeo sui 18 che si stanno preparando. Anche in allenamento, tutti si impegnano al massimo, perchè anche una palla in più recuperata o una buona giocata possono aumentare la considerazione del ct. Quindi sicuramente il nostro punto forte è la miscela di gioventù talentuosa e di veterani più "quadrati", quello che è ancora da migliorare è la continuità di gioco -alterniamo buoni momenti a amnesie difensive o a brutte azioni in attacco- e la consapevolezza che bisogna rimanere coi piedi per terra giocando coralmente.
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4.8.07

Luna rossa ci abbandona



Posted by @Luca@ article - Agenzia Ansa Italia

Sempre sveglio nelle campagne 2000 e 2003 quando la Coppa delle Cento Ghinee "ormeggiava" ad Auckland. Black Magic appariva come una corrazzata inaffondabile. Bruttina nel 2000 quanto tremendamente efficace, estrema e affascinante nel 2003, ma delicata da condurre in virata e orza. Entusiasta di Valencia e incollato al televisore non appena mi era possibile. Dalle ceneri di Ita 74 e Ita 80 (soprattutto quest'ultima) è nata Ita 86 prima ed Ita 94 poi. Putroppo ancora i kiwis a rompere l'incantesimo di una Luna impetuosa. Risultato buono stante la base di partenza della seconda campagna (per l'appunto la rivoluzionaria Ita 80), anche se Prada era partita per vincere. Obiettivo mancato per gap tecnico (a detta degli esperti un buon 30% nei confronti di New Zealand) e scelte del pozzetto spesso discutibili (restante 70%). Non ci sarà seguito al mito. Peccato. Scandire strano quello della Coppa America, fatto di sindacati che vivono pochi anni e poi si sciolgono. Svolgimento atipico rafforzato da colui che detta di volta in volta le regole della competizione: il vincitore. Poi la leggenda: "non c'è mai un secondo classificato".
Luna Rossa incarna un'amore intenso. Una di quelle passioni verso cui non ti pondi domande. Ti lasci andare, vieni travolto dalle "sue" gesta. Un nome, uno scafo che travalica il semplice materialismo, assume identità, riempie l'animo sportivo con colore e gioia. Quant'è bella la vela, uno sport unico dove il blu intenso si fonde al sibilo del vento gonfiator. Ai colori e alla forza della natura si uniscono barche impossibili che solcano le acque con forza e classe, sbandate più che mai. Che fascino Luna Rossa, 25 metri fatti eleganza, capaci di rompere l'onda come poche barche nei suoi intensi dieci anni di vita. Una Luna Calante come il Moro e come altre leggende della vela, tanto per citarne una: Stars & Stripes di Dennis Conner.
Dietro la vela poi, tante contraddizioni e molti miliardi. Pochi eletti possono praticare uno sport simile a livelli simili. Il fascino però è immenso, anzi, rimane intatto e coinvolgente. Bertelli ritira il suo 51% di quote, oggi l'ufficialità del tutto anticipata qualche giorno fa dall'abbondono dello skipper Francesco De Angelis. Prada lascia. Forse per fondersi all'interno di un super team tutto italiano (fantavela?), forse per non esistere più e lasciare ai libri di storia il mito di un'imbarcazione che ha dato molto alla vela italiana e ai suoi tifosi.
- Le ragioni. Perchè Patrizio Bertelli è prossimo a sancire lo scioglimento di Luna Rossa. Io vedo più di un motivo:
  • una probabile classe Coppa America con scafi da 30 metri e non più da 25. Resetterebbe nuovamente i valori in campo, mettendo alla frusta progettisti e cantieri dei Challenge e ad esclusivo vantaggio del Defender.
  • motivi di ordine aziendale interni a Prada e il probabile mancato sostegno di Telecom Italia (non più in mano a Tronchetti Provera), che del sindacato di Patrizio Bertelli deteneva un consistente 49% di azioni.
  • Oracle. Larri Ellison non abbandonerà la sfida finchè non avrà riportato negli Usa la Coppa. Oracle Racing disponeva già in questa campagna del maggior budget disponibile: dichiarati ben 250 mln di Euro (ripeto, questo il budget dichiarato ufficialmente). Ingaggiato Russel Coutts, il patron statunitense vuol mettere sotto contratto Bradley William Butterworth. La fase finale prevederà la costruzione di un super team di stampo anglo - neozelandese. Oracle si presenterà nel 2009 con un equipaggio a cui mancherà soltanto Cristoforo Colombo. Sarà indubbiamente il sindacato favorito per la conquista della 33° edizione dell'America's Cup. Per evitare un destino scontato bisognerà osservare come Alinghi proverà a difendersi, magari mescolando nuovamente le carte. SUI 100 è uno scafo con una generazione di vantaggio sui Challenge, ma contro il team di progettisti che Ellison sta allestendo (ben 4 barche pronte al varo) anche un'ottima base di partenza potrebbe rivelarsi insufficiente.
Prada ha annunciato che dopo dieci anni e tre campagne di Coppa America non parteciperà alla 33/a edizione che si svolgerà a Valencia nel 2009. "Si è concluso un ciclo" ha dichiarato il patron di Luna Rossa e del Prada Group, Patrizio Bertelli. La decisione di far partecipare o meno Luna Rossa all'Americàs Cup 2009 "é stata valutata a fondo" e "pur potendo già contare su significative risorse umane e finanziarie - spiega una nota - si è ritenuto che, dopo tre sfide, si sia concluso un ciclo". Dice Patrizio Bertelli, presidente e ad di Prada group: "Sono state tre sfide e dieci anni molto intensi, spesso esaltanti. E' stata un'esperienza indimenticabile e molto positiva sia sotto il profilo sportivo sia sotto quello umano. Voglio ringraziare tutto il team, il gruppo Telecom Italia, Intesa Sanpaolo, gli altri sponsor e lo Yacht Club Italiano, che ci hanno sostenuto con costanza ed entusiasmo". Ma anche per il Prada Group, le tre edizioni della Coppa America - sottolinea Bertelli - non sono state energie sprecate e tempo perso,anzi: "Anche sul piano aziendale - afferma il patron del gruppo - queste tre sfide hanno consentito di acquisire e maturare cultura, esperienza e visibilità preziose per il nostro gruppo. Mi auguro che un altro team italiano sia in grado di presentarsi alla prossima edizione e di tenere alto il nome dell'Italia in Coppa America".
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Italia in finale al trofeo Gianatti



Ieri sera l'Italia ha giocato la semifinale del trofeo Gianatti contro l'Australia (a sorpresa vincitrice contro la ben più titolata Serbia). E' finita 86-54, quindi partita letteralmente dominata. Abbiamo faticato un pò nella prima metà del match, più in attacco che in difesa, poi ci siamo sbloccati. Ottima la partita di Bulleri, al rientro dall'infortunio, che ha segnato 17 punti; buona la prestazione anche di Jack Galanda (13 punti) Gallinari (12 punti e 8 rimbalzi) e Belinelli (11). Erano a riposo Bargnani, Vitali e Mordente.
Anche in questa partita è sembrata una buona squadra, compatta, buono il gioco corale anche se nei primi due quarti i tiri non entravano; ottima la difesa durante tutta la partita, non abbiamo concesso niente.
Sicuramente lo scorcio più sui generis è stato circa a metà del terzo quarto quando con l'Australia in attacco Franco Lauro (telecronista rai) ha esclamato candidamente: Miiii! L'Australia ha fatto canestro e lui ha ricominciato con scioltezza la sua telecronaca come se niente fosse successo! Altra cosa divertente è la sua voglia di tripla: esclama "TRRRRIPLAAA!!" anche quando il giocatore è palesemente coi piedi nell'area. Ma a noi piace così!
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3.8.07

Restyling



Vi piace la nuova facies del blog?
Spero di si, è stato piuttosto faticoso, più emotivamente che per la parte "tecnica". Prima si era creato un equilibrio, adesso cambiarlo è stata una decisione un pò sofferta! Ma avevo bisogno di più ordine, di qualcosa di più "professional". In più ci stiamo avvicinando al compleanno del blog, deve avere un vestito elegante! La mia nuova passione è la nuvoletta di fianco ai commenti...Invece non mi soddisfa molto la freccettina di fianco al titolo, magari provo a toglierla con l'HTML.
Questo codice quasi sconosciuto mi sta facendo impazzire! Come quando facevo informatica alle superiori non sopporto che ci sia tutto perfetto e per una barrettina o per due virgolette dà errore e non capisce niente, uffa potrebbe esser più intelligente! L'ho fronteggiato per reinserire il contatore delle visite, prima mi dice che devo mettere le virgolette. Allora provo in varie posizioni, poi ne trovo una, e lui da dispettoso mi dice che devo mettere un altro tag di chiusura! E allora anche li provo in tutti i luoghi possibili, lui imperterrito continua: Error error error. Quindi eroicamente l'ho messo al posto delle virgolette che avevo tolto!! Sara 1 Html 0 !!! Tra poco, o forse domani proverò a togliere la freccina, concedendo la rivincita all'html...Ma vincerò ancora!
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2.8.07

Sempre basket sempre in quel di Bormio



Ieri sera match sempre per il trofeo Gianatti contro l'ostica Croazia. Esame superato brillantemente, con punteggio finale di 81-70. Questa volta, a parte un pò di fatica all'inizio del primo quarto, l'Italia ha espresso mediamente un buon gioco. Ancora buone le prestazioni di Bargnani e Belinelli, sempre col punteggio in coppia (16 punti procapite). La "terza B" Basile ha giocato un'ottima partita, di sostanza, senza frivolezze, e ha segnato 11 punti. Buono anche il ritorno del capitano Giacomo "Jack" Galanda. Questi innesti e probabilmente una lavata di capo del coach Recalcati hanno contribuito all'aumento considerevole della concentrazione e del gioco corale. Abbiamo visto meno tiri forzati, meno numeri ma più concretezza, tanto auspicata da tutti i veterani. Anche in questa partita, forse abbiamo concesso qualche tripla di troppo, ma soprattutto troppi rimbalzi, quasi mai riuscivamo a recuperar palla dopo un loro tiro sbagliato...Ma era fondamentale ritrovare la concentrazione e riportare i piedi per terra, senza sentirsi troppo fenomeni! Adesso siamo approdati in semifinale, sarà domani.
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Funpage




Ragazzi se siete tristi, o pensosi, o semplicemente senza niente da fare per cui nella sezione avere tempo da perdere, ho scoperto la funpage del sito ufficiale delle olimpiadi. Ci sono sfondi per il desktop, screensaver e giochi...Protagonisti niente meno delle mascottes!

Mi soffermerei un attimo sui giochi: ce n'è uno calcistico, calcio a sette credo non ho fatto in tempo a capirlo, per me profana della playstation adrenalina a mille, un continuo pigiare i tasti senza sapere in realtà perchè. La cosa più esaltante è che i portieri parano tutto, si prendono più pali che tiri in porta, non esiste il "fuori", quando la palla tocca il bordo rimbalza a velocità futuribile! Insomma un gran caos!...Ma vale la pena provare!
Ci sarebbe il baseball, ma proprio il mio computer non me lo vuole aprire!...Ditemi voi!
Poi passiamo al mio preferito, cioè una balena che coi suoi spruzzi fa volare un windsurf in modo che eviti gli scogli, ma senza soffiare troppo perchè in alto ci sono i gabbiani in agguato. Aggiungerei l'emozione del bonus con la stella marina. Bè, in questo sono proprio una potenza!
Poi c'è un gioco in cui bisogna prendere le medaglie volando senza cadere. Un motivo in più per odiare la forza di gravità, anche quella virtuale! Per passare la "missione" bisogna fare 10000 punti. Mi sono messa d'impegno, credo di aver giocato quaranta volte, ma ormai mi ero prefissata l'obiettivo e dovevo raggiungerlo! Ovviamente prima di riuscirci sono passata per il 9940...C'era in sottofondo una musichetta carina, ma per essere più performanti consiglio dopo la ventesima partita di mettere la funzione "muto". Si controlla con il mouse...Andavo così fiera del mio, così piccolino e così economico, e stavo cominciando a chiedermi se ci fossero sostanziali differenze con quelli più all'avanguardia. Con questo gioco l'ho capito!
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1.8.07

Beach Volley in ritardo!















Si sono conclusi il 29 luglio i campionati mondiali di beach volley a Gstaad.
A Gstaad?? In Svizzera?
Si, fantastico, il campo in sabbia con le solite gradinate, tutto normale fino a quando la telecamera non allarga il campo e si vedono le montagne intorno. Già mi immagino le scene per portare su la sabbia, coi camion sulle stradine a rampare, Heidi che chiede al nonno cosa sta succedendo e Neve che abbaia furioso. Anche le pecorelle sono un pò preoccupate...
Per la cronaca, hanno vinto gli statunitensi Rogers e Dalhausser contro i russi Barsouk e Kolodinsky in 45 minuti con il punteggio di 21-14 21-16. Per gli americani è stata più impegnativa la semifinale, in cui hanno battuto a sorpresa in tre set i favoritissimi brasiliani Emanuel e Ricardo, spezzando così il dominio sudamericano che durava da 6 anni. Il terzo posto è andato agli austriaci.
Anche in campo femminile vittoria degli Stati Uniti con Misty May-Treanor e Kerri Walsh, sul gradino più alto del podio per la terza volta consecutiva. La vittoria è stata netta, schiacciante, non c'è mai stata partita, e infatti il match si è concluso in soli 39 minuti contro le cinesi Jia Tian e Jie Wang con il punteggio di 21-16 21-10. Cina che comunque è in crescita (come in tanti sport in questo periodo) in vista delle olimpiadi.
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Basket in quel di Bormio


Ieri sera l'Italia ha giocato contro l'Austria al trofeo Gianatti, vincendo 86-65.
Risultato ampiamente pronosticato, ma l'Italia non ha brillato. E' vero che Belinelli e Bargnani hanno segnato 21 punti a testa, è vero che il baby Gallinari ha fatto 8 punti e 9 rimbalzi, ma tutta la partita (soprattutto la prima metà) è stata pervasa da sufficienza e supponenza da parte dei nostri. La concentrazione non è eterna, ma in tante azioni invece di giocare coralmente, facendo magari un passaggio in più, si è tentata la tripla, o tiri improbabili. In tanti dicono che questa è la più forte Italia di sempre, è la più alta, ma è anche vero che i più talentuosi sono anche i più giovani, e bisogna stare attenti. Per questo ieri sera è stato utile il veterano Marconato (magicamente è ancora in nazionale), fantastico sotto canestro (8 punti e tanta fisicità) ma anche "quadrato", ordinato, ha spinto i suoi compagni a un gioco migliore e più ragionato. Si è messo in mostra anche Crosariol, con 9 punti.
Abbiamo lasciato anche troppo libero di tirare l'austriaco Stazic, che ha infilato triple su triple. Cimunque l'Italia si è sbloccata solo nel terzo quarto, e poi ha dilagato.
Ieri sera mancavano gli esperti Bulleri, Galanda, Soragna e Mason Rocca per infortunio (Mason sembra avere la situazione peggiore, partirà per Roma per un controllo, la sua partecipazione agli europei è a rischio).
Certo è che questa nazionale fa ben sperare, anche perchè sono numerose le soluzioni tattiche per Recalcati, che ieri sera ha anche provato Gallinari come play; se i ragazzi avranno sempre voglia di crescere e dimostrare quanto valgono e quanto vale l'Italia cestista gli europei saranno quantomeno divertenti!
Intanto stasera ci attende la seconda partita del trofeo, che si preannuncia ben più impegnativa, contro la Croazia. Diretta su Raisport sat dalle 20 30.
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Ancora bufera



Marco Ansaldo - La Stampa

Alberto Contador era appena atterrato all’aeroporto madrileno di Barajas, dove l’attendevano per il trionfo, che le agenzie riprendevano le dichiarazioni di un esperto tedesco di antidoping, il professor Werner Franz, sulle prove del suo coinvolgimento nell’Operacion Puerto.
«Ho visto più volte il suo nome nei verbali della Polizia spagnola - ha detto lo scienziato alla tv pubblica Zdf - e la sua vittoria al Tour è il più grande inganno nella storia dello sport». Franz ha studiato quel materiale e la sua testimonianza rivela un particolare nuovo: finora si sapeva che Contador era citato nel rapporto insieme ai suoi compagni di squadra dell’allora Liberty Seguros perché nei primi mesi del 2005 il team spagnolo stava preparando un programma di doping per tutti i corridori, inoltre compaiono le sue iniziali in un altro appunto del dottor Fuentes. Per i giudici non era materiale sufficiente ad indagarlo.
Ora però lo scienziato tedesco lascia capire che c’è dell’altro e che, in un certo senso, l’inchiesta (che ha portato alle squalifiche di Basso e Ullrich) è stata generosa con i ciclisti spagnoli e con gli atleti di altri sport, tra i quali pare ci fossero famosi tennisti e calciatori. Contador non ha replicato a Franz. Madrid in serata gli ha regalato una notte di entusiasmo alla Puerta del Sol, poi andrà in vacanza. «La mia speranza è che ora si apra una nuova stagione del ciclismo e che il successo di un giovane al Tour aiuti a ricostruire un’immagine», ha detto la maglia gialla.
Forse non sarà così. In Francia si è espressa una generazione nuova, quella di Contador, del colombiano Soler e del tedesco Gerdemann. Il basco Txurruka ha preso il premio per la combattività. Sono ragazzi sotto i 25 anni, dovrebbero rappresentare il futuro pulito del ciclismo. Eppure su Contador si rincorrono i sospetti e Soler nei giorni scorsi era inseguito dalle voci di una sua positività, voci tanto insistenti che ha dovuto intervenire Prudhomme, il patron della corsa, per smentirle. Se anche i giovani entrano nel frullatore è finita. Già così il ciclismo esce dal Tour con le ossa rotte. Lapo Elkann l’ha addirittura paragonato «al wrestling, dove è evidente l’inganno. Noi sportivi ci sentiamo sconcertati e presi in giro». Sentimento condiviso dagli organizzatori della corsa francese che hanno congelato i premi dell’Astana, della Cofidis e della Rabobank, le squadre di Vinokourov (licenziato ieri dal team), Moreni e Rasmussen. In attesa di capire se la stessa sorte toccherà anche alla Saunier Duval che ieri ha sospeso lo spagnolo Iban Mayo (vincitore di una tappa al Giro) per la positività all’Epo in un controllo del 24 luglio.
«Ci consola l’affetto del pubblico - ha commentato il presidente della Federazione italiana, Di Rocco -. Nei momenti di difficoltà il pubblico non ci lascia, anzi partecipa al nostro sport». Di Rocco ha anche parlato dei processi per doping. «In generale c’è stata troppa teatralità nei protagonisti. Il procuratore Torri sta facendo un ottimo lavoro ma in alcune circostanze sarebbe meglio parlasse meno». Infine una stoccata al presidente dell’Uci, McQuaid: «La loro strategia è distruggere quello che funziona, si è visto al Tour. Portano il ciclismo in Bahrein per fare soldi ma sono Italia, Francia e Spagna a rappresentare il 70% del movimento e non è colpa nostra se siamo più avanti. McQuaid è la brutta copia dell’ex presidente Verbruggen». Poiché Di Rocco è uno dei candidati più credibili alla presidenza dell’Uci, se fanno fuori McQuaid, si può dire che la campagna elettorale è partita.
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